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FESTA DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE DA FERRAGAMO

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA CELEBRANO LA GIORNATA DELLE DONNE SUL TEMA “DONNE VINO E CULTURA” AL MUSEO FERRAGAMO, PER ASCOLTARE LA STORIA DI MAGIC WANDA

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Un modo diverso di interpretare il tema dell’anno “Donne Vino e Cultura” in occasione della Giornata internazionale delle Donne. A Firenze, nella culla del Rinascimento, Donatella Cinelli Colombini ha chiesto a Giovanna Ferragamo Gentile di accogliere le Donne del Vino Toscane  a Palazzo Spini Feroni per visitare il Museo Ferragamo e ascoltare la storia di Wanda Ferragamo la donna che ha guidato per 58 anni la maison trasformandola in un colosso interazionale della moda. Due momenti capaci di dare ispirazione e trasmettere coraggio alle giovani donne che cercano modelli virtuosi da imitare.

LE DONNE DEL VINO SFONDERANNO IL TETTO DI CRISTALLO

ENOTURISMO 4.0 IL LIBRO A PIU’ VOCI, DOVE DONATELLA CINELLI COLOMBINI PARLA DELLE DONNE ITALIANE DEL VINO E SPIEGA COME PORTARE AL SUCCESSO LE CANTINE TURISTICHE

 

Concreta e documentata, Donatella Cinelli Colombini, insieme a Dario Stefano, le Città del Vino, il Movimento Turismo del Vino, le Donne del Vino e Nomisma WineMonitor mostra l’effetto tonico della crescita delle donne nel comparto produttivo del vino italiano e spiega come usare i cambiamenti e il digitale per ottenere i migliori risultati nelle cantine turistiche.

 

 

DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO ITALIANO

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefano alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefàno alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

<<Le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici perché presidiano i settori nuovi del vino: commerciale (51%), marketing e comunicazione (80%) infine enoturismo (76%). Viceversa in vigna e in cantina sono minoritarie (14%). Possiamo quindi dire che gli uomini producono il vino e le donne lo vendono >>
Affermazione che dice molto sul nuovo protagonismo femminile nel comparto enologico e a cui corrisponde un peso sempre maggiore delle donne nelle decisioni di acquisto e di visita nelle cantine. <<A livello mondiale la maggior parte del vino viene comprato dalle donne>> che cominciano a diventare importanti anche come acquirenti e consumatori di vini costosi. Bevono vino in modo più saltuario e collegato alla socialità rispetto agli uomini oltre a un comportamento d’acquisto più risparmioso e pragmatico. La donna pensa all’uso che verrà fatto del vino soprattutto in relazione all’abbinamento con il cibo. Per questo, in futuro, avremo scaffali di vendita organizzati in modo diverso, con bottiglie dal packaging più curato e colori come rosso, viola e pastello.

 

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 3

Più vado avanti nella ricerca dei 100 personaggi che hanno rivoluzionato il vino italiano, più mi rendo conto del valore del coraggio, del talento, di dare l’esempio

Gino-Veronelli

Gino-Veronelli i personaggi che hanno rivoluzionato il vino italiano

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

A volte, il percorso professionale di queste persone visionarie, è giudicato da una scalata ambiziosa, perché, per cambiare le cose, serve anche un palcoscenico che renda visibile la nuova proposta. E non sempre è facile da conquistare questo palcoscenico. Anche quando non bisogna combattere, le contropartite sono pesanti come mi insegnò Sergio Zavoli <<il successo ha sempre un prezzo>> c’è chi viene tradito dalla moglie, chi ha i figli drogati, chi non ha amici e rimane da solo … il contesto sociale italiano non ammira chi riesce, come negli USA, ma lo invidia e a gode della sua rovina.
Strano posto questa nostra meravigliosa Italia!
Per questo forse, non c’è ancora una lista degli uomini e delle donne che hanno cambiato il mondo del vino ed io sto provando a raccogliere i loro profili con mezzi più che artigianali. Vi invito ad aiutarmi mandandomi nomi e 5 righe di spiegazione. Per arrivare a 100 profili ho bisogno di idee e suggerimenti donatella@cinellicolombini.it . Oggi vi propongo 5 profili che forse non vi aspettate, ma ognuno a suo modo, è un rivoluzionario.

