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BAG IN BOX; OPPORTUNITA’ O MINACCIA?

LA DOC LANGHE NEBBIOLO INTRODUCE IL BAG IN BOX FRA I FORMATI IN CUI CONFEZIONARE IL VINO MA IL RESTO DEI COSORZI SONO TITUBANTI: SVILISCE IL VINO O CREA BUSINESS?

Piemonte Dolcetto in bag in box

Piemonte Dolcetto in bag in box

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Le buste di plastica all’interno di scatole di cartone furono inventate alla metà del Novecento e furono usate per la prima volta per il vino in Australia settant’anni fa. Attualmente il 3,5% del vino commercializzato nel mondo è un questo contenitore economico, pratico e persino sostenibile.
Piace perché è leggero e consente alle famiglie un consumo graduale preservando dall’ossidazione il vino residuo che può essere bevuto in perfette condizioni di conservazione anche dopo alcuni giorni dal primo assaggio.
I bag in box di vino hanno sostituito le damigiane e sono in vendita dai vinaini, al supermercato e anche in moltissime cantine. Anch’io li produco perché non tutto il vino ha la qualità sufficiente per essere imbottigliato con il marchio aziendale e anzi, per innalzare il livello, è necessario scartare le partite più scarse che quindi finiscono nel formato commodity. Tuttavia anch’io sono scettica sull’opportunità di confezionare un vino DOC in bag in box come ha recentemente deciso la denominazione Langhe Nebbiolo.

DONNE DEL VINO TOSCANE DI NUOVO A BOLGHERI

VISITE A ORNELLAIA -FRESCOBALDI, GUADO AL TASSO – ANTINORI E I CANTIERI FILIPPI DOVE NASCONO VINI E BARCHE DI FAMA MONDIALE. UN’ESPERIENZA UNICA E STIMOLANTE

Denise Cosentino nuova enologa di Ornellaia

Denise Cosentino nuova enologa di Ornellaia guiderà la degustazione delle Donne del vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Venerdì 20 marzo le Donne del Vino toscane sono di nuovo in gita per entrare in tre luoghi cult del made in Italy: Ornellaia fiore all’occhiello della galassia Frescobaldi, Guado al Tasso ospiti dei Marchesi Antinori e i cantieri Filippi dove nascono gli scafi da canottaggio migliori del mondo. Un viaggio nell’eccellenza organizzato da Paola Rastelli per 30 socie.

ORNELLAIA STELLA DI BOLGHERI

Prima tappa Ornellaia  Nata nel 1981 in un territorio precedentemente consacrato ad altre coltivazioni, Ornellaia ha fino dall’inizio l’ambizione di emergere a livello internazionale impiegando le classiche varietà bordolesi. Nel 1985 escono le prime bottiglie, nel 1989 viene inaugurata l’avveniristica cantina e con la vendemmia 1998 il vino Ornellaia è al primo posto della classica TOP 100 di Wine Spectator. Dal 2005 l’azienda appartiene ai Marchesi Frescobaldi.
Dopo la visita guidata della cantina c’è la degustazione condotta dalla wine maker Denise Cosentino. Una giovane enologa che io ho conosciuto molti anni fa in Cina dove era professore universitario e direttore di produzione in prestigiose realtà enologiche locali. L’assaggeremo comprende Poggio alle Gazze, Le Volte, Le Serre Nuove, Ornellaia delle annate in corso.

FEDERICO FELLINI E DONATELLA

I MIEI INCONTRI CON FEDERICO FELLINI E IL FASCINO DI UN UOMO STRAORDINARIO CON UN ASPETTO ORDINARIO CHE TRASFORMAVA COSE ORDINARIE IN MODO STRAORDINARIO

Federico Fellini with his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

Federico Fellini with
his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Io ero una giovanissima e vivevo tra Montalcino e Siena un’esistenza molto borghese e decisamente provinciale. Ero abituata a incontrare intellettuali e persone famose perché la mia famiglia aveva sempre avuto quel tipo di frequentazioni ma Federico Fellini era decisamente fuori misura.
Quell’uomo era un mito, un genio riconosciuto a livello mondiale con 5 premi Oscar. Una fama talmente gigantesca che avrebbe intimidito gente molto più attrezzata di me. Davanti a lui ero nervosissima, mi sudavano le mani, non riuscivo a stare e ferma e soprattutto dicevo solo qualche frase cortese ma non sapevo dialogarci, mi sembrava di non avere niente di interessante da dire. Peccato!
Federico Fellini e sua moglie Giulietta Masina venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o l’allora giovanissimo Fabio Carlesi.

