casato prime donne Tag

RAPPORTO COOP 2024

IL RAPPORTO COOP È UN’ANALISI SOCIOLOGICA ED ECONOMICA CHE AIUTA A CAPIRE LA DINAMICA DEI CONSUMI E SOPRATTUTTO APRE LA MENTE E GLI OCCHI SUL MONDO

Rapporto-Coop-2024

Rapporto-Coop-2024

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination,  Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il panorama mondiale è sconfortante e non potevamo aspettarci un Rapporto Coop zuccheroso. Il bravissimo Albino Russo non aggiunge paure ma conferma la criticità dei dati geopolitici mostrandoci come modificano i comportamenti quotidiani di ciascuno di noi.
Il saggio descrive la sfiducia nelle istituzioni e soprattutto nella democrazia che delude con il suo troppo parlare e poco decidere. Questo è soprattutto vero riguardo alle scelte ambientali mentre cresce la consapevolezza di essere in ritardo. Siamo in quel 10% fortunato della popolazione mondiale che, tuttavia, produce il 50% del gas serra. Abbiamo dunque delle responsabilità e dei doveri.
Lo scorso anno ci sono state elezioni in 76 Paesi dove vive la metà della popolazione mondiale. Emerge un nuovo protagonismo femminile. “Politico Europe” ha messo Giorgia Meloni al primo posto nella classifica “Ranking the most influential people in Europe: class of 2025

92 CENTESIMI AL ROSSO DI MONTALCINO 2022

OTTIMO GIUDIZIO DI 92/100 da WINE ENTHUSIAST SUL ROSSO DI MONTALCINO 2022 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE IN BOCCA RICHIAMA FRUTTI DI BOSCO CROCCANTI E FRESCHI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Il Rosso di Montalcino 2022 nasce in un anno caldissimo e senza piogge per sette mesi.
Le enologhe del Casato Prime Donne videro arrivare in cantina un’uva con acini piccoli come piselli che si trasformarono in vini pieni di sostanze nobili e soprattutto tannini.

UN VINO NATO CON GENTILEZZA

Per ottenere vini setosi da un mosto così ricco era necessario vinificare con estrema delicatezza, poi allungare la macerazione a contatto con le bucce e quindi anticipare a novembre l’immissione in botte.
Il risultato è un piccolo capolavoro di armonia: un vino potente ma elegante e fresco grazie al perfetto contenuto acido dell’uva.

I 10 VINI PIÙ DESIDERATI DEL 2025

QUALI SONO I VINI CHE I WINE LOVERS SOGNANO?  MAGARI NON SE LI POSSONO PERMETTERE OPPURE STANNO PER COMPRARLI IN ENTRAMBI I CASI LI CERCANO SU WINE SEARCHER

Château Mouton Rothschild secondo vino più desiderato del mondo

Château Mouton Rothschild secondo vino più desiderato del mondo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Wine Seracher è il repertorio più grande del mondo di vini e rivendite, offre notizie a chi è solo affascinato dalle bottiglie da mito e a chi sta per consegnare la carta di credito per un acquisto con molti zeri ma vuole sapere se, in altre parti del mondo, il prezzo è più conveniente. Ecco perché Don Kavanagh, usando l’enorme data base di Wine Searcher è in grado di darci l’elenco delle bottiglie di vino più desiderate dell’anno.

I VINI PIU’ DESTIDERATI SONO DA ANNI SEMPRE GLI STESSI E QUESTO DOVREBBE FAR RIFLETTERE SULLA RENDITA DI POSIZIONE DI CUI GODONO

Visti i grandi cambiamenti politici, economici e di stile di vita, degli ultimi 20 anni, ci sarebbe da aspettarsi una rivoluzione nell’Olimpo del vino. Invece no! << Se esistesse un premio per la coerenza, andrebbe sicuramente alla nostra lista dei vini più ricercati al mondo>> commenta Don Kavanagh
All’inizio, nel 1999 vincevano i vini più popolari come il Cloudy Bay Sauvignon Blanc. Poi gli appassionati hanno cominciato a capire le enormi potenzialità di Wine Searcher e le ricerche si sono concentrate sui First Growth di Bordeaux con qualche intruso proveniente da Champagne, Borgogna e Toscana. Alla fine l’esito della classifica sembra quasi scontato <<chiunque abbia anche solo un minimo di interesse per il vino sarebbe in grado di nominare alcuni potenziali candidati >>.

