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COSA TRASFORMA UN VIGNAIOLO IN UN BIG DEL VINO?

DA COSA NASCONO LE STELLE DELL’ENOLOGIA E LE CANTINE DI GRANDI DIMENSIONI? TALENTO PERSONALE, INNOVAZIONE, VISIONE SULLE FUTURE TENDEZE DI MERCATO O COSA?

10 vini italiani-più-amati-Madonna-delle-Grazie-Marroneto

cosa trasforma un vignaiolo in grande produttore – Alessandro Mori Il Marroneto

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

A Montalcino, come a Barolo, ci sono molti produttori di vino nati in una famiglia contadina e diventati star internazionali dell’enologia. Mi sono sempre chiesta se questo processo fosse conseguenza alla crescita produttiva innescata da un’innovazione o da un’intuizione commerciale … oppure nascesse dalla capacità di interpretare i doni della terra come fa uno scultore col marmo.

ESSERE GRANDI PRODUTTORI SIGNIFICA PRODURRE GRANDE QUALITA’ O GRANDI NUMENRI

Come avviene il processo di trasformazione da vignaiolo in imprenditore di successo?
Ovviamente i grandissimi wine maker – e penso a persone come Bepi Quintarelli, Alessandro Mori del Marronetto oppure a Elena Fucci – con i loro splendidi vini accendono l’attenzione sul loro territorio, dando un esempio e un’apertura commerciale anche agli altri produttori.
Il loro successo sembra legato al loro talento personale e alla loro capacità di renderlo visibile.
Poi ci sono i produttori di successo che si trasformano da vignaioli in grandi imprenditori e su questo vorrei puntare l’attenzione.
Nei libri la trasformazione da artigiano in imprenditore è descritta come il passaggio dal fare le cose a gestire la produzione e pianificare le strategie a lungo termine <<dal lavorare nel laboratorio a lavorare sul laboratorio>>. Trasferendo il concetto nel vino potremmo dire che un vignaiolo diventa imprenditore quando smette di pensare solo alla vigna e inizia a ragionare in termini di progetto, mercato e valore.

MONICA LARNER: OTTIMI PUNTEGGI DEI NUOVI BRUNELLO

Brunello Prime Donne 2021, Brunello di Montalcino 2021 e Brunello Riserva 2020 Donatella Cinelli Colombini wine advocate ratings Casato Prime Donne, Montalcino, Toscana

Brunello Prime Donne 2021, Brunello di Montalcino 2021 e Brunello Riserva 2020 Donatella Cinelli Colombini wine advocate ratings Casato Prime Donne, Montalcino, Toscana

ROBERT PARKER -WINE ADVOCATE PUBBLICA I GIUDIZI DEI BRUNELLO 2021 E RISERVA 2020 APPENA USCITI SUL MERCATO CON MERAVIGLIOSE DESCRIZIONI DI MONICA LARNER

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Come sempre Monica Larner editor del Robert Parker -Wine Advocate, colpisce per la sua professionalità giornalistica superiore alla media. Lei non è solo un’assaggiatrice, come sono molti suoi colleghi, lei è soprattutto una giornalista capace di narrare i territori del vino e spiegarne l’evoluzione nel tempo. Leggerla aiuta a capire le denominazioni di cui lei è una delle narratrici più fedeli e profonde. Questo tratto professionale le deriva dalla formazione alla Boston University e poi alla New York University oltre che dall’esperienza nelle redazioni di tre quotidiani importanti: La Repubblica, International Herald Tribune e Corriere della Sera.
Un bagaglio più che solido a cui, in anni più recenti, si è unita un’eccellente capacità di assaggio che inserisce Monica Larner fra i migliori critici del vino del mondo.

COSA C’È NEL FUTURO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA?

NUOVO CLIMA, NUOVI SISTEMI DI COLTIVAZIONE, PIÙ TECNOLOGIA E RISPETTO AMBIENTALE, SOPRATTUTTO PIÙ GIOVANI. LA SOPRAVVIVENZA DELLA GENTE DEI CAMPI È NEL CAMBIAMENTO

Il futuro dell'agricoltura italiana

Il futuro dell’agricoltura italiana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

E’ assolutamente certo che la nostra campagna cambierà profondamente ma dobbiamo mettere il massimo impegno per mantenere la popolazione e il paesaggio delle aree rurali, preservare la biodiversità e ridurre l’impatto delle attività agricole sulla salute del pianeta.

