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I VIGNETI DEL CASATO PRIME DONNE (2)

LA TESTIMONIANZA DELL’IMPEGNO AMBIENTALE CON UN BIOLOGICO CHE SI AVVICINA AL BIODINAMICO E IL LAVORO PER SPINGERE IL SANGIOVESE A RIAGIRE DA SOLO A CLIMA E MUFFE

 

Sangiovese per il Brunello Casato Prime Donne Montalcino

Violante Gardini Cinelli Colombini mostra il Sangiovese per il Brunello Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

La coltivazione del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle è tutta biologica e, dal 2018, è anche certificata. Paradossalmente, infatti, per fregiarsi della fogliolina verde bisogna pagare una società esterna che controlli. Il biologico è un sistema di coltivazione che usa meno chimica di quello convenzionale ma, ovviamente, non basta e molte delle nostre pratiche sono prese dalla biodinamica. In estate, ad esempio, usiamo argille cioè caolino per riparare foglie e grappoli dal sole. In altri momenti usiamo prodotti a base di arance, alghe e persino propoli. Per combattere alcuni parassiti, come il ragnetto, compriamo predatori dalle biofabbriche. Ia prima volta che ricevetti la scatola con dentro i sacchettini di predatori avevo paura <<sta a vedere che questi mi saltano addosso>> ma poi ho visto che non hanno alcun interesse per l’uomo. In certi casi, come per la cingoletta c’è un sistema di confusione sessuale che gli impedisce di riprodursi…. E’ una carognata verso questi insetti, ma per loro è meglio dell’insetticida.

MOLTO PIU’ CHE BIO

Anche i concimi sono naturali ma, dopo anni di letame organico maturo, abbiamo optato per il concime organico pallettizzato che, costa di più, ma non riempie le vigne di erba e lascia a noi decidere cosa deve crescere sotto le viti. Nel vigneto bisogna infatti evitare tutto ciò che compete con le viti sottraendo loro acqua, oppure cresce troppo creando un ambiente umido che favorisce le muffe. In inverno seminiamo un mix di piante oppure leguminose cioè favino. Questo mantello erboso viene poi sotterrato per rendere il terreno vivo, fertile e soffice.
Un grosso aiuto, nella riduzione della chimica nel vigneto, viene dalle centraline metereologiche che segnalano pioggia, vento, temperature e altre cose apparentemente poco importanti come la temperatura a 30 cm sottoterra.

L’ENOTURISMO CRESCE SOPRATTUTTO IN ASIA E NEL PACIFICO

IN EUROPA IL 42% DELL’ENOTURISMO ATTUALE. IL 52% DELLE ESPERIENZE NELLE CANTINE SONO TOUR + ASSAGGI. I GRANDI GRUPPI ALBERGHIERI INESTONO NELLE ZONE DEL VINO

Medoc, Bordeaux l'Enoturismo europeo è il 42% del totale mondiale

Medoc, Bordeaux l’Enoturismo europeo è il 42% del totale mondiale

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Treqauanda, Casato Prime Donne Montalcino

Ovviamente l’enoturismo cresce ovunque a una media mondiale del 13,4% all’anno da ora al 2033 ( passando da 57 a 138 miliardi di $)e presto il suo business supererà quello del vino rimodellando le aree di produzione dove PIL, numero di occupati e di imprese sposteranno il loro baricentro sul turismo. Uno studio di Persistent Market Research, diffuso in Italia da WineNews, fotografa la situazione mondiale e le sue prospettive a breve termine.

DAL VINO AL CALICE AL VINO OSSIDATO

I CLIENTI ORDINANO SEMPRE PIU’ SPESSO CALICI DI VINO INVECE CHE BOTTIGLIE MA QUELLO CHE ARRIVA NEL LORO BICCHIERE A VOLTE E’ OSSIDATO. COME CAPIRLO E COSA FARE

Vino al calice e ossidazione Tagliata di cinta senese - Fattoria del Colle Trequanda Toscana

Vino al calice e ossidazione Tagliata di cinta senese – Fattoria del Colle Trequanda Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Sono fra i consumatori di vino al calice, specialmente se è possibile sperimentare cose che non conosco e scambiarmi il bicchiere con gli amici. Tuttavia, spesso i ristoranti non sono attrezzati per questo genere di offerta. Non hanno impianti ad azoto e neanche pompette per l’estrazione dell’ossigeno. Capita di vedere le bottiglie servite al bicchiere esposte sul bancone e chiuse con il tappo di sughero per cui oltre che fuori temperatura sono quasi sicuramente ossidate.

