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Complessità una parola che nel vino è positiva

Il significato di complessità è generalmente negativo ma nel vino è un aggettivo “super qualificativo” e spesso opposto alla semplicità del vino primo prezzo

 

Grandi-vini-italiani-Ornellaia-Sassicaia-Solaia

Grandi-vini-caratterizzati-da-complessità

di Donatella Cinelli Colombini

Dij’Nai Gaither di Wine Enthusiast prova a guidarci nella comprensione di un termine ambiguo, anche per non essere usato da tutti con lo stesso significato.
Nel gergo comune complessità indica cose difficili e composte da componenti diverse che interagiscono: il quadro clinico complesso è quello del malato con più di una patologia. Il progetto complesso è quello che deve conciliare aspetti ambientali, paesaggistici, economici, sociali …

 

SIGNIFICATO AMBIGUO DELLA PAROLA COMPLESSO NEL VINO

Nel vino la parola complessità riguarda sia l’aroma che il gusto.

FINE WINES – GRANDI VINI

Sono buonissimi, cari, provengono da brand e cantine storiche, migliorano con il tempo. Questo il profilo dei grandi vini per il consumatore italiano

 

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Fine-wines-nell’immaginario-del-consumatore-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini

Nomisma Wine Monitor e “Grandi Marchi” hanno tracciato il comportamento d’acquisto degli italiani rispetto ai fine wines scoprendo che il 75% dei nostri connazionali, che comprano vino soprattutto in GDO, non sa cosa siano.
In realtà i grandi vini si comprano soprattutto in enoteca (19,8%), in cantina (17,5%), in supermercato (16,4% + 9,3% del GDO online) oppure tramite app come Winelivery (8,8%), Tannico, vino.com o Callmewine (9,3%) oppure Amazon (6,6%). 

RIDURRE LA PRODUZIONE O PUNTARE SUL MARKETING?

La recente protesta dei vigneron di Bordeaux pone interrogativi su come gestire i distretti del vino e mostra grosse crepe dell’attuale sistema produttivo

 

Bordeaux vigneto marzo 2018

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di Donatella Cinelli Colombini

Ho sempre pensato che gestire il mercato riducendo o aumentando la produzione di vino fosse un metodo desueto, un’eredità dell’epoca preindustriale quando le merci erano inferiori alla gente che voleva comprarle. Tuttavia, le recenti vicende hanno evidenziato i danni di una produzione e di un consumo in crescita costante e la necessità di ripensare a un modello di sviluppo basato sulla globalizzazione e sul consumismo.

 

 

LE ECCEDENZE PRODUTTIVE DEL VINO RISPETTO AI CONSUMI

C’è poi un’altra cosa da considerare: la dimensione delle eccedenze di vino, cioè la forbice fra quanto viene prodotto e i consumi mondiali che OIV stima in 236 milioni di ettolitri l’anno.
Ebbene nel 2022 abbiamo avuto la quarta vendemmia consecutiva con una produzione mondiale inferiore alla media degli ultimi anni, ma siamo comunque arrivati a circa 260 milioni di ettolitri. Quindi a ogni vendemmia il lago di vino non consumato cresce. Le misure restrittive decise in Europa hanno ridotto l’eccedenza, che tuttavia c’è ancora ed è poco meno del 10% del totale.

LE PIANTE INTORNO AL VIGNETO E L’AROMA DEL VINO

I fiori e le piante intorno ai vigneti possono influenzare l’aroma del vino. Uno studio spagnolo dimostra una correlazione e amplia il concetto di terroir

 

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vigneto-spagnolo-la-flora-intorno-ai-vigneti-influenza-l’arma-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Ovviamente l’imprinting principale del vino dipende dal vitigno, dal terroir e dal processo produttivo, ma l’ “Institut Català de la Vinya i el Vi” (Incavi) di Vilafranca del Penedès, in Catalogna, ha dimostrato che anche le piante intorno ai vigneti hanno la loro influenza.

 

L’IMPORTANZA DI SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITA’ DENTRO E FUORI I VIGNETI

La questione, che inizialmente fa sorridere, è invece più seria di quanto appare al primo colpo d’occhio e potrebbe spingere i vignaioli a una maggiore attenzione alla botanica prospicente alle vigne, magari preservandone l’integrità tradizionale.
Tutto inizia nel 2019 quando le cantine catalane Vinyes Domènech, Perelada, LaFou, La Gravera e Can Feixes, sono diventate oggetto delle indagini di Incavi. E’ stato fatto l’inventario botanico della vegetazione intorno a 5 vigneti, uno per ciascuna azienda. Le piante e i fiori raccolti intorno a ogni vigna sono stati distillati. Infine sono stati confrontati i vini 2020 e 2021 di ognuno dei 5 vigneti con i distillati corrispondenti. Le analisi strumentali e sensoriali mostrano coincidenze come nel caso del terpineolo e dell’eugenolo.

