Donatella Cinelli Colombini Tag

I TOPINI DI MONTALCINO

FIORI DI ZUCCA RIPIENI DI CARNE TRADIZIONALI NELLE CASE CONTADINE DI MONTALCINO CHE FAMILIARMENTE TUTTI CHIAMANO TOPINI PERCHE’ SONO TONDEGGIANTI ED HANNO LA CODA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Fino a cinquant’anni fa Montalcino era un paese povero dove le famiglie mangiavano poca carne e molta verdura perché tutti avevano un orto. Per questo la poca carne di bue spesso era lesso che veniva aggiunta di salsicce e rigatino per poi andare a riempire cipolle, carciofi, zucchini, patate … a seconda della stagione dell’anno. Le massaie erano infatti riuscite a inventare deliziose pietanze che sfamavano anche le famiglie più numerose e più povere. Oggi i fiori di zucca ripieni o topini, come sono chiamati nel lessico montalcinese, sono una rarità golosa. Infatti benchè siano buonissimi da mangiare e sia possibile prepararli prima scaldandoli in forno al momento del servizio, hanno una preparazione lunga. Circostanza, quest’ultima, che scoraggia le giovani con pochissimo tempo a disposizione.

LA SCUOLA ITALIANA ACCENDE FUOCHI O LI SPENGE?

POCA MOTIVAZIONE E OBIETTIVI INARRIVABILI PORTANO I GIOVANI DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI A DECIDERE POI DI FARE TUTT’ALTRA CARRIERA. C’E’ UN RIMEDIO?

Istituti alberghieri progetto D-Vino delle Donne del Vino

Istituti alberghieri progetto D-Vino delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Insegno una materia che generalmente viene compressa in pochissime ore: il “turismo del vino e l’organizzazione della cantina turistica”. Tuttavia, nel corso degli anni, ho avuto modo di incontrare studenti delle scuole superiori, università e master post laurea. Anche dal mio piccolissimo osservatorio il peggioramento della qualità degli studenti è evidente e appare enorme. Hanno una scarsissima capacità di concentrarsi, si distraggono dopo pochissimi minuti, soprattutto non rispondono alle domande mostrando capacità di ragionamento. Con gli stagisti vediamo la stessa evoluzione. Persino quelli bravi, che prendono ottimi voti, mancano di grinta e soprattutto sono passivi e non riescono a trovare soluzioni senza qualcuno che dica loro come fare.
Un mio amico montalcinese insegnante di scuola media mi ha detto qualche giorno fa << vorrei farti fare una testimonianza in una terza, sono ragazzi con un grande potenziale ma non lo usano, come chi guida una Ferrari come se fosse una Cinquecento>>. Il paragone è esatto siamo di fronte a una generazione di “sdraiati” che anno dopo anno diventano sempre più spenti fino a perdere il loro talento.

PERCHE’ FAMIGLIE E SCUOLE NON SPINGONO A COLTIVARE IL TALENTO?

C’è da chiedersi perché: sono i genitori troppo protettivi che non abituano i figli a confrontarsi con i propri sbagli? E’ la scuola che appiattisce verso il basso, non chiede di apprendere e promuove tutti? E’ il telefonino usato come il surrogato della propria mente? E’ il cannabis spacciato per innocuo?

IL VINO IN USA FRA DAZI E PROIBIZIONISMO

NON C’È PACE PER IL VINO SUL CONTINENTE AMERICANO OLTRE ALLA MINACCIA DEI DAZI DI TRUMP CRESCE QUELLA DEI PROIBIZIONISTI SOSTENUTI DALL’EX PRESIDENTE BIDEN

USA Violante Gardini Cinelli Colombini

USA Violante Gardini Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Il tutto mentre continuano a uscire studi che dimostrano come il vino, in consumi moderati, faccia bene alla salute.
Tre articoli di WineSearcher illustrano la paradossale situazione di un mondo scientifico in palese contraddizione. Il primo è di Don Kavanagh e riguarda un articolo pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology che individua i quattro modi principali con cui le persone possono ridurre il rischio di un infarto: il terzo è bere più vino spumante e/o bianco. Al quarto posto c’è bere vino rosso. Ovviamente si parla di piccole quantità giornaliere non di grandi bevute. Al primo posto c’è l’aumento della quantità di aria che puoi espellere in un secondo e al secondo la riduzione del giro vita.

