Donatella Cinelli Colombini Tag

COSA CAMBIA NEL MERCATO USA DEL VINO?

DOPO IL 2021, IN USA  LA CRESCITA DEI CONSUMI DI VINO SI E’ ARRESTATA. I DISTRIBUTORI SONO PIENI DI BOTTIGLIE INVENDUTE SOPRATTUTTO PRIMO PREZZO O MOLTO CARE

COSA CAMBIA NEL MERCATO DEL VINO USA 2024

COSA CAMBIA NEL MERCATO DEL VINO USA 2024

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Dalla Silicon Valley Bank – First Citizens Bank arriva la Survey 2024 con i commenti di Rob Mc Millan. Sintetico e incisivo come sempre, Mc Millan traccia l’evoluzione del mercato del vino e delle “tasting room” che, negli anni intorno al 2020, vendevano il 70% del vino delle piccole cantine

WINE SURVEY 2024 DELLA SILICON VALLEY BANK

Tre i maggiori elementi di cambiamento dello scenario statunitense del mercato del vino

  • I baby boomer non saranno più il segmento di consumatori dominante.
  • Crescerà la concorrenza e il prezzo di produzione e questo stimolerà i produttori a investire e innovare anche investendo sulla vendita online.
  • I margini della vendita diretta diminuiranno via via che si affermeranno altri canali di acquisto di vino.

UN’AUTO MASERATI CHIAMATA TIGNANELLO

ESEMPLARE UNICO DI GRANCABRIO FOLGORE DELLA MASERATI 100% ELETTRICA, DEDICATA AL VINO TIGNANELLO DI ANTINORI CHE HA APPENA COMPIUTO 50 ANNI

GranCabrio Folgore Maserati Tignanello

Tignanello GranCabrio Folgore Maserati

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Verrà messa all’asta in California per donare il ricavato in charity e unisce due brand italiani famosi nel mondo e sinonimo di lusso: Maserati e Tignanello – Antinori.
Fa bene sentire progetti del genere sapendo che portano, su un palcoscenico internazionale, un messaggio di qualità e solidarietà made in Italy.

GRANCABRIO FOLGORE TIGNANELLO

L’ultima creazione della Maserati, ed espressione più futuristica della casa modenese, è la GranCabrio Folgore 100% elettrica. Nel programma Bespoke di personalizzazione è stato creato un modello unico dedicato al cinquantesimo compleanno del Tignanello, un vino che ha segnato un’epoca e la rivincita dell’enologia italiana sui mercati internazionali. L’auto Tignanello verrà messa all’asta il prossimo 14 luglio in California al Festival Napa Valley’s 2024 Arts for All Gala. Uno degli eventi di beneficenza più importanti in America.

ENOGASTRONOMIA UNESCO E TURISMO

ALL’UNIVERSITA’ DI ROMA LA SAPIENZA STUDIANO L’EFFETTO DEL RICONOSCIMENTO UNESCO SULL’ECONOMIA E IL TURISMO DEI TERRITORI INIZIANDO DA CONEGLIANO VALDOBBIADENE

calici-di-conegliano-prosecco-superiore

UNESCO e sviluppo economico e turistico a Conegliano Valdobbiadene

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

In Italia ci sono 59 beni iscritti nella lista del patrimonio dell’Umanità UNESCO più 16 beni immateriali. Siamo il Paese che detiene il maggior numero di siti UNESCO

Il Professor Pierluigi Petrillo della cattedra Unesco dell’Università La Sapienza (Roma), ha studiato il territorio “campione” di Conegliano Valdobbiadene per capire quanto influisca il riconoscimento Unesco sulla dinamica turistica ed economica delle zone iscritte tenendo conto che un gran numero di esse ha alta vocazione enogastronomica.
Negli ultimi anni sono diventati siti Unesco moltissimi luoghi di grande rilevanza per la produzione del vino: le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019) i paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato (2014), la pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria (2014) e la Val d’Orcia (2004).