LA SCUOLA ITALIANA ACCENDE FUOCHI O LI SPENGE?

POCA MOTIVAZIONE E OBIETTIVI INARRIVABILI PORTANO I GIOVANI DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI A DECIDERE POI DI FARE TUTT’ALTRA CARRIERA. C’E’ UN RIMEDIO?

Istituti alberghieri progetto D-Vino delle Donne del Vino

Istituti alberghieri progetto D-Vino delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Insegno una materia che generalmente viene compressa in pochissime ore: il “turismo del vino e l’organizzazione della cantina turistica”. Tuttavia, nel corso degli anni, ho avuto modo di incontrare studenti delle scuole superiori, università e master post laurea. Anche dal mio piccolissimo osservatorio il peggioramento della qualità degli studenti è evidente e appare enorme. Hanno una scarsissima capacità di concentrarsi, si distraggono dopo pochissimi minuti, soprattutto non rispondono alle domande mostrando capacità di ragionamento. Con gli stagisti vediamo la stessa evoluzione. Persino quelli bravi, che prendono ottimi voti, mancano di grinta e soprattutto sono passivi e non riescono a trovare soluzioni senza qualcuno che dica loro come fare.
Un mio amico montalcinese insegnante di scuola media mi ha detto qualche giorno fa << vorrei farti fare una testimonianza in una terza, sono ragazzi con un grande potenziale ma non lo usano, come chi guida una Ferrari come se fosse una Cinquecento>>. Il paragone è esatto siamo di fronte a una generazione di “sdraiati” che anno dopo anno diventano sempre più spenti fino a perdere il loro talento.

PERCHE’ FAMIGLIE E SCUOLE NON SPINGONO A COLTIVARE IL TALENTO?

C’è da chiedersi perché: sono i genitori troppo protettivi che non abituano i figli a confrontarsi con i propri sbagli? E’ la scuola che appiattisce verso il basso, non chiede di apprendere e promuove tutti? E’ il telefonino usato come il surrogato della propria mente? E’ il cannabis spacciato per innocuo?

PERCHE’ BISOGNA INSEGNARE IL VINO NELLE SCUOLE

DOPO 4 ANNI DI SPERIMENTAZIONI LE DONNE DEL VINO TRASFORMANO IN DIGITALE IL PROGETTO D-VINO SULL’INSEGNAMENTO DEL VINO NEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI E PER IL TURISMO

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

E’ utile insegnare il vino nelle scuole che preparano i futuri managers dei ristoranti, dei grandi alberghi, delle agenzie di viaggio e degli uffici turistici?
Il successo travolgente della sperimentazione dei corsi D-vino, durato 4 anni e condotto in 50 scuole di tutte le regioni d’Italia, sembra dire di si.

Adesso le Donne del Vino lo trasformano in mini-lezioni digitali con l’intento di diffonderlo in tutte le scuole alberghiere e turistiche d’Italia 

IL BAROLO HA I VIGNETI PIÙ CARI DEL MONDO NEL 2025

COME OGNI ANNO KNIGHT FRANK, PIÙ GRANDE AGENZIA MONDIALE DI CONSULENZA IMMOBILIARE, PRESENTA IL SUO REPORT CON I VIGNETI PIÙ CARI D’ITALIA E DEL MONDO

Barolo Brunello Donatella Cinelli Colombini a Cannubi

Vigne più care d’Italia Barolo Cannubi Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Quando si parla di vino italiano, è impossibile non evocare immagini di eccellenza, tradizione e prestigio. E oggi più che mai, i dati confermano la supremazia del nostro Paese: secondo il Wealth Report 2025 redatto da Knight Frank, il vigneto più costoso al mondo si trova proprio in Italia, nel cuore delle Langhe, dove nasce il leggendario Barolo.

