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SARANNO FAMOSI NEL VINO CAMBIA LUOGO E DATA

Per motivi organizzativi, si sposterà a Firenze entro fine anno la passerella delle novità dell’enologia italiana che era in programma alla Fortezza Medicea di Siena in luglio

 

Saranno-famosi-nel-vino

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“Saranno Famosi nel Vino”, il primo e unico evento/format che mette insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni, si farà, ma non più a Siena e non più a luglio. Slitta la prima passerella delle novità dell’enologia italiana: cambieranno sia la città di svolgimento, che sarà Firenze, e soprattutto le date, non più in estate, ma in inverno (a breve date e luogo esatto saranno comunicate dall’organizzazione).

 

SARANNO FAMOSI NEL VINO LASCIA SIENA E VA A FIRENZE

Motivi tecnici e burocratici hanno determinato il cambio di programma «Saranno Famosi nel Vino si sposta a Firenze all’inizio di dicembre ma, accogliendo la richiesta dell’Assessore Fattorini, c’è la volontà di studiare l’ipotesi di un’edizione estiva a Siena l’anno prossimo all’interno di un progetto coordinato con gli altri eventi sul vino in calendario a Siena», dicono gli organizzatori.
«Rimandiamo l’appuntamento – commenta l’assessore al commercio e turismo Stefania Fattorini – ma non fermiamo il lavoro su un’eccellenza quale quella del vino … il Comune di Siena si vuole mettere a completa disposizione per creare le condizioni affinché vengano realizzati eventi e manifestazioni di portata nazionale … l’appuntamento è solo rimandato. Ringrazio gli organizzatori dell’impegno comunque profuso in questi mesi, ulteriore segnale delle comprovate professionalità e competenze: sono sicura che la collaborazione sarà ancora più proficua nei prossimi mesi, partendo proprio dall’esperienza comunque avuta. Eventi come quello che era in programma e che sarà riproposto sono una priorità per questa amministrazione».

Il miglior enologo 2022 è Jean-Louis Chave

Il premio si chiama Winemakers’ Winemaker, cioè Enologo degli Enologi 2022 e lo ha vinto Jean Louis Chave, il re dell’Hermitage nella valle del Rodano

 

Wine-Spectator-Jean-Louis-Chave

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di Donatella Cinelli Colombini

Chi è il miglior enologo 2022 vincitore del premio assegnato dai Master of Wine? E’ francese ma ha studiato enologia in USA prima all’Università del Connecticut e poi a UC Davis in California – e produce nella collina dell’Hermitage della Valle del Rodano.

 

JEAN LOUIS CHAVE E’ IL WINEMAKERS’ WINEMAKER 2022

Jean-Louis Chave ha ricevuto il premio “Winemakers’ Winemaker 2022” durante ProWein il 16 maggio. Iscrive il suo nome in una lista di vincitori prestigiosa che comprende Peter Sisseck (2011), Peter Gago (2012), Paul Draper (2013), Anne-Claude Leflaive (2014), Egon Müller (2015), Alvaro Palacios (2016), Eben Sadie (2017), Jean-Claude Berrouet (2018) e Angelo Gaja (2019).
Il premio, istituito dai Master of Wine nel 2011, ha avuto una sosta di due anni causata dal Covid. Celebra chi ottiene risultati eccezionali in ambito enologico. Il vincitore viene scelto da una giuria di wine makers che comprende i Master of Wine produttori e i vincitori delle passate edizioni.

 

10 più comuni difetti del vino

Difetti del vino: non fanno male e il consumatore inesperto non li nota ma la figuraccia è sicura per il produttore e per chi offre il vino. Dunque conviene saperli

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Come sempre Wine Folly ci conduce con semplicità a imparare cose utili. Non pretendo di sostituirmi al re della comunicazione social sul vino e vi invito a leggere l’originale. Qui mi limito a dare qualche notizia sicuramente interessante, specie per chi non è espertissimo ma vuole diventare un wine lover. I difetti principali del vino sono facili da riconoscere basta fare attenzione.

