L’IMPORTANZA DI REGISTRARE I VISITATORI DELLA CANTINA (1)
E’ IMPORTANTE PERCHÉ VENDERE IL VINO AI TURISTI, UNA SOLA VOLTA, DOPO LA VISITA È POCO. L’ENOTURISTA DEVE DIVENTARE UN CLIENTE AFFEZIONATO CHE RICOMPRA E TORNA
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Toscana-Montalcino-CasatoPrimeDonne- Accoglienza turistica in cantina
Riuscirci è facile. Molto facile.
Il punto chiave è accogliere il visitatore con calore. Paul Wagner dice <<il turista non si ricorderà quello che gli direte ma si ricorderà come lo fate sentire>> ed è vero. Tutti gli esperti concordano sul fatto che le emozioni vengono ricordate molto più a lungo delle informazioni.
IL TURISTA NON RICORDERA’ QUELLO CHE GLI DITE MA COME LO FATE SENTIRE
Quindi un benvenuto caloroso e sincero (non quello del personale alberghiero che recita un copione) è la metà del successo. Quando il visitatore si sente atteso e considerato un ospite speciale si rilassa e gode l’esperienza che avete preparato per lui.
Il secondo trucchetto è capire i suoi interessi e adeguarsi. Se apprezza il racconto delle storie familiari puntare su quelle, se è un ingegnere forse apprezzerà che gli parliate di come avete risolto i problemi tecnici, se invece è una fanatica della cucina buttatevi sugli abbinamenti dei vostri vini col cibo. Le cose che il turista sente, vede e assaggia devono orientarlo nella scelta dei vostri vini e fargli scoprire i valori che li animano ma soprattutto enfatizzare i valori che anche lui condivide. Non è difficile basta stare attenti a quello che dice e come si nuove il visitatore.


















