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ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT E GLI IMPRESSIONISTI

UNO SPETTACOLARE AFFRESCO DELLA FRANCIA DEGLI IMPRESSIONISTI: MANET, DEGAS, MONET, RENOIR .. DOVE UNA PITTRICE DONNA TRASGRESSIVA E APPASSIONATA CERCA IL SUO SPAZIO

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nella copertina del libro di Adriana Assini c’è “Le repos” ritratto di Berthe Morisot protagonista del libro. Fu dipinto da Edouard Manet nel 1871 ed ora è esposto al Rhode Island School of Design Museum di Providence. Si tratta di una delle opere più intime e delicate del celebre pittore impressionista. L’attitudine rilassata del corpo della donna è infatti in netto contrasto con l’espressione turbata del suo volto. Lo stesso Manet descrisse l’opera come uno studio sulla quiete fisica e psicologica, <<per nulla riconducibile a un ritratto>>.

CANTINE APERTE: DIVENTA CAMPIONE SOMMELIER PER UN GIORNO

AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO DOMENICA 31 MAGGIO 2026 CANTINE APERTE I WINE LOVERS POTRANNO CIMENTARSI IN UNA SFIDA CON ASSAGGI BENDATI

cantine aperte

cantine aperte

L’appuntamento di Cantine Aperte 2026, grande festa dell’enoturismo, è anche l’occasione per far vivere ai wine lovers un momento memorabile. Al Casato Prime Donne di Montalcino i visitatori avranno l’opportunità di cimentarsi in un assaggio bendato che simula quello dei concorsi da sommelier con tanto di quiz, premiazione con attestato, cappello da graduation e foto celebrativa. L’unica differenza dai concorsi veri è che questa non è una gara e chi partecipa diventa campione. È un gioco a cui tutti possono partecipare: chi è bravo diventa ancora più esperto e chi è alle prime armi impara in un modo divertente.
Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante rispettivamente fondatrice e attuale presidente del Movimento Turismo del Vino che organizza la giornata Cantine Aperte, sono liete di celebrare la festa in un modo memorabile e usare il gaming per accrescere la cultura del vino.

DOMENICA 31 MAGGIO CON DUE APPUNTAMENTI PER DIVENTARE CAMPIONI SOMMELIER

Gli appuntamenti sono due alle 11 e alle 15 di domenica 31 maggio. Ciascuna delle due esperienze è riservata a un massimo di 12 persone e va prenotata in anticipo. L’esperienza inizia con la visita della cantina dove il Brunello viene vinificato e maturato in botte con spiegazioni del vino e della storia di Montalcino aiutandosi con i pannelli dipinti e le immagini proiettate nella tinaia. L’assaggio si svolge nella sala da degustazione che stata recentemente arricchita da quattro bellissimi lampadari di Murano. Con l’esperta guida di Antonella Marconi i visitatori si cimenteranno con 4 vini coperti che assaggeranno commentando le proprie sensazioni e valutando origine, età e prezzo su una speciale scheda da degustazione e presenteranno il vino preferito con una presentazione simile a quella dei Sommelier nei concorsi.

COSA SUCCEDE SE UN CONSUMATORE DI VINO SI AMMALA

DOPO CHE L’ OMS HA DETTO “NON ESISTE UN LIVELLO SICURO DI CONSUMO DI ALCOL” I CONSUMATORI MODERATI SONO TRATTATI COME ALCOLISTI E AMMALARSI DIVENTA RISCHIOSO

W. Blake Gray cosa succede a un bevitore di vino se si ammala

W. Blake Gray cosa succede a un bevitore di vino se si ammala

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

W. Blake Gray racconta in articolo di WineSearcher la sua disavventura negli ospedali di San Francisco per una malattia virale acuta causata da un virus respiratorio sinciziale (RSV). Tutto è finito bene ma quello che è successo fa riflettere perché non riguarda un ospedale di un Paese islamico tipo Dubai ma della California che è uno degli stati con maggior produzione di vino nel mondo.

Per i giovani medici la risposta affermativa alla domanda <<consuma alcol?>> mette il paziente automaticamente fra gli alcolisti. La domanda cambia da parte dei medici anziani che chiedono <<quanto vino beve?>>. Da questo diverso approccio nasce una diversa valutazione dei sintomi del paziente che mette a rischio la sua salute e persino la sua vita.