IL VINOAL CALICE E’ ATTRAENTE MA VA SAPUTO SCEGLIERE E CONSERVARE

A quel punto conviene fare un sacrificio e ordinare una bottiglia intera sperando che poi il gestore abbia un sacchetto per portarla a casa e finirla con calma.
Eppure, il consumo del vino al bicchiere cresce. Molti, come Andrea Gori, lo ritengono il miglior sistema per arginare il calo dei consumi. E, a conti fatti, è anche molto remunerativo per ristoranti ed enoteche. Per i vini fermi la bottiglia serve per 5 calici e al terzo bicchiere ha già messo in tasca del gestore il prezzo di vendita intero. Ovviamente questo è possibile se il servizio è fatto in modo intelligente offrendo vini giusti: brand affermati insieme ad autentiche rarità da scoprire, ma soprattutto se l’attrezzatura di conservazione è adeguata.

I VIGNETI DEL CASATO PRIME DONNE (1)

I SEGRETI DI UNA GRANDE VITICULTURA DALL’ESPERIENZA DIRETTA DI CHI PRODUCE UN GRANDISSIMO BRUNELLO LASCIANDO FARE TUTTO A UN’UVA MENTRE IL CLIMA STA CAMBIANDO

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Ho iniziato a gestire i vigneti della Fattoria del Colle a Trequanda e del Casato Prime Donne a Montalcino nel 1998 quando i miei genitori mi hanno donato le due proprietà.
Nelle due aziende c’erano circa 25 ettari di vecchi vigneti con tante viti morte (fallanze) e una moltitudine di vitigni e cloni di Sangiovese, mescolati insieme e spesso poco qualitativi. Purtroppo, non è possibile restaurare vigneti in queste condizioni ed ho dovuto espiantarli e ripiantarli.
Io adoro i vigneti centenari e invidio chi ne ha qualcuno. L’unico vigneto antico che sono riuscita a salvare è Sant’Antonio, piantato nel 1987 che viene trattato come una reliquia, con cure assidue, …. ma ha solo quarant’anni.

HO PIANTATO VIGNETI PER 25 ANNI NELLA GOLDEN CUP DEL BRUNELLO

Per il resto i vigneti del Casato Prime Donne sono stati ripiantati fra il 2000 e oggi. Questo è avvenuto per gradi, mettendo a dimora uno o due ettari all’anno e contando su una squadra di formidabili vignaioli guidati da due straordinari e appassionati “Vigneron” Efisio Luche e Davide Rinaldi. Ricordo che nel 2015, quando Denis Dubourdieu, celeberrimo e temutissimo docente dell’università di enologia di Bordeaux, fece un sopralluogo da noi percorrendo tutte le vigne a piedi disse a Efisio << Félicitations, vos vignobles sont impeccables>>.

Il Casato Prime Donne è nella zona Nord del Brunello su una collina di 225 metri che si è formata dallo sfaldamento della grande collina di Montalcino che ha formato il poggio di Montosoli e subito accanto il nostro. Davanti c’è una piccola valle formata dal torrente Suga che forse, milioni di anni fa, era un fiume. Si tratta di una zona bellissima a forma di coppa che dopo la vendemmia diventa giallo oro grazie alle foglie del Sangiovese e che quindi potremmo chiamare “golden cup”

IL VINO ROSSO PIU’ FREDDO E’ MEGLIO

MI E’ SUCCESSO DI SERVIRE IL MIO BRUNELLO ALLA TEMPERATURA DI UN BRODO E MI SONO VERGOGNATA DA MORIRE. BISOGNA USARE IL SECCHIELLO DEL GHIACCIO ANCHE CON I ROSSI

