Donatella Cinelli Colombini Tag

I SOMMELIER E IL TURISMO DEL VINO

Simone Franceschi, direttore de Il Sommelier Magazine, intervista Donatella Cinelli Colombini sul turismo del vino e il ruolo dei Sommelier nelle cantine turistiche

 

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

Sommelier-Fisar-Donatella Cinelli Colombini-Fattoria-del-Colle

1) Ai nostri giorni il turismo enologico è un segmento in forte ascesa e uno dei più dinamici all’interno del settore. Lei è stata una pioniera in questo campo, ha fondato il Movimento del turismo del vino ed ha inventato il format delle ‘Cantine Aperte’. Come le è venuta l’idea?

Avevo fatto un sondaggio con un questionario diretto ai visitatori delle cantine dell’associazione VIDE – Vitivinicultori italiani di eccellenza. Le 200 risposte erano state elaborate dalla Professoressa Magda Antonioli Corigliano dell’Università Bocconi facendoci scoprire un personaggio sconosciuto, il wine lover che visitava le regioni del vino in cerca di bottiglie eccellenti. Un personaggio non influenzabile attraverso i normali canali di comunicazione come giornali e TV ma sensibile al passaparola. Quindi bisognava portare fisicamente in cantina quelli che sarebbero diventati il primo anello della catena bocca – orecchio. Per questo, domenica 9 maggio 1993, convinsi 100 colleghi amici della Toscana ad aprire contemporaneamente le porte delle loro aziende creando la giornata “cantine aperte”. Mi seguirono per amicizia così come i giornalisti scrissero e parlarono per amicizia. A quel tempo c’erano, in Italia, solo 25 cantine aperte al pubblico e il turismo del vino era un sogno. Oggi le cantine accessibili tutto l’anno sono 25.000

 

94 e 93 centesimi per i Brunello 2018 di Donatella

James Suckling, come sempre, è il primo dei grandi critici internazionali a pubblicare i suoi giudizi sul Brunello, premia quelli di Donatella con 93 e 94

 

di Donatella Cinelli Colombini

CHI E’ JAMES SUCKLING

Cina-Beijing-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

James-Suckling-con-ErikaRibaldi-DonatellaCinelliColombini

E’ nato a Los Angeles nel 1959 e vive fra la sua casa del Borro (Arezzo) e Hong King ma è anche cittadino onorario di Montalcino.
Dopo i suoi studi di scienze politiche e giornalismo nelle Università del Wisconsin e dello Utah iniziò a scrivere e dal 1981 per la neonata rivista Wine Spectator. Nel 1984, seguì la sua passione per il vino facendo il suo primo viaggio in Europa e l’anno successivo diventò il corrispondente europeo del Wine Spectator, ruolo che ha ricoperto fino al 2010.
Successivamente la sua attività di degustatore è continuata con una testata online che porta il suo nome e organizza splendidi eventi in tutto il mondo. E’ stato fra i primi ad aver capito il potenziale della comunicazione digitale ed è nel podio della classifica mondiale dei più forti wine influencer.
Suckling è considerato, a livello internazionale, uno dei critici più competenti e influenti sul vino e i sigari vintage. E’ noto il suo stile sofisticato nella vita come negli assaggi. Per esempio Suckling ha sempre degustato solo con i suoi bicchieri ed ora usa una linea di calici di cristallo creati appositamente per lui.

INNAFFIARE CON ACQUA E ALCOL

SECONDO L’UNIVERSITA’ DI OXFORD INNAFFIARE LE VITI CON ACQUA E ETANOLO AL 10% POTREBBE RIDURRE GLI EFFETTI DELLA SICCITA’.  PRO E CONTRO

 

University-of-Oxford-innaffiare-con-acqua-e-alcol

University-of-Oxford-innaffiare-con-acqua-e-alcol

di Donatella Cinelli Colombini

Le sperimentazioni sono avvenute su riso, grano e crescione all’Università di Oxford e hanno dato esiti sorprendenti. Le piante innaffiate con acqua e alcol diluito al 5%, 10%, 20% sono sopravvissute meglio alla mancanza d’acqua rispetto a quelle bagnate con acqua pura.

