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La provenienza del vino è tracciabile

Truffe sulla provenienza del vino addio: un sistema neozelandese consente di sapere se il vino proviene veramente dal vigneto dichiarato

 

vino-tracciato-Pyramid-Valley-Vineyards-NZ

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di Donatella Cinelli Colombini

La cosa curiosa è che la scoperta viene dall’emisfero australe che non punta sull’origine per valorizzare i suoi vini. Lo dimostra la più prestigiosa cantina dell’isola dei canguri, Penfolds, il cui vino bandiera – Grange- è fatto con le uve di vigneti ogni anno diversi. Tutt’altra situazione in Borgogna dove, se mai si scoprisse, che il  La Tâche non proviene dal mitico vigneto della Romanée-Contila reputazione, del più prestigioso Pinot Noir del mondo, crollerebbe per sempre.

 

 

LA TRACCIABILITA’ DEL VINO E’ IMPORTANTE PER CONTRASTARE LE FRODI

Quindi l’importanza della tracciabilità è diversa da produttore a produttore ma anche da Paese a Paese. In linea generale la scoperta è interessante e potrebbe essere utile a scovare quelli che Giacomo Tachis chiamava “mescolavino” cioè i furbetti della cisterna che fanno contraffazioni.

LA COERENZA COME OPTIONAL

PERCHE’ LA COERENZA E’ DECISIVA PER IL SUCCESSO DEL VINO MENTRE I POLITICI SI RIMANGIANO CONTINUAMENTE QUELLO CHE DICONO MA SONO COMUNQUE ELETTI

 

la-coerenza-nella-politica-e-nel-vino-Donatella-Cinelli-Colombini-

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di Donatella Cinelli Colombini

E’ davvero sorprendente notare quanto le imprese stiano attente a non contraddirsi nella comunicazione e nel marketing mentre i politici si rimangiano continuamente i propri impegni.
Possibile che il pubblico faccia pagare un prezzo diverso all’azienda o al brand che tradisce i propri valori e invece non punisca i politici che fanno il contrario di quello che promettono?

 

LE CONTRADDIZIONI DEI POLITICI

Ho sentito Carlo Cottarelli spiegare che la fine delle “ideologie” ha sostituito il “pensiero politico” cioè i principi di ogni gruppo politico con i sondaggi spingendo i leader a cambiare le loro dichiarazioni in base agli effetti sull’elettorato. Il risultato è che la mattina dicono una cosa e il giorno dopo un’altra. L’ultima campagna elettorale è stata una trottola di dichiarazioni e smentite, promesse irrealizzabili e alleanze contrarie a ciò che era stato dichiarato prima.
Ovviamente l’astensionismo cresce, soprattutto fra le donne, che sono generalmente più pragmatiche degli uomini. Come fai a votare della gente che dice una cosa e ne fa un’altra?
Ma comunque molti di questi “pinocchio” vengono eletti e poi governano.
Nel business le cose vanno diversamente: gli scandali fanno crollare le vendite e l’incoerenza rompe il patto di lealtà fra chi produce e chi compra.

LA DEGUSTAZIONE DEL VINO EMOZIONALE

L’annosa polemica sul linguaggio del vino sembrava superata con l’arrivo dello storytelling ma ora arriva la “scheda di degustazione emozionale”

 

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Di Donatella Cinelli Colombini

In effetti i tecnicismi da iniziatiti, che taluni esperti sfoggiavano quasi a voler mettere una barriera fra loro e i “semplici bevitori”, sono passati di moda da tempo. Ad archiviarli hanno contribuito il successo degli influencer e la loro capacità di mandare messaggi,  anche molto tecnici e competenti, in modo giocoso e sorridente.

 

LA DEGUSTAZIONE ORGANOLETTICA RIMANE SOLO PER GLI ADDETTI AI LAVORI

Altra picconata alle degustazioni organolettiche con termini perfetti ma poco comprensibili, è arrivata dallo storytelling che ha preso prepotentemente la scena chiedendo a Sommelier e giornalisti di raccontare, luoghi, personaggi, vitigni in modo avvincete per contestualizzare ogni calice.

