ANCORA UNA GUIDA SUI RISTORANTI
DOPO LA GUIDA MICHELIN DELLE CANTINE ARRIVA LA GUIDA GAULT&MILLAU DEI RISTORANTI. MENTRE TUTTI GUARDANO INTERNET PERCHÉ LE GUIDE CARTACEE?

Guida Gault&Millau
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
In Francia la considerano “la guida anti Michelin” e pare sia molto importante in quel Paese ma in Italia ci sono già la Guida dell’Espresso, quella del GamberoRosso …… e quindi, forse non c’era proprio così tanto bisogno di un’altra guida sui ristoranti.
COME MAI LE GUIDE AUMENTANO LE LA LORO CONSULTAZIONE DIMINUISCE?
La cosa strana è che il numero delle guide aumenta mentre l’abitudine a scegliere i ristoranti basandosi sulle recensioni dei portali online è ormai una pratica diffusissima. In una simile situazione ci sarebbe da aspettarsi la chiusura di alcune guide e viene da chiedersi perché questo non succede. Sicuramente non vendono più lo stesso numero di copie di venti o trent’anni fa quando anch’io partivo per ogni viaggio con la Michelin in valigia. Forse gli editori guadagnano con la pubblicità o con gli sponsor, ma certo la consultazione delle guide si restringe progressivamente sugli addetti ai lavori mentre l’influenza sui clienti è quasi sparita. Nemmeno l’ottenimento delle stelle Michelin è una garanzia di guadagni perché fra gli chef con il proprio ristorante c’è chi ha rinunciato ad averle.
ARRIVA LA GUIDA GAULT&MILLAU SUI RISTORANTI ITALIANI
L’annuncio è ufficiale la guida Gault&Millau pubblicherà la sua prima edizione italiana nel 2027 riguardante Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Attualmente sta formando gli ispettori nel quartier generale di Monforte d’Alba nelle Langhe. La base sarà nel Réva Resort dell’imprenditore ceco Miroslav Lekeš, che è anche ceo di Gault&Millau Italia. La stessa persona ha portato al successo le edizioni della Repubblica Ceca, della Slovacchia e dell’Ungheria. Infatti l’annuncio della guida italiana è stato fatto a Praga, in occasione della cerimonia di presentazione della guida G&M ceca.
LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI E’ SEGNATA DAI CAPPELLI DA CUOCO CON UN MASSIMO DI 5 CHE NESSUNO HA ANCORA OTTENUTO
Gli ispettori sono un centinaio di giornalisti e food lover, cioè non professionisti del settore. Si devono attenere a un rigido codice etico che li obbliga all’anonimato durante le visite. In base al questionario che riempiono dopo la visita e che riguarda sala, cucina e offerta gastronomica, un algoritmo a definire il punteggio in ventesimi. Da 10 a 10.5 segnalazione senza cappello da cuoco – toque, da 11 a 12.5 un toque, da 13 a 14.5 due, da 15 a 16.5 tre, da 17 a 18.5 quattro, da 19 a 20 cinque. Tuttavia nella storia della guida Gault&Millau nessuno ha mai raggiunto il massimo punteggio di 5 cappelli.
La guida assegnerà anche i premia allo Chef of The Year, Chef of Tomorrow, Young Talent, Chef de Patisserie, Best Sommelier e Pop of the Year per la ristorazione informale.
Dopo la prima edizione sull’Italia del Nord è previsto un progressivo allargamento a tutta Italia entro il 2031. I testi saranno in italiano e inglese. La narrazione dei ristoranti sarà completamente nuova rispetto al passato.
Unico escluso, con molta correttezza il ristorante stellato del Réva Resort perché di proprietà del patron della guida.