 

A OXFORD LA SCOPERTA DEGLI EFFETTI DELL’INNAFFIAMENTO CON ACQUA E ALCOL

Detto così,  sembra un’alterazione preoccupante della natura e ricorda la tragedia della mucca pazza quando alimentando i bovini con carne di pecora essi sviluppavano una malattia che passava nell’uomo attraverso la loro carne. Anche in quel caso gli scienziati, ideatori del nuovo tipo di alimentazione animale, non avevano previsto i suoi tragici effetti.

Frances Mayes – Un posto nel mondo da chiamare casa

Frances Mayes dedica il suo nuovo libro a Cortona “A Place in the World: Finding the Meaning of Home” e spera di ripetere il successo di Under the Tuscan Sun

 

Frances Mayes

Frances Mayes

di Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto Frances Mayes circa vent’anni fa quando Marco Molesini, il proprietario dell’enoteca di Cortona che porta il suo nome e vende vini pregiati in tutto il mondo, la portò al Casato Prime Donne a Montalcino. Lei era già un mito e il suo libro Under the Tuscan Sun era rimasto nelle classifiche dei più venduti in USA per due anni. Un fenomeno letterario di portata mondiale con oltre 25 milioni di copie vendute. Grazie a lei il paese di Cortona diventò una delle mete cult dei ricchi statunitensi e in generale tutta la campagna toscana acquistò un nuovo fascino. La moda di comprare una villa nella mia regione fu letteralmente alimentata dai suoi libri.

 

FRANCES MAYES PRIMA DONNA 2007 LASCIA LA SUA DEDICA A MONTALCINO

Anche per questo nel 2007 fu assegnato a Frances Mayes il Premio Casato Prime Donne e lei ha dettato una splendida dedica ancora oggi esposta all’ingresso della mia cantina di Montalcino accanto all’opera “Famiglia” di Orlando Orlandini. << Il prossimo passo–forse un momento di svolta.

255MILA AZIENDE AGRICOLE CON VIGNETO

UNA MEDIA DI 2,5 ETTARI VITATI NELLE IMPRESE AGRICOLE ITALIANE CON VIGNETO CON UNA CRESCITA DEL 174% SUL 2000. LE SUPERFICI MEDIE PIU’ GRANDI IN FRIULI E LOMBARDIA

 

225mila-aziende-agricole-con-vigneto-in-Italia

225mila-aziende-agricole-con-vigneto-in-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

In vent’anni hanno finito di esistere mezzo milione di imprese agricole con vigna. Pian piano finisce la generazione dei piccoli agricoltori che coltivavano la terra ereditata dai genitori più per passione che per profitto. I loro figli spesso preferiscono vendere a chi pratica l’agricoltura come mestiere e questo porta ad una progressiva crescita dimensionale delle imprese. Ecco che il censimento del 2020 indica in 2,5 ettari la superficie media del vigneto. Si tratta di dimensioni  ancora piccole ma tre volte superiori rispetto a quelle registrate dal rilevamento del 2000 (+174%). Nel Nord Italia la media dei vigneti è di 3,5 ettari e in Friuli Venezia Giulia sale a 5,5 ettari, 4 in Lombardia e 3,8 in Veneto dove è avvenuta la crescita maggiore.