Addio Elena

Si è spenta a Roma, la vigilia di Natale, Elena Giannini Belotti, una delle più grandi e coraggiose scrittrici italiane che io ho avuto l’onore di conoscere

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Aveva una casa per vacanze a Trequanda e ci soggiornava lunghi periodi finché i ladri non l’hanno depredata facendola sentire a disagio. Poi la salute di Elena ha cominciato a vacillare e i suoi periodi in campagna si sono diradati fino a cessare.
Proprio durante le sue vacanze in Toscana ho avuto l’occasione di conoscerla e frequentarla. E’ stato un grande privilegio.
Ci incontravamo con piacere anche se non abbiamo mai legato davvero. Io ero intimidita dalla sua capacità di entrare nel mio animo e lei era sconcertata dal mio fervore imprenditoriale perché avrebbe preferito una campagna senza cambiamenti.

Il digitale e l’imprenditoria femminile

In un mondo imprenditoriale italiano a predominanza maschile l’arrivo di internet, dei social network e della comunicazione digitale favorisce le donne

 

Martina Strazzer-imprenditore-digitale-femminile

Martina Strazzer-imprenditore-digitale-femminile

Di Donatella Cinelli Colombini

Con l’avvento del digitale i costi per la creazione di una nuova attività calano, mentre crescevano di importanza i soft skills tipici del profilo femminile come la predisposizione alle relazioni. Queste circostanze giocano in favore delle donne e molte hanno visto in internet il luogo per costruirsi da zero un’impresa lasciando aziende dove regole e progressioni di carriera favorivano i colleghi uomini.

 

L’IMPRENDITORIA DIGITALE E’ DONNA

Anche grazie all’uso di social come Instagram e Tik Tok sono riuscite a costruire dal nulla delle vere e proprie aziende. Queste donne vengono definite imprenditrici digitali. Oltre a Chiara Ferragni, diventata famosa anche per essersi autodefinita tale, in Italia altre donne sono arrivate al successo costruendosi una fama online. Se prima i social erano principalmente piattaforme di intrattenimento, oggi sono delle vere e proprie vetrine dove far crescere il proprio business e aumentare la clientela.

 

ESCAFIX L’IMPACCO CHE SALVA LE VITI

La bellissima storia di tre agronomi che hanno trovato la cura per il mal dell’esca delle viti usando intuito, spirito di osservazione e passione vignaiola

 

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell'esca

EscaFix-Alberto-Passeri-mostra-le-viti-guarite-dal-mal -dell’esca

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2022 quando pensiamo a un luogo in cui avvengono scoperte e ricerca la mente va ai centri studi delle multinazionali oppure alle università. Noi, comuni mortali, sembriamo esclusi da questo mondo fatto di biotecnologie dell’intelligenza artificiale …. Invece non è così. Ancora oggi usando spirito di osservazione, le competenze tecniche e l’intuito è possibile arrivare dove i grandi centri di ricerca non arrivano.

 

MAL DELL’ESCA UNA MALATTIA MORTALE DELLE VITI

Questa è una storia talmente bella che sembra una fiaba anche perché è ambientata in uno scenario da sogno, la collina di Montalcino. La storia riguarda “Escafix” una pasta naturale che cura le viti colpite da un mix di funghi mortale: il mal dell’esca.
Per avere un’idea della dimensione del problema basti dire che in California le infezioni fungine conosciute come mal dell’esca producono danni per oltre un miliardo e mezzo l’anno. Alla decimazione delle piante nei vigneti giovani, che costringe al loro rapido turn over, si aggiunge il danno ai vigneti storici che appare ancora più grave. Infatti sono i vigneti centenari i custodi del mito dei grandi brand e anche il luogo di origine delle uve dei grandissimi vini.

