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IN MAREMMA CON LE DONNE DEL VINO TOSCANE

SABATO 20 GIUGNO NEL MORELLINO DI SCANSANO PER VISITARE DUE TENUTE TOP DELLA MAREMMA: LE PUPILLE DI ELISABETTA GEPPETTI E LE MORTELLE ANTINORI

le Donne del Vino Toscana in Maremma

le Donne del Vino Toscana in Maremma

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nuovo strepitoso appuntamento per le Donne del Vino della Toscana Riservato a 30 Donne del Vino.
Il programma preparato dalla Vice-Delegata Paola Rastelli, offre alle Donne del Vino, l’opportunità di trascorrere un sabato tutte insieme e scoprire due cantine straordinarie di un territorio importante e giovane dell’enologia italiana.

NEW YORK CONTRO IL VINO

IL DIPARTIMENTO DELLA SALUTE DI NY HA LANCIATO UNA CAMPAGNA CONTRO VINO E BIRRA PERCHÉ “I NEWYORKESI CONOSCANO LA VERITÀ SUL LEGAME TRA CONSUMO DI ALCOL E CANCRO”

New York City grande campagna contro il consumo di vino

New York City grande campagna contro il consumo di vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Purtroppo, il sindaco mussulmano di New York City Zohran Mamdani è ovviamente astemio. Una circostanza che non gli permette di capire il vino e la sua civiltà. Non dico che la decisione di realizzare un’imponente campagna contro vino e birra da parte del Dipartimento della salute di NYCHealthyNYC”, dipenda solo da questo ma certo non possiamo aspettarci che un sindaco mussulmano difenda il consumo del vino. La campagna di comunicazione sarà realizzata nel mese di maggio e riguarderà manifesti in metropolitane e social media, nei bar e nei luoghi pubblici, alla radio e su pubblicazioni. Un progetto coordinato e di grande dimensione che potrebbe aumentare sensibilmente, specialmente fra i giovani, la percezione del vino come nemico della salute. Infatti nei manifesti è ben visibile un calice di vino con sopra la scritta “cancer risk” . 

PERONOSPORA ADDIO ARRIVA IL FARMACO A RESIDUO ZERO

L’UNIVERSITÀ DI MILANO E IL CREA HANNO PRESENTATO A VINITALY 2026 GRAPE4VINE UN FARMACO BIODEGRADABILE CHE DIFENDE LE VITI ALL’80% DA PERONOSPORA E BOTRITE

Grape4vine una nuova molecola a residuo zero per potenziare la defesa della vite da peronospora e botrite

Grape4vine una nuova molecola a residuo zero per potenziare la defesa della vite da peronospora e botrite

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

I ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e del Crea Viticoltura ed Enologia sono finalmente riusciti a trovare un rimedio contro le malattie fungine della vite che non crea inquinamento. Qualcosa che i vignaioli aspettavano dal 1878 quando la peronospora apparve per la prima volta in Francia. Da quel momento, anno dopo anno, i vignaioli hanno combattuto per mantenere le viti in salute e contemporaneamente ridurre l’impatto sull’ambiente.

GRAPE4VINE IL NUOVO RIMEDIO CONTRO LA PERONOSPORA E LA BOTRITE

Ma solo oggi arriva una vera speranza. Forse c’è una molecola capace di ridurre le muffe dell’80% ed essere contemporaneamente biodegradabile. E’ ottenuta da scarti della produzione del vino come vinacce e sarmenti. Il progetto si chiama “Grape4vine” ed è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo. E’ durato 36 mesi ed ha impegnato 25 ricercatori con competenze diverse: patologia vegetale, biologia, microbiologia, biotecnologie, ingegneria agraria ed economia…..
Se funziona come tutti sperano curerà le viti con “residuo zero””.

