FIGLIE DI UNA DOC MINORE – LA SICILIA DELLE DONNE E DEL VINO
L’INTRODUZIONE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI AL LIBRO CHE RACCONTA LE DONNE CHE STANNO CAMBIANDO IL VOLTO DEL VINO SICILIANO. INTERVISTE E RACCONTI DI 24 DONNE

Figlie di una Doc Minore – La Sicilia delle Donne del Vino
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Il libro “La Sicilia delle donne del vino” (Kleos Press pp 141 € 20) di Valeria Lopis è un meraviglioso affresco dell’enologia siciliana raccontata attraverso le protagoniste femminili. Scrivere la prefazione di questo volume è stato un’emozione e un onore. Leggetelo, vi farà capire una terra feconda e ospitale dove le persone, la storia e la natura si uniscono formando un capolavoro.
Parlare delle Donne del vino e del loro contributo al cambiamento del vino italiano e specificamente del vino siciliano, richiede qualche riflessione preliminare.
In Italia le donne dirigono un terzo delle imprese agricole. Si tratta di imprese piccole, più piccole della media nazionale. Per questo la loro superficie agricola utilizzabile cioè la SAU è circa il 21% del totale. Tuttavia, questo 21% produce il 28% del PIL agricolo. Quindi, se la matematica non ci inganna, le imprenditrici agricole sono più brave e performanti degli imprenditori maschi.
Andando a vedere l’indagine effettuata fra le Donne del Vino nel 2016 scopriamo cosa c’è all’origine di questi brillanti risultati: le aziende dirette da donne sono più diversificate, ambientaliste, internazionalizzate e orientate alla produzione di vini con denominazione. In altre parole, sono meno intensive e più orientate su prodotti e servizi di qualità. Questo spiega perché sono più resilienti e hanno retto meglio nel corso delle crisi recenti.






