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IL BAROLO HA I VIGNETI PIÙ CARI DEL MONDO NEL 2025

COME OGNI ANNO KNIGHT FRANK, PIÙ GRANDE AGENZIA MONDIALE DI CONSULENZA IMMOBILIARE, PRESENTA IL SUO REPORT CON I VIGNETI PIÙ CARI D’ITALIA E DEL MONDO

Barolo Brunello Donatella Cinelli Colombini a Cannubi

Vigne più care d’Italia Barolo Cannubi Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Quando si parla di vino italiano, è impossibile non evocare immagini di eccellenza, tradizione e prestigio. E oggi più che mai, i dati confermano la supremazia del nostro Paese: secondo il Wealth Report 2025 redatto da Knight Frank, il vigneto più costoso al mondo si trova proprio in Italia, nel cuore delle Langhe, dove nasce il leggendario Barolo.

IL BAROLO: VIGNETI DA OLTRE 2 MILIONI DI DOLLARI L’ETTARO

Il report evidenzia che un ettaro di vigneto a Barolo ha superato la soglia dei 2 milioni di dollari, con un incremento del 5% tra il 2023 e il 2024. Si tratta di un valore medio, poiché alcune transazioni, grazie alla qualità straordinaria del terreno e all’esposizione ideale, hanno toccato cifre anche superiori.
Questa crescita testimonia non solo il prestigio del Barolo a livello mondiale, ma anche l’attrattiva degli investimenti nel settore vitivinicolo italiano, che riesce a superare aree storicamente blasonate come Bordeaux e Napa Valley.
Nonostante le preoccupazioni espresse nella zona delle Langhe riguardo alla perdita di identità culturale e alle pressioni finanziarie, il Barolo resta il simbolo indiscusso di una viticoltura d’élite, capace di coniugare tradizione, qualità e valore economico.

IL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

VELOCE E CAPACE DI INTERPRETARE I BISOGNI DELLE IMPRESE. PIACE IL PIANO EUROPEO SUL VINO PRESENTATO DAL COMMISSARIO CHRISTOPHE HANSEN CHE SCOPRE L’ENOTURISMO

Pacchetto vino dell'Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Pacchetto vino dell’Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il 28 marzo 2025, la Commissione Europea ha presentato il nuovo “Pacchetto Vino”, un insieme di misure strategiche volte a rafforzare la competitività e la resilienza del settore vitivinicolo europeo. Questo pacchetto mira a rispondere alle sfide attuali, come i cambiamenti climatici, le nuove tendenze di consumo e le tensioni commerciali internazionali.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

1. Gestione delle eccedenze produttive
Gli Stati membri potranno adottare misure come l’estirpazione delle viti e la vendemmia verde per prevenire surplus produttivi, stabilizzare il mercato e proteggere i produttori dalle tensioni finanziarie .
2. Maggiore flessibilità negli impianti
Le autorizzazioni per i reimpianti di vigneti avranno una validità estesa e saranno esenti da sanzioni in caso di non utilizzo. Gli Stati membri potranno calibrare meglio le autorizzazioni in base alle esigenze nazionali e regionali
3. Sostegno agli investimenti climatici

ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA

ROBERT MONDAVI E’ UN NOME LEGGENDARIO PER GLI APPASSIONATI DI VINO, E’ IL SIMBOLO DEL SUCCESSO DEL VINO CALIFORNIANO, IL SUO LENTO DECLINO E’ TRISTISSIMO

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardini

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardiniCinelliColombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Nel 2002 la famiglia Mondavi e i Frescobaldi avevano acquistato Ornellaia da Ludovico Antinori. In quel momento la Robert Mondavi Corporation aveva un fatturato di 550 milioni di dollari in virtù di 110 milioni di bottiglie vendute.  Ricordo che, a Vinitaly, Vittorio Frescobaldi mi presentò Tim Mondavi orgoglioso di collaborare con questa famiglia leggendaria. Fui sorpresa da notare come fosse di corporatura minuta e non un tipico americano alto e grosso. Mi sembrò una persona gentile e curiosa nell’osservare quello che aveva intorno.
La loro alleanza durò poco. Il 22 dicembre 2004 la Mondavi fu venduta a Constellation e i Frescobaldi esercitarono il diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia (25 milioni di Euro?) diventando gli unici proprietari della splendida tenuta di Bolgheri.