Tormaresca Antinori -fichimori- vino rosso da bere fresco

Tormaresca Antinori -fichimori- vino rosso da bere fresco

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Per noi produttori di Brunello, fino a qualche anno fa, il problema erano le bottiglie troppo fredde in inverno ma il global warming ha rovesciato la situazione ed ora l’attenzione si concentra sul raffreddamento perché nessuno vuole servire il suo vino a una temperatura che lo fa assomigliare a una tisana. Per questo l’uso delle glacelle, che un tempo era riservata a bianchi e rosati, è diventata una pratica comune anche per i rossi. E non mi riferisco solo ai vini giovani che puntano sulla freschezza ma anche ai grandi rossi da invecchiamento.

DAI PIU’ CELEBRI SOMMELIER ED ENOLOGI TUTTI CONCORDANO SUL RAFFREDDARE I VINI

Un delizioso articolo di WineNews commenta questa tendenza con l’aiuto di prestigiosi sommelier, come Paolo Porfidio (Excelsior Hotel Gallia, Milano), Sebastien Ferrara (Enrico Bartolini al Mudec, Milano), o come Marco Reitano (La Pergola di Heinz Beck a Roma).

SANDRA MISALE PRIMA DONNA 2026

SANDRA MISALE FRA LE MAGGIORI SCIENZIATE MONDIALI NELLA RICERCA SUL CANCRO. CON LEI PREMIATI I GIORNALISTI FRANCESCA CIANCIO E ANDREA CUOMO E 9 GIOVANI TALENTI

Francesca Ciancio vincitrice del premio giornalistico Casato Prime Donne 2026

Francesca Ciancio vincitrice del premio giornalistico Casato Prime Donne 2026

Montalcino, sabato 19 settembre, il Premio Casato Prime Donne incorona Sandra Misale una donna di 41 anni nata in Calabria e ora a capo di un laboratorio col suo nome alla Johns Hopkins University di Baltimora. Se oggi i malati di cancro al pancreas al colon, di melanoma o leucemie possono sperare in una cura più efficace e meno invasiva lo devono anche a lei.
La giuria del Premio Casato Prime Donne, presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione ha scelto Francesca Ciancio e Andrea Cuomo come vincitori delle sezioni giornalistiche per la divulgazione di Montalcino e dei suoi vini. Altri riconoscimenti sono andati a 9 giovani talenti di musica, arte, oreficeria e pasticceria.

L’ENOTURISMO CRESCE ENORMEMENTE NEI TERRITORI DEL VINO UNESCO

IL CASO PROSECCO È EMBLEMATICO MA ANCHE LE LANGHE E LA VAL D’ORCIA SEGNANO CRESCITE A DOPPIA CIFRA NEI FLUSSI ENOTURISTICI PERCHÉ IL VINO DA SOLO NON CREA FLUSSI

territori UNESCO e grandi vini un'accoppiata che fa crescre l'enoturismo

territori UNESCO e grandi vini un’accoppiata che fa crescre l’enoturismo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

L’accoppiata grande vino – territorio Unesco imprime un’accelerazione all’enoturismo ecco che, fra il 2019 e il 2024 Montalcino ha segnato un +39% e tutta la Toscana +6,7% il Barolo + 17.6% e il Piemonte nel suo complesso +3,4%, la zona di Conegliano Valdobbiadene + 26,5% e il totale Veneto +8,6%.

Tre territori Unesco del vino segnano un progresso impressionante rispetto alla loro regione di appartenenza vista nel suo insieme. Non può essere un caso, a me sembra indicare che la somma delle attrattive produce un totale maggiore di quello aritmetico. L’accelerazione che gli economisti chiamano effetto moltiplicatore.