ILVINO E’ FRA LE COSE CHE SALVANO DALL’INFARTO

Il rapporto, redatto da sei ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai e basato su dati provenienti dal Regno Unito UK Biobank.  Riguarda il periodo tra il 2006 e il 2010 ed ha un campione di mezzo milione di volontari britannici di età compresa tra 40 e 69 anni che consentirono l’uso dei loro dati sanitari da parte dei ricercatori per i successivi 30 anni.

Super offerta con Rosa di Tetto 2024 e Brunello 2020!

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa offerta fatta di vini Sangiovese al 100% a soli €154,90?

Cari amici, abbiamo preparato per voi un’occasione imperdibile per i veri amanti di Sangiovese! Due capolavori di annate strepitose. Il Rosa di Tetto IGT Toscana 2024, in anteprima, e il Brunello DOCG 2020 .

🎁 insieme alle bottiglie troverete: due shopper blu, due fogli di carta velina (per dare un tocco di eleganza ad un regalo che farete ai vostri amici) ed il chiudi pacco

 

Cosa c’è di speciale in questa offerta?

Questa è una opportunità speciale per ricevere 2 espressioni diverse del Sangiovese delle fattorie di Donatella Cinelli Colombini. Per la prima volta parte dell’uva usata per il Rosa di Tetto 2024 proviene dai vigneti di Montalcino del Casato Prime Donne. I vigneti di Donatella sono coltivati in modo biologico e con grande impegno.

🍇 L’Offerta del Mese – Per i Soci del Club di Donatella

 

3 bottiglie 0,75L Rosa di Tetto IGT Toscana 2024

3 bottiglie 0,75L Brunello di Montalcino DOCG 2020

due shopper blu, due fogli di carta velina e due chiudi pacco, tutti con logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

🎯 Prezzo speciale: 154,90€ (anziché 184,20€)

🚚 Sconto di 10€ sulla spedizione

 

💡 Vuoi raddoppiare?

12 bottiglie a 289,00€ (anziché 368,40€) con lo stesso vantaggio sulla spedizione.

DOVE I DAZI CRESCONO L’EXPORT SCENDE

I DAZI NON SONO TUTTI UGUALI, SE RIGUARDANO PRODOTTI NECESSARI FANNO PIU’ MALE AL PAESE CHE IMPORTA MENTRE PER VINO E MODA DANNEGGIANO SOPRATTUTTO CHI ESPORTA

Russia un export di vino ostacolato dai dazi Donatella Cinelli Colombini a Mosca con i sommelier

Russia un export di vino ostacolato dai dazi Donatella Cinelli Colombini a Mosca con i sommelier

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

I dazi sono tasse applicate sulle merci che attraversano i confini. Hanno due obiettivi principali: proteggono le imprese nazionali dalla concorrenza estera creano entrate fiscali.

COSA SONO I DAZI

Generalmente è l’importatore che paga i dazi delle merci che compra all’estero ma spesso viene chiesto al produttore di condividerne almeno una percentuale della spesa.
La situazione è diversa a seconda del tipo di merce: quando il dazio riguarda prodotti essenziali o materie prime difficilmente reperibili in altre zone allo stesso prezzo, come le uova o le componenti elettroniche cinesi, chi importa è costretto a pagare il dazio e poi deve riversarlo nel prezzo al consumatore finale oppure rinunciare a una parte del proprio guadagno. Entrambe le soluzioni danneggiano la popolazione del Paese che impone i dazi.
E’ diverso per i generi voluttuari come il vino o la moda, specialmente nei periodi di consumi calanti come avviene adesso con il vino e i capi griffati. In questo caso i produttori dei Paesi colpiti dai dazi, se vogliono mantenere la loro presenza nel mercato, sono costretti a incamerare gran parte della tassa perdendo tutti o parte dei loro guadagni.

