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CHI E’ ROBERTA CORRÀ PERSON OF THE YEAR DI WINE ENTHUSIAST

SCHIVA AL PUNTO DA RISULTARE  INVISIBILE, ROBERTA CORRÀ È LA MARISA BELISARIO DEL VINO E DA 10 ANNI DIRIGE GIV IL MAGGIOR GRUPPO ENOLOGICO ITALIANO

 

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nel presentarci  Roberta Corrà GamberoRosso usa la frase ha “viaggiato a fari spenti” cioè in modo da non farsi vedere ed è esattamente così, un protagonista invisibile come il direttore d’orchestra durante l’opera lirica che c’è ma si vede meno delle comparsi sul palcoscenico.

PERSON OF THE YEAR PER IL WINE ENTHUSIAST

Ci voleva Wine Enthusiast per accendere i riflettori con il premio “Person of the year” che la fa brillare a livello internazionale con il ruolo e l’importanza che merita. Questa la motivazione <<Named for her vision, perseverance, and an unshakable belief in the power of people. In an industry rooted in history, @corraroberta⁠ has become a leader who honors the past while boldly shaping the future of Italian wine. Learn more about her achievements in the bio link>>⁠. Nominata per la sua visione, la sua perseveranza e la sua incrollabile fiducia nel potere delle persone. In un settore radicato nella storia, @corraroberta è diventata una leader che onora il passato, plasmando con coraggio il futuro del vino italiano.

ROBBERTA CORRA’ MOLTA SOSTANZA E POCA APPARENZA

In altre parole le si riconosce il talento di leadership capace di unire tradizione, innovazione e centralità delle persone, valorizzando il vino italiano sui mercati globali. 

ERIC GUIDO PREMIA I BRUNELLO DI DONATELLA

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

IoSonoDonatella 2019 e IoSonoDonatella 2018 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne Montalcino punteggi Eric Guido,

RATINGS STELLARI PER I BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI 96, 94, 94, 93, 93 CENTESIMI ARRIVANO DA VINOUS GRAZIE AGLI ASSAGGI DI ERIC GUIDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Eric Guido editor di Vinous,  ha sempre un’espressione seria quasi imbronciata ma in realtà è un uomo estremamente gentile e appassionato. Ama il vino e la cucina ma anche le persone che stanno dietro alle bottiglie e lui stesso adora lavorare ai fornelli.
Assaggia per Vinous, il portale di Antonio Galloni che in pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli e obiettive della critica enologica mondiale. Un obiettivo che deriva anche dall’instancabile e accuratissimo lavoro di Galloni e Guido nei territori del vino.
La degustazione dei nostri Brunello da parte di Eric Guido è avvenuta nel novembre scorso ed è poi stata pubblicata su Vinous con una breve premessa. <<La tenuta Donatella Cinelli Colombini, gestita interamente da un team femminile, è una delle mie preferite da molti anni. I vini mostrano sempre classe ed eleganza, e invecchiano sorprendentemente bene nonostante il loro fascino immediato. Le 2021 non fanno eccezione>> che emozione leggere queste parole!

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

CENERENTOLA ORCIA DOC RISERVA 2020 BIO

UNA SERIE DI SOLE 200 BOTTIGLIE NUMERATE IN FORMATO MAGNUM PER LA PRIMA ORCIA DOC RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI. PER WINE LOVERS IN CERCA DI ESCLUSIVITÀ