 

Il vino etrusco di Francesco Mondini

Il vino toscano come 2500 anni fa nasce da uve biodinamiche in anfore interrate. Un esemplare di vino etrusco della cantina Rasenna è al British Museum

 

Album-Rasenna-in-Tuscany-vino-etrusco

Album-Rasenna-in-Tuscany-vino-etrusco

DI Donatella Cinelli Colombini

 

Francesco Mondini, produttore di Arezzo, nell’azienda agricola Bio Tarazona Miriam, ha ricostruito il vino etrusco. Si tratta di una serie di 500 esemplari all’anno venduti a 70€ a bottiglia. Nasce da una sperimentazione durata 14 anni sulle pendici delle Foreste Casentinesi. Tutto parte da alcuni archeologi, tra cui il Prof. Maurizio Pellegrini direttore didattico del Museo di Villa Giulia in Roma. A loro si affiancarono i geologi, per capire le specificità del terreno, gli agronomi che resero possibile produrre in modo biologico e biodinamico ed infine l’enologo Guido Fatucchi.
Il creatore del progetto, Francesco Mondini, ha la fortuna di avere duemila metri quadrati di vigneti molto antichi, in parte centenari e in parte piantati 70 anni fa da suo nonno, dove Francesco coltiva vitigni Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Albana e Trebbiano e Malvasia in un perfetto equilibrio naturale. Un’armonia chiamata “Permacultura”.

 

ALBINO RUSSO – COOP – CI RACCONTA GLI ITALIANI

Finisce il mito della globalizzazione, della democrazia, del libero mercato, della scienza come ricette del benessere del mondo. Slowbalisation: ripensare la globalizzazione

 

rapporto-coop-2022

rapporto-coop-2022

di Donatella Cinelli Colombini

Una lettura dura ma lucida della Slowbalisation, il cambiamento enorme che è davanti ai nostri occhi. La fine dei miti del secolo breve: globalizzazione, democrazia, libero mercato, ricerca scientifica.

 

LA CRISI DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLA DEMOCRAZIA

Con il Covid e la guerra, la globalizzazione ha mostrato tutti i suoi limiti. Interi comparti produttivi bloccati da una geografia delle materie prime e dei distretti industriali che non dialogano più e questo fa crescere la fame e la povertà.

I DONI DELL’ENOTURISMO AL VINO ITALIANO (2)

15 milioni di visitatori delle cantine italiane da trasformare in destinatari delle offerte. I winery Hotel come vetrina dell’enologia italiana. Vediamo come

 

WINERY-HOTEL-STOCCOLMA-SOFIA-RUHNE

WINERY-HOTEL-STOCCOLMA-SOFIA-RUHNE

di Donatella Cinelli Colombini

Durante il covid, l’obbligo di prenotare l’esperienza in cantina, ha creato l’abitudine a fissare in anticipo la visita con degustazione. Un tempo lo facevano solo i gruppi ma ora si tratta di un comportamento diffuso anche fra i turisti privati. Spesso il contatto è online mediante il cellulare o il PC e questo permette di registrare messaggi e e-mail del cliente con una procedura abbastanza veloce. Altro strumento per ottenere i contatti del visitatore è l’offerta del WiFi gratuito in cantina in cambio di una liberatoria alla registrazione.
Con gli stranieri che si fanno spedire il vino a casa ottenere i contatti è ancora più facile. Ovviamente bisogna ottemperare alle norme sulla privacy e possibilmente profilare il cliente in base a ciò che compra. Due elementi che, fin ora, frenavano la raccolta dei contatti a causa della reazione negativa dei clienti in fila davanti alla cassa. Forse bisogna aggirare l’ostacolo, usare i sistemi descritti sopra, ma anche usare meglio gli strumenti di pagamento: collegare la cassa al lettore del codice a barre delle bottiglie e digitare gli indirizzi mail dei clienti. Il CRM profilerà il visitatore e svilupperà i contatti successivi.