SUPERSTIZIONE E VINO, QUELLO CHE PORTA BENE E QUELLO CHE PORTA MALE

CON IL VINO CI SONO RITI PROPIZIATORI, GESTI SCARAMANTICI E COSE DA EVITARE PER NON ATTIRARE LA SFORTUNA. IL VINO E’ DA SECOLI UN LIQUIDO QUASI MAGICO

il vino rosso viene rovesciato sulla tavola porta fortuna

il vino rosso viene rovesciato sulla tavola porta fortuna

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Avete mai visto qualcuno che si inumidisce i polpastrelli con il vino versato sulla tovaglia e poi si tocca dietro le orecchie? E’ un gesto scaramantico che propizia la ricchezza e talvolta viene fatto anche durante i brindisi. In generale, versare vino rosso sulla tovaglia è considerato di buon auspicio ma chi invece lo considera una iattura reagisce gettando un pizzico di sale dietro la spalla destra.

Più comune è l’abitudine di toccare i calici di vino durante il brindisi per scambiarsi l’auspicio di buona sorte. E’ un’abitudine molto diffusa ma in Danimarca è diversa: bisogna alzare il calice e poi guardare tutti gli altri partecipanti al brindisi come in un augurio silenzioso.
Porta male invece brindare con il calice vuoto.

SCHORLE LA BEVANDA ESTIVA IN GERMANIA

CORRISPONDE AL NOSTRO SPRITZ ED È FATTO CON VINO E ACQUA GASSATA SERVITI FREDDI, PER GLI ASTEMI C’E’ LA VERSIONE APFELSCHORLE CON SUCCO DI MELA E ACQUA

schorle bevanda estiva tedesca abase di acqua a vino

schorle bevanda estiva tedesca a base di acqua a vino

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

La crescente passione per aperitivi e i momenti conviviali fuori casa riguarda gli italiani ma anche i tedeschi, c’è tuttavia un distinguo: da noi, in estate, vanno per la maggiore Spritz, spumanti e birre gelate, mentre in Germania, e soprattutto a Sud Ovest, la tradizionale bevanda dei mesi caldi è lo schorle.

ACQUA FRIZZANTE E VINO PER L’ESTATE TEDESCA

Si tratta di un drink dissetante, servito freddo. Viene preparato mischiando vino o succo di mela con acqua gassata. In genere il vino è bianco e molto spesso Riesling (Riesling schorle / Riesling spritzer) ma può essere usato anche vino rosso. La proporzione fra acqua e vino varia. Usualmente le due componenti sono a metà ma nel Palatinato la dose alcolica sale molto. Nell’ Assia renana, in Baviera e in Austria la stessa miscela prende il nome di “Gespritzter” o “sauer Gespritzter” sesso piuttosto alcolica. 

IL VINO IN LATTINA CHE PUZZA

I RICERCATORI DELLA CORNELL UNIVERSITY SCOPRONO COME PRESERVARE L’AROMA DEI VINI IN LATTINA, UN PACKAGING AMATO DAI GIOVANI CONSUMATORI SPECIALMENTE IN ESTATE

Gavin-Sacks Cornell University

Gavin-Sacks Cornell University- studio sull’odore di uova marce di alcuni vini in lattina

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Non consideratemi la solita snob produttrice di Brunello che guarda dall’alto in basso le novità e i vini più semplici, da consumo quotidiano.
So benissimo che non è sempre possibile bere grandi bottiglie e sono anche consapevole che il vino ha il packaging più vecchio fra tutti gli alimenti perché il vetro è pesante e fragile, il tappo richiede un accessorio difficile da usare …. Insomma le innovazioni servono e vanno sempre guardate con attenzione.
Tuttavia il vino in lattina qualche problema ce l’ha davvero.

