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NORMATIVA DELLE CANTINE TURISTICHE

L’AVVOCATO PAOLA GELATO PARTNER DELLO STUDIO JACOBACCI & ASSOCIATI HA PRESENTATO LA NORMATIVA ENOTURISTICA AL CONVEGNO DEL SYNDICAT DES VINS CÔTES DE PROVENCE

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato - Montalcino Casato Prime Donne

normativa delle cantine turistiche avvocato Paola Gelato – Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Per la prima volta Paola Gelato avvocato partner dello studio torinese Jacobacci & Associati, ha redatto un’analisi della normativa giuridica dell’enoturismo italiano. L’ha presentata qualche mese fa al convegno del Syndicat des Vins Côtes de Provence. Si tratta della prima analisi ricognitiva sulle leggi e i regolamenti che regolano la wine hospitality.
L’enoturismo in Italia è un fenomeno in continua crescita, capace di valorizzare territori, tradizioni e produzioni vitivinicole. Nato sulla scia del successo americano circa 25 anni fa, oggi è regolamentato da una cornice normativa ben delineata, anche se ancora in fase di completamento.

COS’È L’ENOTURISMO NELLA NORMATIVA ITALIANA?

Secondo la legge 205/2017, l’enoturismo comprende tutte quelle attività turistiche che si svolgono nei luoghi di produzione del vino: visite in vigna e in cantina, degustazioni, eventi culturali e ricreativi, iniziative didattiche, e anche la vendita diretta dei vini, eventualmente accompagnati da prodotti agroalimentari freddi preparati in azienda.

PRENOTAZIONE RIVENDIBILE

TAKYON È LA PRIMA PIATTAFORMA TURISTICA CHE PERMETTE DI PRENOTARE E POI RIVENDERE LA PROPRIA PRENOTAZIONE UTILIZZANDO NFT E BLOCKCHAIN PER GARANTIRE I CLIENTI

le prenotazioni di viaggio diventano vendibili con Takyon

le prenotazioni di viaggio diventano vendibili con Takyon

di Donatella Cinelli Colombini, winedestnation, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Il ragionamento parte da un punto molto alto: la comprensione di quello che Ruggero Eugeni chiama la “condizione postmediale” cioè la società successiva ai media così come erano intesi nell’Ottocento e nel Novecento – per intenderci giornali, cinema e radiotelevisione. Nel saggio “La condizione postmediale. Media, linguaggi e narrazioni” Eugeni descrive la società attuale con tre caratteristiche:
• la naturalizzazione delle tecnologie che ormai sonno vissute come una parte integrante della nostra giornata
• la soggettivizzazione dell’esperienza che pone al centro l’appropriazione percettiva della realtà nella forma di “vita in diretta”,
• la socializzazione dei legami relazionali che orami passano dal web senza coinvolgimenti di appartenenza a un gruppo o a un luogo, ma più spontaneamente e rapidamente
In questa società liquida, il viaggio è costruito dai futuri turisti modificando le decisioni via via che arrivano nuove suggestioni e informazioni. In questo contesto dinamico la prenotazione è percepita come un problema perché blocca la decisione.

VINI ROSATI TOP MONDIALI: LA FRANCIA NON STRAVINCE

5 ROSATI SU 10, FRA QUELLI PIU’ RICERCATI DEL MONDO, VENGONO DALLA PROVENZA E 7 SU 10 VENGONO DALLA FRANCIA MA C’E’ ANCHE UN CERASUOLO MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

Rosati più cercati nel mondo Azienda Agricola Valentini Cerasuolo Montepulciano d'Abruzzo Rosa

Rosati più cercati nel mondo Azienda Agricola Valentini Cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo Rosa

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Arriva da WineSearcher la lista dei 10 vini rosati che attraggono maggiormente la curiosità dei wine lover mondiali. Vale la pena ricordare che Wine Searcher è il motore di ricerca neozelandese che permette di avere notizie e prezzi di oltre 6 milioni di vini. La banca data di WineSearcher su vini  ed enoteche è accompagnati da una enciclopedia vitivinicola online senza eguali nel mondo.