Sangiovese vendemmia 2020

Sangiovese vendemmia 2020

La piccolissima serie restringe i destinatari di questo vino ai grandi appassionati in cerca di bottiglie esclusive. E’ insomma una eccellenza per pochi.
<<Aspetto questo momento da oltre un anno>> ha detto Donatella Cinelli Colombini senza nascondere il suo affetto per il vino Cenerentola che considera uno dei maggiori successi della sua vita professionale. << Ho creduto nel vitigno autoctono Foglia Tonda quando era quasi in estinzione e ho seguito passo, passo la ricerca del modo giusto per coltivarlo, vendemmiarlo e maturarlo. Ho trovato enologhe che lo amano come me – Valerie Lavigne e Barbara Magnani – e ho fatto del vino Cenerentola Doc Orcia un’autentica principessa dell’enologia>> racconta riferendosi ai ratings internazionali che gli attribuiscono punteggi fra 91 e 94 centesimi.
<< Produrre un Orcia riserva significa mostrare l’ottima capacità di invecchiamento del Cenerentola. I vitigni Sangiovese e il Foglia tonda, geneticamente sono padre e figlio. Il primo dona al vino eleganza e il secondo potenza. Nel terroir della Fattoria del Colle, a 400 metri di altitudine, trovano un habitat particolarmente favorevole dando vini eleganti, potenti, vellutati e longevi>>.

DOC ORCIA CENERENTOLA  2020 DALLA FIABA AL VINO

Ogni bottiglia magnum avrà un “astuccio regale” bianco con scritte in oro che richiamano la fiaba a cui fa riferimento il nome del vino. In effetti Cenerentola è una favola trasformata in vino. La Doc Orcia, a cui appartiene, è nata il 14 febbraio 2000 in mezzo ai territori di due “sorelle” più famose: Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano. Con coraggio, tenacia e talento la giovane denominazione si sta affermando e vini come Cenerentola sono già esportati in oltre 20 mercati esteri.

NELL’ESPERIENZA DEL CIBO È MEGLIO IL VERO O IL FALSO?

UN INTERESSANTE ARTICOLO DEL GAMBEROROSSO CI INVITA A RIFLETTERE SULL’ATTRAZIONE VERSO IMMAGINI, LUOGHI, SITUAZIONI SEMPRE PIU’ LONTANE DAL VERO

Pastis restaurant di Stephen Starr

Pastis restaurant di Stephen Starr

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Non solo perché questo tipo di immagini abbiano una resa fotografica migliore rispetto al Vero al naturale. Forse perché siamo ormai abituati alla pubblicità, oppure siamo condizionati dalle ore che trascorriamo davanti agli schermi … ma il comune gusto estetico sta decisamente virando verso immagini poco vere e molto manipolate.

E’ PIU’ BELLO IL VERO O LA VERSIONE IMMAGINARIA DEL VERO?

Fin qui niente di strano, ogni epoca ha le sue “convenzioni visive” nel romanticismo c’era una predilezione per le rovine e le scogliere durante le tempeste. Il verismo ha privilegiato le miserie umane. La fotografia, in un primo momento, è stata salutata come una garanzia di fedeltà al vero in opposizione alla pittura che è sempre stata un’interpretazione del reale e, dalla metà dell’Ottocento in poi, ha preso decisamente tutt’altre strade.

L’ENOGASTRONOMIA I° ATTRATTORE DEI TURISTI STARNIERI IN ITALIA

SECONDO ROBERTA GARIBALDI L’ENOGASTRONOMIA ITALIANA HA SUPERATO I MONUMENTI D’ARTE COME RICHIAMO TURISTICO SUGLI STRANIERI CON INCREMENTI TRA 15 E 28 PUNTI DAL 2016

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi 

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 di Roberta Garibaldi apre il cuore alla speranza con numeri che fanno sgranare gli occhi: un giro d’affari attualmente stimato in 11,5 miliardi di euro (2023), per il 30% generato in Europa, è destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 19,9% (fonte: Grand View Research).
L’indagine riguarda tutti i mercati chiave del turismo italiano Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia.
E non è tutto << negli ultimi tre anni, la quota di turisti che ha viaggiato con motivazione primaria legata all’enogastronomia varia dal 60% in Regno Unito al 74% in Francia E l’Italia è associata principalmente, come destinazione del viaggio, a “cibo e vino”, citati dal 55% dei tedeschi e degli svizzeri/austriaci e dal 54% degli statunitensi; solo tra i francesi che scelgono l’Italia prevalgono i monumenti storici (50%).>> dice Roberta Garibaldi 

CIBI E VINI ATTRAGGONO PIU’ TURISTI DELL’ARTE

In altre parole i viaggiatori non vengono per Venezia e le sue strade d’acqua o per la Roma degli imperatori e dei Papi ma per lasciarsi andare ai piaceri della tavola.