PERCHE’ IL VINO IL LATTINA HA SUCCESSO FRA I GIOVANI

Vorrei premettere che questa nuova confezione in alluminio (riciclabile) è pratica, ha un aspetto allegro e invitante e sta riscuotendo un crescente successo di pubblico, specialmente in USA e specialmente in estate perché portare le lattine a un picnic, in piscina o a un concerto è decisamente più semplice rispetto a una bottiglia. Persino raffreddare il vino è più veloce mentre in tavola i barattolini colorati mono dose, danno una sensazione di festa e di allegria.
Il problema arriva quando, apri la linguetta e esce fuori l’odore delle uova marce.

SPUMANTE BRUT ROSÈ METODO CLASSICO 2020 BIOLOGICO

ECCELLENTE SPUMANTE DI STILE TOSCANO PENSATO PER ACCOMPAGNARE TUTTO IL PASTO. E’ UN METODO CLASSICO ROSÈ BRUT OTTENUTO DA UVE SANGIOVESE COLTIVATE IN MODO BIOLOGICO

Eccellente spumante di stile toscano pensato per accompagnare tutto il pasto. E’ un metodo classico rosè brut ottenuto da uve Sangiovese coltivate in modo biologico

Lo spumante di Donatella Cinelli Colombini è una piccola serie esclusiva di 1200 bottiglie pensato per wine lovers esigenti e a caccia di novità. Punta in alto e gioca sull’eleganza e la gustosità. << Era nato per accompagnare piatti a base di tartufo bianco delle Crete Senesi>> spiega Donatella Cinelli Colombini, con l’orgoglio di chi sa di aver creato un piccolo capolavoro <<poi abbiamo capito che trasforma ogni pasto in un momento memorabile perché unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine con lungo affinamento sui lieviti>>.

TURISMO MORDI E FUGGI, BARCELLONA DICE BASTA

CENTRI STORICI SENZA RESIDENTI PERCHE’ GLI AFFITTI BREVI A SCOPO TURISTICO, FANNO LIEVITARE I PREZZI E STUDENTI, GIOVANI COPPIE, OPERAI NON POSSONO PAGARLI

Barcellona-Boqueria-peperoni

Barcellona-Boqueria-peperoni la città mette un argine alle locazioni turistiche

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

E’ un problema di tutte le destinazioni turistiche da Venezia a Montalcino. Anzi, forse proprio nelle piccole città del vino, la massiccia presenza di affitti turistici, ha effetti più devastanti perché i residenti hanno un reddito molto inferiore rispetto ai wine lovers con il risultato che l’affitto della casa prosciuga tutto il loro stipendio. Ecco che il desiderio dei viaggiatori di immergersi nella realtà locale abitando nelle case dei residenti, diventa una minaccia per l’autenticità dei luoghi e per la sopravvivenza stessa delle comunità locali.
Vogliamo questo? Un turismo cannibale che peggiora la vita dei residenti e crea diseguaglianza sociale anziché creare sviluppo?
E’ un problema da affrontare subito perché l’identità locale, una volta distrutta, è persa per sempre.

LE CANTINE ITALIANE PIU’ SOCIAL

IN 10 ANNI 3 MILIONI I FOLLOWERS IN PIÙ PER LE 25 GRANDI CANTINE ITALIANE CHE OFFRONO ESPERIENZE DIGITALI SEMPRE PIÙ COINVOLGENTI PUNTANDO SU INSTAGRAM E LINKEDIN

Vino-Omnicom-PR-classifica delle cantine italiane più digitali

Vino-Omnicom-PR-classifica delle cantine italiane più digitali

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Più viaggio nel mondo del vino e più mi accorgo che le cantine italiane sottostimano la comunicazione. Come sappiamo il panorama produttivo italiano è estremamente parcellizzato: fra le 35.000 cantine imbottigliatrici solo 27 superano i 100 milioni di fatturato annuo ma da sole detengono il 41% del business enologico nazionale. Se allarghiamo il cerchio alle imprese con fatturati superiori a 10 milioni di Euro arriviamo a 250 cantine che sono anche quelle più presenti nelle operazioni di marketing e di comunicazione compresa quella digitale. Le piccole imprese sono quasi invisibili se non per l’eccellenza enologica che porta loro premi e punteggi ma forse non basta …. Specialmente ora.
La decima classifica Omnicom PR Group Italia delle 25 grandi aziende enologiche italiane ci presenta un gran fervore di attività e alla fine ci rendiamo conto che i marchi visibili sono proprio quelli.