LA CANTINA DI ROBERT MONDAVI LEADER DEI GRANDI VINI DELLA CALIFORNIA

La cantina simbolo della famiglia, la Robert Mondavi Winery,è stata  pioniera del grande vino californiano e l’azienda vinicola più famosa del Nord America negli anni ’60 e ’70. Nel 1979 Robert Mondavi aveva creato il suo vino capolavoro “Opus One” con una collaborazione con Mouton Rothschild che aveva fatto epoca.

<<Mondavi era una calamita di talenti che assumeva le giovani menti più brillanti. Non badava a spese per le attrezzature più moderne. Nessuno era più ambizioso di Robert Mondavi, e nessuno si impegnò di più per il prestigio del vino statunitense>> si legge in un articolo di WineSearcher che racconta la lenta caduta del brand Mondavi.

COSA C’E’ NEL CALICE DEI GIOVANI?

SCORDIAMOCI LE RENDITE DI POSIZIONE DI DENOMINAZIONI E BRAND BLASONATI O IL LUSSO DELLE CENE STELLATE I GIOVANI SCELGONO LA SOSTENIBILITÀ, LA SALUTE E LA CREATIVITÀ

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

I giovani abbandonano il vino? Non proprio ma vogliono cose diverse. L’indagine TradeLab di Federvini riguarda i giovani da 23 ai 34 anni che <<rappresentano oggi il 20% del mercato a valore e il 19% delle visite complessive del fuori casa. Questa fascia d’età genera oggi il 18% del consumo di bevande alcoliche- preferendo cocktail e spiriti lisci (24%) rispetto a vino (13%) e bollicine (16%) -e quasi il 30% delle consumazioni analcoliche>>

IL RIVOLUZONARIO COMPORTAMENTO DI CONSUMO DEI GIOVANI

Colpisce il comportamento di consumo dei giovani che decidono << autonomamente (95%), con un’attenzione particolare al prezzo e alla sostenibilità>> mentre perdono di interesse argomenti come l’abbinamento con il cibo o il luogo di origine. Cresce l’attrazione verso bevande meno alcoliche e meno care << con il 43% degli italiani che si dichiarano intenzionati a consumarli, mentre quasi il 70% è già a conoscenza di prodotti dealcolati o a bassa gradazione>>.
Nell’insieme un quadro preoccupante che Gianluca Atzeni ha commentato su “Gamberorosso Notizie” usando una frase di Albiera Antinori presidente del Gruppo vini di Federvini <<saper innovare il linguaggio, utilizzare i canali giusti e coinvolgere i giovani in un racconto autentico e coinvolgente. Così potremo contribuire a costruire un futuro solido e competitivo per il nostro comparto>>.

VINO, LUSSO, INVESTIMENTI E CONSUMI

LA CRISI DEI CONCORSI DEL VINO E DEI VINI DA INVESTIMENTO SEGNA LA FINE DELLA CORSA AL LUSSO ENOLOGICO SALVO IN ALCUNE CITTÀ: NEW YORK, LONDRA, SINGAPORE, HONG KONG

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

medaglie dei concorsi enologici

concorsi enologici

I concorsi enologici vedono calare il numero dei vini in gara. Le cantine tagliano le spese e una delle prime sforbiciate colpisce le competizioni del vino e specialmente quelle più piccole.

LA CRISI DEI CONCORSI ENOLOGICI

Per esempio la partecipazione al concorso Bordeaux Vins d’Aquitaine, previsto per fine aprile, era stata quasi dimezzata in pochi anni.
In effetti ottenere una medaglia in una competizione aumenta il prestigio di un vino, ma non le sue prospettive commerciali, come avveniva in passato. E questo scoraggia la partecipazione.