DALLA CALIFORNIA UNA NUOVA LEZIONE DI MARKETING DEL VINO

ADESSO LE CANTINE DELLA CALIFORNIA POSSONO OFFRIRE DEGUSTAZIONI E ORGANIZZARE EVENTI ANCHE FUORI DEL LORO AMBITO. LE VEDREMO A CORNICE DEI MONDIALI DI CALCIO?

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

California nuova legge per le cantine che possono organizzare le degustazioni anche fuori azienda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 10 ottobre il Governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato la legge Ab 720 che autorizza le cantine a organizzare degustazioni ed eventi anche in luoghi diversi da quelli aziendali. La California ha 6.200 aziende vinicole di cui il 90% a conduzione familiare. Esse sono i beneficiari di una norma che amplia la loro possibilità di azione e soprattutto risolve i problemi di quelle imprese dove vigneti,  cantine, luoghi di assaggio e vendita sono in posti diversi.

LA NUOVA LEGGE Ab 720 DELLA CALIFORNIA PORTA GLI EVENTI DEL VINO AL SUPER BOWL E AI MONDIALI DI CALCIO

La legge Ab 720 è un’autentica rivoluzione ed è stata salutata con giubilo dalla prima e più antica destinazione enoturistica del mondo. La California ha sempre usato l’enoturismo come strumento di marketing e la nuova norma sembra aprire ottimi scenari in questa direzione. La Napa Valley Vintners (Nvv), associazione che include 539 aziende vinicole californiane, ha già annunciato l’intenzione di promuovere le cantine sfruttando anche i grandi eventi sportivi che attirano migliaia di appassionati. Il riferimento è al a due dei più importanti appuntamenti del mondo: i mondiali di calcio (11 giugno – 19 luglio 2026) che si svolgeranno in 11 stadi fra i quali quelli di Los Angeles e San Francisco e il Super Bowl che l’8 febbraio terrà l’attenzione di tutti gli americani. Collegato a quest’ultimo avvenimento ci sarà l’esibizione di Sting a San Francisco. La star della musica rock che produce vino in Toscana.

LA DOMESTICA A ORE DI SVEVA CASATI MODIGNANI

DOVETE LEGGERE QUESTO ROMANZO CHE VI DIVERTIRÀ E VI RIEMPIRÀ DI SPERANZA. SVEVA CASATI MODIGNANI CI REGALA UNA STORIA D’AMORE MERAVIGLIOSA

Sveva Casati Modignani La domestica ad ore

Sveva Casati Modignani La domestica ad ore

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La Domestica ad ore ( Sperling & Kupfer pp 308 € 21) è in realtà la Contessa Isabella Boccadoro d’Este e la sua  storia è di una dolcezza infinita. L’ultimo libro di Sveva Casati Modignani ha una trama avvincente e descrive persone, luoghi e situazioni con la consueta penna scorrevole.
Ovviamente è una storia inventata e ovviamente la realtà di oggi è meno bella di quella descritta nel libro, ma leggere le pagine scritte dalla Casati Modignani, aiuta a sperare in un modo più buono e più bello. La realtà vera, quella della violenza domestica sulle donne, della povertà, della vecchiaia in solitudine … appare a tratti con tutta la sua ferocia, ma il libro è un inno alla speranza. Fin ora è solo un sogno che Sveva ci permette di condividere ma smettere di sperare sarebbe come arrendersi all’inevitabile deriva umana verso l’autodistruzione.
Invece Sveva Casati Modignani sembra dirci <<c’è tanta bontà dento di noi e ci sono tanti modi per tirarla fuori>>. E’ verissimo! Il racconto dolce e appassionato contenuto in questo libro ce lo insegna.

ANTEPRIMA ESCLUSIVA: Brunello 2021 e Riserva 2020!