Il CAFFE’ ITALIANO E’ DAVVERO BUONO?

UN PROVOCATORIO ARTICOLO DEL GAMBEROROSSO SPIEGA COME E PERCHE’ L’ITALIA STIA PERDENDO IL SUO PRIMATO SULL’ESPRESSO CHE SPESSO E’ AMARO E SCADENTE

Il caffè italiano è davvero cosi buono?

Il caffè italiano è davvero cosi buono?

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come tutti quelli che hanno un ristorante e una struttura ricettiva, anch’io servo caffè e cappuccini. E anch’io, all’inizio dell’attività, mi sono lasciata tentare da un contratto di fornitura che prevedeva l’uso di una macchina da caffè in comodato a fronte dell’acquisto della materia prima. Nella seconda sala dove organizziamo feste e convegni, ho invece acquistato la macchina da caffè ma ormai ero legata a un fornitore e questo limitava le mie scelte. A me piacerebbe un “caffè speciality” invece servo un caffè Robusta molto tostato che ha un sapore amaro.
Quello che non sapevo, e che ho scoperto leggendo l’articolo del Gamberorosso, è che il caffè davvero buono si trova nello 0,3% dei locali italiani. Tutti gli altri hanno il mio stesso problema. Ho imparato anche un’altra cosa: il caffè che arriva attraverso contratti come quello che ho sottoscritto io, costa fino al 30% in più.
Io ho intenzione di cambiare.

IL ROSSO DI MONTALCINO PREMIATO DA CRITICI E VENDITE

PRIMA IL MASSIMO PUNTEGGIO DALLA GUIDA VITAE DEI SOMMELIER AIS ED ORA I 92/100 DA MICHAEL GODEL SUPER ASSAGGIATORE CANADESE, ROSSO DI MONTALCINO 2021 VINCENTE

Incredibile! Il Rosso di Montalcino 2021 di Donatella Cinelli Colombini continua a ottenere premi da parte degli assaggiatori più qualificati e ruba la scena al Brunello.
Il successo commerciale viene confermato dai super esperti che mettono l’accento sul carattere bevibile e allo stesso tempo elegante di un vino giovane ma capace di mostrare le virtù da fuoriclasse del Sangiovese di Montalcino.
Per Donatella Cinelli Colombini è una grande soddisfazione perché il Rosso di Montalcino è un vino fatto dalle sue enologhe da sole, senza consulenti esterni. Le cantine di Donatella – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda – sono le prime in Italia con un organico di sole donne e si vantano di cercare sempre interpretazioni fedeli del terroir e dell’annata. Una “enologia leggera” come l’ha definita il professor Luigi Moio, che lascia alla natura un ruolo da protagonista e alle cantiniere il compito di conservare i doni della vigna senza cambiare niente.
Ecco che una super vendemmia come la 2021 rivela i suoi pregi nel Rosso di Montalcino che preannuncia un grandissimo Brunello della stessa vendemmia.
Andiamo dunque a vedere i giudizi

L’EFFETTO MOLTIPLICATORE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

CONSEGNA DA PARTE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE E DI AMORIM CORK ITALIA DELLA DONAZIONE OTTENUTA RACCOGLIENDO 70.000 TAPPI USATI AL CENTRO ANTIVIOLENZA DONNE INSIEME VALDELSA 

Donne del Vino Donazione della raccolta forndi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Donne del Vino Donazione della raccolta fondi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Il 28 febbraio, a Firenze nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, messa a disposizione dall’Amministrazione Regionale Le Donne del Vino della Toscana guidate da Donatella Cinelli Colombini hanno consegnato la loro donazione all’Associazione Donne Insieme Valdelsa per le azioni in favore delle donne vittime di violenza.