PERCHE’ BISOGNA INSEGNARE IL VINO NELLE SCUOLE

DOPO 4 ANNI DI SPERIMENTAZIONI LE DONNE DEL VINO TRASFORMANO IN DIGITALE IL PROGETTO D-VINO SULL’INSEGNAMENTO DEL VINO NEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI E PER IL TURISMO

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

E’ utile insegnare il vino nelle scuole che preparano i futuri managers dei ristoranti, dei grandi alberghi, delle agenzie di viaggio e degli uffici turistici?
Il successo travolgente della sperimentazione dei corsi D-vino, durato 4 anni e condotto in 50 scuole di tutte le regioni d’Italia, sembra dire di si.

Adesso le Donne del Vino lo trasformano in mini-lezioni digitali con l’intento di diffonderlo in tutte le scuole alberghiere e turistiche d’Italia 

IL FANTABOSCO DELLA FATTORIA DEL COLLE

DOPO DUE ANNI RIAPRE IL FANTABOSCO CON I SUOI 12 ALBERI A TEMA CREATO DA DONATELLA CINELLI COLOMBINI PER RIGENERARE LA MENTE E APRIRE IL CUORE

Il Fantabosco è un boschetto a poche centinaia di metri dalla Fattoria del Colle dove Donatella Cinelli Colombini ha realizzato dodici alberi a tema. E’ un divertissement ma anche uno stimolo alla riflessione. E’ stato realizzato nei primi anni Duemila in quella che era la pineta dove la nonna di Donatella amava trascorrere i pomeriggi più caldi.
Purtroppo, qualche anno fa i pini marittimi furono attaccati dalla cocciniglia e in poco tempo sono morti tutti.
L’aggressione del parassita è stato così violento che, in un primo momento, è stato necessario chiudere l’ingresso nel bosco per impedire che gli alberi cadendo colpissero i passanti. Poi, i Carabinieri Forestali dissero di tagliare tutti i pini lasciano nel bosco solo lecci e querci. Dopo l’intervento dei taglialegna il boschetto sembrava devastato dalla guerra. Solo grazie al lavoro di pulizia guidato da Cecilia Sacchi, il Fantabosco ha ripreso l’aspetto originario di un luogo gradevole dove passare del tempo giocando fra gli alberi.

AUDIOGUIDE PER LE CANTINE COME AL MUSEO

CUFFIE CHE TRASMETTONO IL RACCONTO DELLA CANTINA, DELLE PERSONE E DEL TERRITORIO E ACCOMPAGNANO I VISITATORI COME QUANDO VISITANO UN MUSEO O UNA CATTEDRALE

Open Winery audioguide podcast per il turismo del vino a Terra Costantino

Open Winery audioguide podcast per il turismo del vino a Terra Costantino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

L’idea è semplice ma efficace e trasferisce nella cantina turistica quello che da tempo avviene nelle visite ai monumenti d’arte: il visitatore riceve delle cuffie all’ingresso e attiva il racconto durante il percorso in corrispondenza ai segnali che indicano le fermate. In un periodo in cui mancano addetti all’accoglienza turistica in cantina il sistema Open Winery  nuovo podcast “geolocalizzato” multilingue proposto da Loquis è qualcosa di nuovo e utile.