Il Ministro della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida

Accolto con scetticismo si rivela un uomo determinato a imparare, ad ascoltare e a fare. Anche la sovranità alimentare piace per il contrasto all’italian sounding

 

Francesco-Lollobrigida-Ministro-dell'agricoltura-e-della-sovranità-alimentare

Francesco-Lollobrigida-Ministro-dell’agricoltura-e-della-sovranità-alimentare

di Donatella Cinelli Colombini

La prima reazione alle parole “sovranità alimentare” è stata negativa perché richiamava “l’autarchia” dell’epoca fascista.
Tuttavia quando è risultato chiaro il piano di valorizzare il made in Italy contro l’italian sounding e ogni forma di scippo al patrimonio nostrano di saperi e sapori l’opinione è cambiata in apprezzamento.

 

LA SOVRANITA’ ALIMENTARE CONTRO L’ITALIAN SOUNDING

Il Ministro Lollobrigida lo ha spiegato alle Commissioni di Camera e Senato in un documento di 40 pagine. Sovranità alimentare va intesa come tutela dell’agroalimentare italiano, identità territoriale, agricoltori custodi e principali attori dello sviluppo del settore primario.
Tutte cose che ci piacciono.

DIMMI COSA BEVI E TI DIRO’ CHI SEI

NEUROMARKETING: OGNI PROFILO PSICOLOGICO HA UNA TIPOLOGIA DI VINO PREFERITO E IL COLORE DEI PIATTI INFLUENZA LA PERCEZIONE DEL SAPORE DEL CIBO

 

La-personalità-determina-la-preferenza-del-vino

La-personalità-determina-la-preferenza-del-vino

di Donatella Cinelli Colombini

Lo studio delle Università di Verona e Macerata ha riguardato 1200 persone fra i 18 e gli 87 anni ed è stato pubblicato in Food Quality and Preference. Nella stessa rivista compare anche un’altra indagine sull’influenza del colore dei piatti sulla percezione del sapore del cibo.

 

ESTROVERSI, PIGNOLI, STABILI, APERTI … HANNO IL LORO VINO PREFERITO

Partiamo dal primo studio divulgato in Italia da WineNews. Le persone usate per l’indagine sono state sottoposte a un test per dividerle nei 5 principali profili del carattere (Big five del modello Robert McCrae e Paul T.Costa) che sono gradevolezza, coscienziosità, estroversione, stabilità emotiva e apertura mentale.

VINO, SALUTE E IRLANDA

L’Irlanda vorrebbe sul vino delle scritte simili a quelle sulle sigarette “pericoloso per le donne incinte” “pericoloso per chi guida” “favorisce il cancro”

 

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

Gli-alert-sulle-bottiglie-di-vino-potrebbero-far-calare di un-quarto-i-consumatori

di Donatella Cinelli Colombini

Sopra ogni frase ci sarà un disegno racchiuso in uno spazio circolare che richiama il segnale stradale di divieto con il bordo rosso e la sbarra trasversale. L’immagine spiega il messaggio e evidenzia in rosso il punto critico, cioè il cervello o il fegato.
Secondo Coldiretti la presenza di messaggi intimidatori sulle bottiglie di vino potrebbe indurre un consumatore su quattro a smettere di berlo.
Quindi si tratta di un gravissimo problema per chi produce o commercializza vino.

 

COME L’IRLANDA E’ RIUSCITA A FAR APPROVARE LE SCRITTE CONTRO IL CONSUMO DI ALCOLICI

Il Governo irlandese ha iniziato il suo progetto sull’obbligo di scrivere messaggi dissuasivi nell’etichetta degli alcolici nel giugno 2022.

Donatella Cinelli Colombini nel Consiglio dell’AIVV

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino rinnova le sue cariche per il triennio 2023-26 e elegge Rosario Di Lorenzo nuovo presidente e successore di Antonio Calò

 

 

Accademia-Italiana-della-vite-e-del-vino-Presidente-Onorario-Antonio-Calò

Accademia-Italiana-della-vite-e-del-vino-Presidente-Onorario-Antonio-Calò

di Donatella Cinelli Colombini

Il più importante sodalizio italiano dedicato alla vitivinicoltura, riunisce 570 studiosi, imprenditori e divulgatori di altissimo livello. Dopo la presidenza di Antonio Calò, durata circa vent’anni, l’Accademia Italiana della Vite e del Vino ha eletto al suo vertice il professore siciliano Rosario Di Lorenzo che avrà al suo fianco 14 consiglieri, oltre al Presidente Onorario Calò, Emilio Celotti, Donatella Cinelli Colombini, Angelo Costacurta, Davide Gaeta, Vincenzo Gerbi, Cesare Intrieri, Giusi Mainardi, Vittorino Novello, Danilo Riponti, Oriana Silvestroni, Paolo Storchi, Alessandro Torcoli e Carlo Viviani.

