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PICCOLA SERIE DI BRUNELLO DI 3000 BOTTIGLIE NUMERATE

DONATELLA CINELLI COLOMBINI VI PRESENTA UNA PICCOLA SERIE DI BRUNELLO DI MONTALCINO 2018 DEL CASATO PRIME DONNE CON GRANDE QUALITÀ E POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO

In ogni vendemmia l’uva migliore viene individuata nella vigna, raccolta a mano con grande cura e vinificata

Brunello di Montalcino "Donatella Cinelli Colombini" 2018 uscita ritardata

Brunello di Montalcino “Donatella Cinelli Colombini” 2018 uscita ritardata

separatamente. Rimane divisa dal resto anche nella maturazione in botte e serve per produrre il Brunello Riserva e il Brunello Prime Donne. Nel 2018 una piccola quantità di uva e poi di vino sono stati tenuti gelosamente separati dal resto, fino ad essere imbottigliati da soli.
Quasi un esperimento per vedere se poi la somiglianza con il resto del Brunello spariva.
Invece è aumentata.
L’affinamento in bottiglia ha reso più evidente la qualità superiore al resto del Brunello 2018 “annata” ed era difficile vendere le 3000 bottiglie Super come se fossero uguali alle altre.
Per questo Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante hanno deciso di mettere l’accento sull’eccezionalità di questo Brunello nato come un “esperimento” e diventato un piccolo gioiello per appassionati in cerca di esclusività da bere.
Decise a distinguerlo dal resto hanno inserito una striscia dorata sulla base dell’etichetta. Le bottiglie saranno numerate, incartate una per una e commercializzate soprattutto in casse di legno. L’aumento di prezzo è minimo e serve solo a marcare la differenza.

IL VINO E’ FEMMINILE O MASCHILE?

I TERMINI DESCRITTORI DI UN VINO POSSONO DARGLI UN PROFILO FEMMINILE O MASCHILE E QUESTO HA UN SIGNIFICATO QUALITATIVO E SUL POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO

Vinitaly-2022-Degustazione donne del vino Vinitaly 2016

I descrittori femminili del vino e il loro significato in termini di qualità e longevità

Di Donatella Cinelli Colombini e Claudia Gabrielli 

Un gruppo imponente di università svizzere e francesi hanno effettuato uno studio sui termini descrittori del vino a cui è possibile dare un connotato di genere. In sintesi, lo studio rivela che i vini descritti in termini più femminili ricevono valutazioni simili e vendono a prezzi simili a quelli delle loro controparti descritti come più maschili, ma sono percepiti come aventi un potenziale di invecchiamento molto più limitato.
Il gruppo dei ricercatori comprende Philippe Masset, Lohyd Terrier and Florine Livat EHL Hospitality Business School, HES -SO University of Applied Sciences and Arts Western Switzerland, Lausanne, Switzerland and KEDGE Business School Talence France e l’esito dello studio è pubblicato dal Journal of Wine Economics con il titolo Can a wine be feminine? Gendered wine descriptors and quality, price, and aging potential. Qui sono riassunti i contenuti maggiori ma, l’articolo originale è molto più ricco e dettagliato.

eWIBE CONSULENTE VIRTUALE PER INVESTIRE IN VINO

DIVENTARE COLLEZIONISTI DI VINI CARI E’ POSSIBILE PER TUTTI CON EWIBE CHE USA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER CREARE PORTAFOGLI DI BOTTIGLIE REMUNERATIVE

eWibe il portale che permette di comprare, conservare e vendere i vini da investimento

eWibe il portale che permette di comprare, conservare e vendere i vini da investimento

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

eWibe unisce vari servizi: è un live market, cioè permette di comprare vini pregiati, ma a questa attività unisce trading, informazioni e deposito bottiglie. Insomma è una sorta di super enoteca che si procura i vini con prospettive di maggiore remuneratività, le propone agli investitori e dopo l’acquisto li tiene in casseforti climatizzate finché il cliente non li vende.

 

INVESTIRE IN VINO USANDO EWIBE

L’intelligenza artificiale permette di creare un Personal Wine Advisory che propone al cliente le bottiglie più adatte alle sue esigenze per budget, regioni preferite, annate e formato. Quasi come una caccia al tesoro divertente e remunerativa che porta il collezionista a creare un portafoglio ottimizzato e diversificato. Fra qualche mese il consigliere virtuale sarà anche capace di raccontare dettagli sul mercato del vino e i suoi trend, oltre alla storia delle singole bottiglie con i premi ottenuti. 