CAOS DAZI LA CASA BIANCA CONTRO LA CORTE FEDERALE 

LA UNITED STATES COURT OF INTERNATIONAL TRADE – USCIT DICE CHE SONO ILLEGITTIMI MA IL PRESIDENTE TRUMP TIRA DRITTO E NE METTE DEGLI ALTRI

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La United States Court of international tradeUscit dice che i dazi sono illegittimi ma il presidente Trump tira dritto e ne mette degli altri.
La vicenda dei dazi USA è talmente incredibile che sembra un film fantasy. L’idea di un presidente USA, uomo più potente del mondo, che mette e toglie dazi cambiando idea ogni giorno, senza valutare le conseguenze delle sue decisioni sull’economia del suo Paese, è così inverosimile da risultate molto molto difficile da credere.
Eppure succede.
Trump intende portare il suo Paese nell’età dell’oro. Lo ha proclamato in modo esplicito, ma le sue azioni stanno facendo danni enormi all’economia americana e sembra che nessuno dei suoi collaboratori abbia il coraggio di dirglielo perchè, se lo fanno, lui li caccia.

I DAZI DI TRUMP PORTANO GLI USA NELL’ETA’ DELL’ORO?

E allora come evitare il disastro?
Per noi del vino la Us Wine Trade Alliance disegna una possibile road map. Dal mercato statunitense dipende circa un quarto degli 8 miliardi di Euro esportati dalle cantine italiane. Non è un problema da poco.

BRUNELLO 2020 SCELTO DA JAMES MAGAZINE

IL BRUNELLO 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI NELLA VETRINA DI JAMES MAGAZINE E’ FRA I PREFERITI DI PAOLO VALENTE CHE LO DESCRIVE NEL SUO ARTICOLO

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

James Magazine è un magazine online diretto dal giornalista e wine critic Bruno Petronilli che si ispira alla massima di Fëdor Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”. Concetto che viene declinato in <<lusso del piacere, tra champagne e grandi vini, arte, ristoranti, viaggi, resort esclusivi, spirits, sigari. James Magazine, ovvero passioni, irrefrenabili ed abbaglianti, che dominano l’animo, il cuore e la mente>>.

I BRUNELLO 2020 MESSI IN VETRINA DA JAMES MAGAZINE

In occasione di Benvenuto Brunello ha effettuato l’assaggio dell’annata 2020 definita dallo speciale panel organizzato dal Consorzio come <<Accattivante, brillante, succulenta>> aggettivi a cui James Magazine aggiunge le parole <<versatile e vocata all’invecchiamento>>.
Vedere il mio Brunello fra quelli preferiti per la vendemmia 2020 è un piacere e una soddisfazione. I tre Brunello 2020 in vetrina sono Vigna Montosoli di Canalicchio di Sopra, Donatella Cinelli Colombini e Podernovi di San Polo di Marilisa Allegrini. Seguono altre 12 etichette la maggior parte delle quali sono selezioni o single vineyard. Il mio Brunello è invece la tipologia classica, quella che consideriamo di stile più verticale, elegante e capace di esprimere terroir, annata e vitigno.

LA CRISI DI BORDEAUX È ANCHE LA CRISI DI UNO STILE DI VINO?

MI CHIEDO SE LA CRISI DEL VINO DI BORDEAUX SIA ANCHE LA CRISI DEL “TAGLIO BORDOLESE” CIOÈ DI QUEI ROSSI CORPOSI CHE PER ANNI HANNO DOMINATO IL MONDO

Bordeaux France

Bordeaux France la crisi del vino bordolese dello stile che ha caratterizzato i rossi a livello mondiale e del modello di business

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il “taglio bordolese” è il blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e talvolta di Cabernet Franc e Petit Verdot. L’uvaggio che ha dominato la scena mondiale da decenni creando griglie stilistiche precise per l’eccellenza enologica. Intensità, rotondità, morbidezza, lunghezza … più il vino si avvicinava ai monumentali First Growth Bordeaux (Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild) più appariva buono.

LO STILE DEL VINO CHE HA DOMINATO E OMOLOGATO IL MONDO DEL VINO PER 30 ANNI

Un modello da perseguire a qualunque costo per ottenere il consenso dei critici e alzare i prezzi. Un risultato che spesso imponeva un’enologia interventista con molta “chirurgia estetica” non sempre totalmente legittima.  Ma tutto questo ha portato all’ omologazione e allo snaturamento dei caratteri identitari dei territori e dei vitigni.
Forse è proprio l’emergere di una sensibilità nuova che chiede un maggiore rispetto della natura intesa come sostenibilità, terroir, vitigno, annata e tradizioni locali a rovesciare il criterio di valutazione dando un nuovo valore alla diversità.