LISTA DEI 10 ROSATI PIU’ RICERCATI DEL MONDO

N°1 Château d’Esclans‘ Whispering Angel Cotes de Provence Whispering Angel Rose
Provenza Francia €23

Vino che affascina i clienti ma non la critica per cui il punteggio medio dei grandi assaggiatori internazionali risulta bassino 89/100. WineSearcher lo descrive come << secco, nervoso fervidi e con un delicato sentore di pesca della Provenza>>. Le ali rosa, Whispering Angel sono molto amate da celebrità come i Beckham, Lady Gaga e Jeremy Clarkson. Per questo suscitano fra i consumatori una particolare attrazione.
In generale tutti i rosati provenzali si ispirano al prototipo di raffinatezza costituiti da Whispering Angel di Château d’Esclans e lo Château Miraval dell’ex coppia cinematografica Angelina Jolie e Brad Pitt. Al contrario, le tonalità di fragole selvatiche e il colore vivo caratterizzano i rosati di Spagna , Portogallo e Italia. Vini che tuttavia, secondo WineSearcher sono <<declassate a opzione economica e da festa, il parente povero delle delizie epicuree della Francia meridionale>>.  Sarà anche vero ma i rosati più cari risultano il Cerasuolo di Montepulciano d’Abruzzo di Valentini che costa 156€ e la Gran Riserva Rosado di Lopez de Heredia Vina Tondonia che costa 143€

COME PRODURRE VINI MENO ALCOLICI PARTENDO DALLA VIGNA

IL NUOVO CLIMA CREA OPPORTUNITA’ E RISCHI: LE BUONE VENDEMMIE SI MOLTIPLICANO MA IL GRADO ALCOLICO DEI VINI SALE MENTRE IL MERCATO VORREBBERO VINI MENO ALCOLICI

Vigneti a tendone dipinti da Simone Martini nel 1328 presso Sassoforte e Montemass

Vigneti a tendone dipinti da Simone Martini nel 1328 presso Sassoforte e Montemassi

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Una delle scelte che porto avanti per i nuovi vigneti è quella dei luoghi “sfigati” cioè a Nord, in ombra, ad altitudini maggiori …. Quelli che gli agronomi guardano con sospetto e disegnano sui loro volti espressioni disgustate <<qui lei non farà mai uva da Brunello>> mi disse Valerie Lavigne di fronte a un piccolo terreno di fondovalle accanto al Casato Prime Donne. Io risposti diplomaticamente <<la useremo per il Chianti Superiore>>.
Quando decisi di piantare vitigni bianchi alla fattoria del Colle l’agronomo Gabriele Gadenz mi indicò un declivio con una splendida esposizione a mezzogiorno. Io gli indicai il “fondo della Casella” una scarpata riparata dal sole e piuttosto umida. Poi feci un compromesso. <<Metà del vigneto lo pianteremo dove dice lei e metà dove dico io così potremo fare il confronto>>.
Io non ho paura dei cambiamenti e il nuovo clima richiede di cambiare, ma vedo intorno a me tanta paura nell’abbandonare i metodi e le scelte che, nel passato, hanno avuto successo.

ACCIUGHE SOTTO PESTO CON L’AGLIONE

UN ANTIPASTO PIENO DI SAPORE E DI RICORDI CHE PORTA NEL PIATTO LA CAMPAGNA TOSCANA PIÙ VERA E PIÙ FAMILIARE CON LA SOLA VARIANTE DELL’AGLIONE AL POSTO DELL’AGLIO

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Acciughe sotto pesto - Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Acciughe sotto pesto – Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

La semplicità di certe preparazioni porta con se il sapore delle vecchie fattorie toscane, della sapienza antica dei gesti. Forse è proprio l’autenticità di quello che non è mutato nei secoli a restituirci l’esperienza del passato. Per questo vi invito a preparare le acciughe sotto pesto come le faceva Nunziatina cioè Annunziata Ferretti matriarca della sua famiglia e capo massaia nella cucina della casa dei miei nonni Colombini a Montalcino.

DAL PESTO CLASSICO AL PESTO CON AGLIONE

Ci sono quattro raccomandazioni: l’olio extravergine di oliva deve essere quello spremuto da pochi mesi usando olive biologiche colte precocemente a mano. Come è quello della Fattoria del Colle.

