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COME NASCE IL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

LA STORIA DI CANTINE APERTE IL FORTUNATO EVENTO CHE HA DIFFUSO IL TURISMO DEL VINO FACENDO PASSARE LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE DA 25 A 25.000 IN 30 ANNI

 

cantine aperte

cantine aperte

Donatella Cinelli Colombini racconta la storia come ha inventato Cantine aperte e Calici di Stelle e come le aziende del vino italiane si sono trasformate in wine destinations

1992 PRIMA INDAGINE SUI TURISTI DEL VINO

Prima indagine sui visitatori delle cantine italiane effettuata sulle cantine associate alla VIDE Vitivinicoltori Italiani d’Eccellenza ed elaborata dalla Professoressa dell’Università Bocconi Magda Antonioli Corigliano.
In quel momento c’erano solo 25 cantine accessibili al pubblico in modo continuativo. Nessuno pensava alle cantine o alle città del vino come mete turistiche anche se c’erano wine lovers italiani e esteri che andavano ad approvvigionarsi di bottiglie. Si trattava comunque di acquirenti occasionali che non suscitavano flussi continuativi. Nessuna azienda di produzione enologica era realmente attrezzata con un punto vendita e una sala da degustazione per il pubblico.

1993 NASCONO IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO E CANTINE APRTE

3 aprile – viene fondato il Movimento  Turismo del vino e Donatella Cinelli Colombini ne diventa la prima presidente.
9 maggio – prima edizione di Cantine aperte in 100 cantine toscane. Si tratta di un evento a rete e ogni cantina viene lasciata libera di organizzare liberamente la giornata con una sola regola uguale per tutti: i titolari devono essere presenti a ricevere i visitatori e offrire loro la visita gratuita agli impianti produttivi e un piccolo assaggio. Poi ciascuno vende i propri vini.

ENOTURISMO IN NORD EST E IN TRENTINO

ACCOGLIENZA FAMILIARE, PREZZI CONTENUTI, POCHI EVENTI E CHIUSURA DOMENICALE QUESTI I CARATTERI DELLE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST E SOPRATTUTTO DEL TRENTINO

Gairhof vigneti Trentino

Movimento Turismo del Vino-Trentino-profilo delle cantine turistiche CESEO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I profili dell’accoglienza turistica nel Nord Est e specificamente in Trentino è stratta dall’indagine nazionale 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del Vino. Un’analisi effettuata da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica dell’Università Lumsa di Roma e presidente del comitato scientifico di CESEO centro studi enoturistici e oleoturistici. Per la prima volta delinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina. Mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche della wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud. Più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza ma anche più cari in Toscana. Più pragmatici o orientati sull’assaggio in Friuli Venezia Giulia mentre in Trentino l’accoglienza in cantina diventa più familiare e meno costosa, meno “fantasiosa” e valorizzata da eventi ma anche meno accessibile la domenica.
Questo il panorama di un turismo del vino che cambia nelle diverse parti d’Italia con regioni dove le cantine hanno anche investito in modo importante sui punti vendita, le sale da degustazione, le infrastrutture di somministrazione e pernottamento…. A fronte di un comune e crescente interesse nell’enoturismo si cominciano a delineare caratteri peculiari di ogni zona che da un lato vanno accentuati per diversificare l’offerta e dall’altro lato vanno corretti nei comportamenti controproducenti.