RESISTE MEGLIO AL NUOVO CLIMA IL CABERNET O LO CHARDONNAY?

LA SCARSITA’ D’ACQUA E LA CRESCITA DEL CO2 MINACCIANO LE VITI MA CI SONO VARIETA’ PIU SENSIBILI E ALTRE PIU RESISTENTI COME HA SCOPERTO L’UNIVERSITA’ DI SAN DIEGO

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente delllo Chardonay

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente dello Chardonay

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il nome della ricercatrice è italiano, si tratta della biologa Alessandra Zuniga ma il suo studio arriva dell’Università Statale di San Diego in California. Si intitola “Vitis vinifera L. varieties (cv. Cabernet Sauvignon and Chardonnay) vary in leaf water flux in response to elevated Co2 growing conditions and a gradual water deficit”. Le varietà di Vitis vinifera L. (cv. Cabernet Sauvignon e Chardonnay) variano il flusso di acqua nelle foglie in risposta a condizioni di crescita con elevata Co2 ed al graduale deficit idrico. Gli esiti dello studio pubblicato su AoB Plants  sono stati divulgati in Italia da WineNews.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SI SCOPRONO DIVERSE

A VINITALY TOURISM IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO HA PRESENTATO LA PRIMA ANALISI SULLE DIFFERENZE REGIONALI FRA LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana con Antonello Maruotti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle,  Casato Prime Donne 

Un nuovo inedito contributo alla comprensione dell’enoturismo italiano arriva da CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici) dell’Università LUMSA presieduto da Dario Stefàno. Lo studio, coordinato dal Prof. Antonello Maruotti (Professore Ordinario di Statistica Università LUMSA) su un campione rappresentativo di cantine socie del Movimento Turismo del Vino mostra come il carattere dei territori e degli abitanti imprimano caratteri distintivi all’offerta enoturistica nelle diverse zone d’Italia. Un bellissimo assist per Violante Gardini Cinelli Colombini che alla guida di MTV sta per lanciare Cantine aperte. Questo evento, alla fine di maggio, sarà la vetrina delle nuove esperienze enoturistiche in centinaia di imprese di produzione sparse in tutta Italia.

LE PECULIARITA’ REGIONALI DELL’ENOTURISMO

Dall’indagine presentata a Vinitaly Tourism emerge come al Centro le cantine puntino molto sui panorami mentre a Nord lo fanno di meno. La tradizionale ospitalità meridionale si connota anche con una maggiore propensione a proporre cibi tipici insieme al vino mentre il noto pragmatismo degli abitanti del Friuli Venezia Giulia li spinge a puntare sulla vendita delle bottiglie che è, nel business enoturistico, la maggiore fonte di entrate. A sorpresa emerge il maggior utilizzo commerciale degli strumenti digitali delle cantine meridionali che quindi chiedono una maggior formazione in web marketing da parte dei loro addetti alla wine hospitality. Problema questo che appare il più urgente da affrontare a livello nazionale perché, a fronte di una presenza plebiscitaria con siti e social media la conversione è bassa (una media di 1000 accessi al sito ) così come la mancata raccolta di contatti utili e la loro archiviazione artigianale (media di 1000 followers a cantina) impedisce di fatto il decollo di wine club ( presente solo nel 13% delle cantine) e degli e-commerce proprietari.
Oltre una generalizzata diffusione degli standard minimi nelle cantine MTV, intesi come sale da degustazione, punto vendita, circuito turistico, bagni ad uso pubblico e personale formato, emergono dei bisogni da colmare in tempi brevi e dei distinguo che diversificano l’offerta enoturistica italiana meglio strutturata e posso essere usati per valorizzarla.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO IN TOSCANA