LO ZABAIONE DI SERGIO ZAVOLI

UNO DEI MAGGIORI GIORNALISTI ITALIANI DI TUTTI I TEMPI, SERGIO ZAVOLI, E LA SUA LEZIONE SUL PREZZO DEL SUCCESSO CHE OGNUNO PAGA IN MODO DIVERSO

Sergio Zavoli

Sergio Zavoli

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Sergio Zavoli è stato un maestro e un leone del giornalismo, un uomo di cui tutti ammiravano l’intelligenza e il coraggio. In RAI dal 1947 ha presieduto la televisione di stato per sei anni e poi fu eletto per tre volte al Senato ricoprendo incarichi anche molto delicati come quello di presidente della Commissione di vigilanza RAI. Ha innovato la televisione legando il suo nome a programmi che hanno fatto epoca: Processo alla tappa, sul giro d’Italia o la Notte della Repubblica sugli anni di piombo.

SERGIO ZAVOLI A MONTALCINO

Zavoli era arrivato da noi per far parte della giuria del Premio Barbi Colombini chiamato da Mario Guidotti. Il Premio fu il primo evento di statura nazionale organizzato a Montalcino fuori dalla sfera strettamente enologica. Era stato creato da mia madre Francesca Colombini nel 1981 con l’aiuto del giornalista parlamentare Guidotti che di questa iniziativa, era il segretario e l’anima.
Come di consueto mia madre usava la buona tavola per creare un legame con gli ospiti. Zavoli adorava lo zabaione al vin santo e lei gli faceva preparare dei baba allo zabaione di dimensioni monumentali dalla cuoca Luisa Strada.

I PUNTEGGI IN CENTESIMI SUI VINI SERVONO ANCORA?

LA RISPOSTA E’ SI MA NON BASTANO IN UN’EPOCA DOVE I CONSUMATORI CERCANO NEL VINO COME IN TUTTO CIÒ CHE COMPRANO, UNA RAPPRESENTAZIONE DI SÉ E DEI PROPRI VALORI

Kostantin Baum MW i punteggi dei vini

Kostantin Baum MW i punteggi dei vini

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Oggi i critici non sono più i soli ad esprimere giudizi sui vini, ci sono sommelier, wine educator, influencer, rivenditori, algoritmi e consumatori comuni che postano i loro giudizi nei portali. Inoltre molti consumatori soprattutto giovani privilegiano valori come la sostenibilità, l’autenticità e la capacità del vino di raccontare piuttosto che la “qualità” concetto astratto e forse meno aderente al loro bisogno di rappresentare sé stessi attraverso ciò che mangiano, ciò che vestono, o lo stile del luogo dove vivono.
Per questo <<l’autorità un tempo riposta in un singolo punteggio appare sempre più instabile>> scrive Konstantin Baum più giovane Master of Wine tedesco. Le note qui sotto sono in gran parte tratte dal suo articolo di WineSearcher che vi invito a leggere.

L’ AGRITURISMO CRESCE ANCORA

AUMENTANO I TURISTI IN ITALIA MA ANCHE LA VOGLIA DI SCAPPARE DALLE CITTA’ E LE CAMPAGNE SONO SEMPRE Più APPREZZATE COME DESTINAZIONI ATTRATTIVE E GOURMAND

Ristorazione e degustazione presente nella metà degli agriturismi Fattoria del Colle - Toscana

Ristorazione e degustazione presente nella metà degli agriturismi Fattoria del Colle – Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Gli agriturismi crescono dello 0,9 nel 2024 e diventano destinazioni golose che puntano sulle degustazioni di vino e i piatti tipici per attrarre visitatori. Fra i 10 comuni con maggiore densità di agriturismi fanno la parte del leone quelli con produzione vino.
Lo studio “Le aziende agrituristiche in Italia – Anno 2024” pubblicato dall’Istat, le aziende agrituristiche erano 26.360 con una crescita del 2,5% sull’anno precedente nel Sud e addirittura del 6,1% nelle isole e particolarmente la Sicilia.
Le presenze (4,7 milioni) sono aumentate del 4,3%. Prevalgono gli stranieri, il 54,8% del totale.

L’AGRITURISMO CRESCE PIU’ DEL PIL ITALIANO

Anche il business ha un bel segno positivo del 3,3% pari a 1,9 miliardi di business. Non assistiamo più a crescite spettacolari come quelle che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni (+5,3% di media) ma neanche allo zero virgola del resto dell’economia italiana.
Dividendo il fatturato totale per il numero di imprese si ottiene un valore medio poco superiore a 73.300 Euro.

