Donatella Cinelli Colombini Tag

VINO IN ASIA DOVE LE DONNE CONTANO PIU’ DEGLI UOMINI

GIAPPONE, CINA, HONG KONG, SINGAPORE E COREA QUESTI SONO I MERCATI ASIATICI DEL VINO. OVUNQUE LE DONNE STANNO CRESCENDO COME CAPACITA’ DI SPESA E CONSUMI DI VINO

 

wine2wine 2024

wine2wine 2023

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come sempre Wine2wine apre un nuovo orizzonte sul mercato del vino accendendo i riflettori su aspetti poco osservati o sottostimati. In questo caso seguiamo WineNews nei suoi commenti.

Parliamo di Asia dove vive il 60% della popolazione mondiale composta per il 48% da donne. In questo immenso continente i mercati importanti del vino sono 4: Giappone con 1,88 miliardi di Dollari di import enoico, Cina 1,4, Hong Kong 1,02 e Singapore 850 milioni di Dollari nel 2022.

PREZZO E FAMA INFLUENZANO IL GIUDIZIO DEL VINO DEGLI ESPERTI

UNO STUDIO DELLA HOSPITALITY BUSINESS SCHOOL DI LOSANNA DIMOSTRA CHE I CRITICI SONO PIU’ INFLUENZATI DA PREZZO E FAMA DEL VINO RISPETTO AI NORMALI CONSUMATORI

Philippe Masset EHL Hospitality Business School

Philippe Masset EHL Hospitality Business School

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Negli ultimi vent’anni gli studi sui fattori che influenzano l’assaggio si sono moltiplicati e in Italia hanno avuto per protagonista Vincenzo Russo professore di Neuromarketing alla IULM di Milano. La questione non riguarda solo i consumatori, che hanno tutto il diritto di lasciarsi suggestionare dalla fama e dal prezzo della bottiglia che comprano sentendola più buona in base alle aspettative che hanno. L’analisi degli studiosi svizzeri Philippe Masset e Steffen Raub EHL Hospitality Business School, HES-SO, HES-SO, University of Applied Sciences and Arts Western Switzerland, la celeberrima École hôtelière di Losanna, va a indagare l’effetto che i preconcetti hanno sugli esperti di vino. La questione sembra di poca importanza ma in realtà non è così perché i giudizi espressi dai più autorevoli esperti (Wine Spectator e Wine Advocate-Robert Parker per primi) influenzano enormemente il mercato mondiale. 

BRUNELLO 2019 PRIME DONNE BIOLOGICO

A Montalcino il 2019 verrà ricordato come la vendemmia del Sangiovese perfetto. Grappoli e acini così piccoli che l’enologa Valerie Lavigne disse <<sembra Cabernet>>

 

Brunello di Montalcino selezione Prime Donne 2019

Brunello di Montalcino selezione Prime Donne 2019

Questa vendemmia ha due caratteristiche sorprendenti: il giorno della raccolta le viti erano ancora in vegetazione, circostanza inconsueta che avvenne anche nel 2010. Come in quell’annata magica, l’uva era eccellente e abbondante. Una caratteristica sempre più frequente con il nuovo clima in cui le viti trovano l’equilibrio con un numero di grappoli superiore al passato.
Altro elemento sorprendente è la robustezza dell’uva. Il sangiovese ha pochi strati di cellule nelle bucce, per questo, le piogge nel periodo vendemmiale sono temute dai produttori e espongono i grappoli all’attacco della muffa. Ebbene, nel 2019 ci furono due fortissimi temporali, il 22-23 settembre e il 2 ottobre, che il Sangiovese superò intatto.
Con un’uva così perfetta il mosto manifestò immediatamente dei caratteri straordinari: colore intenso e una ricchezza di polifenoli impressionate. Perché questi componenti nobili si evolvessero bene furono fatte delle lunghissime macerazioni e le svinature vennero ritardate di una settimana -10 giorni.