Volete ricevere direttamente a casa vostra in anteprima 3 bottiglie di Brunello 2021, e 3 bottiglie di Riserva 2020 a Euro 319,00?

Brunello di Montalcino 2021 e Brunello Riserva 2020 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Montalcino Toscana

Brunello di Montalcino 2021 e Brunello Riserva 2020 Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Montalcino Toscana

Questa è un’occasione irripetibile per veri wine lovers. Siamo lieti di presentarvi in anteprima due nuove straordinarie annate di Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini.

Questi vini escono sul mercato il 1° gennaio per cui chi partecipa a questa offerta sarà fra i primi, nel mondo, ad assaggiarli e ad offrirli agli amici.

🍇 L’Offerta del Mese – Per i Soci del Club di Donatella

3 bott Brunello 2021

3 bott Brunello Riserva 2020

+brochure con mappa del territorio di Montalcino

 

Prezzo: 319,00 euro invece che 370,00 euro

Per chi raddoppia

624,00 euro invece che 740,00 euro

ATHOS MEIATTINI IO CASTELMUZIO E DINTORNI

IL LIBRO DI ATHOS MEIATTINI RACCONTA UNA PICCOLA COMUNITÀ DEL SUD DELLA TOSCANA CON IL SUO STILE DI VITA E I SUOI PERSONAGGI NELLA SECONDA METÀ DEL NOVECENTO

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ho iniziato a leggere il libro di Athos Meiattini “Io, Castelmuzio e dintorni” (pp 185 €15 Effigi Edizioni) per amicizia verso l’ex sindaco di Trequanda che ha lavorato tanto e bene per la sua terra. Poi mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di prezioso e importante. Leggetelo e capirete di più la Toscana di oggi.

IL BELLISSIMO RACCONTA DI ATHOS MEIATTINI  SULLA CASTELMUZIO DI UN TEMPO

Athos Meiattini ha qualche anno più di me, ma ricordiamo bene entrambi il periodo del boom economico, quando le campagne si spopolavano, avvenne la diffusione dei motorini e delle Fiat 500, nelle case contadine c’era tanta povertà, freddo e fame. Ma tutti avevano fiducia in un futuro migliore e questo li spingeva a impegnarsi con tutte le forze.
Io trascorrevo le estati a Montalcino, che a quell’epoca era molto povero, mentre Athos viveva a Castelmuzio frazione di Trequanda in un’area relativamente più sviluppata. Io discendevo da proprietari terrieri e professionisti mentre Athos era figlio di contadini. Quindi il suo racconto è molto più crudo dei miei romantici ricordi. Quando lui parla di fame intende esattamente i pasti di sola panzanella o di zuppa di pane che non bastavano per chi doveva lavorare dieci ore con la zappa.

GALATEO DEL VINO: CHI SERVE IN TAVOLA

AL RISTORANTE IL VINO È SERVITO DAL SOMMELIER O DAI CAMERIERI MA A CASA CHI SERVE IL VINO? PICCOLE REGOLE PER SERVIRE IL VINO CON ELEGANZA E CONVIVIALITÀ

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

 

Spesso il servizio del vino a casa avviene in modo disinvolto passandosi la bottiglia da un commensale all’altro ma quando l’appuntamento è formale dovrebbe essere il padrone di casa a servire gli ospiti come segno di cura e di benvenuto. Al contrario sarà la padrona di casa a servire il cibo.

LA SEQUENZA DEI COMMENSALI NEL SERVIZIO DEL VINO

La sequenza delle persone a cui mescere il vino è sempre la stessa: prima de signore partendo dalle più anziane e importanti e proseguendo fino alle “giovani di casa”, dopo gli uomini con la stessa successione.
In linea di massima i bicchieri vanno riempiti per un terzo del loro volume e poi di nuovo prima che siano vuoti. Il vino si versa da destra riempiendo il primo calice su quel lato e poi proseguendo verso sinistra. Per questo apparecchiando la tavola bisogna ricordare che i calici per il vino bianco o lo spumante sono i primi a destra poi quelli per i rossi importanti fino ai bicchieri per il vino da dessert che sono gli ultimi a sinistra.