BUONA PASQUA

DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON VIOLANTE, ENRICO, LORENZO E LA GRANDE FAMIGLIA DELLA FATTORIA DEL COLLE E DEL CASATO PRIME DONNE VI MANDANO I LORO AUGURI

Crocifissione

Crocifissione – Giotto

 

Quest’anno vorrei unire all’augurio di buona Pasqua una riflessione sull’importanza dell’amore.
Viviamo un periodo di guerre feroci, come non le vedevamo da cinquant’anni. Ci sono popoli costretti a emigrare perché le loro terre non hanno più acqua, ma dove, questi migranti, arrivano sono percepiti come una minaccia e non accolti come un’opportunità. I femminicidi in Italia si susseguono al ritmo di uno ogni tre giorni.
Non sappiamo più amare? Oppure sottostimiamo la forza de << L’amor che move il sole e l’altre stelle>> ultimo verso del Paradiso e della Divina Commedia di Dante Alighieri. Eppure coltivando l’amore, le cose potrebbero andare molto meglio e l’umanità potrebbe essere molto più felice. Sembra incredibile, ma dare amore rende felici, molto più che riceverlo.

 

Penso che questo sia il messaggio della Pasqua, quello che manda Gesù accettando di morire sulla croce per aprirci le porte del Paradiso: amate di più, amate tutti, amate sempre, anche oltre la morte!

 

Donatella Cinelli Colombini

 

 

BUONA PASQUA

IL PARADOSSO BRUNELLO DI DE CRISTOFARO

LE OPINIONI DI PAOLO DE CRISTOFARO IN UN ARTICOLO INTITOLATO L’ENO-PARADOSSO PIÙ’ GALATTICO CHE CI SIA. IN SINTESI: IL BRUNELLO E’ ANCORA CAPACE DI INVECCHIARE?

 

paolo-de-cristofaro-paradosso Brunello

paolo-de-cristofaro-paradosso Brunello

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

Ho sempre evitato le polemiche social anche se attraggono attenzione e followers. Dico quello che penso ma non in forma di attacco a qualcuno. Forse questo mi rende meno visibile ma anche più credibile. Tuttavia questa volta vorrei commentare l’articolo di Paolo De Cristofaro sul Brunello pubblicato in Tipicamente. Ometto di riportare le chiacchere di “radio vigna Montalcino” su di lui perché, alla fine vedrete che è lo stesso Paolo De Cristofaro a farne cenno. Un antefatto che fa apparire l’intero testo come il desiderio di togliersi un sassolino dalla scarpa.
Scrivo queste note perché sono completamente estranea alla vicenda, in altre parole sono un osservatore esterno.

PROIBIRE I CALICI GRANDI PER RIDURRE L’ABUSO D’ALCOL?

TERZA INDAGINE DELL’UNIVERSITA’ DI CAMBRIDGE SU DIMENSIONE DEI CALICI E IL CONSUMO DI VINO CON LA PROPOSTA DI RENDERE OBBLIGATORI BICCHIERI INFERIORI A 250 ml

 

proibire i calici troppo grandi per contrastare l'abuso d'alcol

proibire i calici troppo grandi per contrastare l’abuso d’alcol

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La relazione fra la dimensione dei calici e l’abuso di vino è dibattuto da tempo. Nel 2017 Dame Theresa Marteau dell’Università di Cambridge pubblicata in BMC Public Health aveva già evidenziato come la grandezza dei bicchieri influisse sulla percezione del consumatore, spingendolo a finire prima il vino e poi chiederne ancora. Infatti la proporzione fra il ballon e il vino crea la falsa sensazione di bere poco e sicuramente meno della quantità ingerita.
Gli studiosi inglesi arrivarono a questa convinzione dopo aver fatto un esperimento pratico: chiesero a ristoranti e wine bar di alternare bicchieri da 250 e 350 ml per 16 settimane. Alla fine, risultò che il consumo del vino aumentava dell’8,2% nei ristoranti e del 14,4% nei wine bar quando veniva servito nei calici di maggiori dimensioni.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 4