I CONSUMI DI VINO CALANO MA FORSE L’INTERESSE CRESCE

A SORPRESA LE RICERCHE ONLINE SUL VINO ITALIANO, SECONDO GOOGLE TREND, CRESCONO DEL 20% NEL 2025 E SOMPRATTUTTO IN COLLEGAMENTO CON LA CUCINA DEL NOSTRO PAESE

la ricerca online di vini e cucina italiana cresce nel 2025

la ricerca online di vini e cucina italiana cresce nel 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Un’analisi condotta da WineNews ha rivelato che <<la query “Italian Wine” nel mondo ha registrato il +20% di click>>. Una notizia bellissima visto che i maggiori utilizzatori di internet, i giovani, sembrano scappare dal vino. Apparentemente l’interesse è collegato alla convivialità e alla cucina che accompagnano i nostri vini.

LA CUCINA ITALIANE ACCENDE L’INTERESSE ANCHE SUI VINI ITALIANI ONLINE

Infatti quando la Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Unesco a fine 2025 << si è registrato un picco di ricerche online nelle query che riguardano il cibo e il vino italiano>>.
I giovani wine lover, che frequentano il mondo digitale più delle precedenti generazioni, sono sensibili al legame dei vini con i rispettivi territori di origine. Percepiscono il loro assaggio  e la loro ricerca online come uno strumento per entrare in culture, storie, territori, stili di vita diversi dai propri.

VINO E CANNABIS SONO COMPLEMENTARI NON ALTERNATIVI

BERE E FUMARE: UNA RICERCA MOSTRA CHE CHI FA FREQUENTE USO DI CANNABIS GENERALMENTE BEVE ANCHE ROSÉ, SPUMANTI E VINI DOLCI MENO DIFFUSA L’ALTERNANZA CON VINI ROSSI

Cannabis e vino sono alternativi o complementari

Cannabis e vino sono alternativi o complementari

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

La ricerca è stata pubblicata dal Journal of Wine Economics con la firma di Sophie Ghvanidze, Milan Scasny e Jon Hanf delle Università di Geisenhein e Praga. Mira ad indagare la relazione tra consumo di cannabis e consumo di vino e specificamente di capire se queste sostanze si comportino come sostituti o complementi. I dati scaturiscono da un sondaggio online su 523 consumatori tedeschi di vino, inclusi 215 utilizzatori di cannabis.

I VINI ROSE SPUMANTI E DOLCI SONO COMPLEMENTARI AL CANNABIS

Sono stati analizzati i consumi in quattro categorie di vino: bianco, rosso, rosé/spumante e vini dolci. Apparentemente i risultati forniscono evidenza di una relazione di complementarità: gli utilizzatori di cannabis riportano un consumo di vino significativamente più elevato rispetto ai non utilizzatori nella maggior parte delle categorie, eccetto il vino rosso. L’effetto è particolarmente marcato per rosé/spumanti e vini dolci.

DUE AMBULANZE PER CARLO

benedizione del'ambulanza in ricordo di Carlo Gardini alla Fattoria del Colle

benedizione della Seconda ambulanza in ricordo di Carlo Gardini alla Fattoria del Colle

QUELLO CHE SEGUE È IL RACCONTO DI COME È AVVENUTO IL FINANZIAMENTO DELLE DUE NUOVE AMBULANZE DELLA MISERICORDIA DI SINALUNGA. NON È UN MIRACOLO MA QUASI

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutto inizia mentre mio marito Carlo era in ospedale dopo essere caduto dalle scale e aver subito un’operazione che lo aveva lasciato quasi immobile nel letto a vivere un autentico calvario.
Durante quel periodo triste incontrai la presidente della Misericordia di Sinalunga Stefania Magnani per diventare volontaria e lei mi indirizzò su due attività: la preparazione del pacco alimentare e la ricerca di fondi per finanziare l’acquisto di due ambulanze. In quel momento la Misericordia doveva sostituire due ambulanze che avevano già percorso più di 250.000 chilometri e aveva solo 10.000€ in cassa. La Presidente era preoccupatissima e pensava di comprare due ambulanze usate per andare avanti qualche anno.

ANCORA UNA GUIDA SUI RISTORANTI

DOPO LA GUIDA MICHELIN DELLE CANTINE ARRIVA LA GUIDA GAULT&MILLAU DEI RISTORANTI. MENTRE TUTTI GUARDANO INTERNET PERCHÉ LE GUIDE CARTACEE?

Guida Gault&Millau

Guida Gault&Millau

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

In Francia la considerano “la guida anti Michelin” e pare sia molto importante in quel Paese ma in Italia ci sono già la Guida dell’Espresso, quella del GamberoRosso …… e quindi, forse non c’era proprio così tanto bisogno di un’altra guida sui ristoranti.

