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IL 2026 SARA’ L’ ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA

LA FAO – AGENZIA DELL’ONU PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA INAUGURA L’ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA E SI IMPEGNA A CONTRASTARE LE DISEGUAGLIANZE FRA I GENERI

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana - Casato Prime Donne Montalcino

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana – Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite due anni fa il 2026 sarà l’anno consacrato alle contadine moderne, le donne dell’agricoltura che hanno salari e ruoli ancora inferiori a quelli maschili ma sono il cuore delle produzioni agricole. Il 41% del sistema agroalimentare mondiale dipende dalle donne.

COSTA MILLE MILIARDI IL DIVARIO DI GENERE IN AGRICOLTURA NEL MONDO

Il lavoro femminile è generalmente precario, poco retribuito e esposto a rischi per la salute. Per questo l’ONU intende promuovere le azioni di formazione, accesso al credito e diffusione di servizi di assistenza che cambino l’attuale situazione. Ovviamente il primo interlocutore saranno i governi.
Durante la cerimonia che ha dato avvio all’anno delle Donne in Agricoltura, a margine della sessione n. 179 del Consiglio Fao – Agenzia dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura sono state fornite le stime recenti sull’enorme costo del divario tra uomini e donne in agricoltura. Si parla di mille miliardi di dollari per il PIL mondiale. 

SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

LUOGHI CHE SEGNANO LA CRISI DEI MODELLI TRADIZIONALI E SOMMANO DIVERSE FUNZIONI: VENDITA, SOMMINISTRAZIONI, SPAZI PER SOCIALIZZARE E PER LO SMART WORKING

TrivèTime Torino spazio ibrido

TrivèTime Torino esempio di nuovo spazio ibrido

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Spazi ibridi è il nome di un forum nato nel 2021 su iniziativa dell’Università di Padova nell’ambito del dottorato industriale. Indaga gli scenari e i possibili modelli di spazio per l’innovazione sociale.
Già il nome indica il nuovo protagonismo e la crescente diffusione degli spazi ibridi che si chiamano anche spazi piattaforma, o hub di comunità. Sono lo specchio di nuovi bisogni sociali: hanno orari flessibili, mescolano funzioni diverse come la vendita, la somministrazione, il luogo di incontro e di cultura. Per questo non hanno ancora una forma giuridica definita e sfuggono alla pianificazione territoriale delle politiche pubbliche.

IL VINO E LA GUERRA

COME GLI ATLETI ALLE OLIMPIADI ANCHE I VINI RUSSI SONO ESCLUSI DALLE COMPETIZIONI ENOLOGICHE INTERNAZIONALI. MA UN TENTATIVO DI VIOLARE IL BLOCCO È AVVENUTO

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

staff san-francisco-international-wine-competition 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Mentre tutto il mondo desidera la fine della guerra in Ucraina, la ricostruzione di quel Paese martoriato e la normalizzazione dei rapporti fra Russia e Ucraina, assistiamo a una vicenda che sembra uscita da un film. Vedere un enorme impegno spionistico, diplomatico e giornalistico per 15 vini iscritti a un concorso enologico fa sorridere ma rivela l’allargarsi dell’odio e dello scontro in un modo preoccupante.

I 15 VINI RUSSI ISCRITTI ALLA SAN FRANCISCO INTERNATIONAL WINE COMPETITION

La vicenda riguarda il San Francisco International Wine Competition dove sono stati iscritti 15 vini russi. Come per le Olimpiadi la vicenda non ha niente di sportivo e tutto di politico. Allo stesso modo, al concorso californiano la decisione degli Organizzatori -The Tasting Alliance- di escludere i vini russi non ha niente di enologico.
I vini russi non posso essere importati negli Stati Uniti dal 2022. La norma deriva dall’Ordine Esecutivo 14068 dell’ex Presidente Joe Biden ed ha una sola eccezione riguardare le attività ufficiali delle Nazioni Unite a New York.