FOGLIA TONDA NELL’OTTOCENTO

NEL 1881 IL PROFESSOR BERNARDI PUBBLICÒ UN RAPPORTO INTITOLATO STUDI AMPELOLOGICI NEL CIRCONDARIO DI SIENA CON LA DESCRIZIONE DELLE VITI PIÙ COLTIVATE

Donatella-Cinelli-Colombini-Foglia-Tonda-STUDI AMPELOLOGICI NEL CIRCONDARIO DI SIENA 1881

STUDI AMPELOLOGICI NEL CIRCONDARIO DI SIENA 1881

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Treqaunda, Casato Prime Donne Monatlcino 

Mio fratello Stefano Cinelli Colombini mi ha segnalato questo prezioso documento della fine dell’Ottocento in cui il Professor Giacomo Bernardi elenca e descrive i vitigni più diffusi nella campagna senese. Il Foglia Tonda è citato insieme a Tenerone, Prugnolino e la Marrucca. Vitigni di cui si è persa la traccia. Mi sono imbattuta nel tenerone una sola volta, nel 1998, quando mio padre mi dette la Fattoria del Colle e io mi trovai con vigneti vecchi e disomogenei. Ricordo che il tenerone aveva tralci delicatissimi e infilarli fra i fili era un esercizio di pazienza perché bastava un movimento brusco per trovarsi il tralcio reciso in mano. L’uva era pressoché inutilizzabile per il vino per i suoi acini troppo grandi e acquosi.
Adoro i vigneti vecchi ma ho dovuto estirpare quelli che ho trovato alla Fattoria del Colle per poi ripiantarli mirando all’alta qualità.

FOGLIA TONDA LA NOVITA’ FRA I VITIGNI AUTOCTONI TOSCANI

Tutt’altra storia quella del Foglia Tonda che il Professor Attilio Scienza ha identificato come figlio del Sangiovese grazie agli studi genetici. L’ho scoperto intorno al 2000 grazie a una vinificazione sperimentale fatta dal CREA usando le viti che il Professor Bandinelli aveva piantato nel vitarium della Regione Toscana.
I miei primi vigneti sono stati fatti sovrainnestando i tralci delle piante madri di Bandinelli.

IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA E’ DONNA

LE AZIENDE AGRICOLE ITALIANE DIRETTE DA DONNE SONO 400.000 PARI A 1/3 DEL TOTALE. SONO PICCOLE MA MOLTO MECCANIZZATE. NELLE IMPRESE CON VIGNETO NON C’È GENDER GAP

Le donne dirigono 400000aziende agricole che sono più piccole ma più meccanizzate di quelle maschili

Le donne dirigono 400000aziende agricole che sono più piccole ma più meccanizzate di quelle maschili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Complessivamente, nel nostro Paese ci sono 1.5 milioni di imprese con titolari femminili quindi più della metà di tutte quelle europee che sono 2,7 milioni.

NELL’ANNO INTERNAZIONALE DELLA DONNA AGRICOLTRICE SCOPRIAMO IL TALENTO FEMMINILE VERDE

Nel 2026 proclamato dalle Nazioni Unite come  “Anno Internazionale della Donna Agricoltrice” arrivano tante buone notizie.

L’agricoltura italiana ha un tasso di femminilizzazione sopra la media del 22,2% (Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne). Le imprese agricole dirette da donne sono 400.000. Il loro reddito è cresciuto negli ultimi 10 anni anche se rimane ancora del 42% inferiore rispetto a quello delle aziende gestite da uomini.

LA RIVOLUZIONE LIQUIDA NEI RISTORANTI

GIANLUCA ATZENI CI RACCONTA COME LA RISTORAZIONE STA CAMBIANDO L’OFFERTA DELLE BEVANDE, GLI ORARI E PERSINO I MENU’ PER CLIENTI ATTENTISSIMI AL BENESSERE FISICO

Toscana-Ristorante-Antico-fienile-della-Fattoria-del-Colle-agriturismo

Toscana-Ristorante-Antico-fienile-della-Fattoria-del-Colle-agriturismo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