GLI AGRICOLTORI HANNO IMPRESE TROPPO PICCOLE E SONO TROPPO VECCHI PER INNOVARE

Ma tutto ciò è difficile con una proprietà agricola polverizzata (11 ettari di media) e con cambiamenti continui del mercato e delle abitudini di consumo.
Troppa incertezza e pochi margini di guadagno sono gli ingredienti base di un progressivo disimpegno. Le 673.000 sono dirette da agricoltori che per due terzi hanno più di 55 anni e quasi la metà oltre i 65 anni. Questo è sicuramente un freno al cambiamento ma il futuro è proprio nel ricambio generazionale.

WINE CLUB NUOVA PASSIONE DEI WINE LOVERS IN CERCA DI NOVITA’

ESPLORATORI E APPASSIONATI SONO I NUOVI WINE LOVERS CHE CERCANO NEI WINE CLUB BOTTIGLIE CAPACI DI TRASFORMERE LE LORO CENE CASALINGHE IN EVENTI MEMORABILI

Partesa Wine Club successo 2025 per le vendite a casa su abbonamento

Partesa Wine Club successo 2025 per le vendite a casa su abbonamento

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

E’ un settore che vale 12.4 miliardi di Dollari di business mondiale e crescerà al ritmo del 9,7% annuo fino al 2035 .
Ovviamente le cantine hanno solo una fettina delle vendite, perché i wine club da maggior successo sono di agenzie specializzate. Offrono abbonamenti con spedizioni periodiche di cassette di vini.

PERSONALIZZAZIONE ECCO LA CARTA VINCENTE DEI WINE CLUB

La spesa e la tipologia di queste forniture sono personalizzate in base ai gusti e la capacità di spesa del cliente. Per questo l’inizio del rapporto è un questionario che permette un primo screening dei desideri del wine lovers mentre l’intelligenza artificiale lavora sulle sue scelte successive e i suoi feed back in modo da offrirgli vini sempre più adatti. Esistono quindi proposte per esordienti così come offerte in grado di incuriosire anche il maggiore conoscitore e anche esclusività costosissime per i super ricchi.
Oltre al vino arrivano al cliente notizie che gli permettono uno storytelling, consigli sugli abbinamenti e persino ricette per cucinare la pietanza più adatta. E’ infatti proprio la formazione ad attrarre di più chi si iscrive ai wine club e quello che fa sentire tutti capaci di capire e godersi le bottiglie acquistate.
A questo si associa uno scaffale sconfinato e la presenza di esperti che te lo fanno esplorare scovando le bottiglie più buone al prezzo migliore. Nuovi vitigni, nuove regioni ma anche vini naturali o dealcolati.

TURISMO DEL VINO IN TOSCANA

REGIONE PIONIERA E LEADER DELL’ENOTURISMO ITALIANO MOSTRA IL SUO PROFILO E LE SUE SFIDE CHE RIGUARDANO APERTURA FESTIVA, EVENTI, ESPERIENZE PREMIUM E ACCESSIBILITÀ

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Donatella Cinelli Colombini descrive il turismo del vino in Toscana durante la presentazione delle Anteprime del vino 2026 organizzata nel Teatro della Compagnia a Firenze. Una fotografia aggiornata e molto stimolante per le azioni future da mettere in campo.

L’ENOTURISMO CRESCE TROPPO VELOCEMENTE E HA BISOGNO DI ESSERE GESTITO

Il punto di partenza è il 13% di crescita mondiale annua del turismo del vino a fronte del 3,2% di calo dei consumi di vino. Una grande opportunità in un momento critico del mercato ma anche un rischio. Quando la crescita è molto veloce in genere è disomogenea e ha bisogno di essere gestita per trasformarsi in ricchezza diffusa e sostenibile

OTTIMA POSIZIONE PER LE CANTINE TURISTICHE TOSCANE

Primo elemento da considerare è dove sono le cantine aperte al pubblico toscane: nel 28% dei casi in aree con flussi turistici e nel 47% in aree di flussi enoturistici. Secondo l’indagine Nomisma-Wine Monitor 2023, sono in posizioni migliori rispetto alla media italiana.