IL VINO PER STARE INSIEME – WINE SHOULD BE FUN

IN USA CRESCE IL CONSUMO DI VINO DA PARTE DEI MILLENNIALS MA SOLO IN MODO SALTUARIO. IL VINO ESCE DALL’ABITUDINE E DIVENTA RITO  SOCIALE

Food court nuova ristorazione Bangkok, Thailand

Food court nuova ristorazione Bangkok, Thailand

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il mercato USA e i Millennials sono la gioia e la delizia delle cantine italiane. Gli Stati Uniti sono la maggior parte dell’export del vino italiano ma dazi e cambio sfavorevole lo minacciano fortemente.
I giovani sono i principali accusati del calo dei consumi.
In questo quadro l’indagine “US Landscapes 2020-25 Report”  di Wine Intelligence rivela le tendenze dei 241 milioni di  cittadini statunitense con oltre 21 anni di età cioè con età legale per bere alcol. Quelli che bevono vino almeno una volta l’anno sono cresciuti dal 2011 al 2019 passando da 108 a 118 milioni. Invece quelli che bevono vino almeno una volta al mese sono diminuiti da 81 a 77 milioni.
Il calo dei consumi abituali riguarda chi ha da 21 a 34 anni cioè i Millennials che in USA sono 29 milioni. Le scelte di consumo sono sempre più influenzate dalla salute e dalla presenza di un maggior numero di opzioni diverse.

FOOD COURT E LA GENZ

Ulteriori informazioni riguardano la GenZ e le così dette Food court cioè i nuovi luoghi di consumo e di incontro: dai centri commerciali alle stazioni, dagli aeroporti ai mercati, dai nuovi centri residenziali ai porti turistici.

COSA VEDETE NEI NOSTRI VIGNETI IN INVERNO

PER LE VITI È IL MOMENTO DELLE POTATURE E DEI NUOVI VIGNETI. OPERAZIONI DECISIVE PER LA PROSSIMA VENDEMMIA MA ANCHE PER IL FUTURO A LUNGO TERMINE

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

L’inverno è un momento ideale per fare turismo del vino e capire davvero la filosofia del produttore del vostro cuore. Ci sono pochi visitatori e ogni turista riceve il massimo dell’attenzione. Speriamo che le vostre cantine preferite siano le nostre e qui vi racconto cosa vedrete se venite in inverno al Casato Prime Donne di Montalcino o alla Fattoria del Colle di Trequanda.
La vigna in inverno è spoglia e nei vigneti biologici, come i nostri, è possibile vedere le erbe e soprattutto il favino, seminato a filari alternati. Camminando nella vigna noterete che abbiamo lavorato molto per “rigenerare” il terreno compattato dal passaggio dei trattori nei mesi estivi. Ora la terra è soffice, viva e capace di catturare l’acqua in occasione dei temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.

POTATURE INVERNALI NEI VIGNETI

I primi mesi dell’anno sono quelli delle potature invernali che preparano la vite alla nuova produzione. Sono preceduti da una prepotatrice meccanica a cui segue la potatura manuale. Un tempo le forbici erano azionate solo dalla forza umana oggi impianti idraulici o batterie elettriche agevolano il lavoro e consentono, anche alle donne, di fare operazioni che altrimenti sarebbero faticose per i muscoli della mano. Si tratta di un lavoro tecnico che richiede competenza e attenzione. I neo assunti non vengono mai lasciati soli ma lavorano in coppia con i vignaioli più esperti. Gli errori “accecano le viti” cioè tolgono l’occhio che produrrà il tralcio con l’uva. Per questo i neofiti vendono formati con cura per mesi.