 

DONATELLA FRA I CONSIGLIERI DELL’ACCADEMIA DELLA VITE E DEL VINO

Come vedete c’è anche il mio nome fra i consiglieri e io, vignaiola di Montalcino, mi sento felice e onorata, ma anche intimidita nell’entrare a far parte di un Consiglio composto da eminenti personalità della ricerca vitivinicola e dell’economia del vino.

VIGNE E AGRICOLTURA TOSCANA ASSETATI

L’Italia somiglia a una scialuppa di naufraghi in mezzo al mare: sono circondati dall’acqua e muoiono di sete. Agricoltura e vigneti senza scorte d’acqua nel terreno

stress-idrico-2017-fattoria-del-Colle-Trequanda-Toscana

stress-idrico-2017-fattoria-del-Colle-Trequanda-Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Il nostro è uno dei Paesi più ricchi d’acqua ma la usa così male che spesso deve razionare anche quella da bere.
Noi usiamo l’acqua potabile nello sciacquone. Gli acquedotti italiani perdono oltre il 40% dell’acqua immessa. Le acque di scarico non vengono depurate e usate per scopi irrigui….
Intanto la temperatura del pianeta sale e abbiamo trascorso il recente autunno in maglietta a mezze maniche.
In Toscana la situazione più grave appare quella delle zone costiere dove alle ondate di calore premature e persistenti e agli incendi si aggiunge la salinizzazione delle falde costiere con il risultato di una crescita delle aree in inaridimento e desertificazione che viene prevista dall’Ue tra il 20 e il 50%.

LA CAMERA DEL GRANDUCA

LA STORIA DELLA CAMERA CREATA ALLA FATTORIA DEL COLLE, PER GLI INCONTRI D’AMORE DEL GRANDUCA DI TOSCANA PIETRO LEOPOLDO E LA SUA AMANTE ISABELLA. VUOI DORMIRCI?

Agriturismo in Toscana Fattoria del Colle Camera del Granduca

Agriturismo in Toscana Fattoria del Colle Camera del Granduca

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Peter Leopold Joseph Anton Joachim Pius Gotthard von Habsburg-Lothringen nacque a Vienna nel 1847 e divenne Granduca di Toscana a soli diciotto anni nel 1865. Lasciò la mia regione nel 1890 per diventare Imperatore d’Austria e morì a Vienna due anni dopo. Sua sorella Maria Antonietta fu la Regina di Francia ghigliottinata durante la rivoluzione e un’altra sorella Maria Carolina regnava a Napoli.

 

PIETRO LEOPOLDO GRANDISSIMO SOVRANO E GRANDISSIMO DONNAIOLO

Sua moglie Maria Luisa di Borbone era figlia del re di Spagna e gli dette 16 figli, creando una famiglia che, agli occhi degli austriaci, era troppo chiassosa e disordinata.

10 top influencer donne del vino

Flu mette in fila le women of wine italiane più influenti di Instagram, con Arianna Vianelli sul podio seguita da Carlotta Salvini e Eleonora Galimberti

 

di Donatella Cinelli Colombini

 

carlotta-salvini-top-10-donne-del-vino-influencer

carlotta-salvini-top-10-donne-del-vino-influencer

FLU è un’agenzia di marketing e comunicazione che aiuta le imprese con analisi, creazione di brand e pianificazione delle campagne web. Oltre a questa attività di consulenza e assistenza, FLU pubblica una serie di studi e classifiche.
Sono di tutti i tipi: dai migliori wedding influencer agli esperti di metaverso, alla prima influencer con sindrome di Down.
Nell’insieme il sito è divertentissimo e vi invito ad aprirlo per scoprire nuove opportunità e nuovi argomenti.

 

LE TOP 10 DONNE DEL VINO INSTAGRAM

La classifica delle top 10 influencer Instagram donne del vino mette sul trono Arianna Vianelli. Un passato in enoteca, nella wine hospitality delle cantine e poi al Consorzio Franciacorta. Studia per il 3° livello WSET e ha un modo di raccontare sintetico ma efficace. I suoi occhi azzurri e il suo sorriso accompagnano i suoi 22.900 followers alla scoperta di bottiglie e cantine con eleganza e competenza.

Berremo solo vini bianchi?