LE DONNE DEL VINO TOSCANE NELLA CITTA’ DELL’ORO

UNA GIORNATA DI PRIMAVERA AD AREZZO PER 20 DONNE DEL VINO TOSCANE PER CAPIRE LA CERTIFICAZIONE DI GENERE E L’ORO DAL “LINGOTTO AL RISOTTO”

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

28 aprile ad Arezzo per vivere un’esperienza straordinaria organizzata dalla vicedelegata delle Donne del Vino Laura Carrera con l’aiuto della sommelier giornalista Benny Costanzo. L’appuntamento, riservato a 20 socie toscane, ha riguardato la Certificazione di Genere con i vantaggi che offre alle imprese del vino e l’oro sia un bene da investimento che

ITALPREZIOSI LEADER NELLA PRODUZIONE E COMMERCIO DI ORO DA INVESTIMENTO

La Guida all’oro di Italpreziosi ha offerto alle Donne del Vino un viaggio completo attraverso colori, purezza, investimento e sostenibilità, con approfondimenti sul sistema dei carati, il prezzo del metallo giallo e curiosità sorprendenti come l’uso dell’oro nel mondo gastronomico.

LE STELLE DELLA RISTORAZIONE DIVENTANO STELLE CADENTI?

UNIAMO LA NOSTRA VOCE A QUELLA DI MARIA CANABAL PER DIRE AI RISTORANTI “SENZA RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, NIENTE PREMI” E NIENTE STELLE. LA QUALITÀ È ANCHE ETICA

Maria Canabal e Donatella Cinelli Colombini

Maria Canabal e Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il ristorante danese Noma, tre stelle Michelin, fiore all’occhiello della cucina scandinava, cinque volte vincitore della classifica The World’s 50 Best, dei migliori ristoranti del mondo, al centro di uno scandalo per abusi.

LE ACCUSE A REDZEPI CHEF DEL NOMA

Lo chef René Redzepi del Noma è diventato celebre per la sua creatività fuori dagli schemi. Le sue sono le ultime vere novità della cucina: recupero delle tradizioni scandinave e uso di materie prime selvatiche e stagionali come i muschi in una cucina innovativa, solida e sostenibile. Dalle sue mani le nuove proposte sono arrivate nei ristoranti più celebri del pianeta per arrivare agli scaffali dei supermercati.

In un ambiente simile c’era da aspettarsi il superamento dei problemi storici dei ristoranti: nonnismo, abusi, prevaricazioni, machismo esasperato. Invece ….

VENDITA DIRETTA IN CANTINA

LA VENDITA DIRETTA AI TURISTI ESTERI CHE VOGLIONO RICEVERE IL VINO A CASA È UN’OPPORTUNITÀ MA ANCHE UN PROBLEMA BUROCRATICO CHE SOLO I MIGLIORI CORRIERI RISOLVONO

Negozio della cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Negozio della cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nello splendido auditorium Masi Monteleone in mezzo alle vigne della Valpolicella Assoenologi e Direct from Italy parlano di come la tecnologia possa agevolare le vendite dirette d2c cioè gli acquisti dei turisti stranieri a cui bisogna spedire il vino a casa. Tutte le cantine desiderano sviluppare il direct to consumer ma poche ci riescono e molte non lo fanno in modo corretto.

In un momento di crisi come quello attuale la marginalità del negozio e dello shop online ai turisti diventa estremamente importante per le cantine. Nella dichiarazione di Francesco Prizzon di Direct from Italy a WineNews leggiamo << la vendita diretta internazionale presenta margini del 70% contro il 25-30% di quella a scaffale>>.

COSA RACCONTANO VINO E MODA SUI NOSTRI ULTIMI 20 ANNI

DAL LUSSO OSTENTATO ALL’AUTENTICITÀ, DALLA LOGOMANIA AL FATTO A MANO. FRA SOCIOLOGIA E ANALISI STILISTICA L’EVOLUZIONE DI VINO, MODA DAL 2000 AL 2020

di Donatella Cinelli Colombini e Enrico Pelagatti

cosa raccontano vino e moda degli ultimi 20 anni Donatella Cinelli Colombini

cosa raccontano vino e moda degli ultimi 20 anni Donatella Cinelli Colombini

All’inizio del nuovo millennio contava impressionare.
Poi ha cominciato a contare distinguersi.
Oggi conta essere riconoscibili, coerenti, autentici.