TOSCANA BATTISTRADA DEL NUOVO ENOTURISMO ITALIANO

IDENTITARIO, FORTEMENTE INCENTRATO SUL PAESAGGIO E SUL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE, FAMILIARE MA INNOVATIVO ECCO IL MODELLO TOSCANO DELL’ENOTURISMO

Firenze presentazione dell'indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

Firenze presentazione dell’indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Per la prima volta il turismo del vino italiano viene declinato nei suoi distinguo regionali e permette alla Toscana di riaffermare il suo primato nell’offerta nazionale. La Toscana ha realizzato la prima edizione 1993 di Cantine aperte l’evento locomotore dell’enoturismo italiano, ed oggi si presenta come il prototipo di un modello molto convincente che unisce salvaguardia e sviluppo economico, accoglienza familiare (63%) e un’offerta di esperienze più articolata e qualificata che altrove.
L’analisi proviene dall’indagine effettuata alla fine del 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del vino e elaborate per CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica all’Università Lumsa di Roma.
Le cantine turistiche toscane mostrano un’estrema dinamicità con la commercializzazione di oltre 5 esperienze diverse ciascuna e la creazione di proposte particolare curate per un pubblico di collezionisti e wine lover altospendenti. Della stessa dinamicità fanno parte gli eventi che riguardano quasi la metà delle aziende e nel 39% dei casi hanno un contenuto culturale. Bene anche sul fronte delle proposte che uniscono la formazione all’intrattenimento come i corsi di cucina presenti nel 32% delle cantine. Unico vero neo è la chiusura domenicale che riguarda oltre la metà delle imprese (29% aperte solo su prenotazione, 24% chiuse).
La vendita diretta delle bottiglie giudicata “molto importante” dal 53% delle cantine turistiche toscane costituisce un elemento di particolare importanza vista l’erosione dei margini di guadagno avvenuta negli ultimi anni e l’introduzione dei dazi verso gli Stati Uniti primo mercato estero della produzione enologica regionale. Tuttavia il D2C ha bisogno, anche in Toscana, di essere corroborato da un miglior uso dell’e-commerce.
Nell’insieme un modello di enoturismo toscano costituisce un prototipo vincente e capace di orientare l’intera offerta nazionale. L’indagine è stata presentata a Firenze alla presenza del Vicepresidente della Regione Stefania Saccardi il presidente ASET Leonardo Tozzi, la Presidente MTV Toscana Anastasia Mancini, la Presidente MTV nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini

LE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST

ACCOGLIENZA FAMILIARE, POCHI EVENTI, PREZZI ACCESSIBILI, PUNTA SU VENDITA E INNAVAZIONEMA NON SULL’E-COMMERCE POCO VALORIZZATO IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Cantine turistiche del Nord Est – Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Antonello Maruotti

ordinario di Statistica all’Università LUMSA e presidente del comitato scientifico di CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici ci presenta il profilo delle cantine turistiche del Nord Est tratto dall’indagine 2024 sui soci del Movimento Turismo del Vino.
<<Il quadro economico riflette una pressione sui margini unita a una crescita meno diffusa dei ricavi rispetto ad aree più turistiche>> spiega Maruotti dando un quadro al wine business del Nord est. <<I costi aumentano nel 66% dei casi (26% fra +5–10%, 36% fra +10–25% e 4% oltre +25%), restano invariati per il 15% e diminuiscono per l’8% (l’11% non sa). Il fatturato cresce nel 44% del campione ma con intensità moderate (29% fra +5–10% e 11% fra +10–25%, solo 4% oltre +25%), mentre il 48% risulta invariato o in calo in misura equivalente (24% e 24%); l’8% non risponde>>. Il baricentro distributivo incentrato su vendite dirette e export, la richiesta di addetti formati su comunicazione-marketing-lingue e la proposta esperienziale ancora limitata indicano il percorso futuro quasi obbligato. Le cantine turistiche del Nord Est dovrebbero arricchire di numero, tipologia e qualità le esperienze aggiungendo l’offerta “premium”, spingere le visite domenicali con piccoli eventi e sviluppare l’e-commerce usando di più e meglio i CRM.