TURISMO ENOGASTRONOMICO PALADINO DELLE BIODIVERSITA’

 ROBERTA GARIBALDI SPIEGA COME IL TURISMO ENOGASTRONOMICO SALVAGUARDI LA BIODIVERSITA’, L’ARITIGIANATO ALIMENTARE TRADIZIONALE E LE RICETTE DEI BORGHI

Turismo enogastronomico paladino della biodiversità

Turismo enogastronomico paladino della biodiversità

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ad Amsterdam il piano per contrastare il turismo “mordi e fuggi” si chiama “stay away” cioè non venire. L’overtourism soffoca i centri storici e complica la vita dei residenti anche in Italia. Anzi forse la situazione di Venezia, Roma, Firenze … è peggiore di quella di Amsterdam.
Il turismo enogastronomico può aiutare a decentrare i flussi e a destagionalizzarli. Ma perché trasformi il turismo in strumento di sviluppo territoriale, in una forma sostenibile, va guidato a livello nazionale e locale. Altrimenti cannibalizza in pochi anni i piccoli centri dove nascono le eccellenze agroalimentari.
Roberta Garibaldi ci propone una lucida analisi di opportunità e rischi nel suo “Rapporto Turismo Enogastronomico e Sostenibilità” partendo da un assunto fondamentale: il turista stesso vuole la salvaguardia dei luoghi che visita << contribuisce ad accrescere l’attrattività della destinazione e la reputazione delle produzioni locali, crea ricchezza diffusa e nuove opportunità per le filiere del turismo e dell’agricoltura, sostiene processi di riscoperta, tutela e valorizzazione del patrimonio enogastronomico, aumenta la qualità e la sicurezza del cibo favorendo un approccio carbon neutral>>.

IL NATALE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

UNA FESTA DEGLI AUGURI ALL’INSEGNA DELLA CULTURA AL FEMMINILE PER LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA ALLA MOSTRA NELLA BANCA D’ITALIA E POI ALL’OSTERIA CIBREO

 

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Un programma nato quasi per caso e poi divenuto sempre più ricco fino a trasformarsi in un appuntamento capace di aprire la mente e sorprendere, concluso alla Trattoria Cibreo che ha messo in tavola un antipasto con budino di yogurt e curcuma, sformatino di ricotta alle erbe, patè del Cibrèo, i nostri sott’oli, prosciutto crudo di Sauris, vitello tonnato, baccalà mantecato e poi i primi piatti. Il tutto accompagnato dai rossi giovani delle Donne del Vino.

FORCHETTA UTENSILE DIABOLICO DALLA STRANA STORIA

VI RACCONTO LA CURIOSA VICENDA DELLE FORCHETTE: BANDITE DAI CONVENTI FINO AL ‘700, SI MODIFICANO NELLA FORMA ATTUALE A 4 PUNTE PER MANGIARE GLI SPAGHETTI

 

antiche forchette con manico in legno

antiche forchette con manico in legno

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Da ora in poi, ogni volta che userete la forchetta saprete che in questo umile oggetto ha una storia lunga e complicata ma è anche un vanto italiano.

 

ENOFICE IL NUOVO MAGAZINE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI

Marco Porzio e Franco Mioni mi mandano la nuova rivista ENOFICE (FICE Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) che fa capo alle 140 Confraternite Enogastronomiche italiane. Sodalizi di amatori e professionisti che, in certi casi, affondano le loro origini nelle corporazioni e le consorterie medioevali. << Sfogliando le pagine trovate notizie storiche, attualità e descrizioni riguardanti prodotti tipici, ricette, organizzazioni, manifestazioni e convegni>> oltre alle notizie sulle associazioni di tutta Italia. Ovviamente io ho sfogliato trovando un piccolo gioiello che vorrei condividere con voi: la storia della forchetta.
L’articolo è costruito come <<Intervista del Cavalier De Gustibus>> ed è particolarmente ameno.

IL SEMAFORO DELLA SOSTENIBILITA’ DEL VINO

SI CHIAMA PLANET SCORE ED E’ FRANCESE. I COLORI VANNO DAL VERDE AL ROSSO PER INDICARE USO DI PESTICIDI, RISPETTO DELLA BIODIVERSITA’ E IMPEGNO SUL CLIMA CIOE’ CO2

 

certificazioni francesi a semaforo planet score

certificazioni francesi a semaforo planet score

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Il progetto Planet-Score ha l’obbiettivo di evidenziare nell’etichetta il livello di rispetto ambientale del vino. E’ dell’Istituto per Agricoltura e l’Alimentazione Biologica (Itab) francese ed è già stato adottato dal prestigioso Château de Sérame nelle Corbières. Si tratta di un’azienda del gruppo Famille d’Exéa che coltiva 240 ettari di vigneti biologici.