TURISMO DEL VINO IN FRANCIA

12 MILIONI DI VISITATORI DELLE CANTINE FRANCESI, + 20% RISPETTO AL 2016, UN CONSIGLIO SUPERIORE PER L’ENOTURSMO E UNA MINISTRA DECISA A SPINGERE L’ACCELERATORE

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

La Ministra del turismo francese Nathalie Delattre ha visitato la fiera Wine Paris rilasciando dichiarazioni esplicite sull’intenzione di sviluppare l’enoturismo creando nuovi sbocchi commerciali alle cantine francesi. Il primo obiettivo è quello di superare l’Italia nel numero di visitatori delle cantine turistiche. Attualmente la “classifica” è la seguente
20 milioni di visite nelle cantine USA
15 milioni di visite nelle cantine italiane
12 milioni di accessi nelle cantine francesi.

L’ENOTURISMO FRANCESE PUNTA A  DIVENTARE PRIMO IN EUROPA

Gli enoturisti  che visitano le cantine francesi sono 6,6 milioni di connazionali e 5,4 milioni di stranieri. Particolarmente marcata la crescita della clientela estera, con un incremento del +29%, rispetto al +14% della clientela francese. I primi 3 visitatori internazionali sono britannici, belgi e americani, che confermano il loro interesse per l’arte di vivere francese e i suoi vigneti eccezionali. L’enoturismo, in generale, si sviluppa principalmente nelle cantine e maison (82%, pari a 10 milioni di enoturisti) a cui vanno aggiunte le cantine cooperative (12%, 1,41 milioni di enoturisti). Anche i 75 circuiti enoturistici con il marchio “Vignobles & Découvertes”  hanno registrato un aumento del 12% dal 2016.

WINE SPECTATOR PER IL BRUNELLO 2020 E LA RISERVA 2019

Brunello Riserva 2019 Wine Spectaor punteggio 95/100

Brunello Riserva 2019 Donatella Cinelli Colombini Wine Spectaor punteggio 95/100

2 ANNATE 5 STELLE A CONFRONTO NELLA VALUTAZIONE DEL WINE SPECTATOR CHE PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON 95,93 E 90 CENTESIMI E BELLISSIMI COMMENTI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Io e Violante eravamo appena arrivate a Vinitaly quando sul mio telefonino vedo l’annuncio dell’Insider del Wine Spectator. Si tratta di una sorta di preview della rivista in arrivo, che segnala ad appassionati e operatori, le cose da comprare. C’era scritto <<36 Sensational Brunellos: Delicious, ageworthy Sangioveses from celebrated Tuscan wineries, including Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini and more across three vintages>> 36 sensazionali Brunello: deliziosi Sangiovese da invecchiamento provenienti da celebri cantine toscane, tra cui Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini e altre, in tre annate.
Un bel modo di iniziare la fiera veronese e poi arriva il messaggino di Bruce Sanderson assaggiatore e Senior Editor del Wine Spectator << I wish you buon coraggio during Vinitaly>>. Parole che vogliono essere un incoraggiamento a non arrendersi mentre la questione dei dazi spaventa tutti.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (4)

NUMERO E DURATA DELLE VISITE, ACCESSI LIBERI O SU PRENOTAZIONE, PREZZI DELLE ESPERIENZE. L’OFFERTA ENOTURISTICA ITALIANA SI STRUTTURA E DI MODIFICA

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

prezzi, orari e modalità di ingresso nelle cantine turistiche- Montalcino Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

Il 95% delle cantine italiane propone la visita guidata agli impianti produttivi (cantina e vigneti) con assaggio finale. A questa si aggiungono altre esperienze progettate in base al target dei visitatori (gruppi, individuali wine lovers, famiglie …) oppure alle specificità dell’azienda.

