ANCORA UNA GUIDA SUI RISTORANTI
DOPO LA GUIDA MICHELIN DELLE CANTINE ARRIVA LA GUIDA GAULT&MILLAU DEI RISTORANTI. MENTRE TUTTI GUARDANO INTERNET PERCHÉ LE GUIDE CARTACEE?

Guida Gault&Millau
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
In Francia la considerano “la guida anti Michelin” e pare sia molto importante in quel Paese ma in Italia ci sono già la Guida dell’Espresso, quella del GamberoRosso …… e quindi, forse non c’era proprio così tanto bisogno di un’altra guida sui ristoranti.
COME MAI LE GUIDE AUMENTANO LE LA LORO CONSULTAZIONE DIMINUISCE?
La cosa strana è che il numero delle guide aumenta mentre l’abitudine a scegliere i ristoranti basandosi sulle recensioni dei portali online è ormai una pratica diffusissima. In una simile situazione ci sarebbe da aspettarsi la chiusura di alcune guide e viene da chiedersi perché questo non succede. Sicuramente non vendono più lo stesso numero di copie di venti o trent’anni fa quando anch’io partivo per ogni viaggio con la Michelin in valigia. Forse gli editori guadagnano con la pubblicità o con gli sponsor, ma certo la consultazione delle guide si restringe progressivamente sugli addetti ai lavori mentre l’influenza sui clienti è quasi sparita. Nemmeno l’ottenimento delle stelle Michelin è una garanzia di guadagni perché fra gli chef con il proprio ristorante c’è chi ha rinunciato ad averle.