 

Il Brunello è il vino più conosciuto in Italia

Premi, paesaggio, storia, grandi eventi, comunicazione, trecento produttori molto competitivi e una straordinaria capacità di innovare rimanendo se stessi

 

Brunello-grande-successo-di-notorietà-e-commerciale

Brunello-grande-successo-di-notorietà-e-commerciale

di Donatella Cinelli Colombini

Secondo il report annuale di Wine Intelligence, il Brunello è conosciuto da due italiani su tre anche se la sua superficie vitata è pari soltanto allo 0,3% del vigneto Italia. Quindi è una celebrity del vino anche se ha la dimensione di un topolino.

 

2 CONSUMATORI SU 3 CONOSCONO IL BRUNELLO

L’indagine ha indagato le abitudini dei consumatori italiani ed ha messo il Brunello in cima alla classifica dei famosi (66%) superando il Chianti, Prosecco e Chianti Classico tutti con il 63% delle scelte. Il consumo del Brunello è preceduto dalla sua fama e questo, a mio avviso, crea un’attitudine favorevole da cui scaturisce un consenso plebiscitario: degustarlo piace nel 95% dei casi e ispira un comportamento solenne e quasi rituale (94%). Piace sia alle donne che agli uomini e intercetta soprattutto wine lover alto spendenti fra i 55 e i 64 anni. La cosa davvero entusiasmante è che l’indice di conversione, dal desiderio all’acquisto, è cresciuto rispetto allo scorso anno e tocca il 20%.

 

Mercante di sogni di Sveva Casati Modignani

La storia avvincente e gli amori tumultuosi di un uomo bello, intelligente e ricco nella Milano di metà Novecento dominata da vizi privati e pubbliche virtù

 

Sveva Casati Modignani

Sveva Casati Modignani-Mercante-di-sogni

Di Donatella Cinelli Colombini

Confesso di non avere una predilezione per le storie romantiche ma i libri di Sveva Casati Modignani mi piacciono moltissimo. E non solo perché Bice Cairati, questo è il vero nome di Sveva, è una mia dolce amica, premurosa, incoraggiante, piena di gentilezze. I libri della Casati Modignani mi piacciono perché sono avvincenti, divertenti e mi portano in un mondo che non conosco per esperienza diretta ma ho sempre guardato con invidia e timore: l’alta borghesia milanese.

 

RAIMONDO CLEMENTI DALLA FINANAZA ALL’AMORE

Mercante di Sogni” è la storia di Raimondo Clementi, Presidente della Borsa di Milano: bello, talentuoso, buono ma non troppo fedele in amore. La sua storia personale si svolge molto sotto le lenzuola e con il consueto garbo della Casati Modignani, mostra come non sia tutto oro quello che luccica negli attici del centro milanese e anzi forse le cose migliori sono quelle ipocritamente tenute nascoste.

DAL NEVERENDING AL CRM DEL VINO

Quanto conta registrare e profilare i visitatori delle cantine in un sistema elettronico di gestione al fine di continuare a vendere loro il vino dopo la visita

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Uno dei sentiment cresciuti in epoca covid è il neverending cioè la voglia degli enoturisti di continuare il viaggio anche dopo il ritorno a casa mantenendo i contatti con le persone conosciute in cantina e assaggiando i vini. Questa attitudine amplifica le opportunità di vendita. Va precisato che il punto vendita delle cantine italiane ha un volume d’affari che oscilla fra il 6 e il 14% del suo fatturato totale (dati Nomisma Wine Monitor 2022) a seconda della dimensione aziendale. L’incidenza è maggiore nelle piccole imprese e decresce con l’aumentare della dimensione aziendale. La media italiana è del 7%. Siamo quindi lontanissimi dalla situazione statunitense dove la maggior parte delle vendite delle cantine avviene nella “tasting room”. Tuttavia c’è un altro canale di vendita che fa leva proprio sul neverending di cui parlavamo prima. Mandando ai clienti newsletter contenenti proposte di acquisto oppure iscrivendoli nel proprio wine club è possibile mantenere i rapporti e accrescere le vendite.