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS (2)

LA STAGIONE DEL DECONSUMISMO. I MODELLI DI CONSUMO DELLA FINE DEL NOVECENTO CHE SOMMAVANO BISOGNI REALI, OSTENTAZIONE E RICONOSCIBILITÀ SOCIALE NON FUNZIONANO PIÙ

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS IL RAPPORTO COOP 2025

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS
IL RAPPORTO COOP 2025

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il Rapporto Coop 2025 curato da Albino Russo spiega i motivi e gli effetti del de-consumismo che caratterizza la nostra epoca. Cresce la ricerca del risparmio e di prodotti durevoli, il riciclo, con meno status e più utilità. In Italia, negli anni recenti la crescita dei salati non ha coperto la perdita del potere d’acquisto derivante dall’inflazione ma non si è comunque trasformata in consumi.

IL CAOS E L’INCERTEZZA DETERMINANO SENTIMENTI E CONSUMI

<<In un mondo che cambia vorticosamente, in uno scenario percepito come preoccupante e pericoloso, gli italiani assegnano al cibo una nuova e più intensa centralità>>.

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA DI BRUNELLO E NON SOLO (1)

SE CERCATE UNA CANTINA CHE VI SORPRENDE VENITE AL CASATO PRIME DONNE. QUI VI RACCONTERÒ COSA TROVERETE OLTRE A DEI GRANDISSIMI BRUNELLO E A ESPERIENZE UNICHE

 

Montalcino 2018 Premio Casato Prime Donne con vincitrice Sara Gama

Montalcino 2018 Premio Casato Prime Donne con vincitrice Sara Gama

di Donatella Cinelli Colombini, winedestinations, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

C’è la convinzione che le cantine siano tutte uguali. In parte è vero perché molte si assomigliano. Del resto, botti e vasche da fermentazione sono delle stesse tipologie quasi ovunque. Per questo gli architetti hanno cercato di disporli in modo estetico con un effetto wow anche se spesso questo va a discapito dell’enologia. Si perché il colpo d’occhio di tini tutti uguali è più armonioso ma difficilmente sarà possibile avere quantità identiche di uva da metterci dentro. Nella maggior parte dei casi servono contenitori da vinificazione di dimensioni diverse per poter separare l’uva di vigneti, vitigni e maturazioni diverse.

QUELLO CHE I TURISTI NON SI ASPETTANO ALLA FATTORIA DEL COLLE (2)

POCHI LUOGHI DI CAMPAGNA HANNO UNA STORIA ALTRETTANTO ANTICA, NOBILE E DIVERTENTE DELLA FATTORIA DEL COLLE E I TURISTI CI VIVONO LETTERALMENTE DENTRO

Toscana agriturismo Fattoria del Colle Camera del Granduca

Toscana agriturismo Fattoria del Colle Camera del Granduca

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Continuiamo il racconto dei piccoli segreti della fattoria del Colle che sorprendono e emozionano i turisti. Le cose che rendono unico, diverso e memorabile il soggiorno alla Fattori del Colle.
Le sale storiche della villa e la cappella contengono dei capolavori d’arte. La proprietaria Donatella Cinelli Colombini ha un passato di storica d’arte e, per anni, si è occupata di oreficeria medioevale. Possiede un solo oggetto fatto dagli orafi senesi del XV secolo: una croce processionale in rame. Le altre opere d’arte sono mescolate con disinvoltura agli oggetti di vita quotidiana nelle sale storiche della villa dove lei, tutt’ora abita. Donatella ha sempre vissuto fra capolavori d’arte e non ama esibirli ma gode nel vederseli intorno. Tuttavia, è consapevole del rischio originato dalle frequenti visite guidate dei turisti e dei ladri per cui la Fattoria del Colle è protetta da telecamere, sistemi di allarme e sorveglianza.
La sala degli stemmi, quella del biliardo e la sala del camino hanno parte dell’arredo originario e molte curiosità: come l’elenco di polli, scope e uova che doveva fornire ogni podere, la corda per suonare la campana d’allarme nascosta dentro l’orologio e le antiche porcellane bianche della Richard che poi divenne Richard Ginori.