LA SORPRENDENTE IDENTA’ NELL’EVOLUZIONE DI VINO E MODA NEL CORSO DEI PRIMI 20 ANNI DEL NUOVO MILLENNIO

Se si osservano insieme vino e moda negli ultimi vent’anni, emerge una traiettoria sorprendentemente simile: il passaggio da una cultura dell’impatto a una cultura dell’identità.
È questa l’analisi che io, mia figlia Violante e mio genero Enrico Pelagatti abbiamo proposto il 23 marzo alla Fattoria del Colle, in occasione della presentazione della Orcia Doc Riserva Cenerentola 2020. Per spiegare l’evoluzione stilistica di questo vino abbiamo messo a confronto due mondi apparentemente lontani – il vino e la moda – scoprendo quanto invece raccontino lo stesso cambiamento della società.

WINE SPECTATOR SUI BRUNELLO 2021 E LA RISERVA 2020

 

OTTIMI PUNTEGGI SUI NUOVI BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE OTTENGONO DUE 94 CENTESIMI E UN 93 CONFERMANDO L’APPREZZAMENTO DELLA CRITICA INTERNAZIONALE

Wine Spectator è il magazine più diffuso e seguito dai collezionisti e dai wine lovers alto spendenti di tutto il mondo. Ottenere un buon punteggio su questa rivista significa avere un biglietto di ingresso nei ristoranti e nelle enoteche che contano. Ottenerlo ogni anno, come succede ai vini di Donatella Cinelli Colombini, è un segno di costanza qualitativa che solo le cantine migliori riescono a raggiungere.
Il critico che assaggia il Brunello e gli altri vini toscani è Bruce Sanderson senior editor del Wine Spectator che ha diretto per anni le degustazioni del magazine.

VINO MODA E DESIGN SORPRENDENTEMENTE SIMILI (2)

DAL 2007 AL 2020 VINO, MODA E DESIGN DIVENTANO PIÙ AUSTERI E AVVIENE UNA PROGRESSIVA VALORIZZAZIONE DI CIÒ CHE È FATTO A MANO, VECCHIO E VICINO ALLA NATURA

Orcia DOC 2016 Cenerentola

Orcia DOC 2016 Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Continua il nostro viaggio fra vino moda e design dei primi vent’anni degli anni duemila scoprendo una sorprendente sovrapposizione dei percorsi stilistici

2007 DALLO SBALORDIRE AL RACCONTARE

E’ l’ultimo anno di vero predominio dello stile opulento e maturo con i vini di grande volume in bocca e note di legno evidenti. Un grosso cambiamento è nell’aria.
L’abbigliamento è aderente, domina il nero, le grandi borse e gli occhiali enormi. Lo stile è da città notturna.
Il design diventa esperienza e creazione di emozioni, l’interior design comincia a raccontare lo stile di vita.

2008 PIU’ NATURA E MENO OSTENTAZIONE

Montalcino inizia un radicale cambiamento di stile. Il sentore di legno diventa un difetto ed è sgradito al mercato. La nuova parola d’ordine è equilibrio. Il protagonismo passa dalla cantina alla vigna.
La crisi economica colpisce anche la moda. Meno ostentazione e più pragmatismo. Le silhouette sono più pulite con meno eccessi i colori sono più sobri con grigi, beige, nero.
Inizia l’era del “fast fashion globale”

IL MIO VINITALY 2026

IL VINO VINCE SULLA PAURA DELLA GUERRA. NUOVA STRATEGIA DI VINIATLY 2026: IL VINO PROPOSTO PER TEMI OLTRE CHE PER REGIONI CON TURISMO, BIO, LOW ALCOL E SPIRITS

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La 58° fiera del vino   inizia con il fiato sospeso guardando verso i colloqui fra USA e Iran, la riapertura dello stretto di Hormuz e quindi il futuro economico del mondo. Senza carburanti i commerci e il turismo si fermeranno e tutti lo sanno. C’è un’atmosfera strana in giro e noi produttori ci sentiamo come quelli che ballano nel salone di Titanic mentre la nave sta per affondare. C’è speranza ma anche paura, ma si va avanti.

UN UOMO IN CAMERA ALLE 3 DI NOTTE

Nella notte della vigilia io e Violante viviamo una piccola avventura. Verso le tre sentiamo dei rumori e ci sveglaimo con un uomo in piedi in camera nostra. <<Chi siete>> chiede lui e mia figlia prontissima <<chi sei tu questa è casa nostra>> quando risponde <<sono Francesco e carcavo il bagno>> capiamo che non è un ladro e che la porta di congiunzione fra due appartamenti era rimasta aperta. Dopo averlo cacciato Violante non riusciva a smettere di ridere ma entrambe abbiamo fatto fatica a riprendere sonno.