 

PLANET SCORE SENAFORO PER LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO

L’idea del Planet score è buona ma la grafica richiama il famigerato “Nutri score” boicottato da noi italiani perché, all’inizio, metteva l’olio extravergine fra gli alimenti poco salutari e promuoveva le merendine. In un secondo momento ha attaccato il vino mettendolo in colore nero contraddistinto dalle F come fosse velenoso. Il sistema a semaforo è talmente simile che i consumatori potrebbero davvero scambiare il Nutri score con il Planet score. Del resto le recenti indagini hanno dimostrato che solo un italiano su tre riconosce il marchio Biologico con la fogliolina.

LA VITA E’ BELLA NONOSTANTE

SVEVA CASATI MODIGNANI CI MOSTRA COME LA VITA VINCA SULLE TRAGEDIE, L’AMORE SCONFIGGA LA PAURA, LA SPERANZA DEL BENE SIA LA SOLA COSA CAPACE DI SPIGNERCI AVANTI

 

Sveva-Casati-Modignani-L'amore-fa-miracoli

Sveva Casati Modignani alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Non è un modo zuccherato di vedere la vita ma la verità. Tutti dobbiamo affrontare periodi tristi, grandi dolori, cambiamenti improvvisi della nostra esistenza … ma alla fine la sola cosa che resta, tirando le somme della nostra vita, non è solo quello che abbiamo fatto ma soprattutto per chi lo abbiamo fatto. Ed è l’amore a venire fuori. Non la ricchezza, la fama, il potere … ma l’amore.

 

LA VITA E’ BELLA NONOSTANTE DI SVEVA CASATI MODIGNANI

Imparare questa regola è il solo modo per essere felici, per dire <<La vita è bella nonostante>> (Sperling & Kupfer pp303 €16,90) e Sveva Casati Modignani ce lo mostra raccontando la vita di quattro amiche: Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole. Le protagoniste di numerosi romanzi della stessa scrittrice che, in questo caso, vivono e superano dei grandi drammi.

LA PACE AIUTA IL TURISMO

IL GLOBAL PEACE INDEX CON GLI STATI PIU’ SICURI MOSTRA COME LA PACE INFLUENZI IL TURISMO. ITALIA AL 34° POSTO E UK AL 37° MOLTO MALE LA FRANCIA AL 67°

global pace index 2023

global pace index 2023

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

C’è una relazione fra sicurezza e turismo? Ovviamente il turista cerca luoghi belli, dove godersi la natura, la cultura, lo sport, i piaceri della tavola … ma non può vivere queste esperienze se ha paura della criminalità, della guerriglia urbana o della guerra. Quindi la pericolosità cambia la mappa del turismo come ha ben evidenziato Italia a Tavola in un suo interessate articolo.
Per questo la classifica dei Paesi più sicuri del Global Peace Index su 162 nazioni del mondo, è un indicatore che influenza tour operator e turisti nella scelta delle loro destinazioni. L’indice usa 22 indicatori: dalle relazioni con gli stati confinanti alla stabilità politica, dal numero di omicidi e crimini pro capite al livello dei diritti umani. E’ considerato molto attendibile ed è prodotto dall’Institute for Economics and Peace (IEP).
Nel 2023 per l’ottavo anno consecutivo il Paese più sicuro del mondo è l’Islanda. Si tratta di un Paese isolato, con poca popolazione, pochissimi crimini, bassissime tensioni interne e esterne.

GLI ESPLORATORI DEL GUSTO E I CIBI SUPER ESCLUSIVI DI MILANO GOLOSA

DALLA NUOVA MODA DEI CIBI RARI, DIVERSI E COSTOSI ALLA NECESSITA’ DI DIVENTARE TUTTI ESPLORATORI DEL GUSTO SCOPRENDO PRELIBATEZZE LOCALI A BUON MERCATO

Turismo del gusto e cibi rari

Turismo del gusto e cibi rari

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Parto dal delizioso articolo di Gambero Rosso Today sulle specialità alimentari più buone e straordinarie presenti al Palazzo del Ghiaccio di Milano, durante Milano Golosa, dove esponevano un centinaio di selezionatissimi produttori di food, vino, birra e altre bevande. La chiave di lettura di questo elenco strabiliante è la matrice artigianale e agricola ma con <<proposte che innovano l’identità del cibo italiano lavorando su processi, varietà, sostenibilità, con risultati di assoluto rilievo>>.