 

LA VICEPRESIDENTE TOSCANA STEFANIA SACCARDI SOLENNIZZA LA DONAZIONE AL CENTRO ANTIVIOLENZA INSIEME VALDELSA

La cerimonia, presieduta dalla Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, è stata voluta in una cornice istituzionale e solenne per sottolineare l’importanza del sostegno ai centri che contrastano la violenza di genere. Azione a cui le Donne del Vino sono particolarmente sensibili a causa dei femminicidi che hanno colpito due dei suoi membri.
La donazione conclude il progetto ETICO organizzato da Amorim Cork Italia che ha visto le Donne del vino della Toscana impegnate nella raccolta di 4,10 quintali di tappi usati pari a circa 70.000 turaccioli. <<Si tratta di un progetto di economia circolare che trasforma il sughero usato in arredi di design e permette di finanziare i centri antiviolenza>> ha spiegato Carlos Veloso dos Santos Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia. <<Partecipano al progetto Etico le Donne del vino di tutta Italia ma poche regioni hanno profuso la stessa energia di quelle toscane>> precisa la coordinatrice nazionale Cristiana Cirielli.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 2

CONTINUA LA PRESENTAZIONE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL VINO ITALIANO: PRODUTTORI, GIORNALISTI, ENOLOGI, STUDIOSI E NON SOLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Marco Caprai Sagrantino

Gli innovatori del vino italiano Marco Caprai Sagrantino

 

Le persone che “hanno fatto la differenza” nel vino italiano vengono presentate qui con dei ritratti di poche righe, spesso con testimonianze dirette. E’ una lista estemporanea senza la pretesa di essere esaustiva. Inoltre, non è una graduatoria con i più importanti prima e poi via via quelli che hanno dato un contributo minore. Non c’è un piano studiato a tavolino.
L’elenco viene dal cuore ed ha bisogno del contributo di chi legge per arrivare a 100 nomi. Per questo mi aspetto di ricevere suggerimenti e consigli donatella@cinellicolombini.it. Nonostante conosca un’infinità di persone, ho grosse lacune.
L’obiettivo che mi prefiggo, con questa carrellata di personaggi, è infondere fiducia nei giovani e fornire loro degli esempi che ispirino coraggio, impegno, senso di responsabilità verso gli altri, gioia nel fare cose buone e utili.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL TURISMO

PRESENTATO A AINEM – ASSOCIAZIONE ITALIANA DI NEUROMARKETING IL MASTER “INNOVATION IN HOSPITALITY” SU BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E STRATEGIE DIGITALI

neuromarketing e intelligenza artificiale applicate al turismo

neuromarketing e intelligenza artificiale applicate al turismo

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestinaation

Indubbiamente il futuro del turismo comprende una grossa componente di elettronica e i manager dovranno padroneggiare un mondo digitale molto complesso. Per questo il neuromarketing ha sposato le neuroscienze e usa il turismo come banco di prova. Ainem, l’Associazione italiana di neuromarketing, presenta il Master “Innovation in Hospitality” che, dal febbraio 2024, darà ai futuri manager delle competenze trasversali: neuromarketing, intelligenza artificiale, big data, strategie digitali e social, customer experience e anche sostenibilità.
Le notizie e i commenti mi arrivano tramite Italia a Tavola  e devo ammettere spaventano chi, come me, non è nativo digitale ed è a capo di una piccola struttura ricettiva, perché il futuro vedrà un massiccio uso delle neuroscienze applicate al digitale.

PETER SISSECK DI PINGUS UN DANESE IN SPAGNA

SI CHIAMA PETER SISSECK ED E’ UN ENOLOGO GENIALE. NATO A COPENAGHEN, LAUREATO A BORDEAUX, NELLA RIBERA DEL DUERO, IN SPAGNA, HA CREATO PINGUS E I SUOI VINI SUBLIMI

Pingus Ribera del Duero

Pingus Ribera del Duero

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Sono stata nella Ribera del Duero nella primavera 2022 e i vini di Pingus mi hanno letteralmente stregato. La cantina non è niente di eccezionale ma il laboratorio di analisi è spaziale, bisogna andare in una università per trovare qualcosa del genere.
Di recente l’Associazione dei produttori della Ribera del Duero, ha accettato Peter Sisseck come membro onorario. Dopo 28 anni dalla creazione di Pingus, meglio tardi che mai! In quella occasione Sisseck ha esposto gli otto principi che regolano la sua attività e che riporto qui sotto come un documento capace di ispirare produttori e appassionati di vino.