In Italia chiudono negozi e bar ma aprono ristoranti. E’ una dinamica strana. Dal 2012 hanno chiuso oltre 156.000 piccoli negozi e attività ambulanti. Negli ultimi 10 anni si sono abbassate le serrande di 21.000 bar.
La ristorazione apparentemente va in controcorrente con un aumento delle aperture. In realtà si tratta soprattutto di franchising e catene per cui il saldo reale è negativo.
Nei ristoranti, dopo la crisi causata dal Covid-19 è avvenuto un aumento incessante delle spese. <<Dal 2023, il comparto ha registrato un incremento significativo dei costi principali, spinto dall’inflazione, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, oltre che dalla crescente pressione sui salari. Tutti elementi che hanno ridotto sensibilmente la redditività delle imprese.>> scrive Enrik Gjoka in Italia a Tavola 

VINO E TURISMO, TEORIA E PRATICA DELL’ENOTURISMO IN CANTINA

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefano Presentano il loro nuovo libro sull'enoturismo

Donatella Cinelli Colombini e Dario Stefano Presentano il loro nuovo libro sull’enoturismo

MANUALE DI DARIO STEFANO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI PER LA NEW GENERATION DELL’ENOTURISMO. PRESENTATO ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE LA RUSSA E DEL MINISTRO MAZZI

Roma 10 giugno 2026 nella splendida cornice della sala Zuccari in Palazzo Giustiniani l’Onorevole Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini presentano il loro nuovo manuale sull’enoturismo “Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina” (Agra Editrice).
I saluti del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi che fino dal suo insediamento ha manifestato un grandissimo interesse per l’enoturismo e del Senatore Pier Ferdinando Casini aprono agli interventi dei due fondatori di Ceseo Centro studi enoturistici e oleoturistici, all’interno dell’Università Lumsa nel cui ambito è nato il manuale: il Rettore Francesco Bonini e la Presidente del Movimento Turismo del vino Violante Gardini Cinelli Colombini.

La presentazione condotta da Federico Quaranta conduttore RAI della nota rubrica Decanter, comprende, oltre ai due autori, gli interventi del Ministro Francesco Lollobrigida e di  Paul Wagner fra i massimi esperti mondiali di wine hospitality.

2025 ANNO NERO DEL VINO

ANNA DI MARTINO DESCRIVE NEI NUMERI IL 2025 DELLE GRANDI CANTINE ITALIANE QUANDO SOLO 11 GRUPPI ENOLOGICI FRA I 26 CON FATTURATO OLTRE I 100 MILIONI SONO CRESCIUTI

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Quando anche i grandi del vino tremano le piccole cantine piangono. Questa è la cornice dell’articolo di
Anna di Martino pubblicata dal “Corriere della Sera” e contenete l’analisi dei bilanci 2025 del club dei 100 cioè dei big del vino con fatturato annuo superiore a 100 milioni di Euro. <<Nessuno nasconde la criticità del momento>> dice Anna di Martino ed è ben consapevole che la solidità dei grandi gruppi permette loro di affrontare il mare agitato con più difese rispetto alle piccole imprese. Si tratta solo di 26 cantine ma, nell’insieme, hanno un giro di affari di 5,9 miliardi e un export di 3,7 miliardi rispettivamente il 42% dell’intero business del vino italiano e il 47,7% di tutto l’export.

VIGNA DELLE MIE BRAME: QUAL È LA MIGLIORE DEL REAME?

“THE WEALTH REPORT” 2026 DELL’AGENZIA DI REAL ESTATE “KNIGHT FRANK” METTE IN FILA I VIGNETI PIÙ DESIDERATI DAGLI INVESTITORI MONDIALI E ALCUNI SONO ITALIANI

 “The Wealth Report” 2026 di Knight Frank- investimento in vigneti

“The Wealth Report” 2026 di Knight Frank- investimento in vigneti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il cambiamento climatico e il successo di alcune tipologie come il tramonto di altre muovono il marcato degli investimenti in vigneti.
The Wealth Report” 2026 di Knight Frank, la grandissima agenzia immobiliare con una sezione International Vineyards specializzata nella compravendita di tenute con cantina, rivela come i vigneti mantengano il loro fascino nei confronti di chi possiede grandi patrimoni e vuole differenziere gli asset. Chiaramente conta il successo del vino ma anche la possibilità di comprare qualcosa di bello e in quantità limitata.