IL PODCAST SULLA VISITA DELLA CANTINA DIVENTA AUDIOGUIDA

La narrazione è fatta dalle voci dei proprietari e degli enologi e segue un canovaccio studiato da professionisti di enoturismo e specialisti del sound design. Il risultato è molto efficace e coinvolgente senza tempi morti, discorsi poco chiari o complicati. Trasmette calore e autenticità. In altre parole è fatto benissimo e decisamente meglio rispetto alla narrazione estemporanea dei titolari e dei loro collaboratori che spesso si interrompe, divaga, dimentica argomenti strategici e, in molti casi, è esposta solo in italiano e inglese. Open Winery ha anche il vantaggio di ridurre i costi della wine hospitality perché consente ai visitatori di percorrere l’itinerario turistico in autonomia.

IL BAROLO HA I VIGNETI PIÙ CARI DEL MONDO NEL 2025

COME OGNI ANNO KNIGHT FRANK, PIÙ GRANDE AGENZIA MONDIALE DI CONSULENZA IMMOBILIARE, PRESENTA IL SUO REPORT CON I VIGNETI PIÙ CARI D’ITALIA E DEL MONDO

Barolo Brunello Donatella Cinelli Colombini a Cannubi

Vigne più care d’Italia Barolo Cannubi Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Quando si parla di vino italiano, è impossibile non evocare immagini di eccellenza, tradizione e prestigio. E oggi più che mai, i dati confermano la supremazia del nostro Paese: secondo il Wealth Report 2025 redatto da Knight Frank, il vigneto più costoso al mondo si trova proprio in Italia, nel cuore delle Langhe, dove nasce il leggendario Barolo.

IL BAROLO: VIGNETI DA OLTRE 2 MILIONI DI DOLLARI L’ETTARO

Il report evidenzia che un ettaro di vigneto a Barolo ha superato la soglia dei 2 milioni di dollari, con un incremento del 5% tra il 2023 e il 2024. Si tratta di un valore medio, poiché alcune transazioni, grazie alla qualità straordinaria del terreno e all’esposizione ideale, hanno toccato cifre anche superiori.
Questa crescita testimonia non solo il prestigio del Barolo a livello mondiale, ma anche l’attrattiva degli investimenti nel settore vitivinicolo italiano, che riesce a superare aree storicamente blasonate come Bordeaux e Napa Valley.
Nonostante le preoccupazioni espresse nella zona delle Langhe riguardo alla perdita di identità culturale e alle pressioni finanziarie, il Barolo resta il simbolo indiscusso di una viticoltura d’élite, capace di coniugare tradizione, qualità e valore economico.

RIVOLTI O CRESPELLE DELLE CRETE SENESI

SONO GLI ANTENATI DELLE CREPES FRANCESI E SONO FRA LE RICETTE POVERE PIÙ ANTICHE E VARSATILI DELLA TOSCANA MERIDIONALE

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Quando ero giovane il gastronomo della cucina senese era Giovanni Righi Parenti (1923-2006). Farmacista, poeta, pittore e storico della gastronomia locale. Era esempio di quella cultura interdisciplinare e anticonformista che fioriva radicandosi nel proprio territorio. Conversatore piacevole, mente aperta e creativa, animo generoso … Giovanni Righi Parenti fu per decenni un punto di riferimento per i cultori della cucina ponendosi nella schiera di quei pionieri che univano coltura a cultura: Soldati, Veronelli, Buonassisi …
A lui dobbiamo la riscoperta di una pietanza poverissima del Sud della Toscana, i rivolti. Secondo lui erano originari delle Crete senesi e da li erano emigrati a Firenze dove iniziarono a farcirle riccamente. Arrivò in Francia con i cuochi di Caterina dè Medici quando andò in sposa al Re Enrico II nel 1547.  A Parigi prese il nome con cui la conosciamo oggi: crepes.