IL BAROLO: VIGNETI DA OLTRE 2 MILIONI DI DOLLARI L’ETTARO

Il report evidenzia che un ettaro di vigneto a Barolo ha superato la soglia dei 2 milioni di dollari, con un incremento del 5% tra il 2023 e il 2024. Si tratta di un valore medio, poiché alcune transazioni, grazie alla qualità straordinaria del terreno e all’esposizione ideale, hanno toccato cifre anche superiori.
Questa crescita testimonia non solo il prestigio del Barolo a livello mondiale, ma anche l’attrattiva degli investimenti nel settore vitivinicolo italiano, che riesce a superare aree storicamente blasonate come Bordeaux e Napa Valley.
Nonostante le preoccupazioni espresse nella zona delle Langhe riguardo alla perdita di identità culturale e alle pressioni finanziarie, il Barolo resta il simbolo indiscusso di una viticoltura d’élite, capace di coniugare tradizione, qualità e valore economico.

IL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

VELOCE E CAPACE DI INTERPRETARE I BISOGNI DELLE IMPRESE. PIACE IL PIANO EUROPEO SUL VINO PRESENTATO DAL COMMISSARIO CHRISTOPHE HANSEN CHE SCOPRE L’ENOTURISMO

Pacchetto vino dell'Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Pacchetto vino dell’Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il 28 marzo 2025, la Commissione Europea ha presentato il nuovo “Pacchetto Vino”, un insieme di misure strategiche volte a rafforzare la competitività e la resilienza del settore vitivinicolo europeo. Questo pacchetto mira a rispondere alle sfide attuali, come i cambiamenti climatici, le nuove tendenze di consumo e le tensioni commerciali internazionali.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

1. Gestione delle eccedenze produttive
Gli Stati membri potranno adottare misure come l’estirpazione delle viti e la vendemmia verde per prevenire surplus produttivi, stabilizzare il mercato e proteggere i produttori dalle tensioni finanziarie .
2. Maggiore flessibilità negli impianti
Le autorizzazioni per i reimpianti di vigneti avranno una validità estesa e saranno esenti da sanzioni in caso di non utilizzo. Gli Stati membri potranno calibrare meglio le autorizzazioni in base alle esigenze nazionali e regionali
3. Sostegno agli investimenti climatici

ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA

ROBERT MONDAVI E’ UN NOME LEGGENDARIO PER GLI APPASSIONATI DI VINO, E’ IL SIMBOLO DEL SUCCESSO DEL VINO CALIFORNIANO, IL SUO LENTO DECLINO E’ TRISTISSIMO

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardini

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardiniCinelliColombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Nel 2002 la famiglia Mondavi e i Frescobaldi avevano acquistato Ornellaia da Ludovico Antinori. In quel momento la Robert Mondavi Corporation aveva un fatturato di 550 milioni di dollari in virtù di 110 milioni di bottiglie vendute.  Ricordo che, a Vinitaly, Vittorio Frescobaldi mi presentò Tim Mondavi orgoglioso di collaborare con questa famiglia leggendaria. Fui sorpresa da notare come fosse di corporatura minuta e non un tipico americano alto e grosso. Mi sembrò una persona gentile e curiosa nell’osservare quello che aveva intorno.
La loro alleanza durò poco. Il 22 dicembre 2004 la Mondavi fu venduta a Constellation e i Frescobaldi esercitarono il diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia (25 milioni di Euro?) diventando gli unici proprietari della splendida tenuta di Bolgheri.

LA CANTINA DI ROBERT MONDAVI LEADER DEI GRANDI VINI DELLA CALIFORNIA

La cantina simbolo della famiglia, la Robert Mondavi Winery,è stata  pioniera del grande vino californiano e l’azienda vinicola più famosa del Nord America negli anni ’60 e ’70. Nel 1979 Robert Mondavi aveva creato il suo vino capolavoro “Opus One” con una collaborazione con Mouton Rothschild che aveva fatto epoca.

<<Mondavi era una calamita di talenti che assumeva le giovani menti più brillanti. Non badava a spese per le attrezzature più moderne. Nessuno era più ambizioso di Robert Mondavi, e nessuno si impegnò di più per il prestigio del vino statunitense>> si legge in un articolo di WineSearcher che racconta la lenta caduta del brand Mondavi.

COSA C’E’ NEL CALICE DEI GIOVANI?