 

1) OSSIDAZIONE

Molto frequente nei vini bianchi esposti alla luce, al caldo oppure al tempo che passa. Il vino perde di brillantezza e cambia di colore diventando più cupo. I rossi al naso richiamano vagamente l’aceto e in bocca hanno un sapore di mela caramellata. Per imparare il significato di ossidato basta lasciare del vino in un bicchiere e riassaggiarlo dopo un paio di giorni. Non c’è rimedio salvo l’uso del vino in cucina.

 

QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ BELLA DELLA TOSCANA DEL VIN

Donatella ama l’enoturismo di primavera, ma per la costa toscana è meglio l’estate mentre per Montalcino e la Val d’Orcia l’autunno. L’inverno è per le anteprime

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

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di Donatella Cinelli Colombini

La primavera tinge le colline di verde ed ha le giornate più lunghe ma anche una maggiore probabilità di pioggia. L’estate ci mostra panorami gialli oro ma forse è troppo calda. L’autunno è l’epoca del foliage e ha una tavolozza più ricca ma la notte arriva prima. Eviterei l’inverno quando la quiete si associa alla tramontana gelida e ai ristoranti tutti chiusi.

Questa in sintesi la mia panoramica sul turismo del vino in toscana nelle varie stagioni dell’anno ma ovviamente c’è anche altro da dire sulle opportunità e i piccoli problemi di ogni stagione.

TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA IN TOSCANA

Personalmente preferisco la primavera. Non proprio marzo quando ancora gli alberi sono spogli e i giardini senza fiori. Il mese migliore è maggio con giornate lunghissime, una bella luce e quasi tutti i ristoranti già aperti.

La meravigliosa storia della pompa Rotho

La pompa peristaltica, che ogni produttore sogna di avere per il suo vino, è nata in Romagna portando in enologia un macchinario usato per il sangue umano

 

pompa-peristaltica-Rotho-Ragazzini

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di Donatella Cinelli Colombini

Fra tutte le attrezzature di cantina alcune hanno una storia davvero straordinaria come il colmatore la cui invenzione è attribuita a Leonardo da Vinci. Meno famosa ma molto affascinante la storia della pompa peristaltica che ho scoperto leggendo il libro che celebra il centenario della ditta Ragazzini di Faenza.

 

IL GIOVANE FABBRO INVENTORE POMPEO RAGAZZINI

Tutto inizia nel 1938 quando il giovane fabbro Pompeo Ragazzini va a Milano per registrare il brevetto del “comando ad albero a gomiti per pompa a due pistoni e doppio effetto”. Pompeo trasforma le sue idee in oggetti nella piccola fabbrica che porta il suo nome, ha una moglie Clotilde, che fa la maestra, e due figli. La “pompa elettrica compensata” da lui inventata è adatta al settore enologico ed è grazie a lei che la sua piccola impresa di 5 dipendenti comincia a farsi conoscere.

 

PRANZI SENZA VINO IN SPAGNA?

Il Governo spagnolo sta studiando misure draconiane contro alcol e tabacco proibendo il vino a pranzo e il fumo in spiaggia nei dehor dei ristoranti e in macchina

 

Cantina-spagnola

Cantina-spagnola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Ministero della Salute di Madrid ha deciso di intraprendere una durissima lotta ad alcol e tabacco al fine di contrastare le malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nel Paese.
Le sigarette sono le più colpite: il piano prevede infatti di far scendere del 30% l’uso del tabacco in soli 3 anni. Dopo che Barcellona ha proibito il fumo in spiaggia il governo centrale ha messo il divieto alle sigarette nelle terrazze dei ristoranti e persino in auto. Chi guida fumando viene multato.

 

NIENTE VINO A PRANZO IN SPAGNA

Sul vino le misure, allo studio, sono altrettanto draconiane e prevedono di proibire l’uso di vino o altri alcolici a pranzo sostituendolo con l’acqua del rubinetto offerta gratuitamente. Un divieto apparentemente non totale perché nel progetto, in fase di esame, è previsto di vietare il “menù vino incluso” e non l’ordine del vino. “Queste bevande sarebbero offerte à la carte, quindi ad un prezzo più alto” ha affermato Equinox, testata con sede a Barcellona ripresa da Wine Searcher.