ANTONIETTA MAZZEO E L’OLIO EVO DI DONATELLA

LA SUPER ASSAGGIATRICE DI OLIO EXTRAVERGINE METTE SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO QUELLO 2025 DELLA FATTORIA DEL COLLE SPREMUTO NEL FRANTOIO DI MONTALCINO

Antonietta Mazzeo Olio evo di Donatella Cinelli Colombini

Antonietta Mazzeo Olio evo di Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato prime Donne di Montalcino 

Conosco Antonietta Mazzeo da oltre dieci anni e ho sempre ammirato la sua competenza e il suo rigore. Doti che, talvolta, le complicano la vita perché come tutte le persone molto sincere, dice anche cose spiacevoli. Il rovescio della medaglia è che tutti possono fidarsi delle sue parole.
In questo spirito le feci assaggiare il mio olio 2025 appena arrivato dal Frantoio di Montalcino. Antonietta Mazzeo era a Trequanda per moderare i convegni e guidare il panel di degustazione della “Festa dell’Olio Novo” che si svolge ogni anno alla metà di ottobre. La mia richiesta nasceva dal desiderio di valutare quale fosse il frantoio ideale per le nostre olive visto che quest’anno ne stavamo usando tre. Antonietta mi disse <<è buono, molto buono>> e io decisi di ricambiare la sua cortesia dicendo <<porta a casa la bottiglia per condirci le verdure>> lei sorrise felice <<grazie mi fa proprio piacere>>.
Non mi aspettavo che qualche giorno dopo mi telefonasse dicendo <<ho fatto l’analisi organolettica al tuo olio, posso pubblicarla? >> io accettai e ora la condivido con voi.

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA FATTORIA DEL COLLE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Campagna olearia 2025
Assaggio del 20 ottobre 2025
Campione Non filtrato
Cultivar: Blend di Moraiolo Leccino Frantoio

SARAN COTTI VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL CIBO

FINALMENTE UN PROGETTO SUI FILM DI FAMIGLIA RIGUARDANTI IL CIBO. SARAN COTTI MOSTRA ALLE FUTURE GENERAZIONI IL MODO DI MAGIARE TRADIZIONALE ITALIANO

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Io sono una nonna di campagna e mi ricordo i fornelli a carbone accanto al camino, i pranzi all’aperto, le gite al mare con pic nic sulla spiaggia ….. lo stile di vita semplice e allegro, il maggior senso di comunità di cinquant’anni fa. I giovani non hanno questi ricordi, per loro la serata informale con gli amici è il fast food oppure il truck food con hamburger e patatine fritte. Sul fronte opposto nei nuovi desideri non c’è più la tagliatella fatta a mano con il sugo che ha cotto sei ore bensì la scenografia hollywoodiana di ristoranti di lusso con cibi talmente elaborati da risultare incomprensibili in bocca ma perfetti per essere fotografati e postati su Instagram.

LA MEMORIA DEL CIBO DI UN TEMPO NEI FILM DI FAMIGLIA DELL’ARCHIVIO HOME MOVIES

In una generazione è avvenuto un cambiamento radicale nel rapporto col cibo e sul consumo del cibo. Per questo il progetto “Saran cotti” è insieme una testimonianza sociologica che un modo per salvaguardare la cultura gastronomica italiana.

PER LA CUCINA ITALIANA IL RICONOSCIMENTO UNESCO E’ SOLO UN BENE?