7 AGOSTO CALICI DI STELLE ALLA FATTORIA DEL COLLE

PIZZA, GRANDI VINI, SELFIE, MUSICA, BALLO E CENA A BUFFET PER UNA SERATA FRA LE VIGNE A CACCIA DI STELLE CADENTI, PROFUMI DELLA NOTTE E GELATO CREATO PER L’OCCASIONE

Calici di stelle 2025 alla Fattoria del Colle in Toscana

Calici di stelle 2025 alla Fattoria del Colle in Toscana

Serata del 7 agosto alla Fattoria del Colle di Trequanda per “Calici di stelle” con programma pieno di suggestioni. Passeggiata iniziale ai punti panoramici per i selfie al tramonto.

Una serata accompagnata da 4 grandi vini: Spumante brut metodo Classico, Supertuscan Rosato Rosa di tetto, Orcia Doc Cenerentola e il Brunello 2018 annata preferita da Donatella Cinelli Colombini.

La musica di Andrea Pinsuti per rendere più piacevole la cena e poi per ballare.

I profumi della notte di Gloria Del Dottore che creeranno nuove suggestioni di relax ma anche per essere più sexy.
L’aperitivo con pizza tema nazionale di Calici di Stelle 2025 scelto dal Movimento Turismo del vino. E ovviamente la cena pensata come una festa nell’aia. Gran finale con il gelato artigianale appositamente creato del maestro gelataio Nicola Sgarbi della Gelateria Buon Gusto.

PROFILO DELLE CANTINE TURISTICHE NEL SUD ITALIA

PRESENTATA A SICILIA EN PRIMEUR L’INDAGINE CESEO CURATA DA ANTONELLO MARUOTTI SUL MODELLO ENOTURISTICO DEL SUD ITALIA “DALLA VIGNA ALLA VETRINA DIGITALE”

Assovini Sicilia en primeur Dario Stefano e Antonello Maruotti presentano l'indagine Ceseo sulle cantine turistiche meridionali

Assovini Sicilia en primeur Dario Stefano e Antonello Maruotti presentano l’indagine Ceseo sulle cantine turistiche meridionali

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Il Presidente del Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo CESEO, Onorevole Dario Stefano e il Professor Antonello Maruotti ordinario di Statistica all’Università Lumsa di Roma hanno presentato l’indagine “Dalla vigna alla vetrina digitale” il 9 maggio, in occasione di Sicilia En primeur. L’evento è organizzato ogni anno da Assovini Sicilia per presentare la nuova annata e le maggiori cantine siciliane a stampa internazionale e opinion leader. Costituisce un appuntamento importante per tutti quelli che amano, giudicano o commercializzano in vino italiano.
In questa prestigiosa cornice Ceseo ha presentato la prima analisi sulle distinzioni che caratterizzano l’offerta enoturistica italiana nelle varie zone d’Italia traendo i dati dall’ indagine effettuata nell’autunno scorso a cui hanno risposto 237 cantine del Movimento Turismo del Vino.

CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA ENOTURISTICA DEL SUD ITALIA

L’enoturismo del Sud si caratterizza con un approccio diverso rispetto a quello del Nord Est improntato sul pragmatismo e la vendita del vino oppure di quello del Centro dove il paesaggio domina l’offerta. Se dovessimo definire con una parola il turismo del vino dell’Italia Meridionale potremmo chiamarlo “accogliente” perché propone un modello innovativo che unisce eventi, e-commerce e uno stile coinvolgente che usa l’abbinamento con i cibi tipici per creare un forte coinvolgimento dei visitatori.
Se lo stile ospitale e festoso non stupisce perché corrisponde alla cultura del Sud d’Italia sorprende invece la maggiore attenzione all’uso del digitale rispetto alle altre zone del Paese. Nell’insieme propone un modello molto efficace che unisce la capacità di intercettare i giovani con l’istaurazione di un forte legame emotivo che trasforma i visitatori in repeaters cioè clienti che tornano o ricomprano online.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SI SCOPRONO DIVERSE

A VINITALY TOURISM IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO HA PRESENTATO LA PRIMA ANALISI SULLE DIFFERENZE REGIONALI FRA LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana con Antonello Maruotti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle,  Casato Prime Donne 