 

Il vino è ancora il locomotore del turismo enogastronomico

Roberta Garibaldi Amministratore Delegato di ENIT e il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022 << Resiliente, attraente e sempre più bio>>

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Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini

Roberta Garibaldi Professore all’Università di Bergamo, e massimo esperto italiano di enogastronomia è anche, dall’ottobre scorso, alla guida di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Questo fa sperare in un cambio di strategia nella promozione della destinazione Italia con un maggior peso dell’attrattore agroalimentare. Il restyling del sito Italia.it con più immagini, più esperienzialità, più destinazioni enogastronomiche è un primo passo molto importante in questa direzione.

Il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi, è uno strumento prezioso di osservazione e fornisce ogni anno le novità e le evoluzioni dell’offerta. Leggerlo è utile per enti e imprese che vogliono usare l’enogastronomia anche per produrre reddito turistico <<puntando su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità>>.
Ecco i 10 trend del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022. Si tratta solo di qualche appunto ma vi suggerisco di andare a leggerlo tutto sul sito di Roberta Garibaldi

Tendenze: vino da investimento e stampa digitale

Le nuove frontiere del collezionismo del vino passano anche dal packaging per serie limitate e da un’app per comprare e conservare il vino da investimento

 

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Vindome-NUOVE-TENDENZE-app-per-investire-in-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Bottiglia croce e delizia dei produttori di vino. Gran parte dell’impronta carbonica del vino deriva dal vetro, è un imballaggio pesante da trasportare, ma ha anche dei grandi pregi: è riciclabile e assolutamente sicuro per il liquido all’interno.

 

NUOVE TEDENZE DEL VINO, LA STAMPA DIGITALE DELLE BOTTIGLIE DI VETRO

O-I Expressions-STAMPA-DIGITALE-NUOVA-TENDENZA

O-I Expressions-STAMPA-DIGITALE-NUOVA-TENDENZA

Per capire le nuove tendenze delle bottiglie da vino Trebicchieri, settimanale economico del Gambero Rosso, ha interpellato Ernesto Ghigna, European Wine Marketing Manager O-I.
O-I è la sigla che significa Owens-Illinois e indica il più grande produttore mondiale di contenitori di vetro. Nel 2020 ha avuto ricavi pari a 6,1 miliardi di dollari. Nel pianeta, un contenitore in vetro su due nasce negli stabilimenti O-I, dalle sue affiliate o dai suoi licenziatari. In Italia O-I produce 5 miliardi di contenitori in vetro l’anno.
Quando un colosso multinazionale di queste dimensioni si occupa di decorazione digitale significa che la nuova tendenza presto diventerà parte della civiltà globale, un must su cui tutta la filiera produttiva dovrà ragionare. Fin ora la stampa digitale del vetro era il look premium di edizioni limitate come quelle Bacardi. Ma scopriamo che può diventare un packaging adatto a molte piccole serie di fine wines.

 

QUANDO LA VIGNA NON FA UVA LE 3 REGOLE PER SALVARLA

Vigna vecchia fa buon vino dice il proverbio ma solo seguendo tre regole principali: sostituire le fallanze, mantenere la struttura, rinnovare il cordone

 

Antico vigneto negli scavi archeologici in Campania

Antico vigneto negli scavi archeologici in Campania

di Donatella Cinelli Colombini

“Le vigne vecchie non fanno uva” dicono molti produttori e la spiantano. Ma è un errore. Così facendo non produrranno mai dei vini di eccellenza e inoltre il modo per mantenerle c’è. Più gli anni passano più le fallanze aumentano e più vengono fuori i problemi legati alle virosi, ai danni causati dagli attrezzi di coltivazione o all’incuria nel mantenimento delle strutture, oppure dagli errori nella gestione del suolo. Questo è particolarmente vero per chi usa prodotti chimici che riducono la vitalità della terra oppure attrezzi pesanti che compattano il suolo e mandano in asfissia le radici. Hanno effetti simili anche pratiche che spingono l’apparato radicale delle viti verso l’alto rendendole vulnerabili agli stress idrici.

 

RED MONTALCINO 2022

Prima edizione di un evento smart e giovane, nell’idea e nella realizzazione. Red Montalcino mette in mostra una nuova generazione di produttori e consumatori

 

Red-Montalcino-2022

Red-Montalcino-2022

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci vuole coraggio a dedicare un grande evento al vino minore di una denominazione ma a Montalcino siamo audaci, innovativi e capaci visto che anche la prima edizione di RED Montalcino è andata bene.
Soprattutto siamo una comunità coesa, guidata da leaders forti come il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci rieletto con 135 voti dall’assemblea dei produttori (quasi tutti) e dal sindaco Silvio Franceschelli che ha visto uscire dalle urne l’80,26% dei consensi.

