NORMATIVA DELLE CANTINE TURISTICHE

Avv. Paola Gelato Normativa delle cantine turistiche

NORMATIVA DELLE CANTINE TURISTICHE

L’AVVOCATO PAOLA GELATO PARTNER DELLO STUDIO JACOBACCI & ASSOCIATI HA PRESENTATO LA NORMATIVA ENOTURISTICA AL CONVEGNO DEL SYNDICAT DES VINS CÔTES DE PROVENCE

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato - Montalcino Casato Prime Donne

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato – Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Per la prima volta Paola Gelato avvocato partner dello studio torinese Jacobacci & Associati, ha redatto un’analisi della normativa giuridica dell’enoturismo italiano. L’ha presentata qualche mese fa al convegno del Syndicat des Vins Côtes de Provence. Si tratta della prima analisi ricognitiva sulle leggi e i regolamenti che regolano la wine hospitality.
L’enoturismo in Italia è un fenomeno in continua crescita, capace di valorizzare territori, tradizioni e produzioni vitivinicole. Nato sulla scia del successo americano circa 25 anni fa, oggi è regolamentato da una cornice normativa ben delineata, anche se ancora in fase di completamento.

COS’È L’ENOTURISMO NELLA NORMATIVA ITALIANA?

Secondo la legge 205/2017, l’enoturismo comprende tutte quelle attività turistiche che si svolgono nei luoghi di produzione del vino: visite in vigna e in cantina, degustazioni, eventi culturali e ricreativi, iniziative didattiche, e anche la vendita diretta dei vini, eventualmente accompagnati da prodotti agroalimentari freddi preparati in azienda.
Ma non si tratta solo di una forma di turismo esperienziale: è anche un’attività economica che promuove la cultura del vino e del territorio, in linea con quanto sancito dalla legge 238/2016, che definisce il vino “patrimonio culturale nazionale”.

LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FATTO LA STORIA

Il Movimento Turismo del Vino, fondato nel 1993, e l’associazione Città del Vino sono tra i principali protagonisti della diffusione dell’enoturismo in Italia. Hanno creato una rete virtuosa di produttori e territori, contribuendo a diversificare e qualificare l’offerta turistica rurale.

IL QUADRO NORMATIVO

La normativa nazionale sul turismo in cantina, a prescindere dalla normativa sulle Strade del Vino, si fonda su:
• Legge finanziaria 205/2017 (articolo 1, paragrafi 502-505)
• Decreto ministeriale del 12 marzo 2019 n. 2779: linee guida su qualità e requisiti minimi
Le Regioni giocano un ruolo fondamentale: la Toscana, ad esempio, ha emanato una legge regionale nel 2019 (n. 76) che dettaglia i requisiti per esercitare attività enoturistiche, incluso il possesso di qualifiche come quella di imprenditore agricolo professionale o la partecipazione a corsi di formazione.

FISCO E SEMPLIFICAZIONI

L’enoturismo gode di un regime fiscale agevolato, ispirato a quello dell’agriturismo:
• Reddito determinato forfettariamente (25% del volume d’affari)
• IVA con detrazione forfettaria del 50%
• Possibilità di accedere al regime del reddito agrario (ancora più favorevole)
Il vantaggio? Valorizzare l’attività agricola senza appesantirla di burocrazia. La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) consente di iniziare l’attività subito, con controlli successivi da parte dell’amministrazione.

SFIDE APERTE

Non mancano le criticità:
• Contratti di lavoro spesso stagionali e poco attrattivi
• Formazione del personale ancora insufficiente
• Difficoltà a trattenere figure professionali qualificate
Eppure, esempi virtuosi come la Villa Petriolo, primo agriturismo sostenibile riconosciuto al mondo, dimostrano quanto l’enoturismo possa essere anche un modello di sostenibilità ambientale e culturale.

CONCLUSIONI SULLA NORMATIVA DELLA WINE HOSPITALITY

L’enoturismo è una grande opportunità per l’Italia, che ha ancora margini di miglioramento soprattutto sul piano dei contratti di lavoro e dell’armonizzazione tra le norme nazionali e regionali. Serve una strategia a lungo termine, che punti sulla formazione, sulla qualità dell’esperienza e sulla promozione integrata del territorio.
Per crescere davvero, l’enoturismo ha bisogno non solo di buone leggi, ma di persone preparate, progetti concreti e una visione condivisa tra produttori, istituzioni e operatori turistici.



                                                                       
Cinelli Colombini
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