 

I NUMERI DELLA RIPRESA TURISTICA 2022

Tornano i turisti stranieri. Le esperienze enogastronomiche prima motivazione di viaggio verso l’Italia, portano il 58% dei viaggiatori nei luoghi di produzione

 

di Donatella Cinelli Colombini

 

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Nell’estate 2022, i 24.000 agriturismi italiani hanno superato le presenze pre-covid (dati Agriturist di Confagricoltura).

Fipe/Confcommercio conferma la tendenza positiva e indica una crescita del 9,8% sul 2019 nel secondo trimestre di quest’anno.

 

ESPERIENZE ENOGASTRONOMICHE IMPORTANTI PER IL 56% DEI TURISTI STRANIERI

Il motivo di questo successo e del ritorno dei turisti stranieri, dipende in modo rilevante dalle esperienze enogastronomiche (17% secondo Coldiretti/Ixè) che appaiono come il primo fattore di scelta sulla destinazione turistica. Sono molto importanti per il 56% dei viaggiatori e il 58% dei vacanzieri visita frantoi, malghe, cantine, aziende o mercati degli agricoltori.

 

Il Natale buono di Lions e Donne del Vino

Le migliori bottiglie delle Donne del Vino della Toscana e la generosità dei Lions del Club Firenze Brunelleschi per i bambini ucraini più sfortunati

 

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di Donatella Cinelli Colombini

A Leopoli in Ucraina c’è un ex seminario che accoglie bambini e mamme con disabilità e bambini in fase terminale. Non possono fuggire dall’Ucraina e spesso non possono scendere nei rifugi. Il centro è gestito da Padre Ygor Boiko, rettore del seminario e Suor Giustina Olha Holubert, genetista e psicologa, presidente dell’hospice pediatrico.

 

I BAMBINI UCRAINI PIU’ SFORTUNATI PERCHE’ DISABILI OPPURE MALATI DI CANCRO

Questi bambini sono i più sfortunati e ora si trovano ad affrontare, oltre alle sofferenze, anche il freddo dell’inverno. Non chiedono soldi ma coperte e indumenti invernali. I collegamenti fra l’Italia e Leopoli sono tenuti da Matilde Leonardi, docente di Neuropsichiatria in Università Cattolica ed esperta dell’Oms su disabilità e neurologia. Proprio in questa veste fa parte della task force dell’Oms in Ucraina. La Professoressa Leonardi è stata a Leopoli a maggio, ha conosciuto Suor Giustina, Padre Igor ed ha visto la difficilissima situazione dei bambini da loro assistiti. La richiesta di aiuto arriva da lei.

Proibizionismo in EU: scienza o macchinazione?

Il sorprendente voto dell’Organizzazione mondiale della sanità OMS apre uno scenario di proibizionismo in Europa basato su ricerche già superate

 

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I-benefici-del-consumo-moderato-di-vino-e-la decisione-anti-alcol-dell’OMS-che-introduce-il-proibizionismo-in-Europa

Di Donatella Cinelli Colombini

Da mesi, se non da anni, ci sono due scuole di pensiero in contrapposizione: da un lato i proibizionisti del semaforo a punti NutriScore, delle azioni punitive contro carne, formaggi, salumi, alcolici, zucchero…. Dall’altro chi dice che il proibizionismo ha effetti deleteri sul sistema nervoso e conduce a “vivere da malati per morire da sani”. Primo fra tutti David Khayat, oncologo di fama mondiale, che ha pubblicato il saggio “Arrêtez de vous priver” proprio in opposizione al proibizionismo.