 

RED MONTALCINO ACCENDE I RIFLETTORI SU UN NUOVO PROTAGONISTA DEL VINO

RED Montalcino segna un rinnovamento nel marketing e nella generazione dei produttori ilcinesi. Punta a dare una personalità distintiva a un vino che fino a qualche anno fa era considerato un Baby Brunello oppure una “seconda scelta”. In realtà le nuove tendenze del consumo privilegiano i vini con più impronta di territorio, vitigno e annata cioè elementi meno facili da trovare in denominazioni che hanno trascorso oltre due anni in botte e puntano ad una maestosa longevità. Quindi, con tutto il rispetto per sua maestà Brunello, la maggiore bevibilità del Rosso di Montalcino è ora una carta vincente. Lo dimostrano le vendite, in costante aumento dal 2021 e l’impennata dei prezzi dello sfuso che costa quasi quattro volte più del Chianti.

 

ENOTURISMO LA TOSCANA VINCE MA NON TROPPO

La ricerca “Gli italiani e il vino” 2022 di Vinitaly-Nomisma Wine Monitor mostra un enoturismo in crescita esponenziale, bene anche BIO, vitigni autoctoni e mixology

Turismo-del-vino-in-Italia-Toscana-regione-leader-Montalcino-e-il-calendario-del-Brunello

Turismo-del-vino-in-Italia-Toscana-regione-leader-Montalcino-e-il-calendario-del-Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

L’89% degli italiani ha bevuto vino nell’ultimo anno. Bene e addirittura meglio del 2019 grazie a giovani maggiorenni molto interessati al vino (90% generazione Z e Millennials, Generazione Z 89% ) anche se in modo saltuario ma moderato e consapevole. Infatti i volumi totali del vino consumato in Italia sono aumentati rispetto al pre Covid mentre i valori sono scesi del 7% a causa di un maggior consumo domestico. Quasi nessuno conosce il famigerato Nutriscore. Piacciono  vini BIO e da vitigni autoctoni così come l’uso per la mixology e soprattutto per gli spritz. Questi i trend 2022 che emergono dalla ricerca di Vinitaly-Nomisma Wine Monitor “Gli italiani e il vino”

DONNE DEL VINO DA TUTTA ITALIA IN CAMPANIA E A PROCIDA

Il vino è cultura – il domani del vino è ora. Con questi messaggi le Donne del Vino si sono riunite dal 10 al 13 giugno in Campania per una convention stellare

 

di Donatella Cinelli Colombini

Convention-Nazionale-Donne-del-Vino-2022-in-Campania

Convention-Nazionale-Donne-del-Vino-2022-in-Campania

Quattro giorni di degustazioni, visite nelle cantine e dei territori, convegni e incontri nel Parco del Vesuvio, nei Campi Flegrei, in Irpinia e all’isola di Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022. Un programma talmente ricco e bello da attirare un numero di partecipanti molto superiore alle attese, suscitando la gioia e la preoccupazione in Valentina Carputo, delegata della Campania che ha organizzato la convention.

 

LA CONVENTION NAZIONALE 2022 DELLE DONNE DEL VINO INIZIA SUL VESUVIO

Il programma inizia venerdì 10 nel pomeriggio nel Parco Nazionale del Vesuvio davanti alla baia di Napoli e auno dei vulcani attivi più famosi al mondo. Il territorio è uno scrigno di biodiversità con una tradizione vitivinicola antichissima e uve autoctone come Piedirosso, Caprettone, Falanghina, Aglianico e Catalanesca. Qui visitiamo l’azienda Cantina del Vesuvio con il suo delizioso spumante e il suo spettacolare panorama. Il percorso prosegue nella cantina  Sorrentino dove ci viene servita una strepitosa cena nella vigna e riceviamo un’autentica lezione sulle buone pratiche enoturistiche.