HO TROVATO UNA FOTOGRAFIA DI CINQUANT’ANNI FA CHE RITRAE UN GRUPPO DI PRODUTTORI CHE GIA’ A QUELL’EPOCA ERANO CONSIDERATI DEI PIONIERI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

 

 

Sapevano di essere dei pionieri ed erano mossi da un grande entusiasmo nel creare un nuovo scenario per il vino italiano. La cosa bella è che, anche grazie a Gino Veronelli, questi uomini straordinari fecero una parte di cammino insieme. Nella foto ci sono: Bruno Ceretto, Piero Antinori, Giacomo Bologna (Braida), Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), Mario Schiopetto, Franco Biondi Santi, Marcello Ceretto, Jacopo Biondi Santi, Nicolò Incisa della Rocchetta (Sassicaia)e Angelo Gaja. Qui di seguito, tratteggerò un breve profilo di quelli che non ho ancora descritto aggiungendo Bepi Quintarelli che, pur interpretando il suo ruolo di innovatore in modo diverso dagli altri, ha sicuramente tracciato un nuovo futuro per l’Amarone.

 

 

MARIO SCHIOPETTO IL PIONIERE DEL VINO FRIULANO

L’ho conosciuto dopo che la sua salute era stata compromessa da un grave incidente stradale.

VINO SENZA ALCOOL UN SUCCESSO ANNUNCIATO

GLI STUDI DI MARKETING PROSPETTANO UN FUTURO ROSEO PER LE BEVANDE A GRADAZIONE ZERO E A BOLOGNA C’E’ STATA LA PRIMA FIERA PER VINI, BIRRE E SPIRITS SENZ’ALCOL

 

vino e altre bevande analcoliche

vino e altre bevande analcoliche

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Le bevande no – low alcol sono oramai un grande trend internazionale, perché percepite più salutari e adatte a un nuovo stile di vita, anche se, spesso, contengono molto zucchero.

In base allo studio di Areté per la Commissione Ue, le bevande analcoliche hanno un business in Europa, stimato in 7,5 miliardi di Euro e pari a circa 2,5 miliardi di litri. Di questo giro d’affari il vino rappresenta 322 milioni di Euro e i distillati e liquori senza alcol circa 168 milioni, mentre la birra è in posizione dominante.
Hanno anche una sigla che le identifica: Lna che significa low-no alcohol cioè bevande analcoliche/a basso contenuto alcolico. 

MARY QUANT A SAN FELICE IN CHIANTI

L’INVENTRICE DELLA MINIGONNA MARY QUANT ORGANIZZO’ UNA SFILATA DI MODA A SAN FELICE IN CHIANTI ROMPENDO GLI SCHEMI E PORTANDO LA PASSERELLA IN MEZZO ALLE VIGNE

 

sfilata di moda dei Mary Quant a San Felice negli anni 70

sfilata di moda dei Mary Quant a San Felice negli anni 70

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ci sono luoghi del vino italiano con storie straordinarie, uno di questi è San Felice a Castelnuovo Berardenga, in Chianti Classico. La prima notizia è del 714 Dopo Cristo e riguarda il baptisterium sancti Felicis ma, come avveniva quasi sempre, la chiesa cristiana medioevale sorge su un precedente insediamento tardo antico, come provano le due colonne di epoca romana che sorreggono l’arco dell’attuale presbiterio. La Chiesa che vediamo oggi, su progetto dell’architetto Fantastici, fu realizzata nella prima metà del Novecento.

 

 

SAN FELICE UN HOTEL DI LUSSO E UNA CANTINA REPUTATISSIMA, IN UN BORGO CON 1300 ANNI DI STORIA

 

Come è ben noto agli appassionati di vino, San Felice è una delle cantine più reputate del Chianti Classico ma ha anche una storia recente straordinaria che viene raccontata da Giovanna Morganti figlia di Enzo, storico direttore tecnico di San Felice e padre, nel 1950, del Vigorello antesignano di quei vini IGT noti nel mondo con il nome di Supertuscan. 