ANCHE LA MICHELIN AVRA’ LA SUA GUIDA DEI VINI

I GRAPPOLI COME LE STELLE MICHELIN DEI RISTORANTI ASSEGNATE ALLE CANTINE IN BASE A TERROIR E COLTIVAZIONE, ENOLOGIA, IDENTITA’, ARMONIA E COSTANZA QUALITATIVA

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine

Michelin Grapes nuova guida rossa per le cantine di Donatella Cinelli Colombini, Winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Da 100 anni la guida Michelin attribuisce le stelle ai migliori ristoranti del mondo e da 1002 anni segnala con le chiavi l’eccellenza alberghiera.
Nel 2019 è arrivato il MICHELIN Sommelier Award per i migliori professionisti del servizio del vino e ora arrivano i Grappoli  della MICHELIN GRAPES per le cantine TOP.
In realtà la guida rossa si occupa di vino da tempo valutando con molta attenzione le carte dei vini dei ristoranti. Inoltre il gruppo Michelin possiede il 100% del “The Wine Advocate”, celebre rivista statunitense fondata da Robert Parker.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI RIELETTA DELEGATA TOSCANA

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA SARANNO GUIDATE DA DONATELLA CINELLI COLOMBINI AFFIANCATA DA LAURA BUCCI, LAURA CARRERA, PAOLA RASTELLI E ANGELA ZINNAI

Donatella Cinelli Colombini con le vicedelegate delle Donne del Vino della Toscana Laura Carrera Paola Rastelli Laura Bucci e Angela Zinnai

Donatella Cinelli Colombini con le vicedelegate delle Donne del Vino della Toscana Laura Carrera Paola Rastelli Laura Bucci e Angela Zinnai

L’assemblea regionale riunita a Firenze il 22 gennaio ha eletto il nuovo board delle Donne del Vino toscane per il prossimo triennio confermando alla guida Donatella Cinelli Colombini. Al suo fianco un Consiglio di delegazione composto dalle quattro Vicedelegate Laura Bucci, Laura Carrera, Paola Rastelli e Angela Zinnai oltre alle due toscane del board nazionale: l’architetta e winedesigner Federica Cecchi e la giornalista Marzia Morganti. Completa il gruppo la produttrice Maria Giulia Frova ex delegata regionale.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO TOSCANE

La Delegazione Toscana delle Donne del Vino comprende circa 130 socie cioè il 10% dell’intera compagine nazionale. E’ la più grande e attiva in Italia. Ha quasi raddoppiato il suo organico negli ultimi 3 anni durante il primo mandato di Donatella Cinelli Colombini. E’ anche la delegazione che meglio rispecchia il poliedrico mondo delle professioniste femminili del vino. Infatti oltre a produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, esperte e enotecarie che fanno parte delle Donne del Vino fino dal momento dell’atto costitutivo, in Toscana troviamo la grafica che disegna etichette e packaging, l’immobiliarista specializzata nella compravendita di cantine con vigneto, l’avvocatessa esperta in diritto vitivinicolo, chi si occupa di comunicazione digitale o di wine hospitality, oppure fa analisi di laboratorio sui vini e creme di bellezza partendo dall’uva.

FINE WINES 2026 COMINCIA LA RIPRESA?

I GRANDI COLLEZIONISTI CHE COMPRANO BOTTIGLIE COSTOSISSIME PER CONSERVARLE NEI CAVEAU DELLE BANCHE SEMBRANO RISVEGLIARSI E GUARDARE ALL’ITALIA

Grandi-vini-italiani-Ornellaia-Sassicaia-Solaia

Fine wines Sassicaia-Solaia-Tignanello

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, fattoria del Colle Trequanda 

Dopo la battuta d’arresto dello scorso anno il mercato dei fine wines sembra riprendere slancio e la piattaforma Liv-Ex il Nasdaq dei vini da investimento, segna piccoli ma costanti progressi.
Consola vedere 11 vini italiani nell’indice LIV-Ex 100 con le etichette più costose, stabili e remunerative per chi compra il vino per rivenderlo a prezzi ancora più alti. Sono loro a segnare la fine del monopolio francese e vengono da due sole regioni: Toscana e Piemonte. Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2017 di Bruno Giacosa, Barolo Monfortino Riserva 2014 e 2015 di Giacomo Conterno, Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi, Barbaresco 2019 di Gaia, Sassicaia 2019, 2020 e 2021 della Tenuta San Guido, Solaia 2021 e Tignanello 2020 e 2021 di Marchesi Antinori, Ornellaia 2021 e Masseto 2020 e 2021 del Gruppo Frescobaldi e 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse.
Fra i vini italiani le performance migliori sono dell’Ornellaia 2021, e del Tignanello 2020.