 

IL PIANO ENIT PER L’ENOGASTRONOMIA IN 10 PUNTI

Roberta Garibaldi prima di lasciare l’incarico di Amministratore Delegato ENIT ha tracciato la road map del turismo del vino italiano 

 

Unwto Global Conference on Wine Tourism- Alba-Roberta-Garibaldi-AD-di ENIT

Unwto Global Conference on Wine Tourism- Alba-Roberta-Garibaldi-AD-di ENIT

di Donatella Cinelli Colombini

Un appuntamento importante con 8 Ministri e 500 delegati (fra cui 3 Donne del Vino), per la prima volta in Italia, su cui la Garibaldi ha puntato moltissimo. Dall’ Unwto Global Conference on Wine Tourism, di Alba, dell’autunno scorso, esce il piano per l’Enogastronomia che, ci auguriamo, rimarrà come un’eredità importante nelle mani del nuovo Ministro del Turismo Daniela Santanchè e del nuovo AD di Enit Ivana Jelinic. Lo fanno sperare anche le dichiarazioni del neo Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che vede nel turismo e nel turismo del vino un punto di forza dell’agroalimentare.

Vediamo dunque la strategia disegnata da Roberta Garibaldi nella speranza che trovi buona accoglienza da parte delle nuove autorità nazionali. Per la prima volta, in questo documento, si supera il regionalismo sancito dal referendum del 1993 che aboliva il ministero del turismo e si pensa a un progetto unitario capace di competere con i competitor esteri.

 

VIOLANTE PORTA I GIOVANI DEL VINO – AGIVI-  A FIRENZE

DAL FASHION ALL’ARISTOCRAZIA DEL VINO TOSCANO: I SOCI AGIVI SCOPRONO LA MAGIA DELLA TOSCANA PIU’ ESCLUSIVA CHE DIVENTA BRAND DELLA MODA E DELL’ENOLOGIA

 

Agivi-Cantina-Villa-i-Collazzi-Violante-e-Lorenzo

Agivi-Cantina-Villa-i-Collazzi-Violante-e-Lorenzo

di Donatella Cinelli Colombini

L’associazione giovani imprenditori vinicoli italiani AGIVI è nata nel 1989 e unisce un gruppo di giovani under 40 delle famiglie che guidano alcune delle più importanti cantine italiane. E’ presieduta da Violante Gardini Cinelli Colombini, mamma da poco più di un mese, ma attivissima e capace di organizzare un viaggio di studio a Firenze -il 2-3 dicembre- che ha entusiasmato i suoi giovani amici produttori.

Come sempre, il viaggio AGIVI, copre l’esperienza di un settore diverso dal vino, la visita di una cantina e un momento conviviale e divertente. In Toscana il mix ha riguardato moda, vino, arte e cultura a un livello strabiliante.
Ma la Toscana piace proprio per questo: vola alto.
Ecco che la prima tappa è la ditta LeoFrance che produce accessori per le più importanti griffe della moda: Hermès, Celine, Gucci, Louis Vuitton, Chanel, Cartier….. Per loro fanno oggettistica: dai bijoux cioè orecchini, bracciali, collane …alle componenti come le chiusure per borse, fibbie, cursori da cerniere.

 

Riccione, la carbonara e Mussolini

La disfida fra i bagnini dell’Adriatico decreta il re della carbonara ricetta creata a Riccione durante la guerra e trasformata in un piatto della pace

 

Riccione-2022-venti-di-guerra-e-carbonara

Riccione-2022-venti-di-guerra-e-carbonara

di Donatella Cinelli Colombini

Poche ricette hanno una data di nascita, ma la “carbonara” ha un padre e un giorno di compleanno. Il 18 settembre 1944 lo chef Renato Gualandi del Grand Hotel Des Bains di Riccione inventò il celebre piatto per celebrare la liberazione della città da parte delle truppe alleate.

 

COME NASCE LA CARBONARA CON GLI INGREDIENTI DELL’ESERCITO ALLEATO

Proprio i generali vittoriosi fornirono le materie prime per cucinare: uova in polvere, formaggio, pasta e bacon. Una spolverata di pepe ed ecco nascere un piatto che diventerà un’icona della cucina italiana nel mondo.

 

                                                                       
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