VIGNETI E SICURAZZA IN VIGNA

E’ PERICOLOSO LAVORARE NELLA VIGNA? IL RISCHIO E’ LEGATO AI TRATTORI, TUTTAVIA, GLI INFORTUNI GRAVI NELLE VIGNE ITALIANE SONO MENO DI QUELLI TEDESCHI

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

Trattore in vendemmia, Toscana Fattoria del Colle Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Sapete quando avvengono la maggior parte degli infortuni in vigna? Nel weekend e riguardano quegli anziani che coltivano la loro terra quasi per hobby con trattori vecchi, non più a norma, perché privi dei moderni sistemi di sicurezza. Non sono sottoposti ai controlli delle imprese con dipendenti e sono esentati dai corsi …. Circostanze che sembrano un vantaggio e si trasformano in una trappola.

I TRATTORI SULLE STRADE E GLI INCIDENTI CAUSATI DAL LORO SORPASSO

Un altro punto critico è la strada. Da noi, nella campagna toscana, le strade sono piene di curve. Quando sulla strada c’è un trattore con rimorchio, e in estate è molto frequente, forma file lunghissime. I tentativi di sorpasso si trasformano spesso in incidenti.
Un articolo di Matthias Stelzig per Wein.Plus
descrive dettagliatamente questo problema e mette l’accento sul rischio maggiore in vigna: il trattore che si ribalta.
Oggi i trattori a ruote per i vigneti sono cabinati e questo impedisce lo schiacciamento, ma quanti vignaioli indossano la cintura di sicurezza? E cosa succede alle persone intorno?

COSA SCRIVONO LE GUIDE VERONELLI E SLOW WINE

LA GUIDA SLOW FOOD E QUELLA VERONELLI 2026 ARRIVANO SULLA SCRIVANIA DI DONATELLA CON GRANDE RITARDO MA CON PUNTEGGI ELEVATISSIMI E DESCRIZIONI PERFETTE

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Cominciamo dalla guida Slow Wine arrivata attraverso i Sommelier Fisar. Nell’introduzione il curatore Giancarlo Garigliocita, con giustissimo orgoglio, cita le 40.000 copie dell’edizione 2026 e introduce il tema del cambiamento.

LA GUIDA SLOW WINE 2026

Cambiamenti nei linguaggi, nella slow Wine Fair e l’azione in favore del vetro leggero. Quest’ultima è una vera crociata con obiettivi ambientalistici più che condivisibili perché il vetro è il responsabile dell’impronta carbonica del vino (cioè della CO2 che produce) per il 30-70% a seconda del peso delle bottiglie. Meno condivisibili alcune delle azioni che Slow Food chiede ai produttori: dichiarare in etichetta il peso del vetro e puntare a bottiglie inferiori a 450 g. Purtroppo le etichette sono pienissime di scritte e QrCode. Inoltre il collo delle bottiglie sotto i 480g sono irregolari per cui il tappo spesso non le chiude bene. Tuttavia, l’intento di Slow Wine è lodevole: basta con i vetri pesanti.
Arriviamo alla scheda delle mie cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda: ben scritta, precisa e nonostante la ristrettezza dello spazio molto esauriente. Sono presenti tutti i vini e un apprezzamento particolare è riservato al Brunello Prime Donne 2020. Il commento iniziale è bellissimo <<Le varie declinazioni del Sangiovese rispettano il frutto, mantenendo l’impronta elegante come comun denominatore>>.

GUIDA ORO VERONELLI 2026

I vini di Veronelli – Guida oro ha 4 curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Nella prefazione leggo una frase di Luigi Veronelli che tutti dovremmo tenere a mente << il vino, dopo l’uomo, è il personaggio più capace di racconti>>. Ricordando la cultura monumentale di Veronelli e soprattutto i suoi studi filosofici, questa affermazione colpisce per le parole usate e i significati che porta con se. Il vino diventa un personaggio cioè una persona ragguardevole con un messaggio poco inferiore a quelle di un essere umano. Un concetto con implicazioni importanti perché indica la necessità di lasciare l’impronta del terroir, del vitigno e dell’annata senza manipolarli in cantina. Rispecchia, in forma diversa e più condivisibile, la frase <<il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria>>.