COME MAI LE GUIDE AUMENTANO LE LA LORO CONSULTAZIONE DIMINUISCE?

La cosa strana è che il numero delle guide aumenta mentre l’abitudine a scegliere i ristoranti basandosi sulle recensioni dei portali online è ormai una pratica diffusissima. In una simile situazione ci sarebbe da aspettarsi la chiusura di alcune guide e viene da chiedersi perché questo non succede. Sicuramente non vendono più lo stesso numero di copie di venti o trent’anni fa quando anch’io partivo per ogni viaggio con la Michelin in valigia. Forse gli editori guadagnano con la pubblicità o con gli sponsor, ma certo la consultazione delle guide si restringe progressivamente sugli addetti ai lavori mentre l’influenza sui clienti è quasi sparita. Nemmeno l’ottenimento delle stelle Michelin è una garanzia di guadagni perché fra gli chef con il proprio ristorante c’è chi ha rinunciato ad averle.

ROBERT ENGLE E LA SUA LEZIONE SUL TALENTO

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

HO INCONTRATO TANTE PERSONE STRAORDINARIE E ALCUNE DI LORO HANNO SEGNATO LA MIA VITA PER SEMPRE. UNO DI LORO È ROBERT ENGLE VINCITORE DEL PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne di Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda 

Ho deciso di condividere con voi il ricordo di alcune persone e alcuni luoghi che sono stati molto importanti per me e spero saranno altrettanto utili a voi.

Non sono molto intelligente e nei test di QI non arrivo al minimo. Ma le persone di grande talento mi attraggono e non mi sento intimidita perché ne ho frequentate molte fino dall’infanzia. So di non fare lo stesso effetto a loro, ovviamente. Tuttavia non mi vergogno di prendere senza dare, oppure dando quelle poche cose che so su vino, donne del vino e turismo del vino. La vita è fatta così!

 

 

IL BIOLOGICO IN VIGNA E’ ARRIVATO AL CAPOLINEA?

DA UN LATO IL LEADER DELLA BIODINAMICA NICOLAS JOLY ACCUSA LA VITICULTURA MODERNA DI PRODURRE VINI MORTI SULL’ALTRO LATO IL CLIMA SCATENA UNA FUGA DAL BIOLOGICO

Vigneti biologici Toscana Fattoria del Colle

Vigneti biologici Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Coltivo la mia terra in modo biologico, pago la certificazione, sono convinta di essere solo un custode del suolo agricolo e quindi di avere il dovere di preservarlo. Inoltre abito in mezzo alle vigne quasi tutto l’anno e non voglio che vi vengano usati diserbanti e pesticidi chimici perché mi spaventano i dati sul cancro innescato da questi prodotti.  Tuttavia coltivare in modo biologico è molto più costoso, riduce le produzioni e non fa aumentare i prezzi di vendita. Quindi innesca delle perdite non degli utili di bilancio.
Nei miei vigneti intendo andare avanti nonostante tutto e anzi intendo ridurre l’uso di rame e zolfo usando tecnologia e altri presidi naturali.
Ma la crisi del biologico c’è e, soprattutto in Francia, assomiglia a una fuga in massa dei vignaioli.

Fra poco, in quel Paese, circa venti prodotti fungicidi a base di rame perderanno l’autorizzazione alla commercializzazione, riducendo drasticamente il ventaglio di strumenti a disposizione dei produttori bio. Il crollo delle certificazioni già in atto in Francia avrà probabilmente un’accelerazione. Speriamo che l’Italia non adotti un provvedimento simile.

L’ATTACCO DI NICOLAS JOLY E DEI BIODINAMICI

Poi c’è l’attacco da parte dei produttori di “vini naturali “ e dei biodinamici con il loro leader Nicolas Joly che accusa i vini convenzionali di essere << perfetti, ma piatti e tutti uguali>> come ha detto a GamberoRosso. Joly attacca anche i “vini naturali” che sono un problema per tutti: non hanno certificazione per cui fanno tutto ciò che vogliono e spesso sono pop o mal fatti per cui allontanano i consumatori e creano confusione.

8 MARZO DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

LA DEGUSTAZIONE DEI VINI RARI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO A ECCELLENZA DI TOSCANA EVENTO AIS ALLA LEOPOLDA DI FIRENZE E UN CONVEGNO A MONTALCINO

Donne vino e cibo immagine grafica 2026 per le Donne del Vino

Donne vino e cibo immagine grafica 2026 per le Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Le Donne del Vino della Toscana celebrano l’8 marzo con due appuntamenti diversi ma ugualmente importanti.