24 E 25 MAGGIO PER PARTECIPARE IN ANTEPRIMA ALL’ ESPERIENZA “BRUNELLO E OLIO EVO DI FATTORIA” CON ASSAGGI E UN ITINERARIO COINVOLGENTE NEI VIGNETI E IN CANTINA

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Il Casato Prime Donne è la cantina di Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante a Montalcino. Per Cantine Aperte 2025 propone 4 appuntamenti sabato 24 e domenica 25 maggio (ore 11,00 e 15,00) con un’esperienza riguardante il Brunello e l’Olio evo di fattoria. La cantina è la prima in Italia con un organico di sole donne. Il visitatore trova un luogo incantevole con uno spettacolare panorama, un ambiente salubre grazie alla coltivazione biologica e molte cose inconsuete da vedere e provare.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

L’esperienza turistica 2025 “Brunello e olio evo di Fattoria” si aggiunge alle altre quattro già proposte al Casato Prime Donne. E’specificamente pensata per chi è ama sia di vino che di olio extravergine. Comprende la visita guidata della bottaia con due assaggi da botte “barrel tasting” dei futuri Brunello 2024 e 2023 accompagnati da pane toscano (sciapo), sale e olio. Il percorso è particolarmente coinvolgente grazie ai pannelli che intercalano le botti e illustrano la storia di Montalcino. Nella tinaia video con suoni e immagini raccontano l’anima della popolazione ed è persino possibile imparare il trescone ballo tradizionale della vendemmia.
Nella sala da degustazione i visitatori trovano l’assaggio di tre oli extravergine prodotti nell’altra tenuta di Donatella Cinelli Colombini, la fattoria del Colle che si trova a Trequanda in una zona molto rinomata per i suoi oliveti. I tre oli sono nelle varietà Moraiolo, Correggiolo e misto. Insieme saranno in assaggio Chianti Superiore DOCG, Brunello di Montalcino 2020 anche nella versione Prime Donne e il Brunello Riserva accompagnati da uno spuntino di pane e salsiccia secca. L’esperienza insegna l’evoluzione del Brunello dalla botte alla riserva. In modo semplice è possibile imparare a distinguere il gusto e l’uso delle diverse tipologie d’olio evo.

IN ABRUZZO CON LE DONNE DEL VINO

LA CONVENTION NAZIONALE DELLE DDV DAL 15 AL 18 MAGGIO 2025 E’ INTITOLATA “COLTIVIAMO SCENARI FUTURI” E FA SCOPRIRE LE RICCHEZZE MILLENARIE DELL’ABRUZZO

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Un viaggio immersivo nei vini di una regione coraggiosa e tenace. Ti accoglie con i suoi vigneti di Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina. Si rivela con degustazioni guidate e visite delle cantine. Affascina con la Costa dei Trabocchi e le sue antiche macchine da pesca sospese sul mare e le spiagge incantevoli. L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, città martire del terremoto che sta rinascendo. La Valle delle Abbazie, in cui arte sacra e natura si fondono in un paesaggio di rara bellezza, tra monasteri medievali e antiche tradizioni spirituali. La cucina tipica con i suoi sapori autentici: dagli arrosticini alla pasta alla chitarra, fino ai confetti di Sulmona.
Un mix di immagini, sapori e cultura che rimarranno come un’esperienza condivisa per le Donne del Vino che sono arrivate in Abruzzo da tutta Italia. Ci accolgono la delegata regionale Martina Danelli Mastrangelo e le sue fantastiche socie.

A CENA NEI TRABOCCHI ACCOLTE DA JENNY VIANT GOMEZ E MARTINA DANELLI MASTRANGELO

Prima tappa del viaggio in Abruzzo è la cena nella Costa dei Trabocchi. E’ il nome del tratto di litorale abruzzese che ospita i magnifici Trabocchi, ovvero speciali palafitte in legno un tempo usate per la pesca. I Trabocchi si trovano prevalentemente nella parte meridionale dell’Abruzzo, nella provincia di Chieti, da Ortona fino a Vasto. Queste ingegnose infrastrutture permettevano di pescare senza uscire in mare con una barca ed erano anche la casa di alcuni pescatori. Gabriele D’Annunzio li descrive come “macchine che parevano vivere di vita propria”, ed ora sono ora uno dei simboli dell’Abruzzo. Di recente una pista ciclabile di 42 km li ha valorizzati come destinazione turistica sostenibile. La cena di pesce è strepitosa e fuori infuria la burrasca a creare un’atmosfera ancora più emozionante.