 

CHI E’ PETER SISSECK IL CREATORE DI PINGUS

Peter Sisseck è sicuramente un enologo fuori dal comune. In passato, insieme allo zio, Peter Vinding-Diers, ha lanciato quella che è conosciuta come la nuova moda dei vini bianchi di Bordeaux. Poi ha lavorato in California, in Spagna e in Francia. Con i vini di Pingus è riuscito a ottenere il punteggio di 100/100 da parte di Robert Parker – Wine Advocate. I suoi vini hanno una trama fitta, un’armonia perfetta e godono di una reputazione di eccellenza a livello internazionale. Durante la visita a Pingus, Sisseck spiegò come il PH guidi le sue scelte vendemmiali e di cantina. Una filosofia che mostra la sua volontà di preservare la natura e farla esprimere al meglio.

CONTADINI, TRATTORI E APPLAUSI

VEDERE I TRATTORI CHE VANNO VERSO ROMA FRA GLI APPLAUSI DELLA GENTE MI FA PIANGERE DI COMMOZIONE E INTANTO NOI VIGNAIOLI DIVENTIAMO CUSTODI DEI NOSTRI TERRITORI

i trattori diventano il simbolo della protesta degli agricoltori

i trattori diventano il simbolo della protesta degli agricoltori

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I trattori che sfilano sugli Champs-Élysées e quelli con il tricolore che vanno verso Roma, fra gli applausi della gente, segnano un cambiamento enorme nel sentimento popolare verso il popolo delle campagne e l’agricoltura in generale. Infatti, quella degli agricoltori non è la sola protesta in questo periodo travagliato ma è l’unica con cui le persone comuni hanno solidarizzato.

 

I TRATTORI NELLE CITTA’ DI TUTTA EUROPA FRA GLI APPLAUSI DELLA GENTE

E’ il riconoscimento del ruolo sociale di chi produce gli alimenti e, fin ora, era solo e schiacciato dalle logiche delle multinazionali che costruiscono profitti producendo dove costa meno e trasportando le merci dove pagano di più. Una situazione che l’Europa ha gestito male, creando regolamenti complicatissimi con troppi vincoli e ora rischia di desertificare le campagne italiane.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO (1)

GLI INNOVATORI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL VINO ITALIANO CAMBIANDO IL VOLTO DI INTERI TERRITORI, VALORIZZANDO VITIGNI, RIBALTANDO MODI DI PENSARE AL VINO

Angelo-Gaja-e-Maurizio-Zanella

Angelo-Gaja-e-Maurizio-Zanella

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ho provato a cercare on line ma non ho trovato nessuna lista sugli uomini e le donne che hanno dato una svolta decisiva alla storia del vino italiano. Eppure ci sono persone che hanno cambiato per sempre un distretto, un vitigno, un modo di pensare …
Limitandomi all’Italia e guardando al passato prossimo mi vengono in mente Gino Veronelli per il giornalismo specializzato, Bepi Quintarelli per l’Amarone, Biondi Santi per il Brunello, Giacomo Bologna per il Barbera, Mario Incisa per Bolgheri-Sassicaia, Giacomo Tachis per i Supertuscan e non solo.
In epoca più recente Carlin Petrini con lo Slow Food e Terra Madre, Angelo Gaja con il Barbaresco, i Barolo Boys, Maurizio Zanella in Franciacorta, Walter Massa con il Timorasso dei Colli Tortonesi, ma anche Luca Zaia con la politica del Prosecco, Piero Antinori con la cantina di Bargino, Maria Grazia Lungarotti con il Museo del Vino di Torgiano, Elena Fucci nel Vulture, Marco Capri a Montefalco ….. forse ci sono anch’io con il turismo del vino.