Un nuovo inedito contributo alla comprensione dell’enoturismo italiano arriva da CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici) dell’Università LUMSA presieduto da Dario Stefàno. Lo studio, coordinato dal Prof. Antonello Maruotti (Professore Ordinario di Statistica Università LUMSA) su un campione rappresentativo di cantine socie del Movimento Turismo del Vino mostra come il carattere dei territori e degli abitanti imprimano caratteri distintivi all’offerta enoturistica nelle diverse zone d’Italia. Un bellissimo assist per Violante Gardini Cinelli Colombini che alla guida di MTV sta per lanciare Cantine aperte. Questo evento, alla fine di maggio, sarà la vetrina delle nuove esperienze enoturistiche in centinaia di imprese di produzione sparse in tutta Italia.

LE PECULIARITA’ REGIONALI DELL’ENOTURISMO

Dall’indagine presentata a Vinitaly Tourism emerge come al Centro le cantine puntino molto sui panorami mentre a Nord lo fanno di meno. La tradizionale ospitalità meridionale si connota anche con una maggiore propensione a proporre cibi tipici insieme al vino mentre il noto pragmatismo degli abitanti del Friuli Venezia Giulia li spinge a puntare sulla vendita delle bottiglie che è, nel business enoturistico, la maggiore fonte di entrate. A sorpresa emerge il maggior utilizzo commerciale degli strumenti digitali delle cantine meridionali che quindi chiedono una maggior formazione in web marketing da parte dei loro addetti alla wine hospitality. Problema questo che appare il più urgente da affrontare a livello nazionale perché, a fronte di una presenza plebiscitaria con siti e social media la conversione è bassa (una media di 1000 accessi al sito ) così come la mancata raccolta di contatti utili e la loro archiviazione artigianale (media di 1000 followers a cantina) impedisce di fatto il decollo di wine club ( presente solo nel 13% delle cantine) e degli e-commerce proprietari.
Oltre una generalizzata diffusione degli standard minimi nelle cantine MTV, intesi come sale da degustazione, punto vendita, circuito turistico, bagni ad uso pubblico e personale formato, emergono dei bisogni da colmare in tempi brevi e dei distinguo che diversificano l’offerta enoturistica italiana meglio strutturata e posso essere usati per valorizzarla.

NORMATIVA DELLE CANTINE TURISTICHE

L’AVVOCATO PAOLA GELATO PARTNER DELLO STUDIO JACOBACCI & ASSOCIATI HA PRESENTATO LA NORMATIVA ENOTURISTICA AL CONVEGNO DEL SYNDICAT DES VINS CÔTES DE PROVENCE

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato - Montalcino Casato Prime Donne

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato – Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Per la prima volta Paola Gelato avvocato partner dello studio torinese Jacobacci & Associati, ha redatto un’analisi della normativa giuridica dell’enoturismo italiano. L’ha presentata qualche mese fa al convegno del Syndicat des Vins Côtes de Provence. Si tratta della prima analisi ricognitiva sulle leggi e i regolamenti che regolano la wine hospitality.
L’enoturismo in Italia è un fenomeno in continua crescita, capace di valorizzare territori, tradizioni e produzioni vitivinicole. Nato sulla scia del successo americano circa 25 anni fa, oggi è regolamentato da una cornice normativa ben delineata, anche se ancora in fase di completamento.

COS’È L’ENOTURISMO NELLA NORMATIVA ITALIANA?