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (2)

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE ACCELERANO SULLA CREAZIONE DI ESPERIENZE PER I WINE LOVERS MA HANNO ENORME CARENZA DI PERSONALE FORMATO PER LA WINE HOSPITALITY

 

Il manuale Enoturismo 4.0

Il manuale Enoturismo 4.0

Di Donatella Cinelli Colombini  #wine destination 

 

Le cantine turistiche italiane, dopo il 2015, hanno molto aumentato, diversificato e strutturato le offerte accessorie a quella “basic” costituita della visita guidata dell’impianto produttivo conclusa con la degustazione dei vini in vendita che è ormai presente nel (96%) delle cantine.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (1)

Le cantine turistiche italiane accelerano nella creazione di esperienze ma con 3 problemi: lontananza di flussi (32%), scarsità di contatti e poco personale (74%)

 

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini # wine destination

Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Nomisma-Wine monitor, Dario Stefano ed io, siamo  riusciti nell’intento di produrre il miglior manuale sull’enoturismo italiano mai scritto per aggiornamento dei dati, completezza, progettualità e utilità pratica. Finalmente, testo che parte dall’indagine su un campione rappresentativo e arriva ai “consigli per l’uso”, dando la road map per cantine e comuni enoturistici.

 

 

 

 

4 ESPERTI E 3 ASSOCIAZIONI PER UN OTTIMO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

Tanti ma proprio tanti gli spunti utili. Tralascio i capitoli scritti da me che contengono quello che ho già postato nel blog. I miei contributi più nuovi, sono sugli HUB enoturistici e sul modo di trasformare i turisti in clienti abituali attraverso wine clubs e newsletter.

FESTA DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE DA FERRAGAMO

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA CELEBRANO LA GIORNATA DELLE DONNE SUL TEMA “DONNE VINO E CULTURA” AL MUSEO FERRAGAMO, PER ASCOLTARE LA STORIA DI MAGIC WANDA

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Un modo diverso di interpretare il tema dell’anno “Donne Vino e Cultura” in occasione della Giornata internazionale delle Donne. A Firenze, nella culla del Rinascimento, Donatella Cinelli Colombini ha chiesto a Giovanna Ferragamo Gentile di accogliere le Donne del Vino Toscane  a Palazzo Spini Feroni per visitare il Museo Ferragamo e ascoltare la storia di Wanda Ferragamo la donna che ha guidato per 58 anni la maison trasformandola in un colosso interazionale della moda. Due momenti capaci di dare ispirazione e trasmettere coraggio alle giovani donne che cercano modelli virtuosi da imitare.

LE DONNE DEL VINO SFONDERANNO IL TETTO DI CRISTALLO

ENOTURISMO 4.0 IL LIBRO A PIU’ VOCI, DOVE DONATELLA CINELLI COLOMBINI PARLA DELLE DONNE ITALIANE DEL VINO E SPIEGA COME PORTARE AL SUCCESSO LE CANTINE TURISTICHE

 

Concreta e documentata, Donatella Cinelli Colombini, insieme a Dario Stefano, le Città del Vino, il Movimento Turismo del Vino, le Donne del Vino e Nomisma WineMonitor mostra l’effetto tonico della crescita delle donne nel comparto produttivo del vino italiano e spiega come usare i cambiamenti e il digitale per ottenere i migliori risultati nelle cantine turistiche.

 

 

DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO ITALIANO

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefano alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefàno alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

<<Le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici perché presidiano i settori nuovi del vino: commerciale (51%), marketing e comunicazione (80%) infine enoturismo (76%). Viceversa in vigna e in cantina sono minoritarie (14%). Possiamo quindi dire che gli uomini producono il vino e le donne lo vendono >>
Affermazione che dice molto sul nuovo protagonismo femminile nel comparto enologico e a cui corrisponde un peso sempre maggiore delle donne nelle decisioni di acquisto e di visita nelle cantine. <<A livello mondiale la maggior parte del vino viene comprato dalle donne>> che cominciano a diventare importanti anche come acquirenti e consumatori di vini costosi. Bevono vino in modo più saltuario e collegato alla socialità rispetto agli uomini oltre a un comportamento d’acquisto più risparmioso e pragmatico. La donna pensa all’uso che verrà fatto del vino soprattutto in relazione all’abbinamento con il cibo. Per questo, in futuro, avremo scaffali di vendita organizzati in modo diverso, con bottiglie dal packaging più curato e colori come rosso, viola e pastello.

 

                                                                       
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