IL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

VELOCE E CAPACE DI INTERPRETARE I BISOGNI DELLE IMPRESE. PIACE IL PIANO EUROPEO SUL VINO PRESENTATO DAL COMMISSARIO CHRISTOPHE HANSEN CHE SCOPRE L’ENOTURISMO

Pacchetto vino dell'Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Pacchetto vino dell’Unione Europea Fattoria del Colle Toscana Vigneto Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il 28 marzo 2025, la Commissione Europea ha presentato il nuovo “Pacchetto Vino”, un insieme di misure strategiche volte a rafforzare la competitività e la resilienza del settore vitivinicolo europeo. Questo pacchetto mira a rispondere alle sfide attuali, come i cambiamenti climatici, le nuove tendenze di consumo e le tensioni commerciali internazionali.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL PACCHETTO VINO DELL’UNIONE EUROPEA

1. Gestione delle eccedenze produttive
Gli Stati membri potranno adottare misure come l’estirpazione delle viti e la vendemmia verde per prevenire surplus produttivi, stabilizzare il mercato e proteggere i produttori dalle tensioni finanziarie .
2. Maggiore flessibilità negli impianti
Le autorizzazioni per i reimpianti di vigneti avranno una validità estesa e saranno esenti da sanzioni in caso di non utilizzo. Gli Stati membri potranno calibrare meglio le autorizzazioni in base alle esigenze nazionali e regionali
3. Sostegno agli investimenti climatici

TOSCANA LOVERS LE 3 BOUTIQUES DELL’ARTIGIANATO TOSCANO

LA STORIA E I PRODOTTI IN VENDITA NEI NEGOZI TOSCANA LOVERS DI SIENA, CORTONA E BAGNO VIGNONI. PICCOLI STORE CHE OFFRONO PEZZETTINI AUTENTICI DI TRADIZIONE LOCALE

winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

I negozi Toscana lovers sono a Siena a pochi passi da Piazza del Campo in un edificio della contrada dell’Oca che originariamente era un monastero. A Bagno Vignoni, unico centro termale medioevale ancora conservato, il negozio è intorno alla vasca dove fecero il bagno Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina. A Cortona, la città di “Under the Tuscan Sun” lo store è davanti alle scale del Palazzo Comunale. Luoghi straordinari che associano il loro fascino a quello di prodotti fatti a mano dai maestri d’arte cioè dagli artigiani che, da secoli, trasformano gli oggetti d’uso quotidiano in piccoli capolavori di eleganza: coltelli, saponi, tessuti a telaio, piatti e ciotole, vassoi … Ogni manufatto è un pezzo di autentica di Toscana.

ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA

ROBERT MONDAVI E’ UN NOME LEGGENDARIO PER GLI APPASSIONATI DI VINO, E’ IL SIMBOLO DEL SUCCESSO DEL VINO CALIFORNIANO, IL SUO LENTO DECLINO E’ TRISTISSIMO

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardini

Napa-Valley-Opus-One-ViolanteGardiniCinelliColombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Nel 2002 la famiglia Mondavi e i Frescobaldi avevano acquistato Ornellaia da Ludovico Antinori. In quel momento la Robert Mondavi Corporation aveva un fatturato di 550 milioni di dollari in virtù di 110 milioni di bottiglie vendute.  Ricordo che, a Vinitaly, Vittorio Frescobaldi mi presentò Tim Mondavi orgoglioso di collaborare con questa famiglia leggendaria. Fui sorpresa da notare come fosse di corporatura minuta e non un tipico americano alto e grosso. Mi sembrò una persona gentile e curiosa nell’osservare quello che aveva intorno.
La loro alleanza durò poco. Il 22 dicembre 2004 la Mondavi fu venduta a Constellation e i Frescobaldi esercitarono il diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia (25 milioni di Euro?) diventando gli unici proprietari della splendida tenuta di Bolgheri.

LA CANTINA DI ROBERT MONDAVI LEADER DEI GRANDI VINI DELLA CALIFORNIA

La cantina simbolo della famiglia, la Robert Mondavi Winery,è stata  pioniera del grande vino californiano e l’azienda vinicola più famosa del Nord America negli anni ’60 e ’70. Nel 1979 Robert Mondavi aveva creato il suo vino capolavoro “Opus One” con una collaborazione con Mouton Rothschild che aveva fatto epoca.