 

I DONI DELL’ENOTURISMO AL VINO ITALIANO (1)

Donne, follower e alberghi a tema. Questi sono i doni che l’enoturismo può dare alle cantine italiane e che possono incrementare di molto il business

 

Doni-de-turismo-del-vino-al-vino-_CasatoPrimeDonne-maggiore-ruolo-delle-donne

Doni-de-turismo-del-vino-al-vino-_CasatoPrimeDonne-maggiore-ruolo-delle-donne

Donatella Cinelli Colombini

Per la seconda volta sono stata invitata al Wine Tech Symposium di Divinea quest’anno a Milano alla metà di novembre. Il mio contributo si è concentrato sull’apporto che l’enoturismo può dare al vino italiano e qui vi presento i 3 “doni” della wine hospitality al wine business.

 

I DONI DEL TURISMO DEL VINO AL VINO: LE PROFESSIONISTE E LE CONSUMATRICI DONNE

L’incoming del vino ha contribuito alla crescita di interesse verso il vino del gentil sesso. In realtà non è una cosa nuova, l’80% del vino mondiale è comprato da donne ma si tratta soprattutto di bottiglie per consumo quotidiano. Il 55% dei consumatori abituali di vino italiani sono donne. Ma la novità recente è il ruolo protagonista che le signore stanno assumendo anche nel segmento premium e superpremium, circostanza questa che deriva anche dalla crescita della percentuale femminile fra i visitatori delle cantine.

TARTUFO BIANCO E VINO: ABBINAMENTI E GIORNALISTI

LEONARDO ROMANELLI E LEONARDO TADDEI INSEGNANO AD ABBINARE IL TARTUFO MENTRE LA DOC ORCIA ORGANIZZA UN PRESS TOUR SU VINO E TARTUFO CON CENA AL CASTELLO

 

Cena-del-tartufo-bianco-e-della-Doc-Orcia-al-castello-di-San-Giovanni-d'Asso

Cena-del-tartufo-bianco-e-della-Doc-Orcia-al-castello-di-San-Giovanni-d’Asso

di Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle si trova in uno dei migliori distretti italiani per la produzione del tartufo bianco, quello delle Crete Senesi che ha al centro il castello di San Giovanni d’Asso nel comune di Montalcino.
Il più profumato fra i prodotti della terra, nasce nei terreni argillosi come il nostro o quello delle Langhe, dove raggiunge l’eccellenza. Ha un aroma inebriante senza quei fastidiosi sentori di aglio dei tartufi provenienti dalle zone meno pregiate.
La Fattoria del Colle ha cinque riserve tartufigene e organizza da anni dei week-end durante i quali avviene la caccia ai preziosi tuberi. Fine settimana all’insegna della natura e dell’avventura dove tutti si appassionano e imparano qualcosa di nuovo su Brunello, Orcia Doc, Chianti …. e sui boschi. Nel 2022 la proposta turistica è stata arricchita da due masterclass tenute da super esperti che hanno insegnato come abbinare il tartufo bianco e il vino: Leonardo Romanelli e Leonardo Taddei.

 

PRESS TOUR CON CENA DI GALA AL CASTELLO PER LA DOC ORCIA

Contemporaneamente il Consorzio Orcia ha organizzato un press tour con 12 giornalisti che hanno visitato 11 cantine, partecipato alla serata di gala al castello di San Giovanni d’Asso e alla degustazione guidata da Divina Vitale e Franco Pallini.

Le Donne del Vino di tutto il mondo firmano un patto 

SIMEI Milano 17 novembre un “Partnership Agreement” fra le 11 associazioni di enologia femminile del mondo fa cresce progetti comuni e professionalità individuali

 

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

In un mondo sempre più diviso le donne dimostrano come sia possibile collaborare facendo leva su ciò che unisce: la voglia di migliorarsi professionalmente, sconfiggere la diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino. Da questi obiettivi discende un patto di cinque punti che impegna le 11 associazione del vino al femminile a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle donne del vino italiana in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.