TOSCANA LOVERS I NEGOZI DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO

OGGETTI PER LA TAVOLA, LA CUCINA E IL BAGNO ESEGUITI SECONDO LA TRADIZIONE OPPURE CON LA CREATIVITA’ DEI MAESTRI D’ARTE. PORTANO IN LORO UNA STORIA CENTENARIA

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

I tre negozi Toscana lovers di Siena Bagno Vignoni e Cortona sono del Casato SRL, società interamente detenuta da Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante. Casato SRL possiede anche i 20 ettari di vigneti e gli edifici della cantina del Casato Prime Donne a Montalcino dove Donatella produce il Brunello e il Rosso di Montalcino che esporta in 44 mercati esteri.

STORIA DELLA CATENA DI NEGOZI TOSCANA LOVERS

<<Il primo negozio Toscana Lovers nacque a Siena nel 2006 quando finii il mio primo mandato di assessore al turismo del Comune>> racconta Donatella Cinelli Colombini << Pensavo di non venir rinnovata nell’incarico. Mio marito Carlo possedeva un bel negozio nel pieno centro storico di Siena e io gli chiesi di liberarlo per crearci un’attività di vendita di oggetti toscani eseguiti a mano secondo le nostre tradizioni. Non immaginavo che il Sindaco mi chiamasse di nuovo a ricoprire la carica di assessore e quando lo fece gli dissi “ma ora con il negozio come faccio, ho comprato anche i mobili?” lui rispose “aprilo ma non fare nessuna richiesta al comune”. Per questo il negozio rimase senza insegna per 5 anni. Proprio durante la mia esperienza di assessore al turismo avevo capito che l’artigianato è il vero argine al degrado turistico del souvenir tarocco e alle imitazioni industriali -spesso importate dall’estero- dei prodotti tradizionali>>.

LATTINA O BOTTIGLIA DI VINO?

AMATA DA CHI CERCA SOSTENIBILITA’ E PRATICITA’ D’USO, MA ANCHE QUALCOSA DI NUOVO, TRASGRESSIVO E SPERIMENTALE LA LATTINA DI VINO STA CONQUISTANDO L’AUSTRALIA

vino in lattina

vino in lattina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La classica bottiglia di vino ha il packaging più vecchio che esiste: è pesante, è fragile e ha bisogno di un utensile per aprirla…. Eppure ha un fascino talmente forte che il solo rumore della stappatura fa crescere l’aspettativa sulla qualità del vino.

TRADIZIONALISTI E SPERIMENTALISTI SUL PACKAGING DEL VINO

L’apertura e il servizio della bottiglia di vino è un rito particolarmente amato dai wine lovers che guardano ai formati diversi da quelli classici quasi come fossero sacrileghi.

COME NASCE IL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

LA STORIA DI CANTINE APERTE IL FORTUNATO EVENTO CHE HA DIFFUSO IL TURISMO DEL VINO FACENDO PASSARE LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE DA 25 A 25.000 IN 30 ANNI

 

cantine aperte

cantine aperte

Donatella Cinelli Colombini racconta la storia come ha inventato Cantine aperte e Calici di Stelle e come le aziende del vino italiane si sono trasformate in wine destinations

1992 PRIMA INDAGINE SUI TURISTI DEL VINO

Prima indagine sui visitatori delle cantine italiane effettuata sulle cantine associate alla VIDE Vitivinicoltori Italiani d’Eccellenza ed elaborata dalla Professoressa dell’Università Bocconi Magda Antonioli Corigliano.
In quel momento c’erano solo 25 cantine accessibili al pubblico in modo continuativo. Nessuno pensava alle cantine o alle città del vino come mete turistiche anche se c’erano wine lovers italiani e esteri che andavano ad approvvigionarsi di bottiglie. Si trattava comunque di acquirenti occasionali che non suscitavano flussi continuativi. Nessuna azienda di produzione enologica era realmente attrezzata con un punto vendita e una sala da degustazione per il pubblico.