Secondo la legge 205/2017, l’enoturismo comprende tutte quelle attività turistiche che si svolgono nei luoghi di produzione del vino: visite in vigna e in cantina, degustazioni, eventi culturali e ricreativi, iniziative didattiche, e anche la vendita diretta dei vini, eventualmente accompagnati da prodotti agroalimentari freddi preparati in azienda.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (4)

NUMERO E DURATA DELLE VISITE, ACCESSI LIBERI O SU PRENOTAZIONE, PREZZI DELLE ESPERIENZE. L’OFFERTA ENOTURISTICA ITALIANA SI STRUTTURA E DI MODIFICA

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

Il 95% delle cantine italiane propone la visita guidata agli impianti produttivi (cantina e vigneti) con assaggio finale. A questa si aggiungono altre esperienze progettate in base al target dei visitatori (gruppi, individuali wine lovers, famiglie …) oppure alle specificità dell’azienda.

QUANTE ESPERIENZE E DI QUALE DURATA

Un portafoglio di proposte che non dovrebbe superare le 4 esperienze diverse più una proposta premium con caratteri di eccezionalità e alto prezzo. Hanno questo tipo di portafoglio il 65% delle cantine del Movimento Turismo del Vino.
Ritengo invece sbagliato eccedere offrendo un ventaglio enorme di scelte perché la legge del marketing chiamata il “paradosso delle scelta” ci dice che l’eccesso di opzioni scoraggia i clienti.

VINITALY 2025 DALLA PAURA ALL’OTTIMISMO

IL VINITALY È RIUSCITO A RIDARE SPERANZA AL VINO ITALIANO NEL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DEGLI ULTIMI 30 ANNI.ISTITUZIONI, PRODUTTORI E BUYER UNITI NEL VOLERLO DIFENDERE

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Viplante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Violante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il Vinitaly 2025 è iniziato in una sorta di tempesta perfetta che, giorno dopo giorno, si è trasformata in speranza.
Le preoccupazioni del comparto caratterizzano lo scenario iniziale: calo dei consumi mondiali collegato a uno stile di vita salutista e agli attacchi da parte delle autorità sanitarie, il global warming che mette a rischio i vigneti con eccessi sempre più frequenti (Cristiana Grati espone le foto della recente alluvione che ha travolto 8 ettari dei suoi vigneti), l’inflazione che si mangia i guadagni e poi i dazi di Trump (la riduzione al 10% per 90 giorni arriva subito dopo la chiusura della fiera).

Pian piano i toni si smorzano. Tanti importatori fiduciosi sulle prospettive future e soprattutto quelli USA decisamente ottimisti <<speriamo che duri poco, anche noi del trade abbiamo la nostra associazione che dialoga con il governo>>. In effetti il prezzo del vino italiano si quadruplica prima di arrivare al consumatore finale per effetto dei trasporti e soprattutto del passaggio, obbligatorio per legge, da importatore, distributore e dettagliante. I ministri arrivati in massa a Vinitaly sono uniti a dire no alla trattativa solitaria con Trump e no ai “controdazi” chiesti da altri Paesi Europei. Il Ministro Urso spiega <<le autorità monetarie prevedono un calo del PIL europeo dello 0,3%, per effetto dei dazi di Trump, ma facendo una guerra e aumentando reciprocamente le tariffe doganali su entrambi i fronti, potremmo arrivare a perdere l’1% del PIL>>. La parola su cui tutti sperano è “negoziare” puntando a far scendere i dazi. Le azioni in agenda sono tante: Vinitaly, con le fiere all’estero, e il Governo con la commissione UE, puntano a potenziare altri mercati, in Asia e in Sud America, dove è attesa la firma del trattato col Mercosul. Speriamo che le attuali criticità producano un’accelerata in un lavoro diplomatico che va avanti da tempo alla velocità della lumaca.

VIOLANTE CI PARLA DI ENOTURISMO E ALCOL TEST

VIOLANTE GARDINI CINELLI COLOMBINI PRESIDENTE MOVIMENTO TURISMO DEL VINO INTERVISTATA DA “I GRANDI VINI” DIRETTO DA GIOVANNI PELLICCI, SU ENOTURISMO E ALCOL TEST

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Le recenti modifiche al Codice della Strada, volute dal Ministro Matteo Salvini, hanno scosso il mondo del vino italiano. Ristoranti, wine bar e luoghi di degustazione, come le cantine turistiche, stanno studiando le soluzioni per contrastare il probabile calo futuro dei consumi e quindi dei fatturati.