IN ANDALUSIA PER LO JEREZ-SHERRY E NON SOLO 

CRONACA DEL VIAGGIO IN ANDALUSIA CON MIA FIGLIA VIOLANTE, SUO MARITO ENRICO, SUO FIGLIO LORENZO E L’ACADEMIE INTERNATIONALE DU VIN PER VEDERE ALHAMBRA E LO JEREZ

Donatella Cinelli Colombini Spagna denominazione Jerez

Donatella Cinelli Colombini Spagna denominazione Jerez

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Siviglia ci accoglie con 38°C, una barriera rovente che ci costringe a uno sforzo di volontà per andare nel centro storico nella suggestiva Piazza de Spagna. Costruita all’inizio del Novecento ha la forma di un enorme anfiteatro con un loggiato ornato da maioliche che celebrano le città e le colonie del regno. Ci piace il mercato coperto, la gita in battello sul Guadalquivir e la torre dell’oro dove i galeoni scaricavano il metallo prezioso proveniente dalle Americhe. Non riusciamo a vedere la cattedrale con la tomba di Cristoforo Colombo perché abbiamo dimenticato di prenotare e la città pullula di turisti. Invece abbiamo la prenotazione per l’Alhambra, il capolavoro della cultura araba in Andalusia costruito nel Duecento e nel secolo successivo dai Sultani di Granada. Con la “Reconquista”, nel 1492 da parte dei re Cattolici, divenne il Palazzo reale e questo salvò Alhambra dalla distruzione subita dagli altri monumenti islamici.
In mezzo a un paco e a giardini lussureggianti i palazzi di Alhambra sbalordiscono per la loro eleganza con colonne, archi, pareti finemente decorate, fontane … ricordi di una vita di corte straordinariamente evoluta ed elegante. Accanto, il palazzo di Carlo V pur bellissimo, è talmente massiccio da risultare goffo. Costruito all’inizio del Cinquecento, mostra l’opulenza del sovrano più potente del mondo, sul cui regno non tramontava mai il sole. L’esterno richiama il rinascimento italiano e all’interno una corte circolare circondata da un doppio loggiato ha l’esplicita volontà di stupire.

LE CANTINE TURISTICHE DELLA SARDEGNA 2026

METÀ DELLE CANTINE SARDE HANNO SOPRATTUTTO VISITATORI ESTERI E 1/3 ACCOLGONO OLRE 2000 ENOTURISTI L’ANNO MA CHI NON HA L’AUTO PAGA CARISSIMO IL VIAGGIO PER ANDARCI

Turismo del vino in Sardegna

Turismo del vino in Sardegna

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Valeria Pilloni Presidente del MTVMovimento Turismo del Vino della Sardegna, ha presentato a Vinitaly la prima indagine sulla wine hospitality nelle cantine turistiche della sua regione. L’analisi è stata effettuata da Antonello Maruotti direttore scientifico di Ceseo -Centro studi enturistici e oleoturistici dell’Università Lumsa di Roma dove è professore ordinario di statistica. La raccolta dei dati è avvenuta nel novembre 2025 sulle aziende associate ad MTV quindi su un campione di imprese fortemente orientate all’enoturismo.

I dati su cui concentriamo la nostra attenzione sono otto e permettono di evidenziare l’ottima crescita della wine hospitality nelle cantine sarde ma anche una seria criticità nelle infrastrutture di trasporto che, di fatto, impediscono l’arrivo a chi non ha l’auto.

CONSUMI DI VINO E TURISMO DEL VINO

L’ACCADEMIA DELLA VITE E DEL VINO ESAMINA IL FENOMENO ENOTURISTICO IN ITALIA IL SUO POTENZIALE E LE SUE PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER I TERRITORI E LE IMPRESE

L'Accademia della Vite e del vino si occupa di enoturismo- Montalcino Casato Prime Donne

L’Accademia della Vite e del vino si occupa di enoturismo- Montalcino Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino ha voluto esaminare uno dei comparti più performanti delvino italiano: l’enoturisno.