1993 NASCONO IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO E CANTINE APRTE

3 aprile – viene fondato il Movimento  Turismo del vino e Donatella Cinelli Colombini ne diventa la prima presidente.
9 maggio – prima edizione di Cantine aperte in 100 cantine toscane. Si tratta di un evento a rete e ogni cantina viene lasciata libera di organizzare liberamente la giornata con una sola regola uguale per tutti: i titolari devono essere presenti a ricevere i visitatori e offrire loro la visita gratuita agli impianti produttivi e un piccolo assaggio. Poi ciascuno vende i propri vini.

ISTRUZIONI PER L’ASSAGGIO E L’USO DELL’OLIO EVO (2)

ORDINE DI ASSAGGIO, GRADI DI FRUTTATO E SPECIFICITA’ DELLE DIVERSE TIPOLOGIE, USO IN CUCINA E IN TAVOLA, CONSIGLI PER LA CONSERVAZIONE DEL MIGLIOR OLIO EXTRAVERGINE TOSCANO

olio extravergine Toscana Fattoria del Colle Trequanda

olio extravergine Toscana Fattoria del Colle Trequanda

Di Alessia Bianchi , Fattoria del Colle Trequanda, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Donatella Cinelli Colombini

Per l’annata 2025 consigliamo di assaggiare il Moraiolo per primo, a seguire il Tradizionale e infine il Correggiolo
Come Degustare l’olio EVO: l’analisi visiva è considerata poco rilevante perché può essere facilmente falsificata, motivo per cui i bicchieri da degustazione professionale sono blu in modo che i degustatori non siano influenzati dalla tonalità dell’olio. Chi non avesse un piccolo bicchiere di vetro colorato, può utilizzare una coppetta usa e getta da caffè.
La prima cosa da fare è scaldare tra le mani il bicchierino con l’olio tenendolo coperto per rilasciare gli aromi, poi se ne sorseggia una piccola quantità, possibilmente aspirando aria, per percepire tutti gli aromi, l’amaro e il piccante

I PARAMETRI PRINCIPALI PER GIUDICARE L’OLIO EXTRAVERGINE

L’analisi sensoriale si basa sulla ricerca di tre parametri principali:

• Fruttato – Può essere leggero, medio o intenso, a seconda dell’intensità dell’aroma di oliva percepito.
• Amaro – Sensazione tipica degli oli ricchi di polifenoli.
• Piccante – Indice della freschezza e della presenza di antiossidanti.

I PIU’ ESIGENTI WINE LOVER SONO DIVENTATI ESPLORATORI

STANCHEZZA PER LE EN PRIMEUR, I PREZZI TROPPO ALTI E I VINI TROFEO, VOGLIA DI ESPLORARE NUOVI VITIGNI E TERRITORI SONO LE TENDENZE DEI COLLEZIONISTI DI FINE WINES

Edonism-Wines-Brunello-Brunello

fine wines- vini da collezionisti – Edonism-Wines-Brunello Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Indubbiamente qualcosa sta cambiando nel comportamento degli appassionati di fine wines – vini di lusso e da investimento – e gli indici negativi di LivEx sono una prova tangibile di una nuova era, così come i grandi cambiamenti nei vini listati  a cui fanno riferimento i collezionisti: meno Francia e più emergenti.