L’ISCRIZIONE UNESCO RIGUARDA LA CIVILTA’ DEL CIBO ITALIANO E NON IL RICETTARIO NAZIONALE MA C’È GIÀ UNA CORSA AD ACCAPARRARSI I VANTAGGI DEL RICONOSCIMENTO

Cucina italiana Maltagliati_con_cinghiale_Fattoria Del Colle Toscana

Cucina italiana Maltagliati_con_cinghiale_Fattoria Del Colle Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Le polemiche sull’iscrizione della cucina italiana nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco crescono di toni e si colorano di sfottò.
Non è chiaro quale sia il “patrimonio” tutelato anche se i ristoratori e gli chef sembrano sentirsi i custodi di questo bene.
Non è chiaro se la cucina italiana sia un patrimonio da “museificare” cioè da catalogare e salvaguardare come l’arte. Oppure sia meglio lasciarla evolvere spontaneamente come è avvenuto nel passato e in questo caso con quali limiti.
Non è chiaro l’effetto economico del riconoscimento Unesco sul made in Italy e sui consumi turistici mentre l’overtourism sta già trasformando in “mangifici” un gran numero di centri storici.

Quello che è sempre più chiaro è il carattere precipitoso di questa operazione che appare mancante di un progetto preliminare condiviso e soprattutto esplicitato. Per questo sono alti i rischi di deludere chi arriva in Italia con l’aspettativa di entrare  nel Paese dove è possibile mangiare bene ovunque. Inoltre potrebbe crescere la speculazione in chi produce, commercializza o somministra “italian sounding”. Si tratta dei cibi taroccati come i precotti serviti da molti ristoranti o gli alimenti prodotti all’estero ma somiglianti ai DOP-IGP come il parmisan.
C’è una gran confusione e quindi è giusto ripercorrere il percorso del riconoscimento Unesco.

BRUNELLO 2021 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI BIOLOGICO

UN’ANNATA INIZIATA MALE, CON UNA PICCOLA GELATA PRIMAVERILE, MA FINITA BENE CON UN ALLUNGAMENTO DELLA MATURAZIONE CHE CI REGALA UN BRUNELLO DA LUNGO INVECCHIAMENTO

Montalcino, Toscana, vendemmia 2021 Casato Prime Donne

Montalcino, Toscana, vendemmia Brunello 2021 Casato Prime Donne

Generalmente il Casato Prime Donne è il primo a cogliere l’uva del Brunello, invece, nel 2021, è stato fra gli ultimi a vendemmiare a Montalcino.
Si tratta di un’annata molto strana iniziata con il dispiacere per la gelata che ha percorso tutti i vigneti europei. Da noi ha bruciato le punte dei primi germogli e ha ritardato lo schiudersi di quelli che erano ancora coperti quando è arrivata la corrente fredda. Ci sono stati due effetti: la riduzione della produzione d’uva e la disomogeneità della maturazione. Infatti, il germoglio è l’inizio di un ciclo vegetativo che dura circa sei mesi. La distanza di 20 giorni fra i primi germogli e gli ultimi ha prodotto una maturazione a macchia di leopardo. Il risultato è stata una vendemmia molto impegnativa in termini di mano d’opera per raccogliere ogni parcella separatamente e persino passare più volte nella stessa vigna scegliendo grappolo per grappolo. Un lavoro certosino interamente fatto a mano dai coglitori.

2021 LA VENDEMMIA DI BRUNELLO LUNGA, ATTENTA E SPETTACOLARE

La maggior parte della vendemmia è quindi slittata a fine settembre.
I grappoli sembravano quelli di Pinot Noir: piccoli aperti e con acini mignon.
Anche il caldo e la siccità sono stati forti con due sole piogge, per un totale di 31 mm d’acqua, da giugno a settembre e punte di caldo oltre i 40°C a Ferragosto ma, paradossalmente, le viti di Sangiovese sono arrivate a maturazione in perfetta salute. La straordinaria resilienza del Sangiovese nasce dalla sua storia millenaria in questa zona. Nel suo DNA sono immagazzinati gli effetti dell’optimum romano, quando le temperature erano più calde di quelle attuali, così come le piccole glaciazioni del Medioevo e dell’Ottocento.
La vendemmia 2021 è stata quindi povera d’uva ma il Brunello 2021 farà la gioia degli amati dei rossi a lungo invecchiamento, come sempre avviene quando la fase di maturazione si svolge in un periodo con notti fredde, come è avvenuto quest’anno.

                                                                       
Cinelli Colombini
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