 

 

 

 

IL PANE E I DENTI

CECILIA LOMBARDI PUBBLICA IL SUO SECONDO ROMANZO IL PANE E I DENTI CON UN TITOLO CHE RICHIAMA IL PROVERBIO TOSCANO CHI HA PANE NON HA I DENTI

Il Pane e i denti di Cecilia Lombardi

Il Pane e i denti di Cecilia Lombardi

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Dopo aver letto un libro viene sempre da chiedersi cosa ci ha dato. In certi casi ci ha divertito, altre volte ci ha immedesimato in una vicenda avvincente, ci sono libri che insegnano frammenti di storia, che fanno scoprire luoghi lontani o che fanno riflettere sulla condizione umana. Il Pane e i denti di Cecilia Lombardi ( Le parche edizioni pp. 203 € 15) fa parte di quest’ultima categoria: insegna a guardare dietro le apparenze e interpretare le vicende umane con maggiore profondità. Non ha la forza epica di Uomini e topi di Steinbeck ma fotografa una marginalità simile, anche se più attuale e forse è anche più vera.

 

IL PANE E I DENTI UN LIBRO SULLA MARGINALITA’ E IL RISCATTO

Ci descrive la cattiveria quasi sadica di chi decide sulla vita degli altri <<più l’altra si tormenta per uscire dalla situazione più lei ne trae nutrimento, trasformando il disagio altrui, nel proprio benessere>> in <<questo mondaccio cattivo che si diverte a elargire botte agli zoppi>>. L’ultima parte del racconto è sicuramente la più riuscita <<Dopo ere geologiche di esagerazioni compulsive, Tamara ritiene ora necessario rivalutare le briciole>> ed ecco la protagonista, che stava letteralmente buttando via la sua vita, trova una situazione di riscatto nell’<<ascoltare invece di volere a tutti costi far sentire la propria voce>>.

ITALIANI TURISTI ENOGASTRONOMICI TRADIZIONALISTI

ROBERTA GARIBALDI CONFRONTA I TURISTI ENOGASTRONOMICI ITALIANI E STRANIERI. I NOSTRI ATTRATTI DA MERCATI AGRICOLI E OSTERIE GLI STRANIERI DAI RISTORANTI GOURMET

turismo enogastronomico e sostenibilità

turismo enogastronomico e sostenibilità Scuola di cucina

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Gli italiani (74%) sono in testa alla lista di chi fa una serata golosa durante le sue vacanze ma non scelgono un ristorante stellato perché, al locale premiato dalla stampa gastronomica, preferiscono la migliore cucina tradizionale, insomma lo “stile della nonna”. Faccio anch’io così. I miei preferiti sono i ristoranti che eccellono in piatti storici. Non disdegno i famosi, tipo il cacio e pepe di Gianfranco Vissani e gli spaghetti al pomodoro di Alfonso Iaccarino, ma amo anche la vecchia massaia. Arrivare primi in ricette cucinate da milioni di persone è come vincere i 100 metri alle Olimpiadi. Devi essere un fenomeno. Mentre è molto più facile il virtuosismo con ingredienti rarissimi e cotture complicate. Inoltre, dopo aver provato cucina stellata in tutto il mondo, alla fine non mi incuriosisce più mentre mi sento sempre più attratta dal cibo che racconta una civiltà o un posto. Sono lieta che l’84% degli italiani la pensi come me.

LE EMOZIONI DEL VINO SI POSSONO MISURARE

ALL’UNIVERSITA’ DI BORDEAUX HANNO MISURATO LE REAZIONI SUSCITATE DAL VINO E L’INFLUENZA DELLO STATO EMOTIVO DELL’ASSAGGATORE SULLE SUE PERCEZIONI

 

ISVV bordeaux sala da degustazione

ISVV bordeaux sala da degustazione- misurazione delle emozioni prodotte dal vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ovviamente lo studio è solo agli inizi ma promette bene e dimostra, una volta di più, l’importanza del neuromarketing nello studio del consumo del vino. Infatti gli strumenti sono gli stessi: misurazione della frequenza cardiaca, della sudorazione, dei movimenti involontari del volto.

 

STUDI DELL’UNITERSITA’ DI BORDEAUX SULLA MISURAZIONE DELLE EMOZIONI SUCSCITATE DAL VINO

All’Università di Bordeaux 65 persone hanno assaggiato sette vini rossi che non conoscevano, diversi per qualità e caratteri gustativi. Le emozioni generate durante l’assaggio sono state misurate soggettivamente mediante questionari, ma anche mediante la conduttanza cutanea, la frequenza cardiaca e la motricità delle espressioni facciali.