NON CHIAMARLO AMORE CON IL ROTARY MONTALCINO

Al mattino partecipano al convegno sulla violenza di genere “Non chiamarlo amore” organizzato da Rotary Montalcino guidato da Antonio Iodice. La relatrice principale Roberta Brozzone criminologa è un personaggio molto noto per le sue frequenti apparizioni televisive. Il contributo delle Donne del Vino arriva attraverso l’intervento di Barbara Amoroso giornalista autrice del libro “Insieme contro la violenza”.

Nel giorno che celebra il talento femminile è giusto ricordare anche il lato buio della vita delle donne, quello dei femminicidi e degli abusi. Soprattutto è importante prevenire ogni violenza contrastando cose come la “lista stupri” che gira nelle scuole anche in Toscana.

QUARANT’ANNI DAL METANOLO

L’AGGIUNTA DI METANOLO AL VINO PRODUSSE 23 MORTI, 15 CIECHI E 153 INTOSSICATI MA ANCHE UNA RINASCITA QUALITATIVA E UN NUOVO FORMIDABILE SISTEMA DI CONTROLLI

quarant'anni dalla tragedia del metanolo

quarant’anni dalla tragedia del metanolo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Della tragedia del metanolo nel 1986, io ho tre ricordi. Lo stupore di fronte alle notizie dei morti che arrivavano attraverso la televisione e dell’aggiunta di veleni nel vino che causavano queste morti. I produttori piemontesi il primo giorno di Vinitaly che letteralmente cacciarono le cantine coinvolte nelle indagini. Infine ricordo gli ordini di Brunello che aumentavano anziché diminuire perché appariva uno dei pochi vini assolutamente sicuri per cui persino dal Parlamento ci chiesero una fornitura urgente anche se pretesero un certificato di analisi.
Alla fine per noi di Montalcino la tragedia del Metanolo fu pressoché ininfluente. Ma tutto intorno fu un terremoto per cui ci fu un prima e un dopo. Beppe Colla, allora presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco (oggi Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani), pianse in diretta TV. Il vino italiano veniva bloccato alle frontiere e il danno al business e all’immagine del vino, fu enorme.

IL VALORE DEL “SOLO LI” NEL TURISMO

DALLO SHOPPING TURISTICO BASATO SU PRODOTTI AUTENTICI, IDENTITARI E ESCLUSIVI AL RAFFORZAMENTO ECONOMICO E SOCIALE DEI TERRITORI. ECCO IL TURISMO NON CANNIBALE

l'importanza dei prodotti autentici e identitari per il turismo soprattutto quando sono esclusivi di un luogo

l’importanza dei prodotti autentici e identitari per il turismo soprattutto quando sono esclusivi di un luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

TQuando andati per la prima volta in Inghilterra comprai un kilt che ho usato per anni. Avevo 17 anni e in Italia, soprattutto a Siena, non era possibile comprare qualcosa di simile. C’erano gonne a pieghe con disegni scozzesi ma non della stessa lana e non con disegni altrettanto belli.
Nei 50 anni successivi la produzione industriale di capi d’abbigliamento, cibi, oggetti originariamente fatti artigianalmente, così come la globalizzazione, hanno portato a una progressiva diffusione dei “prodotti etnici” nei mercati mondiali. I kilt potevano essere comprati anche in Toscana e successivamente anche online a prezzi anche molto più convenienti rispetto alla mia prima gonna scozzese. Ma la qualità non era più la stessa e nemmeno il fascino posseduto da un oggetto autentico comprato nella zona di produzione.
Un tempo il maggior fascino del viaggio era nella possibilità di immergersi in una realtà diversa dalla propria dove scenari, stile di vita, suoni, sapori e odori facevano scoprire una civiltà di cui i monumenti d’arte erano le gemme.

DONNE DEL VINO PROTAGONISTE A ECCELLENZA DI TOSCANA

LE DONNE DEL VINO FESTEGGIANO L’8 MARZO CON UNA MASTERCLASS DI VINI RARI DURANTE L’EVENTO DEI SOMMELIER AIS ECCELLENZA DI TOSCANA 2026 ALLA STAZIONE LEOPOLDA

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Sommelier AIS della Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Una degustazione memorabile e mai realizzata prima: 8 vini prodotti in piccole serie, inferiori ai 100 esemplari, dalle Donne del Vino della Toscana. Bottiglie spesso carissime destinate a clienti esigenti che cercano prodotti esclusivi di altissimo livello.

