LO STILE DI LEADERSHIP FEMMINILE DEL VINO E’ IL MIGLIORE
MIB TRIESTE SCHOOL OF MANAGEMENT PRESENTA A VINITALY 2026 LA SUA RICERCA SULLE DONNE IMPRENDITRICI DEL VINO: PIÙ VISIONE E PIÙ ATTENZIONE ALLE PERSONE

Donne del Vino e Mib Trieste disegnano il nuovo profilo del wine manager femminile
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Le imprenditrici del vino si rivelano più contemporanee dei colleghi maschi: creano azienda più strutturate, proiettate nel futuro, attente della sostenibilità e capaci di valorizzare le risorse umane. Il profilo dei wine menagers donne è stato disegnato da un gruppo di lavoro del MIB Trieste School of Management che ha collaborato con le Donne del Vino.
Lo studio si intitola “Il ruolo delle donne nella trasformazione dei modelli di governance e di leadership nelle aziende vitivinicole” ed è stato presentato a Vinitaly il 14 aprile 2026. Sono state intervistate 152 imprenditrici e managers.
Pierpaolo Penco, che ha guidato l’analisi ed è il responsabile della formazione in Wine Business di MIB Trieste School of Management, ha messo l’accento sulla maggiore criticità del vino italiano che, a suo avviso, non è il vino in sè stesso <<ma la struttura delle imprese>> perché il modello tradizionale non è più adatto ad affrontare la complessità attuale. In questo scenario <<la leadership femminile emerge come uno dei fattori che accompagnano il passaggio verso organizzazioni più evolute, capaci di pianificare, delegare e lavorare sul lungo periodo>>.
Il punto centrale, che emerge dalla ricerca è netto <<non si tratta semplicemente di aumentare la presenza femminile, ma di comprendere quale modello di impresa stia emergendo. La leadership femminile si distingue per la capacità di integrare competenze, l’attenzione alle persone e la visione sistemica tra business e territorio>>. In altre parole le donne mettono in pratica il nuovo paradigma organizzativo delle imprese del vino prima e meglio degli uomini.
DAL LEADER CHE COMANDA DA SOLO ALLA GESTIONE AZIENDALE PIU’ COLLEGIALE
Il modello tradizionale dell’imprenditore carismatico, accentratore e decisionista, mostra oggi i suoi limiti. L’imprese attuali hanno bisogno di molteplici competenze e modelli gestionali più complessi del passato dove le persone impiegate sono più consapevoli degli obiettivi da raggiungere e anche più coinvolte. Le managers donne sono protagoniste di questa evoluzione grazie alla loro capacità di coordinare competenze diverse, formalizzare i processi e costruire valore nel tempo.
LA LEADER FEMMINILE DEL VINO DEFINISCE I RUOLI E DELEGA
Fra gli elementi più rilevanti del management femminile è la struttura delle aziende caratterizzata da una maggiore definizione dei ruoli e delle responsabilità. Questo significa avere sistemi di delega più chiari e una maggiore pianificazione strategica, inclusa quella della successione.
Il cambiamento non riguarda chi decide ma come si prendono le decisioni: in modo più strutturato, condiviso e orientato al futuro.
LA LEADER FEMMINILE DEL VINO GUARDA LONTANO E CREA RELAZIONI
Le aziende guidate da donne hanno piani a lungo termine:
• oltre il 75% indica la sostenibilità come priorità
• circa il 70% valorizza il territorio come asset strategico
• oltre l’80% adotta una prospettiva di lungo periodo
Le donne sviluppano la loro capacità di relazione mettendo le aziende che dirigono all’interno di un sistema complesso di rapporti, identità e valore.
RISORSE UMANE COME LEVA COMPETITIVA
Le donne hanno maggiore consapevolezza dell’importanza del capitale umano delle imprese che dirigono. Pongono attenzione a retention dei talenti (circa 78%), formazione continua e qualità del clima organizzativo.
Il giudizio di valore dei dipendenti si sposta dalla sola performance produttiva includendo la capacità di attrarre, motivare e far crescere le altre persone.
SONO BRAVE MA LE DONNE DIFFICILMENTE FANNO CARRIERA
Nonostante le loro capacità le donne fanno fatica a scalare la piramide aziendale, specialmente in ambito cooperativo. Le manager donne sono ancora poche.