Ambrogio Vallo avvocato wine blogger

Un avvocato che si batte per la terra dei fuochi e gli ultimi trova nell’enogastronomia uno strumento di riscatto della sua terra e di riscoperta di sé

 

Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

intervista di Donatella Cinelli Colombini

La parola che ripete più spesso è “naturale” quasi un mantra che ha guidato le sue scelte umane e professionali di giovane avvocato impegnato nella denuncia del disastro ambientale e sociale della terra dei fuochi. La sua passione per l’enogastronomia nasce proprio da lì, dalla costatazione del danno prodotto dal degrado all’immagine della Campania e dalla voglia di riscattarlo.

 

DA AVVOCATO PALADINO DEGLI ULTIMI AD APPASSIONATO DI ENOGASTRONOMIA

Questa in sintesi la storia di Ambrogio Vallo, nato a Caserta nel 1980, laureato in legge a Napoli, padre di due figli ai quali ha già iniziato a insegnare il gusto del cibo autentico e tradizionale.

ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE

Chi nasce nei territori del vino assorbe la cultura enologica fino dalla giovinezza ed è avvantaggiato nel diventare Sommelier e nel lavorare come Sommelier

 

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-al-Casato-Prime-Donne

Paolo-Basso-campione-del-mondo-sommelier-ASI-al-Casato-Prime-Donne

di Donatella Cinelli Colombini

C’è un diverso punto di partenza fra chi impara a distinguere vitigni e denominazioni perché ci vive in mezzo rispetto a chi inizia a interessarsi al vino in un Paese dove non esiste una cultura enologica. Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare: diventare Sommelier in Italia o in Francia offre maggiori prospettive di lavoro rispetto a chi lo diventa in zone dove il vino non è protagonista.

 

DIVENTARE SOMMELIER E’ PIU’ FACILE NEI PAESI PRODUTTORI DI VINO

Per esempio in Sud Africa, Paese produttore di vino dove il turismo è il secondo comprato per occupati, essere Sommelier accresce enormemente le prospettive di trovare un lavoro. I Sommelier sono anche critici, formatori, consulenti per importatori, oppure commercianti di vino.

 

Cocktails e hard seltzer piacciono più del vino?

Hard seltzer e altre bevande poco alcoliche frizzanti e fruttate, così come le lattine energizzanti piacciono ai giovani USA più del vino

 

Tendenze-USA-nei-consumi-di-Vino-e-altre-bevande

Tendenze-USA-nei-consumi-di-Vino-e-altre-bevande

di Donatella Cinelli Colombini

I primi segnali di un cambiamento nello stile di consumo arrivano dagli USA e aggiungono incertezza ad un quadro già pieno di incognite: clima impazzito, costo energia e trasporti alle stelle, manodopera introvabile, inflazione …. I nuovi competitori del vino sono i così detti “better for you” cioè le bevande sane come quelle Low-Alcohol, con poche calorie e poco zucchero.
Il “Beverage Alcohol Defies CPG Trends” fatto per Iri ci mostra una serie di dinamiche su cui vale la pena porre attenzione.

 

GRANDI INCENDI E ODORE DI FUMO NEL VINO

I grandi incendi in California, Australia e Bordeaux e l’ “odore di posacenere” smoke taint nel vino. Probabilmente Bordeaux ha salvato la sua vendemmia 2022

 

2021-clima-impazzito-punte-di-caldo-e-incendi-nei-vigneti-californiani

odore-di-fumo-nel-vino- incendi-nei-vigneti-californiani

Di Donatella Cinelli Colombini

L’odore di fumo, che spesso viene chiamato “di posacenere” è diventato un serio problema per i produttori di California, Australia del Sud e, da questa estate, di Bordeaux. L’enorme dimensione degli incendi ha allarmato moltissimo anche per i suoi effetti sulla qualità del vino.

 

COME SI FORMA L’ODORE DI FUMO NEL VINO

Infatti quando i vigneti sono in prossimità degli incendi, foglie e frutti assorbono il fumo. Questo sgradevole odore si lega alle molecole di zucchero attraverso la glicosiltransferasi, una proteina che agisce come un biocatalizzatore. Questo legame rende solubili le molecole di zucchero con odore di fumo.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.