ROASTBEEF AL LIMONE DI MARIALUCE

LA MAESTRIA DI CERTE CUCINE DOMESTICHE RIVALEGGIA CON QUELLA DEI GRANDI CHEF MA È NELLE CASE CHE PIATTI SEMPLICI DIVENTANO CAPOLAVORI DA GUSTARE CON GLI AMICI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

 

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce - Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce – Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Marialuce Papini Losappio è una fiorentina che vive a Montalcino da quarant’anni. Suo marito Massimo è stato primario dell’ospedale per moltissimi anni e ha fatto nascere anche mia figlia Violante. La sua casa è sempre stata ospitale e lei è un’ottima cuoca che riesce a trasformare piatti anche semplici in pietanze prelibate. In occasione del suo ultimo invito ci ha servito un roastbeef al limone strepitoso.

PRENOTAZIONE RIVENDIBILE

TAKYON È LA PRIMA PIATTAFORMA TURISTICA CHE PERMETTE DI PRENOTARE E POI RIVENDERE LA PROPRIA PRENOTAZIONE UTILIZZANDO NFT E BLOCKCHAIN PER GARANTIRE I CLIENTI

le prenotazioni di viaggio diventano vendibili con Takyon

le prenotazioni di viaggio diventano vendibili con Takyon

di Donatella Cinelli Colombini, winedestnation, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Il ragionamento parte da un punto molto alto: la comprensione di quello che Ruggero Eugeni chiama la “condizione postmediale” cioè la società successiva ai media così come erano intesi nell’Ottocento e nel Novecento – per intenderci giornali, cinema e radiotelevisione. Nel saggio “La condizione postmediale. Media, linguaggi e narrazioni” Eugeni descrive la società attuale con tre caratteristiche:
• la naturalizzazione delle tecnologie che ormai sonno vissute come una parte integrante della nostra giornata
• la soggettivizzazione dell’esperienza che pone al centro l’appropriazione percettiva della realtà nella forma di “vita in diretta”,
• la socializzazione dei legami relazionali che orami passano dal web senza coinvolgimenti di appartenenza a un gruppo o a un luogo, ma più spontaneamente e rapidamente
In questa società liquida, il viaggio è costruito dai futuri turisti modificando le decisioni via via che arrivano nuove suggestioni e informazioni. In questo contesto dinamico la prenotazione è percepita come un problema perché blocca la decisione.

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: DEGUSTAZIONE E CONSERVAZIONE

QUALI SONO I SAPORI E LE TIPOLOGIE DEL MIGLIOR OLIO EXTRAVERGINE E COME ASSAGGIARLO. GLI OLIVETI E L’OLIO DELLA FATTORIA DEL COLLE DI TREQUANDA IN TOSCANA

olio extravergine di olia Fattoria del Colle Trequanda

olio extravergine di olia Fattoria del Colle Trequanda

di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

L’analisi visiva è considerata poco rilevante, motivo per cui i bicchieri da degustazione professionale sono volutamente colorati per mascherare le caratteristiche visive che potrebbero influenzare il giudizio dell’assaggiatore. Le sfumature dell’olio possono andare dal giallo al verde intenso, ma sono legate alla varietà dell’oliva o al grado di maturazione.
L’analisi olfattiva riveste una notevole importanza ai fini del giudizio finale, L’aroma percepito inspirando, dopo aver scaldato il bicchierino tra i palmi delle mani per portarlo alla temperatura ottimale di 28°C, rivela subito se i profumi sono gradevoli oppure se sono presenti sensazioni sgradevoli collegabili a difetti
Un olio extravergine di qualità deve avere un aroma fresco e vegetale, che può richiamare sentori di carciofo, mandorla o pomodoro. Il profumo intenso è una caratteristica distintiva degli oli di alta qualità e rappresenta una delle principali differenze tra un olio extravergine comune e un prodotto di eccellenza.

                                                                       
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