QUANTE ESPERIENZE E DI QUALE DURATA

Un portafoglio di proposte che non dovrebbe superare le 4 esperienze diverse più una proposta premium con caratteri di eccezionalità e alto prezzo. Hanno questo tipo di portafoglio il 65% delle cantine del Movimento Turismo del Vino.
Ritengo invece sbagliato eccedere offrendo un ventaglio enorme di scelte perché la legge del marketing chiamata il “paradosso delle scelta” ci dice che l’eccesso di opzioni scoraggia i clienti.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (3)

LE SPIEGAZIONI DURANTE LA VISITA TURISTICA, LA SCELTA DEI CONTENUTI, LA FORMA VERBALE, LO STORYTELLING, IL LINGUAGGIO DEL CORPO E GLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE

Lo storytelling di cantina

Lo storytelling di cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Ci sono delle raccomandazioni di base: evitare la terminologia da addetti ai lavori. Pochi sanno quanto è grande un ettaro ma se la guida dice <<più o meno come un campo di calcio>> quasi tutti capiscono. Per cui è bene evitare di fare sfoggio del proprio sapere usando parole difficili. I turisti sono in vacanza, si vogliono rilassare ed annoiarli o farli sentire inadeguati, è l’ultima cosa da fare.

COSA DIRE DURANTE LA VISITA GUIDATA DELLA CANTINA

La chiarezza la velocità e l’esemplificazione delle informazioni è la chiave del successo. Invece di dire la data della vendemmia è decisa in base alla maturità fenolica dell’uva è possibile raccontare che quando l’uva comincia a maturare gli enologi percorrono chilometri e chilometri a piedi nelle vigne per assaggiare l’uva e dividere le zone con lo stesso livello di maturazione e qualità. Schiacciando gli acini fra le dita e in bocca riescono a capire se i vinaccioli cioè i semi sono lignificati e se la buccia è pronta. Per poi concludere <<provate anche voi, l’uva è pulita, non usiamo pesticidi qui da noi, potete assaggiarla e indovinare la data esatta della vendemmia>>.
Bisogna parlare poco. Noi italiani siamo noti nel mondo per essere logorroici e gesticolare come marionette. Invece dobbiamo sorridere tanto, avere una gestualità rilassata e misurata e raccontare uno storytelling in grado di emozionare. L’addetta alla wine hospitality deve conoscere a fondo l’azienda, i suoi vini e il suo territorio ma non deve raccontare ai visitatori tutto quello che sa.
Dave scegliere le cose più adatte alle persone che ha davanti. Direi che superare gli 8 minuti di narrazione è pericoloso. I turisti mantengono brevemente l’attenzione e hanno bisogno di muoversi, soprattutto se sono poco esperti di vino. In genere i wine lovers ascoltano più a lungo ma solo se gli argomenti sono nuovi e li incuriosiscono. Chi guida il gruppo deve porre molta attenzione ai segni di insofferenza da parte dei visitatori che ha davanti. Quando li vede annoiati deve farli muovere o cambiare argomento.
Quindi è meglio dividere il racconto “a puntate” e magari dedicare ogni sosta all’argomento più attinente al luogo o agli oggetti intorno. Meglio un aneddoto in più, sullo stesso argomento, che tante informazioni diverse.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (2)

LUCI, ODORI, ANTIQUARIATO ENOLOGICO, ACCESSIBILITA’ AI DISABILI E ITINERARIO DELLE VISITE TURISTICHE: L’ACCOGLIENZA IN CANTINA ENTRA NEL VIVO DELLA QUOTIDIANITA’

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

Elementi di arredo delle cantine turistiche-Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Le cantine sono luoghi di lavoro dove c’è un’illuminazione forte che deve agevolare le attività lavorative ed evitare gli infortuni.

LUCI DELLA CANTINA TURISTICA

La luce per i turisti è invece più soffusa e simile a quella naturale. L’illuminazione può guidare gli occhi verso quello che deve essere visto e mettere in ombra quello che deve essere visto di meno. L’effetto scenografico va limitato per non far sembrare la cantina una cosa finta e destinata ai turisti, ma se ci sono elementi architettonici di pregio, scorci suggestivi, perché non mostrarli?
Ovviamente scalini, cambi di dislivello, rampe e simili vanno ben illuminati perché i turisti, specialmente se anziani, tendono a inciampare facilmente.
Consiglio di applicare il timer o un sensore di movimento alle luci “turistiche” in modo da evitare che rimangano accese dopo il passaggio dei visitatori.
Ribadisco quello che ho già scritto: luci di sicurezza e indicazioni sulle vie di fuga sono obbligatorie per legge. Le interruzioni di corrente sono frequenti in campagna e molte cantine hanno parti sotterranee, quindi quando manca l’elettricità rimangono nel buio assoluto. Per cui, in caso di bisogno, servono strumenti per far uscire i turisti in sicurezza.