SAN QUIRICO D’ORCIA LE TARSIE CHE STREGARONO FEDERICO ZERI

FEDERICO ZERI, UNO DEI MAGGIORI ESPERTI MONDIALI D’ARTE, DECISE DI STUDIARE STORIA DELL’ARTE NELLA COLLEGIATA DI SAN QUIRICO DAVANTI A UN CAPOLAVORO CHE È ANCORA LI’

Antonio Barili San Quirico d'Orcia tarsie del coro della Collegiata

Antonio Barili San Quirico d’Orcia tarsie del coro della Collegiata

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come sapete io produco vino ma non ho studiato enologia bensì storia dell’arte medioevale. Considero un privilegio aver dedicato anni allo studio di pitture, sculture e arti minori ma sento anche il privilegio di vivere in Toscana, una regione che somiglia a un immenso museo diffuso, pieno di grandissime opere d’arte.

FEDERICO ZERI A SAN QUIRICO D’ORCIA

Qui vi racconto di una di esse: le tarsie di Antonio Barili a San Quirico d’Orcia a 30 km dalla Fattoria del Colle.
Durante l’ultimo Orcia Wine Festival ho incontrato Marco Torchi che mi ha parlato di Federico Zeri, uno dei maggiori storici e critici d’arte italiani, che decise il suo destino mentre era a San Quirico d’Orcia.

NEL VINO ESSERE PICCOLI È BELLO MA POCO REMUNERATIVO

MEDIOBANCA PRESENTA I DATI DELLE GRANDI CANTINE ITALIANE CHE DOPO UN 2023 STABILE PENSANO A UN 2024 IN CRESCITA DEL 2,6% NEL MERCATO NAZIONALE E DEL 3% ALL’ESTERO

L’Area Studi Mediobanca Report 2024 sul vino

L’Area Studi Mediobanca Report 2024 sul vino

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

L’Area Studi Mediobanca, per il suo report 2024, ha esaminato 253 cantine italiane con un business annuo di oltre 20 milioni di Euro. Nel complesso, con i loro 11,8 Miliardi, costituiscono l’88,4% del fatturato del vino italiano. L’esame ci mostra un comparto i salute e con ottime speranze per il 2024.

LE GRANDI CANTINE HANNO RESISTITO BENE ALLA CRISI DEI CONSUMI 2023

Lo scorso anno le grandi aziende italiane del vino hanno consolidato il loro business (-0,2%) nonostante un mercato nazionale in piena crisi a causa dell’inflazione, del caro mutui e del caro bollette. Le cantine con oltre 20 milioni di fatturato annuo sono addirittura riuscite ad aumentare i loro margini di guadagno portandoli il rapporto fra il risultato netto e il fatturato al 4,5%. Se consideriamo un calo dei quantitativi venduti del 4,5% si tratta di un risultato impressionante.

L’IMMOBILIARISTA DEL VINO: CHI E’ E COME OPERA

DANIELA GISTI UN PROFESSIONISTA DELLA COMPRAVENDITA DI CANTINE CI SPIEGA COME FUNZIONA IL MERCATO IMMOBILIARE DEL VINO E QUANDO CONVINE VENDERE

Daniela Gisti agenzia Building Heritage Forbes Global Properties

Daniela Gisti agenzia Building Heritage Forbes Global Properties

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Daniela Gisti è un Agente Immobiliare e da 15 anni lavora con clienti esteri di alto profilo che desiderano comprare una prestigiosa “Casa in Toscana”. Di recente ha sviluppato la sua passione per il vino specializzandosi nella compravendita di aziende con vigneto e collaborando con il gruppo Forbes Global Properties tramite il suo partner italiano, l’agenzia Building Heritage di Firenze.

