I PIU’ ESIGENTI WINE LOVER SONO DIVENTATI ESPLORATORI
STANCHEZZA PER LE EN PRIMEUR, I PREZZI TROPPO ALTI E I VINI TROFEO, VOGLIA DI ESPLORARE NUOVI VITIGNI E TERRITORI SONO LE TENDENZE DEI COLLEZIONISTI DI FINE WINES

fine wines- vini da collezionisti – Edonism-Wines-Brunello Donatella Cinelli Colombini
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino
Indubbiamente qualcosa sta cambiando nel comportamento degli appassionati di fine wines – vini di lusso e da investimento – e gli indici negativi di LivEx sono una prova tangibile di una nuova era, così come i grandi cambiamenti nei vini listati a cui fanno riferimento i collezionisti: meno Francia e più emergenti.
Uno dei maggiori club di appassionati e collezionisti di vino, il 67 Pall Mall di Londra ha pubblicato il Fine Wine Trends Report che riporta le opinioni del suo gruppo più prestigioso il “St James’s” 4000 persone che potremmo chiamare i detentori della carta platino del vino pregiato. Dalle loro risposte si desumono i gusti e i modelli di spesa degli appassionati di vino alto spendenti: un repertorio in espansione ma che sta cambiando nonostante la grande fedeltà alle migliori regioni del vino pregiato.
LE NUOVE TENDENZE DEGLI APPASSIONATI DI FINE WINES
Quasi la metà (44%) ha moderato i suoi acquisti a causa della crescita dei prezzi. C’è l’eco di una stanchezza del mercato per l’en primeur e i vini trofeo. L’85% ha esplorato nuovi territori come il Sud Africa, Grecia, Portogallo e Inghilterra. Molto interesse per vini rossi eleganti e leggeri di altre regioni oltre che della Borgogna. E’ proprio la voglia di esplorare e scoprire nuovi vini e nuovi territori la tendenza più marcata negli ultimi anni fra gli appassionati.
Complessivamente le vendite del club sono aumentate per una crescita dei membri. Il valore d’affari maggiore è sulla Borgogna, al secondo posto lo Champagne che ha superato Bordeaux. Le maggiori crescite percentuali hanno riguardato Oregon, Portogallo e Cile.
Fra le maggiori preoccupazioni dei wine lovers il cambiamento climatico, la sovraproduzione di vino e il <<crescente predominio dei conglomerati del lusso che emarginano i produttori più piccoli>>.






