VINITALY 2025 DALLA PAURA ALL’OTTIMISMO
IL VINITALY È RIUSCITO A RIDARE SPERANZA AL VINO ITALIANO NEL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DEGLI ULTIMI 30 ANNI.ISTITUZIONI, PRODUTTORI E BUYER UNITI NEL VOLERLO DIFENDERE

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Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle
Il Vinitaly 2025 è iniziato in una sorta di tempesta perfetta che, giorno dopo giorno, si è trasformata in speranza.
Le preoccupazioni del comparto caratterizzano lo scenario iniziale: calo dei consumi mondiali collegato a uno stile di vita salutista e agli attacchi da parte delle autorità sanitarie, il global warming che mette a rischio i vigneti con eccessi sempre più frequenti (Cristiana Grati espone le foto della recente alluvione che ha travolto 8 ettari dei suoi vigneti), l’inflazione che si mangia i guadagni e poi i dazi di Trump (la riduzione al 10% per 90 giorni arriva subito dopo la chiusura della fiera).
Pian piano i toni si smorzano. Tanti importatori fiduciosi sulle prospettive future e soprattutto quelli USA decisamente ottimisti <<speriamo che duri poco, anche noi del trade abbiamo la nostra associazione che dialoga con il governo>>. In effetti il prezzo del vino italiano si quadruplica prima di arrivare al consumatore finale per effetto dei trasporti e soprattutto del passaggio, obbligatorio per legge, da importatore, distributore e dettagliante. I ministri arrivati in massa a Vinitaly sono uniti a dire no alla trattativa solitaria con Trump e no ai “controdazi” chiesti da altri Paesi Europei. Il Ministro Urso spiega <<le autorità monetarie prevedono un calo del PIL europeo dello 0,3%, per effetto dei dazi di Trump, ma facendo una guerra e aumentando reciprocamente le tariffe doganali su entrambi i fronti, potremmo arrivare a perdere l’1% del PIL>>. La parola su cui tutti sperano è “negoziare” puntando a far scendere i dazi. Le azioni in agenda sono tante: Vinitaly, con le fiere all’estero, e il Governo con la commissione UE, puntano a potenziare altri mercati, in Asia e in Sud America, dove è attesa la firma del trattato col Mercosul. Speriamo che le attuali criticità producano un’accelerata in un lavoro diplomatico che va avanti da tempo alla velocità della lumaca.
I COMMISSARI ALL’AGRICOLTURA E ALLA SALUTE PROMETTONO DI DIFENDERE IL VINO

Lo spumante di Donatella Cinelli Colombini al brindisi del Consorzio Toscana IGT con la Vicepresidente regionale Stefania Saccardi
Per fortuna, invece, Veronafiere va avanti spedito e porta a Vinitaly i commissari Ue all’Agricoltura e alla Salute il lussemburghese Christophe Hansen e l’ungherese Olivér Várhelyi che ha in mano il pacchetto anti-cancro. Ottiene un impegno a difendere il vino contro gli attacchi dei proibizionisti che vorrebbero sulle bottiglie le stesse scritte delle sigarette. Ci riescono ed aver disinnescato il rischio di una commissione UE anti-vino è il maggior successo dell’edizione 2025 della fiera veronese.
Intanto fra gli stand della fiera si parla molto della richiesta di sconti da parte degli importatori USA.
A noi non succede, perché il nostro vino destinato al mercato americano nel 2025 è già nei magazzini statunitensi, ma il tentativo di scaricare sulle cantine italiane una fetta dei futuri possibili dazi pare sia diffuso.
Quasi tutte le cantine sono arrivate a Vinitaly 2025 con un’agenda di appuntamenti più scarica del solito perché gli importatori incontrati a Prowein e Wine Paris non ripetono l’assaggio a Verona. D’altra parte il successo della fiera francese ha cambiato i programmi di molti buyers.
Sorprendentemente invece di essere un problema questa circostanza è diventata un vantaggio aprendo la porta a nuovi incontri e opportunità. Vinitaly 2025 è un’edizione più ordinata e pragmatica rispetto al passato. Tanti importatori da nuovi mercati ma senza caos e i tempi strettissimi del passato. Un sistema di matching organizzato dalla fiera che crea nuovi contatti e alla fine un bel lavoro da portare a casa. Corridoi affollati al punto da camminare con difficoltà, soprattutto il lunedì, soliti ingorghi stradali all’uscita ma le navette funzionano e solo l’assenza di taxi è catastrofica come prima.

Fisar in rosa e Violante Gardini Cinelli Colombini
VINITALY TOURISM
Oltre alla parola dazi quella più gettonata è enoturismo con un numero infinito di convegni, appuntamenti e persino un B2B l’ultimo giorno. Mia figlia Violante al suo primo Vinitaly da presidente del Movimento Turismo del Vino ha un’agenda sovraccarica e presenta in Vinitaly Tourism le differenze regionali dell’accoglienza turistica elaborate da Antonello Maruotti ordinario di statistica all’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di Ceseo Centro studi enoturistici e oleoturistici.
Le Donne del Vino toscane spopolano sui social con le borse disegnate da Federica Cecchi. L’associazione nazionale propone un convegno interessantissimo con Vincenzo Russo ordinario di neuromarketing allo IULM di Milano. Wine Tricks un viaggio neuroscientifico tra percezione, emozioni e decisioni d’acquisto, con un’esperienza immersiva pensata per toccare con mano il funzionamento della nostra mente davanti a una bottiglia o ad un calice. Questa volta il suo insegnamento si è soffermato su alcuni aspetti esterni del vino che possono orientare la decisione del consumatore ricordando che si tratta di una scelta emotiva e velocissima. nelle etichette attrae più il movimento il soggetto statico. Le immagini figurative funzionano meglio di quelle astratte. Le linee verso l’alto danno stimoli positivi ed ecco perché tutte le immagini degli orologi mostrano le lancette alle 10,10. Nelle spiegazioni nelle retro etichette le informazioni che interessano sono nell’ordine: aromi, spiegazioni sul produttore, consigli
su come consumare. Ricordarsi che gli uomini cercano solo poche informazioni mentre le donne si soffermano su più dettagli. Quindi nel packaging

Vincenzo Russo docente di neuromarketing e Donatella Cinelli Colombini a Vinitaly 2025 con le Donne del Vino
del vino inserire informazioni utili e non emotive o vaghe. I colori delle etichette devono essere coerenti con il carattere del vino. Il rosso è il colore che attrae maggiormente e richiama l’energia e la sessualità. Il lucido piace più dell’opaco. La musica influisce sulla percezione del tempo e il profumo sulla percezione dello spazio. Alla fine scopriamo che tutti i consumatori sono
ADDIO A PIERO PAGLIALUNGA
Vinitaly 2025 è anche un momento di addii. E’ l’ultima edizione per Maurizio Danese Amministratore delegato di Veronafiere che ha deciso di rientrare nella sua azienda dopo aver guidato l’ente con coraggio e determinazione anche negli anni del covid. Muore Piero Paglialunga per anni addetto stampa di Veronafiere e di Vinitaly. Uomo buono, onesto, appassionato e competente che lascia dietro di se una scia di affetto sincero. Ci ha lasciati poco dopo la fine dell’edizione 2025 come a voler chiudere il suo viaggio sincero insieme a quello della fiera che amava di più.