L’IMPORTANZA DI REGISTRARE I VISITATORI DELLA CANTINA (2)

PER UNA CANTINA AVERE SOLO MILLE CONTATTI EQUIVALE A UN NEGOZIO IN UNA STRADA PERIFERICA DOVE NON C’È PASSAGGIO E BISOGNA PORTARCI I CLIENTI UNO PER UNO

Bottaia-cantina turistica-CasatoPrime Donne Montalcino Toscana

Bottaia-cantina turistica-Casato Prime Donne Montalcino Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Invece i contatti della cantina cioè la sua mailing list deve essere più lunga di 1000 contatti.
I follower devono e possono essere di più se il rapporto con il visitatore si consolida nel punto vendita-sala da degustazione che è il luogo dove avviene la maggiore raccolta di contatti in Italia, in USA e in tutto il mondo. Al secondo posto, nella classifica delle migliori occasioni per raccogliere contati ci sono gli eventi cioè le degustazioni o le feste in azienda o altrove.

LA DOP ECONOMY ITALIANA DI MAURO ROSATI

LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE E LA LORO CAPACITA’ DI TUTELARE ALIMENTI DI QUALITA’ E TRADIZIONE MA ANCHE DI RIGENERARE I TERRITORI E LE COMUNITA’ RURALI DOVE NASCONO

Mauro Rosati riceve il Premio Casato Prime Donne 2009

Mauro Rosati riceve il Premio Casato Prime Donne 2009

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Conosco Mauro Rosati da oltre 25 anni e all’inizio mi spaventava. Io vignaiola di Montalcino diventata assessore al turismo al Comune di Siena senza avere uno schieramento politico. Lui senesissimo e voce nuova del PD con una creatività rivoluzionaria che lo faceva emergere rispetto al tradizionalismo locale. Lui si muoveva nella politica come un pesce nell’acqua mentre io facevo fatica.

QUALIVITA LA FONDAZIONE DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE

L’ho visto creare Qualivita all’ombra di Paolo de Castro la migliore mente “agricola” in Italia e al Parlamento Europeo. All’inizio Qualivita sembrava un centro di catalogazione che raccoglieva, ordinava e divulgava dati sulle produzioni alimentari DOP-IGP. Poi ha preso sempre più slancio fino a diventare un motore di sviluppo capace di affiancare il Ministro su decisioni strategiche come il contrasto all’italian sounding online. Qualivita ha promosso ricerche, organizzato eventi, agevolato le azioni di promozione e tutela della produzioni più piccole e fragili…..L’obiettivo è sempre rimasto lo stesso: tutelare le tradizioni alimentari e fare in modo che creino sviluppo diffuso e sostenibile nei territori di origine oltre che alimenti buoni e sani.

QUELLO CHE I TURISTI NON SI ASPETTANO ALLA FATTORIA DEL COLLE (1)

LE STANZE SEGRETE DELLA CANTINA DELLA FATTORIA DEL COLLE E IL RACCONTO DEL LORO SORPRENDENTE RITROVAMENTO. PERCHE’ QUESTO E’ UN LUOGO UNICO E LA STORIA DIVENTA VINO

Toscana Vin Santo Fattoria_del_Colle_vinsantaia

Toscana Vin Santo Fattoria_del_Colle_vinsantaia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Chi arriva per la prima volta alla Fattoria del Colle spesso dice <<che bello qui, non me lo aspettavo>>.  Sono entusiasti di trovarsi in un luogo vero, importante ma che non li mette in soggezione. Un luogo diverso da tutti gli altri che li emoziona perché fa loro vivere la campagna toscana nella sua semplicità ma anche nella sua straordinaria storica bellezza.

Ma noi siamo stupiti del loro stupore. Tutta la comunicazione che facciamo è assolutamente autentica, facciamo foto o video quasi ogni giorno e chi ci segue sui social vede cosa succede, senza filtri, senza trucco, neanche senza cambiare posizione agli oggetti o ai mobili. Noi siamo così eppure quando arrivano i turisti si sorprendono. Forse non sappiamo fare le fotografie. Oppure l’abitudine di presentare online un’immagine più bella del reale è talmente diffusa che trovare qualcuno come noi, che si mostra esattamente com’è, desta sorpresa.

                                                                       
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