In questo ambito è responsabile del progetto “Wineries Italia” che la vede impegnata su tutto il territorio italiano.

Si tratta di due realtà formidabili che danno a Daniela Gisti un ottimo punto di osservazione: Forbes Global Properties ha 18.000 agenti e opera in 28 Paesi del mondo. Collabora con Building Heritage dal 2022 e lo scorso anno hanno gestito compravendite per 79 milioni di Euro in Italia. In questo momento hanno 300 immobili in portafoglio.

IL MARKETING DEL VINO NEGLI ULTIMI 30 ANNI

DAL 1990 AL 2022 IL  WINE MARKETING E’ ENORMEMENTE CAMBIATO ED ORA È UNA COMPONENTE INDISPENSABILE DEL BAGAGLIO PROFESSIONALE DI CHI PRODUCE O VENDE  VINO

evoluzione del marketing del vino negli ultimi 30 anni

il wine marketing dal 1990 al 2022

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Una ricerca di Gesus Martinez Navarro e Ricardo Sellers Rubio che mi segnala WineNews ha analizzato 1135 documenti in lingua inglese provenienti dai database Web of Science e Scopus con l’impiego di sistemi di analisi molto sofisticati come le co-parole e l’accoppiamento bibliografico, al fine di capire la struttura dei messaggi e le tendenze che contengono. Va notato che la metà dei testi sul marketing del vino è stato pubblicato fra il 2017 e il 2022 evidenziando un’enorme crescita di interesse da parte degli specialisti.
Qui di seguito riassumo alcuni elementi della ricerca sulla bibliografia del wine marketing e condivido le conclusioni degli autori sulla necessità di adottare un approccio multidisciplinare attingendo a contributi provenienti dal mondo economico, delle scienze alimentari e ambientali.

A SANTADI NEL REGNO DEL CARIGNANO DEL SULCIS

IL RACCONTO DEL VIAGGIO DI DONATELLA A SANTADI PER CELEBRARE ANTONELLO PILLONI E’ PIENO DI ANEDDOTI PERSONALI CHE SPIEGANO IL SUO AMORE PER LA SARDEGNA

Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis

Santadi Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Forse non sapete che mio nonno Giovanni Colombini, uno dei pionieri del Brunello, è nato a Sassari dove suo padre Pio Colombini, giovanissimo dermatologo, vinse la prima cattedra universitaria. Poi la famiglia si spostò a Cagliari, dove Pio Colombini divenne anche rettore dell’Università. Quando la sua carriera accademica lo portò a Modena lasciò in Sardegna gran parte della sua collezione di oggetti tradizionali che andarono a costituire il nucleo originario del Museo etnografico di Nuoro.  La sua foto è esposta all’ingresso come segno di gratitudine.
Quindi io ho grandi legami con la Sardegna e, ogni volta che posso, ci torno volentieri.
Questa è un’occasione speciale, il mio amico Antonello Pilloni lascia la presidenza della cantina Santadi dopo averla guidata ininterrottamente dal 1976 e dopo aver portato i suoi vini e il Carignano del Sulcis ad affermarsi in tutto il mondo.

DALL’AMICIZIA CON TACHIS ALLA SCOPERTA DI TERRE BRUNE DI SANTADI

Mi permetto un’altra divagazione personale. Circa trent’anni fa condivisi con Giacomo Tachis molti viaggi in Sicilia e in Sardegna per partecipare a convegni in cui lui spiegava le potenzialità dei vitigni autoctoni e dei terroirs mentre io illustravo il turismo del vino e i vantaggi di trasformare le cantine in wine destination. Queste esperienze cementarono la nostra amicizia e Tachis mi mandò sei bottiglie di vino della Cantina Santadi.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.