PERCHE’ BISOGNA INSEGNARE IL VINO NELLE SCUOLE

Donne del vino progetto D-VinoRoberta Lanero Roberta Urso, Antonietta Mazzeo Donatella Cinelli Colombini

PERCHE’ BISOGNA INSEGNARE IL VINO NELLE SCUOLE

DOPO 4 ANNI DI SPERIMENTAZIONI LE DONNE DEL VINO TRASFORMANO IN DIGITALE IL PROGETTO D-VINO SULL’INSEGNAMENTO DEL VINO NEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI E PER IL TURISMO

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

E’ utile insegnare il vino nelle scuole che preparano i futuri managers dei ristoranti, dei grandi alberghi, delle agenzie di viaggio e degli uffici turistici?
Il successo travolgente della sperimentazione dei corsi D-vino, durato 4 anni e condotto in 50 scuole di tutte le regioni d’Italia, sembra dire di si.

Adesso le Donne del Vino lo trasformano in mini-lezioni digitali con l’intento di diffonderlo in tutte le scuole alberghiere e turistiche d’Italia 

I TURISTI CONSIDERANO L’ENOGASTRONOMIA LA SECONDA ATTRATTIVA DELL’ITALIA

Il progetto D-Vino parte da una riflessione: i turisti esteri percepiscono l’enogastronomia come il secondo, ma a parere di alcuni esperti è il primo, motivo per scegliere l’Italia come destinazione di viaggio. Quello su cui tutti gli studiosi concordano è che cib0 e vino sono in cima alla lista delle cose apprezzate dagli stranieri dopo il viaggio.

Eppure nelle scuole alberghiere italiane il corso da sommelier non è obbligatorio e c’è solo quando i presidi riescono a organizzarlo mentre negli istituti turistici l’insegnamento dell’enogastronomia manca in tutto il territorio nazionale.
Questo limita le prospettive di successo professionale degli studenti. Inoltre ha un effetto negativo sui consumi  dei turisti  e indirettamente sulle DOC e le DOCG italiane perché far conoscere meglio i nostri vini ai turisti significa creare degli ambasciatori nei loro Paesi di origine e questo aumenta le prospettive di esportazione.

Infine far conoscere la cultura del vino mostra ai giovani quanto un piccolo assaggio di vino sia più interessante e socializzante di un’enorme bevuta di super alcolici,  di quanto il turismo in cantina faccia trovare amici  e sia più salutare e dello sballo fuori controllo. In altre parole trasforma gli studenti in propagatori di un consumo moderato e responsabile.

 

IL PROGETTO D-VINO E IL SOGNO DI INSEGNARE LA CULTURA DEL VINO NELLE SCUOLE ALBERGHIERE E TURISTICHE

Il progetto D-Vino fu lanciato nel 2021 a Firenze, in occasione degli eventi di avvicinamento al G20 Agricoltura, ha avuto tre protagoniste: Roberta Urso, Antonietta Mazzeo e Roberta Lanero. A loro dobbiamo la prima sperimentazione in Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia, dove sono stati messi a punto i temi delle lezioni di ogni corso puntando a un insegnamento molto pratico in cui produttrici, ristoratrici, ricercatrici, giornaliste, social media managers, grafiche, architette, avvocate, sommelier … portassero la testimonianza diretta della loro attività. Il progetto si è progressivamente allargato in tutte le regioni italiane, in 50 istituti turistici e alberghieri coinvolgendo 2.500 studenti di tutta Italia e oggi si propone come modello di formazione efficace e capace di coinvolgere i giovani nella cultura del vino e portarli a un consumo responsabile.

 

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono la più grande associazione al mondo dedicata all’enologia femminile. Fondata in Italia nel 1988, conta oggi oltre 1.200 socie tra produttrici, enotecarie, sommelier, ristoratrici, giornaliste, consulenti, architette e professioniste del settore. Presente in tutte le regioni italiane con delegazioni attive, l’associazione promuove la cultura del vino e valorizza il ruolo delle donne lungo tutta la filiera, con un impegno costante su sostenibilità, innovazione, formazione e inclusione.

Tra i progetti più rilevanti:
– D-Vino, che porta l’educazione al vino negli istituti alberghieri e turistici italiani;
– Essenze di Vite, iniziativa con Ais che prevede la formazione gratuita di sette giovani donne, selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e Turistici.
– il Forum Mondiale delle Donne del Vino, rete internazionale con 12 associazioni estere;
– studi sul gender gap in cantina, campagne contro la violenza di genere e promozione del turismo del vino e dei vitigni autoctoni.



                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.