 

 

I CIBI PIU’ STRAORDINARI DI MILANO GOLOSA

Ed ecco un super riassunto delle prelibatezze segnalate da Gambero Rosso Today dove le descrizioni sono più lunghe e divertenti.
Panettone made in Campania fatto con alghe di mare e burro di Normandia
Cioccolato di Alessio Tessieri che coltiva in Venezuela varietà desuete e poco produttive come il Porcelana. Ancora nel cioccolato Noalya, (Ponsacco PI) proveniente da una finca con 15 contadini. Fattoria Donna Tina a Stigliano (MT) azienda bio che alleva asini per produrre cioccolato con il loro latte.

TURISMO GASTRONOMICO 2023 NOTIZIE DAL MONDO

OGNI TURISTA E’ RESPONSABILE DI 32kg DI SPRECHI ALIMENTARI MA PUO’ DIVENTARE ILDIFENSORE DELLE TIPICITA’ LOCALI E DELLA BIODIVERSITA’ SE QUALCUNO LO INFORMA

turismo enogastronomico rapporto 2023 Roberta-Garibaldi

turismo enogastronomico nel mondo 2023 Roberta-Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Roberta Garibaldi come sempre, ci aiuta a vedere più lontano e più ad ampio raggio. E’ lei a diffondere in Italia gli esiti dell’ottavo Forum Mondiale sul Turismo Gastronomico dell’Organizzazione Mondiale del Turismo-UNWTO.

Le nuove frontiere del turismo sono la tutela dei piccoli produttori e del patrimonio di saperi e sapori che custodiscono, il contrasto all’omogeneizzazione dei consumi e il sostegno alla sostenibilità e alla biodiversità agricola, infine le nuove tecnologie.

 

OFFERTA: DALLA TOSCANA 6 BOTTIGLIE DI OLIO EXTRA-VERGINE DI OLIVA BIO

La nuova offerta con Olio EVO blend e 2 monocultivar della Fattoria del Colle direttamente a casa vostra per piatti gustosi e salutari

3 bottiglie Olio Evo BIO 2023 da 0,750, 1 bottiglia ciascuna di Olio Evo BIO 2023 Correggiolo, Moraiolo e blend da 0,500 a 134,00€

 

UNA PRODUZIONE LIMITATISSIMA MA DI ALTA QUALITA’ .

Olio EVO blend e 2 monocultivar della Fattoria del Colle

Offerta- Olio EVO blend e 2 monocultivar della Fattoria del Colle

Nel 2023 la produzione in quantità è stata bassa rispetto al solito, ma la resa per quintale più alta! L’allegagione delle olive è avvenuta in ritardo a causa delle piogge, ed anche i periodi caldi e siccitosi che sono seguiti hanno ridotto la produzione facendo cadere una parte delle olive

L’olio 2023 ha profumi di erba tagliata ed in bocca è poco amaro e un po’ piccante. Ideale per rendere più gustosi un piatto di pasta, una zuppa Toscana ma anche una pizza.

GLI OLIVETI DELLA FATTORIA DEL COLLE

La Fattoria del Colle si trova in una zona famosa per la qualità del suo olio extravergine. Trequanda, dove si trova la fattoria, è stata inscritta nel registro dei “Paesaggi rurali di interesse storico” proprio grazie agli oliveti che coprono le sue colline. Qui abbiamo 6 ettari di oliveti di varietà correggiolo (frantoio) e moraiolo e qualche olivastra che producono olii TOP .

INSIEME ALLE BOTTIGLIE DI OLIO UN RICETTARIO CON I PIATTI TIPICI DELLA ZONA

In regalo un opuscolo con le ricette della tradizione locale antipasti, primi piatti, secondi piatti e dolci, inoltre vi trovate anche qualche ricetta di nuova creazione degli chef della Fattoria del Colle e anche di Donatella! Inoltre aggiungiamo la ricetta del “passato di ceci” il migliori piatto  per gustare l’olio EVO appena arrivato dal frantoio.

L’OLIO TOSCANO “BUONO” DAVVERO DI 7 DONNE DEL VINO

DONATI 80 KG D’OLIO ALLA CARITAS PER LE FAMIGLIE PIU’ BISOGNOSE DEL SUD DELLA TOSCANA DA 7 DONNE DEL VINO. UN SEGNO D’AMORE CHE RENDE L’OLIO BUONO DAVVERO

olio buono davvero

olio buono davvero

Le 7 Donne del Vino toscane che hanno donato il loro olio in occasione della VII giornata mondiale dei poveri sono: Caterina Dei delle Cantine Dei di Montepulciano, Donatella Cinelli Colombini della Fattoria del Colle di Trequanda, Cristiana Grati delle fattorie di Galiga e Vetrice di Rufina, Lia Francois del Castello di Querceto a Greve in Chianti, Maria Giulia Frova della Tenuta Il Corno di San Casciano Val di Pesa, Elisabetta Geppetti della Fattoria Le Pupille di Istia d’Ombrone -Grosseto e Olga Peluso della Tenuta Donna Olga di Montalcino.
80 kg di olio di fattoria prodotto con cura artigianale e quindi ricco di virtù salutari che andranno a riempire i pacchi alimentari preparati dalla Caritas Diocesana di Montepulciano Chiusi Pienza.