I wine lovers ci mostrano un comportamento apparentemente contraddittorio: i consumi mondiali calano di circa il 3% all’anno e invece le visite in cantina aumentano. Anzi il business enoturistico ha una crescita mondiale vorticosa del 13%. Fra 10 anni il suo giro d’affari sarà nettamente superiore a quello del vino. Ovviamente i suoi fatturati non riguarderanno solo le cantine perché la filiera enoturistica comprende anche traporti, pernottamenti, pasti, shopping … ma la forbice fra la vendita di bottiglie che cala e l’attrattività dei distretti enologici che cresce spinge le cantine a impegnarsi sempre di più nell’organizzazione della wine hospitality.

LO STILE DI LEADERSHIP FEMMINILE DEL VINO E’ IL MIGLIORE

MIB TRIESTE SCHOOL OF MANAGEMENT PRESENTA A VINITALY 2026 LA SUA RICERCA SULLE DONNE IMPRENDITRICI DEL VINO: PIÙ VISIONE E PIÙ ATTENZIONE ALLE PERSONE

Donne del Vino e Mib Trieste disegnano il nuovo profilo del wine manager femminile

Donne del Vino e Mib Trieste disegnano il nuovo profilo del wine manager femminile

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Le imprenditrici del vino si rivelano più contemporanee dei colleghi maschi: creano azienda più strutturate, proiettate nel futuro, attente della sostenibilità e capaci di valorizzare le risorse umane. Il profilo dei wine menagers donne è stato disegnato da un gruppo di lavoro del MIB Trieste School of Management che ha collaborato con le Donne del Vino.

Lo studio si intitola “Il ruolo delle donne nella trasformazione dei modelli di governance e di leadership nelle aziende vitivinicole” ed è stato presentato a Vinitaly il 14 aprile 2026. Sono state intervistate 152 imprenditrici e managers.

Pierpaolo Penco, che ha guidato l’analisi ed è il responsabile della formazione in Wine Business di MIB Trieste School of Management, ha messo l’accento sulla maggiore criticità del vino italiano che, a suo avviso, non è il vino in sè stesso <<ma la struttura delle imprese>> perché il modello tradizionale non è più adatto ad affrontare la complessità attuale. In questo scenario <<la leadership femminile emerge come uno dei fattori che accompagnano il passaggio verso organizzazioni più evolute, capaci di pianificare, delegare e lavorare sul lungo periodo>>.

18 MILIONI DI ITALIANI VOGLIONO FARE ENOTURISMO

ROBERTA GARIBALDI A VINITALY COMUNICA CHE IL 90,4% DEGLI ITALIANI È COINVOLTO IN ESPERIENZE LEGATE AL VINO, IN AUMENTO DI 4,5 MILIONI RISPETTO AL 2024

Roberta Garibaldi presenta a Vinitaly il rapporto enoturismo 2026

Roberta Garibaldi presenta a Vinitaly il rapporto enoturismo 2026

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico Roberta Garibaldi ha presentato a Vinitaly uno studio realizzato in collaborazione con Ascovilo-Associazione Consorzi del vino della Lombardia presieduto da Giovanna Prandini. La visita degli italiani a cantine, caseifici, frantoi, pastifici e altri luoghi di produzione agroalimentare è salita, fra i turisti italiani dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025.
L’enoturismo è entrato in una fase matura e accanto alla consueta visita in cantina sono molto richieste le degustazioni di vini e l’abbinamento cibo-vino.

IL FATTORE UMANO E’ LA CHIAVE DEL SUCCESSO DELLE CANTINE

Il numero delle cantine per ogni viaggio scende e diventa una tappa da alternare ad altre esperienze perdendo il carattere di meta esclusiva. Il fattore umano aumenta la sua importanza e diventa persino un motivo per tornare dove si è già stati.

                                                                       
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