 

Il sommelier post covid e i concorsi

Curare gli abbinamenti e generare profitti, i 2 must dei nuovi Sommelier alle prese con la ristorazione italiana in crisi e guardando ad un podio mondiale

 

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

di Donatella Cinelli Colombini

Negli ultimi 20 anni, i Sommelier, hanno avuto una crescita esponenziale. In Italia, il titolo è aperto anche a non professionisti e questo ha chiuso loro le porte dei concorsi mondiali ma ha diffuso la cultura del vino nel nostro Paese. Avvocati, medici, ingegneri espongono con orgoglio il loro certificato AIS, FISAR, FIS, ONAV … accanto al diploma di laurea.
I corsi si sono diffusi in ogni parte d’Italia e moltissimi ristoranti, enoteche, cantine hanno almeno un sommelier nel loro organico. Eppure nel periodo Covid i Sommelier sono stati fra i professionisti più colpiti. Il lockdown e successivamente le aperture a singhiozzo, causate dalle ondate infettive, hanno fatto strage degli addetti al vino nonostante le bottiglie costituiscano dal 30 al 50% delle entrate dei ristoranti.
I sommelier sono apparsi come “costi da tagliare” invece che <<un elemento che gestisce un prodotto che può generare profitto>> come scrive Paolo Basso, uno dei più celebri sommelier del mondo, oltre che docente al Glion Institute of Higher Education. Grave errore <<gli chef spesso non si rendono conto che un piatto può essere annientato semplicemente perché è abbinato al vino sbagliato>>.

 

ROSSO DI MONTALCINO 2020 CINQUE STELLE

A Montalcino, per la prima volta, si sono susseguite 3 vendemmie straordinarie 2019, 2020 e 2021. Quella di mezzo è straordinaria per profumi e pienezza gustativa

 

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Mai prima d’ora c’era stata una sequenza altrettanto favorevole. Un grande regalo per i vignaioli ma anche una grande sfida perché le tre annate hanno avuto caratteristiche diversissime fra loro e quindi andavano interpretare in modo diverso.
Il 2020 era iniziata male con una piccola gelata durante il germoglio (18-23 marzo) che ridusse la quantità d’uva. L’inverno è stato mite e arido. La pioggia arrivò a giugno in modo molto abbondante, per tutto il mese. Il caldo è iniziato a metà luglio ed è durato fino a settembre quasi senza piogge ma con una forte differenza di temperatura fra la notte e il giorno. Al momento della vendemmia, gli acini dell’uva erano molto piccoli, perfettamente maturi e con vinaccioli totalmente lignificati. Hanno dato origine a mosti coloriti e profumati con la tipica croccantezza delle grandi annate di Sangiovese.

Il Rosso di Montalcino 2020 proviene dagli stessi vigneti BIOLOGICI del Brunello. Sono le enologhe del Casato Prime Donne, poco prima della vendemmia, a dividere i vigneti in piccole parcelle assaggiando l’uva. Quelle da usare per il Rosso di Montalcino devono avere una buona componente di polifenoli e alcol potenziale ma inferiore rispetto a quelle che produrranno il vino destinato al lungo invecchiamento. Il Rosso di Montalcino deve infatti donare appagamento a chi lo beve nei primi anni vita.

I 5 VINI ITALIANI PIU’ CERCATI ONLINE

Pochi vini calamitano l’attenzione – Sassicaia e Tignanello – ma la ricerca online delle bottiglie italiane è in calo del 23%, frenano anche Toscana e Piemonte

 

Tignanello

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di Donatella Cinelli Colombini

I 5 vini che acchiappano l’attenzione dei wine lovers sono nell’ordine Sassicaia della Tenuta San Guido, Tignanello dei Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto dei Frescobaldi, poi ancora Antinori con Solaia. Un predominio toscano che si conferma scorrendo fino al decimo posto dove ci sono solo due piemontesi: Conterno Monfortino e Gaja Barbaresco.

 

CLASSIFICA DEI 5 VINI PIU’ CERCATI ONLINE

Nome del vino                                                        Punteggio
Tenuta San Guido Sassicaia Bolgheri             94
Marchesi Antinori Tignanello Toscana IGT 93
Ornellaia Bolgheri Superiore                             94
Masseto Toscana IGT                                        95
Marchesi Antinori Solaia Toscana IGT            95

 

                                                                       
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