L’ENORME SURPLUS DI VINO ROSSO AUSTRALIANO CI MOSTRA UN FUTURO POCO ROSEO PER QUESTA TIPOLOGIA SOPRATTUTTO SE LA CINA NON RICOMINCIA A COMPRARLI

 

Australia vigneti in estate

Vino-rosso-l’Australia-frena

di Donatella Cinelli Colombini

Da qualche anno gli studi sul mercato del vino mostrano una crescita di interesse verso i bianchi. Una evoluzione che tutti si aspettavano piuttosto lenta e che invece, a causa della contrazione del mercato cinese, potrebbe essere più veloce del previsto.
La conferma della tendenza ma soprattutto della prossimità del cambiamento arriva in modo inconsueto.

 

L’AUSTRALIA CERCA DI RIDURRE SUBITO LA PRODUZIONE DI VINI ROSSI

Il gigante australiano Accolade ha comunicato ai 540 soci della CCW del Riverland, la più grande cooperativa vinicola dell’isola dei canguri, le drastiche misure per ridurre la produzione di vini rossi già nel 2023.
La proposta prevede tre possibili opzioni per le quali viene offerto un sostegno finanziario.
Prima ipotesi spiantare i vigneti di Cabernet Sauvignon e Shiraz per sostituirli con Sauvignon Blanc, Pinot gris o Glera – l’uva del Prosecco. Questa azione viene compensata con 2.600 € a ettaro.

Andrea Zigrossi sommelier alla ricerca dei vini rari

E’ sommelier e gira il mondo cercando i vini più rari della terra. Ha 103mila follower su Instagram e i suoi post divertono e fanno scoprire cose sorprendenti

 

Andrea-Zigrossi-Trotterwine

Andrea-Zigrossi-Trotterwine

di Donatella Cinelli Colombini

Ho sempre ammirato chi vive il mondo del vino come un’esplorazione continua, alla ricerca del nuovo, del diverso, dell’eccellente e del memorabile. Per questo Trotterwine mi ha entusiasmato. E’ il diario di viaggio di Andrea Zigrossi, un sommelier che racconta esperienze straordinarie in modo semplice e coinvolgente, per cui tutti riescono a apprezzarle.

 

ANDREA ZIGROSSI SOMMELIER PER MESTIERE INSTAGRAMER PER PASSIONE

Andrea Zigrossi è romano di origine, ma non riesce a stare sempre nello stesso posto perché ha l’anima dell’esploratore. Appena finito il liceo scientifico parte da solo per Londra mantenendosi con il lavoro di lavapiatti. Fa diverse esperienze in giro per il mondo e nel 2014 torna a Roma e conosce Alessia Meli, che l’Espresso aveva incoronato miglior sommelier d’Italia qualche anno prima. Lei dirige il ristorante Antica Pesa e ha bisogno di un assistente sommelier. Andrea è alle prime armi ma Alessia lo prende lo stesso e lui la ripaga diventando un ottimo Sommelier FIS. 

Vignaiolo a distanza Massimiliano Calabretta

Produttore “apocrifo” sull’Etna produce 50.000 bottiglie di vini di straordinaria personalità e naturalezza pur lavorando come ingegnere e insegnante in Liguria

 

Vini-di-Massimiliano-Calabretta

Vini-di-Massimiliano-Calabretta

di Donatella Cinelli Colombini

L’ingegner Massimiliano Calabretta insegna impianti elettrici in una scuola superiore ligure e produce vini a Randazzo sulle pendici occidentali dell’Etna.

 

MASSIMILIANO CALABRETTA INGEGNERE E PRODUTTORE APOCRIFO

Il successo internazionale di questo “vignaiolo a distanza” ha acceso su di lui i riflettori e io l’ho scoperto attraverso un articolo di Federico Francesco Ferrero, che vi invito a leggere.

Uno dei miei sogni irrealizzati è di produrre vino in un luogo lontano dalla Toscana. Ci ho provato in Sud Africa, in Istria e poi a Malta, ma sempre, anche se con diverse motivazioni, senza riuscirci. Vedere chi ce l’ha fatta stuzzica la mia invidia. Ecco perché voglio raccontarvi la storia di Massimiliano Calabretta, ingegnere e insegnante in Liguria e vignaiolo a 1.200 km di distanza. Il suo è <<un intelligente dosaggio di modernità e tradizione, delega e controllo, sperimentazione e recupero di pratiche centenarie>> come spiega Ferrero.
Tutto inizia nel 1997 quando Calabretta comincia a studiare la vite e il vino. Eredita dal nonno le vigne tra i 680 e i 730 metri d’altitudine nel versante Nord dell’Etna, cioè sul lato più adatto alla produzione di grandi rossi.

                                                                       
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