DENTRO LA CANTINA TURISTICA (1)

QUESTO CAPITOLO È DEDICATO ALL’INTERNO DELLA CANTINA TURISTICA CON IL PERCORSO DELLA VISITA GUIDATA AD ESCLUSIONE DELLA SALA DA DEGUSTAZIONE E DEL PUNTO VENDITA

zona di ingresso della cantina-Casato Prime Donne Montalcino

zona di ingresso della cantina-Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Come ben sappiamo la proposta enoturistica italiana si è configurata, fino dall’inizio, come la visita ai luoghi di produzione dei grandi vini e non solo come shopping di bottiglie a somiglianza del modello americano. In questa logica mi sembra giusto soffermarmi sugli ambienti interni della cantina che il turista può vedere.

ENTRARE NELLA CANTINA TURISTICA

Iniziamo con l’annoso problema delle cantine turistiche italiane chiuse nei giorni festivi e nel weekend cioè nei momenti di maggior afflusso di visitatori. Le indagini mostrano un miglioramento ( la domenica il 53% delle cantine sono aperte) ma non la fine del problema.

GIORNI E ORARI DI APERTURA

Nel migliore dei casi l’apertura festiva avviene previa prenotazione.

IL PROSECCO BATTE I VINI PREMIUM

IL RAPPORTO DELLA SILICON VALLEY BANK CERTIFICA LA CRISI DEL SETTORE VINO IN USA, CANTINE E RIVENDITORI PIENI DI VINO SPERANO NEI DAZI ALLE IMPORTAZIONI UE

Silicon Valley Bank wine report

Rob McMillan Silicon Valley Bank wine Industry report

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

La Silicon Valley Bank pubblica il suo rapporto annuale “State of the US Wine Industry Report” e tutto il mondo del vino ne parla.
In realtà non ci sono novità clamorose ma è la chiarezza chirurgica delle informazioni che rende tutto più incisivo. <<Dopo 30 anni di spostamenti verso l’alto e verso destra, è strano vedere le metriche del settore vinicolo appiattirsi>>, ha scritto Rob McMillan, vicepresidente esecutivo e fondatore della divisione vinicola della banca.
I punti chiave sono cinque

MODIFICA E CALO DEI CONSUMI

Il settore sta affrontando una diminuzione del consumo di vino, simile a quella osservata tra il 1986 e il 1994. Tuttavia, a differenza del passato, non si prevede un evento fortuito come la trasmissione del “Paradosso Francese” nel 1991 che possa invertire rapidamente questa tendenza. La campagna anti-alcol ‘No Safe Amount’ sta ottenendo consensi.

BUONA PASQUA

LA PASQUA COME RIGENERAZIONE DEL CORPO, DELLA MENTE E SOPRATTUTTO DEL CUORE. AUGURO A TUTTI UNA PASQUA DI AMORE CHE DA VOI SI DIFFONDA A TUTTI QUELLI CHE INCONTRATE

Ciambellini di Pasqua e Vin Santo Fattoria del Colle in Toscana

Ciambellini di Pasqua e Vin Santo Fattoria del Colle in Toscana

Qui nella bellissima campagna toscana è facile sentire la Pasqua come un passaggio verso cose positive, verso la vita, verso gesti d’amore e di pace.

La Pasqua, infatti, è la scoperta della vera essenza dell’amare e dell’essere amati come ha detto Madre Teresa di Calcutta.
Con questo spirito desidero ricordare con voi i sapori della Pasqua, quelli semplici e casalinghi che da secoli si associano alla festa in Val d’Orcia e in Val di Chiana, nella Toscana più attaccata alle tradizioni. Nei giorni di vigilia il baccalà e le acciughe sotto pesto. Per la verità si tratta di leccornie perché le massaie hanno sempre saputo trasformare le materie prime più umili in pietanze gustose e in questo caso annullano la penitenza della Settimana Santa. Ma che possiamo farci se le nonne avevano le mani d’oro?