SCORDIAMOCI LE RENDITE DI POSIZIONE DI DENOMINAZIONI E BRAND BLASONATI O IL LUSSO DELLE CENE STELLATE I GIOVANI SCELGONO LA SOSTENIBILITÀ, LA SALUTE E LA CREATIVITÀ

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

I giovani abbandonano il vino? Non proprio ma vogliono cose diverse. L’indagine TradeLab di Federvini riguarda i giovani da 23 ai 34 anni che <<rappresentano oggi il 20% del mercato a valore e il 19% delle visite complessive del fuori casa. Questa fascia d’età genera oggi il 18% del consumo di bevande alcoliche- preferendo cocktail e spiriti lisci (24%) rispetto a vino (13%) e bollicine (16%) -e quasi il 30% delle consumazioni analcoliche>>

IL RIVOLUZONARIO COMPORTAMENTO DI CONSUMO DEI GIOVANI

Colpisce il comportamento di consumo dei giovani che decidono << autonomamente (95%), con un’attenzione particolare al prezzo e alla sostenibilità>> mentre perdono di interesse argomenti come l’abbinamento con il cibo o il luogo di origine. Cresce l’attrazione verso bevande meno alcoliche e meno care << con il 43% degli italiani che si dichiarano intenzionati a consumarli, mentre quasi il 70% è già a conoscenza di prodotti dealcolati o a bassa gradazione>>.
Nell’insieme un quadro preoccupante che Gianluca Atzeni ha commentato su “Gamberorosso Notizie” usando una frase di Albiera Antinori presidente del Gruppo vini di Federvini <<saper innovare il linguaggio, utilizzare i canali giusti e coinvolgere i giovani in un racconto autentico e coinvolgente. Così potremo contribuire a costruire un futuro solido e competitivo per il nostro comparto>>.

VINO, LUSSO, INVESTIMENTI E CONSUMI

LA CRISI DEI CONCORSI DEL VINO E DEI VINI DA INVESTIMENTO SEGNA LA FINE DELLA CORSA AL LUSSO ENOLOGICO SALVO IN ALCUNE CITTÀ: NEW YORK, LONDRA, SINGAPORE, HONG KONG

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

medaglie dei concorsi enologici

concorsi enologici

I concorsi enologici vedono calare il numero dei vini in gara. Le cantine tagliano le spese e una delle prime sforbiciate colpisce le competizioni del vino e specialmente quelle più piccole.

LA CRISI DEI CONCORSI ENOLOGICI

Per esempio la partecipazione al concorso Bordeaux Vins d’Aquitaine, previsto per fine aprile, era stata quasi dimezzata in pochi anni.
In effetti ottenere una medaglia in una competizione aumenta il prestigio di un vino, ma non le sue prospettive commerciali, come avveniva in passato. E questo scoraggia la partecipazione.

CAOS DAZI LA CASA BIANCA CONTRO LA CORTE FEDERALE 

LA UNITED STATES COURT OF INTERNATIONAL TRADE – USCIT DICE CHE SONO ILLEGITTIMI MA IL PRESIDENTE TRUMP TIRA DRITTO E NE METTE DEGLI ALTRI

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La United States Court of international tradeUscit dice che i dazi sono illegittimi ma il presidente Trump tira dritto e ne mette degli altri.
La vicenda dei dazi USA è talmente incredibile che sembra un film fantasy. L’idea di un presidente USA, uomo più potente del mondo, che mette e toglie dazi cambiando idea ogni giorno, senza valutare le conseguenze delle sue decisioni sull’economia del suo Paese, è così inverosimile da risultate molto molto difficile da credere.
Eppure succede.
Trump intende portare il suo Paese nell’età dell’oro. Lo ha proclamato in modo esplicito, ma le sue azioni stanno facendo danni enormi all’economia americana e sembra che nessuno dei suoi collaboratori abbia il coraggio di dirglielo perchè, se lo fanno, lui li caccia.

I DAZI DI TRUMP PORTANO GLI USA NELL’ETA’ DELL’ORO?

E allora come evitare il disastro?
Per noi del vino la Us Wine Trade Alliance disegna una possibile road map. Dal mercato statunitense dipende circa un quarto degli 8 miliardi di Euro esportati dalle cantine italiane. Non è un problema da poco.