INDAGINE CESEO -MTV 2026 PRIMI COMMENTI

LE CANTINE TURISTICHE MOLTO PERFORMANTI  MA ACCESSIBILI SONO A TURISTI AUTOMINITI. GLI ULTIMI 50 KM DA STAZIONI E AUROPORTI SONO COSTOSISSIMI PER GLI STRANIERI

Ceseo Centro studi enoturistici presentato al Senato

Ceseo Centro studi enoturistici presentato al Senato

La sfida immediata è rendere meno costosi e attrezzati con più mezzi pubblici i 50-100 km dalle cantine a  stazioni e aeroporti o da grandi città. Il turismo estero, che già adesso supera la metà del totale nel 30% delle cantine può raddoppiare aumentando NCC, Taxi e servizi di winery tours.  Una richiesta ai comuni del vino a cui sollecitare anche un maggiore impegno negli uffici informazioni. L’accessibilità infatti, oltre che reale è percepita cioè va comunicata al visitatore prima della partenza. Punto su coi anche le cantine possono fare molto di più.

I dati derivano dal questionario inviato alle cantine del Movimento Turismo del Vino presieduto da Violante Gardini Cinelli Colombini, alla fine del 2025. Sono stati elaborati dal Professore di Statistiche dell’Università Lumsa di Roma Antonello Maruotti nel quadro delle attività di Ceseo Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici.
Il campione è di aziende piccole ma non piccolissime che mostrano una straordinaria resilienza rispetto all’annus horribilis del vino italiano. Aziende <<molto desiderose di fare anche se spesso esprimono la loro energia con azioni disorganiche>> fa notare Donatella Cinelli Colombini Direttrice di Ceseo.

CANTINE TURISTICHE: PICCOLE E RESILIENTI

GDO e sfuso contano poco per le cantine intervistate. Comincia ad essere interessante l’ e-commerce ma la vendita di retta è considerata strategica più dell’Horeca e dell’export.
Le bottiglie vendute al pubblico sono il punto forte dell’attività turistica mentre pochi hanno anche ricettività e ristorazione. Nel business turistico le animazioni costituiscono una voce solo leggermente più importante degli eventi. << Temo che non decollino perché sono ancora quasi tutte uguali>> commenta la Cinelli Colombini.
Sorprende la tenuta delle cantine nell’anno più complicato del vino italiano: 38,6% ha un business vino invariato rispetto al 2024 e il 20,3% ha addirittura accresciuto le vendite del 5-10%. Anche sul fonte dei costi le risposte mostrano una sorprendente resilienza: 33% dice che sono rimasti invariati e il 35% vede aumenti del 5-10%. Questo mostra un bel lavoro di ottimizzazione.

FIGLIE DI UNA DOC MINORE – LA SICILIA DELLE DONNE E DEL VINO

L’INTRODUZIONE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI AL LIBRO CHE RACCONTA LE DONNE CHE STANNO CAMBIANDO IL VOLTO DEL VINO SICILIANO. INTERVISTE E RACCONTI DI 24 DONNE

Figlie di una Doc Minore - La Sicilia delle Donne del Vino

Figlie di una Doc Minore – La Sicilia delle Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il libro “La Sicilia delle donne del vino”  (Kleos Press pp 141 € 20) di Valeria Lopis è un meraviglioso affresco dell’enologia siciliana raccontata attraverso le protagoniste femminili.  Scrivere la prefazione di questo volume è stato un’emozione e un onore. Leggetelo, vi farà capire una terra feconda e ospitale dove le persone, la storia e la natura si uniscono formando un capolavoro.

Parlare delle Donne del vino e del loro contributo al cambiamento del vino italiano e specificamente del vino siciliano, richiede qualche riflessione preliminare.
In Italia le donne dirigono un terzo delle imprese agricole. Si tratta di imprese piccole, più piccole della media nazionale. Per questo la loro superficie agricola utilizzabile cioè la SAU è circa il 21% del totale. Tuttavia, questo 21% produce il 28% del PIL agricolo. Quindi, se la matematica non ci inganna, le imprenditrici agricole sono più brave e performanti degli imprenditori maschi.
Andando a vedere l’indagine effettuata fra le Donne del Vino nel 2016 scopriamo cosa c’è all’origine di questi brillanti risultati: le aziende dirette da donne sono più diversificate, ambientaliste, internazionalizzate e orientate alla produzione di vini con denominazione. In altre parole, sono meno intensive e più orientate su prodotti e servizi di qualità. Questo spiega perché sono più resilienti e hanno retto meglio nel corso delle crisi recenti.

                                                                       
Cinelli Colombini
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