LA CARENZA DI INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO COMPLICA IL VIAGGIO DI CHI VUOLE ASSAGGIARE

Nelle zone di campagna, dove nascono i grandi vini, mancano taxi o servizi di trasporto pubblico capaci di far arrivare e ripartire i turisti senza guidare. Per questo il direttore della rivista “I Grandi Vini” ha chiesto a Violante Gardini Cinelli Colombini, neo eletta presidente del Movimento Turismo del vino, come consiglia di affrontare il problema alle 700 cantine socie.
Qui riporto alcune parti dell’intervista suggerendovi di andarla a leggere integralmente in “I Grandi Vini” diretto da GIOVANNI PELLICCI

IL NEGOZIO DELLE CANTINE TURISTICHE (1)

LA PAROLA D’ORDINE E’ IDENTITA’ PERCHE’ LO SHOP DALLA CANTINA DEVE FAVORIRE LA VENDITA DELLE BOTTIGLIE MA ANCHE TRASMETTERE I VALORI SU CUI SI POGGIA L’AZIENDA

negozio di cantina Casato Prime Donne Montalcino SI

negozio di cantina Casato Prime Donne Montalcino SI

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino 

Negli ultimi anni lo spazio delle cantine dedicato alla vendita delle bottiglie è diventato sempre più sofisticato con l’intervento di società specializzate e e di interior design.

I NON LUOGHI DEL VINO

Il risultato è che questi ambienti, che insieme alla zona per le degustazioni, sono i pochi in cui il produttore può esprimere la sua personalità e la sua storia, stanno perdendo il loro carattere identitario e diventano sempre di più “nonluoghi” molto belli ma anche simili a negozi e bar. In pratica non raccontano il territorio, la storia di quel produttore e neppure la specificità dei suoi vini.
In linea generale si nota un’aderenza ai trend del settore dell’arredo e del design che, a loro volta, rimandano alle nuove abitudini di consumo con alcuni elementi di fondo: sostenibilità e materiali naturali, unicità, design minimalista e funzionale, integrazione della tecnologia: dalla domotica agli arredi intelligenti.
L’aspirazione del mondo agricolo a mostrarsi allo stesso livello di quello cittadino, ha radici antiche e non è, di per sé, un elemento negativo. Lo diventa quando l’esito di questa evoluzione è estraneo all’identità vera della campagna.

IL PROIBIZIONISMO FA PIU’ MALE CHE BENE

NEGLI ULTIMO 10 ANNI AUMENTANO I COMPORTAMENTI A RISCHIO CON L’ALCOL E CALANO I BEVITORI MODERATI. GLI EFFETTI CONTROPRODUCENTI DELLE CAMPAGNE PROIBIZIONISTE

enoturismo e corretta educazione meglio dei divieti per evitare gli abusi d'alcol e puntare al consumo responsabile

enoturismo e corretta educazione meglio dei divieti per evitare gli abusi d’alcol e puntare al consumo responsabile

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc, #brunellodimontalcino

Le autorità sanitarie internazionali sono impegnate, da anni, in una sorta di crociata antialcolica finalizzata a ridurre il rischio di cancro.
L’OMS ha avviato la campagna “Redefine alcohol” nell’ottobre 2024 e basata sul concetto “non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura”.
Tuttavia, l’efficacia di queste iniziative è molto dubbia.

L’ALCOL E LE SFIDE DELLE CAMPAGNE ANTI-ALCOLICHE IN ITALIA

Gli effetti sul consumo di superalcolici e birra appaiono modestissimi mentre sul vino i contraccolpi delle campagne salutistiche sono stati pesanti benché, proprio il vino, abbia anche vantaggi evidenti per la salute.
Un risultato controproducente visto che i consumi moderati di vino, grazie agli effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio, offrono prospettive di vita nettamente più lunghe ai bevitori moderati rispetto agli astemi e ai forti bevitori. 