BRUNELLO 2020 SCELTO DA JAMES MAGAZINE

IL BRUNELLO 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI NELLA VETRINA DI JAMES MAGAZINE E’ FRA I PREFERITI DI PAOLO VALENTE CHE LO DESCRIVE NEL SUO ARTICOLO

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

James Magazine è un magazine online diretto dal giornalista e wine critic Bruno Petronilli che si ispira alla massima di Fëdor Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”. Concetto che viene declinato in <<lusso del piacere, tra champagne e grandi vini, arte, ristoranti, viaggi, resort esclusivi, spirits, sigari. James Magazine, ovvero passioni, irrefrenabili ed abbaglianti, che dominano l’animo, il cuore e la mente>>.

I BRUNELLO 2020 MESSI IN VETRINA DA JAMES MAGAZINE

In occasione di Benvenuto Brunello ha effettuato l’assaggio dell’annata 2020 definita dallo speciale panel organizzato dal Consorzio come <<Accattivante, brillante, succulenta>> aggettivi a cui James Magazine aggiunge le parole <<versatile e vocata all’invecchiamento>>.
Vedere il mio Brunello fra quelli preferiti per la vendemmia 2020 è un piacere e una soddisfazione. I tre Brunello 2020 in vetrina sono Vigna Montosoli di Canalicchio di Sopra, Donatella Cinelli Colombini e Podernovi di San Polo di Marilisa Allegrini. Seguono altre 12 etichette la maggior parte delle quali sono selezioni o single vineyard. Il mio Brunello è invece la tipologia classica, quella che consideriamo di stile più verticale, elegante e capace di esprimere terroir, annata e vitigno.

LA CRISI DI BORDEAUX È ANCHE LA CRISI DI UNO STILE DI VINO?

MI CHIEDO SE LA CRISI DEL VINO DI BORDEAUX SIA ANCHE LA CRISI DEL “TAGLIO BORDOLESE” CIOÈ DI QUEI ROSSI CORPOSI CHE PER ANNI HANNO DOMINATO IL MONDO

Bordeaux France

Bordeaux France la crisi del vino bordolese dello stile che ha caratterizzato i rossi a livello mondiale e del modello di business

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il “taglio bordolese” è il blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e talvolta di Cabernet Franc e Petit Verdot. L’uvaggio che ha dominato la scena mondiale da decenni creando griglie stilistiche precise per l’eccellenza enologica. Intensità, rotondità, morbidezza, lunghezza … più il vino si avvicinava ai monumentali First Growth Bordeaux (Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild) più appariva buono.

LO STILE DEL VINO CHE HA DOMINATO E OMOLOGATO IL MONDO DEL VINO PER 30 ANNI

Un modello da perseguire a qualunque costo per ottenere il consenso dei critici e alzare i prezzi. Un risultato che spesso imponeva un’enologia interventista con molta “chirurgia estetica” non sempre totalmente legittima.  Ma tutto questo ha portato all’ omologazione e allo snaturamento dei caratteri identitari dei territori e dei vitigni.
Forse è proprio l’emergere di una sensibilità nuova che chiede un maggiore rispetto della natura intesa come sostenibilità, terroir, vitigno, annata e tradizioni locali a rovesciare il criterio di valutazione dando un nuovo valore alla diversità.

RESISTE MEGLIO AL NUOVO CLIMA IL CABERNET O LO CHARDONNAY?

LA SCARSITA’ D’ACQUA E LA CRESCITA DEL CO2 MINACCIANO LE VITI MA CI SONO VARIETA’ PIU SENSIBILI E ALTRE PIU RESISTENTI COME HA SCOPERTO L’UNIVERSITA’ DI SAN DIEGO

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente delllo Chardonay

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente dello Chardonay

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il nome della ricercatrice è italiano, si tratta della biologa Alessandra Zuniga ma il suo studio arriva dell’Università Statale di San Diego in California. Si intitola “Vitis vinifera L. varieties (cv. Cabernet Sauvignon and Chardonnay) vary in leaf water flux in response to elevated Co2 growing conditions and a gradual water deficit”. Le varietà di Vitis vinifera L. (cv. Cabernet Sauvignon e Chardonnay) variano il flusso di acqua nelle foglie in risposta a condizioni di crescita con elevata Co2 ed al graduale deficit idrico. Gli esiti dello studio pubblicato su AoB Plants  sono stati divulgati in Italia da WineNews.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.