MASTERCLASS CON I VINI RARI DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

Questa masterclass stellare sarà riservata a 60 esperti fra giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e semplici appassionati alla ricerca di rarità enologiche.
Un modo molto bello per celebrare la festa internazionale delle donne – 8 marzo – che è stato fortemente voluto dal Presidente AIS Toscana Cristiano Cini e dalla delegata regionale delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini. Offre una esperienza irripetibile a chi ha fatto del vino la propria professione e la propria passione. <<Restringere la degustazione a vini in serie inferiori a 1000 esemplari mostra un lato poco conosciuto della produzione enologica>> spiega la Cinelli Colombini << si tratta infatti di bottiglie che difficilmente arrivano nel mercato e sono generalmente destinate a un pubblico di collezionisti e appassionati molto esigenti>>.

TAPPI, TACCHI E MIRACOLI

MADDALENA MAZZESCHI SI RACCONTA IN UN LIBRO CON GLI ANEDDOTI SPESSO ESILARANTI DI 40 ANNI DI PROFESSIONE NELLA COMUNICAZIONE DEL VINO DALLA LETTERA 33 AL CELLULARE

Maddalena Mazzeschi Tappi tacchi e miracoli presentazione del libro al Consorzio Vino Nobile

Maddalena Mazzeschi Tappi tacchi e miracoli presentazione del libro al Consorzio Vino Nobile

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Prima di tutto chi è Maddalena Mazzeschi. E’ umbra ma lega il suo nome a Montepulciano dove ha lavorato lungamente per il Consorzio del Vino Nobile per poi iniziare nel 1991 la libera professione come PR e consulente di marketing. Segue molte cantine ed ha organizzato per loro eventi e strategie anche molto innovative. E’ fra i collaboratori di WineSurf.
Ha collaborato anche con la mia azienda per un paio d’anni insegnandoci una maggior cura nel racconto tecnico del vino.
Quelli che molti non sanno è che Maddalena è consacrata secondo il rito dell’Orbo Virginum cioè è un apostolo laico in mezzo al Popolo di Dio. Anche per questo l’introduzione del libro è scritta dal Cardinale Ennio Antonelli.

TAPPI TACCHI E MIRACOLI BREVI RACCONTI ESILARANTI DI 40 ANNI DI STORIA DEL VINO

Il libro è in realtà un diario con brevi racconti scritti in due tempi: nel 2009 e poi nel 2025. La narrazione comincia quando Maddalena aveva 14 anni e arrivano ai nostri giorni. Lo stile è diretto, autoironico e racconta con fedeltà e dettaglio l’evoluzione del mondo che vino. Parte dagli anni eroici della sua affermazione qualitativa, segue la diffusione della cultura del vino e arriva della sua demonizzazione recente. Non ci sono scene da Oscar ma il racconto è talmente divertente da catturare l’attenzione anche sugli eventi più piccoli.

DONATELLA RACCONTA LA SUA INFANZIA

DONATELLA RACCONTA LE FREQUENTAZIONI DELLE CASE DI FIRENE E A MONTALCINO DOVE ARRIVAVANO INTELLETTUALI E PERSONE IMPORTANTI ACCOLTE COME AMICI TUTTO L’ANNO

Bernard Berenson le frequentazioni della casa dove è cresciuta Donatella Cinelli Colombini

Bernard Berenson le frequentazioni della casa dove è cresciuta Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Ho trascorso la mia infanzia fra Firenze e Montalcino. A Firenze la mia famiglia abitava in una villa sulle colline. Nel primo Trecento era stata di proprietà del padre di Giovanni Boccacio autore del Decameron. All’inizio del Novecento era di proprietà di un Vescovo cattolico inglese che l’aveva riempita di oggetti d’arte. Come tutti i beni dei nemici, durante la seconda guerra mondiale, la villa era stata sequestrata e affidata in custodia al Monte dei Paschi di Siena che aveva inventariato mobili e oggetti apponendo etichette e numeri su ognuno di essi. Gli eredi del Vescovo consideravano pericolosa l’Italia, non ci misero mai piede e vendettero la proprietà senza vederla, con tutto l’arredo dentro. Mio nonno la comprò intorno al 1950 con un’operazione audace che fu finanziata vendendo parte delle collezioni del bisnonno Pio Colombini professore di dermatologia e Rettore dell’Università di Cagliari e poi di Modena. Come molti accademici di quel tempo, Pio era un uomo colto e i suoi interessi non si limitavano alla medicina. Collezionava monete, libri, oggetti della tradizione sarda … Una parte dei suoi cimeli sono ora esposti nel Museo Etnografico di Nuoro, mentre altri finanziarono l’acquisto di Casa di Boccaccio.

                                                                       
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