<<Mondavi era una calamita di talenti che assumeva le giovani menti più brillanti. Non badava a spese per le attrezzature più moderne. Nessuno era più ambizioso di Robert Mondavi, e nessuno si impegnò di più per il prestigio del vino statunitense>> si legge in un articolo di WineSearcher che racconta la lenta caduta del brand Mondavi.

COSA C’E’ NEL CALICE DEI GIOVANI?

SCORDIAMOCI LE RENDITE DI POSIZIONE DI DENOMINAZIONI E BRAND BLASONATI O IL LUSSO DELLE CENE STELLATE I GIOVANI SCELGONO LA SOSTENIBILITÀ, LA SALUTE E LA CREATIVITÀ

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

Giovani consumatori di vino, cambiano scelte, motivazioni e linguaggi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

I giovani abbandonano il vino? Non proprio ma vogliono cose diverse. L’indagine TradeLab di Federvini riguarda i giovani da 23 ai 34 anni che <<rappresentano oggi il 20% del mercato a valore e il 19% delle visite complessive del fuori casa. Questa fascia d’età genera oggi il 18% del consumo di bevande alcoliche- preferendo cocktail e spiriti lisci (24%) rispetto a vino (13%) e bollicine (16%) -e quasi il 30% delle consumazioni analcoliche>>

IL RIVOLUZONARIO COMPORTAMENTO DI CONSUMO DEI GIOVANI

Colpisce il comportamento di consumo dei giovani che decidono << autonomamente (95%), con un’attenzione particolare al prezzo e alla sostenibilità>> mentre perdono di interesse argomenti come l’abbinamento con il cibo o il luogo di origine. Cresce l’attrazione verso bevande meno alcoliche e meno care << con il 43% degli italiani che si dichiarano intenzionati a consumarli, mentre quasi il 70% è già a conoscenza di prodotti dealcolati o a bassa gradazione>>.
Nell’insieme un quadro preoccupante che Gianluca Atzeni ha commentato su “Gamberorosso Notizie” usando una frase di Albiera Antinori presidente del Gruppo vini di Federvini <<saper innovare il linguaggio, utilizzare i canali giusti e coinvolgere i giovani in un racconto autentico e coinvolgente. Così potremo contribuire a costruire un futuro solido e competitivo per il nostro comparto>>.

STOP AI NUOVI VIGNETI PER UN ANNO

IL PRESIDENTE UIV FRESCOBALDI CHIEDE UNO STOP DI UN ANNO AI NUOVI VIGNETI PERCHÉ L’ITALIA È IL SOLO PAESE AL MONDO DOVE AUMENTA IL VIGNETO E CALANO I CONSUMI

Consiglio UIV a Leverano chiede lo stop dei nuovi vigneti per un anno

Consiglio UIV a Leverano chiede lo stop dei nuovi vigneti per un anno

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne 

La notizia è stata ripresa da tutti gli organi di comunicazione economica e enologica in Italia. Perché è semplice, perché è logica e perché è efficace.

Il Consiglio Nazionale UIV del 6 giugno, nella sua seduta a Leverano in Puglia, ha approvato la proposta di sospensione per un anno delle nuove autorizzazioni all’impianto di vigneti. Una piccola goccia pari a l’1% della superficie vitata nazionale relativa a 6.500 ettari. Ma è comunque un’azione a ombrello che mette il timone verso la direzione giusta, del contenimento alle sovrapproduzioni. Da sola non basta a riequilibrare la situazione. Infatti da anni, e in modo crescente, l’uva di ogni raccolta supera i consumi ed ha generato, nelle cantine, un’enorme invenduto di 42-44 milioni di ettolitri corrispondente a un’intera vendemmia. Per questo il Presidente Unione Italiana Vini ritiene che il blocco dei nuovi impianti vada associato ad altre misure come l’abbassamento delle rese dei vini comuni, per intendersi, riguardano vigneti di pianura da cui provengono  3-400 quintali d’uva ad ettaro.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.