2024 CONSUNTIVO DI UN ANNO DI SUCCESSI E LACRIME

CON GLI AUGURI DI UN MERAVIGLIOSO 2025 DONATELLA TRACCIA UN BREVE RITRATTO DELL’ANNO APPENA TRASCORSO E DICE ADDIO AD UN ANNO CON VETTE E ABISSI

Ambulanza in ricordo di Carlo Gardini con lo staff della Misericordia di Sinalunga e dell'azienda di Donatella Cinelli Colombini

Ambulanza in ricordo di Carlo Gardini con lo staff della Misericordia di Sinalunga e dell’azienda di Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Il 2024 ha una costante bella: abbiamo continuato a costruire i progetti in cui crediamo senza fermarci neanche un giorno. Violante è partita per gli USA, con la polmonite, dieci giorni dopo la scomparsa del padre.
Ma la morte di Carlo è una tragedia che ci fa ancora piangere.
L’ambulanza, acquistata con il decisivo contributo delle persone che gli volevano bene, ora sfreccia per le nostre colline a sirene spiegate. Un pezzettino di lui continua a fare del bene con questo veicolo e con le due aule appena inaugurate nella scuola primaria della diocesi di Butembo Beni
Ancora grazie a tutti quelli che hanno contribuito a finanziare l’ambulanza. Grazie a Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice che l’ha benedetta e al Vescovo Anthony Teuma che ci ha fatto pregare a Gozo. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto con amicizia e affetto. Senza il loro aiuto io e Violante non saremmo riuscite ad andare avanti.

ENOTURISMO 4.0 E VIOLANTE ALLA PRESIDENZA MTV

Il 2024 ha portato anche tante cose belle. Il volume “Enoturismo 4.0” firmato a più mani, in cui ho inserito un capitolo sulle donne che operano nel mondo del vino italiano.
L’elezione di Violante a Presidente Nazionale del Movimento  Turismo del Vino.

TURISMO DEL VINO IN ITALIA PASSATO PRESENTE E FUTURO

DONATELLA CINELLI COLOMBINI FONDATRICE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO NEL 1993 E VIOLANTE GARDINI CINELLI COLOMBINI NEOELETTA PRESIDENTE DELLA STESSA ASSOCIAZIONE

Andrea Cappelli Oinos con Lorenzo

Andrea Cappelli Oinos con Lorenzo

Intervista  sull’enoturismo a Donatella Cinelli Colombini e Violante Gardini Cinelli Colombini per la rivista Oinos di Andrea Cappelli. Madre e figlia giocano in doppio per portare al successo il turismo del vino italiano.

Com’era e com’è l’enoturismo in Italia?

Donatella – siamo partiti da 25 cantine accessibili al pubblico in tutta l’Italia, praticamente niente. Nelle prime edizioni di Cantine aperte mandavo per posta e per fax le istruzioni per organizzare il punto vendita e lo spazio per gli assaggi… solo verso il 1997 qualche cantina decise di rimanere accessibile dopo la giornata “Cantine aperte”. Pian piano l’enoturismo è diventato di moda e la visita delle cantine è entrato nel vissuto di tutti come alternativa alle solite gite nelle città d’arte o alle spiagge.
Violante – Ora in Italia ci sono circa 20-25.000 cantine turistiche ma solo una parte di esse offre un’accoglienza ben organizzata cioè ha personale formato, una serie di esperienze diversificate e dispone di un percorso negli impianti produttivi, un punto vendita, una sala da degustazione dove servire vino e cibi tipici oltre che, ultimi ma non meno importanti, parcheggi e bagni. Ho l’orgoglio di dire che le cantine associate al Movimento turismo del vino –  MTV sono fra quelle meglio organizzate.

                                                                       
Cinelli Colombini
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