LE VIGNE BIO SONO LE PIU’ SOSTENIBILI?

DOPO LA DIFFICILISSIMA ANNATA 2023 MOLTI SI CHIEDONO SE IL PROTOCOLLO BIO SIA LA STRADA GIUSTA PER TUTELARE L’AMBIENTE O SERVA INVECE RIDURRE RAME E TRATTORI

Francesco-Ricasoli-Castello-di-Brolio-giornata-dei-Sommelier-2019

Francesco-Ricasoli-Castello-di-Brolio-

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Sullo sfondo ci sono i problemi mondiali: gli 8 miliardi di abitanti del pianeta che bisogna sfamare e difficilmente avranno cibo con le coltivazioni bio che riducono la resa produttiva. Il contrasto al cambiamento climatico che impone di ridurre le emissioni di CO2 mentre il sistema BIO costringe a passare nei vigneti moltissime volte con i trattori.
Nel 2030 l’Europa dovrà avere il 30% di coltivazione biologica e la viticultura italiana è vicinissima a questo obiettivo, ma i problemi ci sono e forse il BIO, così come è strutturato adesso, non è in grado di risolverli. Per questo si è aperto un dibattito che WineMeridian ha raccontato in modo efficace.

 

MEGLIO LA FOGLIOLINA VERDE DEL BIO O L’APE SOSTENIBILE?

La fogliolina verde o l’ape? La viticoltura biologica è più impattante di quella sostenibile?
Il ritorno al convenzionale, almeno per vignaioli BIO come me, è fuori questione. Io ho visto migliorare la qualità della mia uva e la salute delle mie viti e non intendo tornare indietro anche perché inorridisco di fronte alla politica che rinvia il divieto d’uso dei diserbanti – il famigerato glifosato- che sono fra le sostanze più nocive per la terra, l’acqua e la salute umana.
Tuttavia è giusto porsi il problema e, dopo un’annata come la 2023, chiedersi se sia utile lasciare così tanto rame nel terreno e così tanta CO2 nell’aria a causa del gran numero di trattamenti e quindi di passaggi nei vigneti con i trattori.

 

MOET CHANDON IL SUPER BRAND DELLO CHAMPAGNE

1.150 ETTARI DI VIGNETI, 28 KM DI GALLERIE SOTTERRANEE, 60 MILIONI DI BOTTIGLIE E IL PRIMATO COME BRAND DEL VINO PIU’ CONOSCIUTO NEL MONDO. E’MOET CHANDON

vero Moët Chandon

Moët Chandon maggior brand del vino del mondo

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Chi non conosce Moët & Chandon? Insieme a Dom Perignon è il primo nome che viene in mente pensando allo Champagne, se consideriamo che i due marchi sono una cosa sola immaginiamoci la forza di questo brand.

Si trova ad Épernay ed è una delle maison più grandi e più antiche. Fu fondata nel 1743 da Claude Moët ma è stato il nipote Jean-Remy Moët a portarla al successo internazionale. Ha superato i turbolenti periodi della rivoluzione e delle guerre napoleoniche, la crisi della fillossera per la quale fu trovato il rimedio proprio in Champagne …
Nel 1927 acquisì il marchio Dom Perignon padre delle bollicine francesi e nel 1971 Moët & Chandon si fuse con Hennessy Cognac e con Louis Vuitton, per diventare, nel 1987 LVMH -Louis-Vuitton-Moët-Hennessy- la più grande multinazionale del lusso.
Oggi il gruppo possiede numerosi altri celebri brand del vino come Krug, Ruinart e Veuve Clicquot nello Champagne, Château Cheval Blanc a Bordeaux e Cloudy Bay in Nuova Zelanda e Cape Mentelle nell’Australia occidentale. Nel corso degli anni Moët & Chandon è cresciuta fuori dello Champagne continuando a produrre bollicine con l’etichetta Chandon in California , Argentina , Brasile, Australia e più recentemente in vigneti di India e Cina.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.