LA TRADIZIONE DI PASQUA A TAVOLA IN VAL DI CHIANA E VAL D’ORCIA

I dolci della Quaresima sono diversi a Montalcino e a Trequanda. Nella terra del Brunello di sono i corolli soffici e profumati di anice, in Val di Chiana si consumano i ciambellini secchi e fatti con  il Vin Santo.  Anche per Pasqua la gastronomia delle due zone ha somiglianze e differenze. In entrambe le zone l’uovo benedetto si accompagna al capocollo cioè  al salume che all’esterno è cosparso di semi di finocchio che nel Nord Italia si chiama coppa nel Sud Locena.

Le differenze riguardano la schiacciata. A Montalcino è un dolce profumato e soffice dal sapore inconfondibile e dal colore giallo dei rossi d’uovo. Invece la schiacciata di Trequanda e della Val di Chiana è salata e tradizionalmente serve a rompere la vigilia di Pasqua con i pezzettini di rigatino che contiene.

DONNE DEL VINO TOSCANE AL FRANTOIO BUONAMICI

15 APRILE SULLE COLLINE DI FIESOLE NEL FRANTOIO PIÙ INNOVATIVO LE DONNE DEL VINO SVILUPPANO, CON UNA VISITA, IL TEMA DELL’ANNO “DONNE VINO E INNOVAZIONE”

degustazione di olio delle Donne del Vino toscan al frantoio Buonamici

degustazione di olio delle Donne del Vino toscane al frantoio Buonamici

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Una serata primaverile per capire come l’innovazione possa trasformare anche le attività più antiche dell’agricoltura in qualcosa di avanzato, rispettoso della natura e orientato all’eccellenza qualitativa. Un modo inedito e stimolante per dare attuazione al tema dell’anno “donne vino e innovazione” simboleggiato dalla donna con i capelli pieni di rotelle che Federica Cecchi ha disegnato nel logo nazionale 2025 delle Donne del Vino. Un’immagine stampata anche su borse da shopping che le socie toscane hanno ricevuto in dono durante Vinitaly e con cui hanno letteralmente invaso il web.

CESARE E CESARA BUONAMICI

Il 15 aprile le Donne del Vino della Toscana vistano il frantoio Buonamici sulle colline di Fiesole. Un frantoio storico che ha ricevuto nuova fama da un progetto enorme e visionario che ha rivoluzionato il concetto di “oliviera” appoggiandosi su un progetto architettonico ipogeo spettacolare e una concezione che lo rende turistico e attrattivo tutto l’anno.
In passato era soprattutto il grande talento giornalistico di Cesara Buonamici opinionista e conduttrice televisiva delle reti Mediaset a dare fama al nome Buonamici ma il nuovo frantoio è diventato una star capace di brillare di luce propria.

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2023 BIO

LA PIÙ PICCOLA VENDEMMIA CHE SI RICORDI, HA AVUTO UNA MATURAZIONE LENTA E GRADUALE CHE METTE NEL BICCHIERE UN ROSSO DI MONTALCINO CON CARATTERI MOLTO CLASSICI

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Per Donatella Cinelli Colombini quella del 2023 è stata <<la vendemmia più difficile della mia vita, con mio marito Carlo in ospedale a Malta e mia figlia Violante che dirigeva la raccolta da sola volando avanti e indietro da Valletta>>.
A questo si aggiungono le piogge in primavera e in estate, gli attacchi di peronospora e 3 piccole grandinate.
Alla fine è arrivata in cantina poca uva, la metà dell’anno precedente, ma di qualità ottima. L’uva di sangiovese mostrava valori analitici perfetti. Il nuovo selezionatore con lettore ottico ha completato il lavoro di selezione dell’uva scegliendo acino per acino solo quelli migliori con la massima attenzione.

L’ANNATA 2023

Dopo un 2022 aridissimo è arrivato un 2023 piovosissimo. E’ piovuto in inverno e soprattutto in primavera con un giugno da diluvio universale. Anche in estate le giornate molto calde si alternarono ai temporali. L’uva ha cambiato colore alla fine di agosto e poi la maturazione ha avuto un carattere lento e regolare. Un clima vecchio stile che da origine a vini molto classici.

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è tutto coltivato in modo biologico. Si trova nel versante Nord di Montalcino sulle pendici della collina di Montosoli. I vigneti circondano l’antico casolare che da il suo nome alla proprietà ed era degli antenati di Donatella Cinelli Colombini almeno dalla fine del Cinquecento.

                                                                       
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