Uno dei maggiori club di appassionati e collezionisti di vino, il 67 Pall Mall di Londra ha pubblicato il Fine Wine Trends Report che riporta le opinioni del suo gruppo più prestigioso il “St James’s” 4000 persone che potremmo chiamare i detentori della carta platino del vino pregiato. Dalle loro risposte si desumono i gusti e i modelli di spesa degli appassionati di vino alto spendenti: un repertorio in espansione ma che sta cambiando nonostante la grande fedeltà alle migliori regioni del vino pregiato.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DELLA FATTORIA DEL COLLE (1)

ISTRUZIONI PER CHI AMA L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E VUOLE SAPERE DI PIU’ SULLA QUALITA, IL PROGETTO ORCIAIA E LE VARIETA’ CHE PRODUCIAMO

Olive correggiolo Toscana Fattoria del Colle

Olive correggiolo Toscana Fattoria del Colle

di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle Trequanda, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Donatella Cinelli Colombini

Da cosa dipende la qualità dell’olio extravergine? In misura quasi uguale deriva dalla natura e dall’uomo. Nella misura del 50% è il terroir ( il suolo e il microclima) a determinare la qualità dell’olio,  per il 25% dipende dalla cultivar cioè dalla sua coltivazione e del metodo di raccolta e infine il 25% è determinato dal frantoio e dalla conservazione.

La zona di Trequanda e la sua produzione di olio d’oliva sono tra le più note e apprezzate da secoli. È un piccolo territorio con molti terreni calcarei, la sua altitudine è di oltre 400 metri, ha un clima ventilato ed è lontano dal mare quindi la mosca oleica non arriva quasi mai. Questa zona è particolarmente adatta alla coltivazione dell’olivo e l’olio che qui si produce è di altissima qualità. La nostra produzione è interamente biologica. La Fattoria del Colle ha 6 ettari di oliveto con circa 1600 piante coltivate a VASO. Le varietà di olivi sono Frantoio – Correggiolo, Moraiolo e qualche  Olivastra. Le olive vengono raccolte a mano nei mesi di ottobre e novembre quando sono ancora verdi. Poi sono conservate in casse forate e trasportate ai vicini Frantoi. Dal 2025 è iniziata una ricerca e una differenziazione della molitura in 3 diversi frantoi della zona con lo scopo di aumentare la qualità e accentuare i caratteri distintivi dell’olio.

PROGETTO ORCIAIA DELLA FATTORIA DEL COLLE

La nuova orciaia è stata ricavata all’interno di due tini da vino dell’inizio del Novecento. Qui sono stati posizionati gli antichi orci di terracotta prodotti a Petroio, a pochi chilometri dalla Fattoria l Colle, qualche secolo fa.  Il progetto prevede di tornare a conservare l’olio negli antichi orci di terracotta come storicamente si faceva nelle nostre campagne. Alcuni di essi sono già stati restaurati. Il lavoro è stato lungo e complicato perché ha riguardato sia il rivestimento interno che il collegamento all’impianto di distribuzione dell’azoto per preservarne la qualità. Infatti l’olio deve essere conservato in contenitori lavabili e senza il contatto con l’ossigeno per impedire fenomeni di ossidazione.  

DOP ECONOMY IN PERICOLO CON LE NUOVE LEGGI

MAURO ROSATI DI QUALIVITA LANCIA L’ALLARME DOPO CHE IL NUOVO REGOLAMENTO UE AUTORIZZA L’USO DEI MARCHI CON UNA SEMPLICE AUTOCERTIFICAZIONE

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Vale 20,7 miliardi di Euro di business annuo, il settore delle DOP e IGP italiane. Un settore che per metà riguarda il vino e ha esportato, nel 2024, per oltre 12 miliardi. <<Tuttavia, non mancano criticità e nubi all’orizzonte. A partire dal nuovo regolamento sulle Ig artigianali e industriali che, aprendo a prodotti non agroalimentari, rischia di mandare in tilt lo stesso sistema delle Indicazioni geografiche, come ricorda il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati>> scrive Loredana Sottile nel GamberoRosso.

                                                                       
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