VINI DA INVESTIMENTO DA COMPRARE

TRAGGO DA WINE SEARCHER UNA LISTA DI VINI DA INVESTIMENTO CIOÈ DA COMPRARE CONSERVARE E POI RIVENDERE. POSSONO NON PIACERVI MA VI RENDERANNO BENE

turismo enogastronomico

Casanova di Neri Vini da investimento

di Donatella Cinelli Colombini, winesearcher, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Se avete intenzione di trasformare una parte dei vostri risparmi in bottiglie da tenere in cassaforte e poi rivendere dopo qualche anno vi fornisco l’elenco di quelle più acquistate dai collezionisti che fanno questo tipo di shopping abitualmente.

BORDEAUX LE BOTTIGLIE DA COMPRARE NONOSTANTE LA CRISI

Effettivamente le notizie di espianti e di crollo delle vendite hanno reso meno affascinante l’immagine delle cantine di Bordeaux. Tuttavia alcuni nomi sono solidissimi e sembrano passare indenni dalla burrasca commerciale che ha scosso la regione.
Prima di tutto i Premier Grand Cru Classé che dal 1855 dominano la scena: Château Margaux, Château Haute-Brion, Château Lafite-Rothschild, Château Mouton-Rothschild e Château Latour. Questa è la riva sinistra ma dall’altra parte della Garonna ci sono i Merlot del Pomerol Le Pin, Petrus, Lafleur e La Fleur-Petrus.
A Saint Emilion cantine amatissime in USA Angelus, Ausone, Cheval Blanc e Pavie.

Offerta: “Vini per Lei”, e non solo!

Volete ricevere direttamente a casa vostra 3 bottiglie di Brunello Prime Donne 2021 in anteprima, e 3 bottiglie di Cenerentola 2021 a  Euro 234,00?

 

Offerta wine club Donatella Cinelli Colombini Cenerentola doc Orcia Brunello Prime Donne 2021

Donatella Cinelli Colombini Cenerentola doc Orcia Brunello Prime Donne 2021 Fattoria del Colle Casato prime Donne Toscana

 

 Un omaggio alle donne che fanno la differenza

Un’offerta pensata per celebrare la femminilità nel vino, la forza delle donne che innovano, e il coraggio di chi ha aperto nuove strade verso     l’equità di genere. Due vini iconici, nati da una cantina unica in Italia: la prima con uno staff interamente femminile.

Questa selezione è pensata per:

  •   🎁 Donare a una donna speciale, come segno di stima e riconoscimento
  •  💪 Celebrare donne che abbattono barriere, nel lavoro, nella società, nella vita
  •  🕊 Ricordare e onorare tutte coloro che hanno aperto la strada alla lotta per l’equità di genere

Ogni bottiglia racchiude una storia di impegno, talento e passione femminile.

🍇 L’Offerta del Mese – Per i Soci del Club di Donatella

3 bottiglie di Brunello Prime Donne 2021 e 3 bottiglie di Cenerentola Orcia DOC 2021

2 bottiglie di ciascun vino con la propria etichetta e una bottiglia per ogni tipo con etichetta da personalizzare

+2 shopper,  2 veline e 2 chiudi pacco con logo delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Prezzo: 234,00 euro invece che 268,50 euro

Per chi raddoppia

459 euro invece che 537,00

GLI ABBINAMENTI CIBO-VINO DIVENTANO PIU’ AUDACI

DIVERTIRSI E STUPIRE QUESTE SONO LE NUOVE LOGICHE DELL’ABBINAMENTO CIBO VINO CHE MANDANO IN PENSIONE IL CLASSICISMO DEI SAPORI UNITI PER AFFINITA’ E CONTRASTO

Crostini neri toscani

Crostini neri toscani con Vin Santo Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Tutti conosciamo gli abbinamenti per assonanza e per contrasto che hanno guidato la scelta dei piatti e dei vini fino a questo momento. Così come è nota la regola del colore applicata dai francesi più tradizionalisti: cibi bianchi con vini bianchi cibi rossi con vini rossi.

NUOVA TENDENZA NEGLI ABBINAMENTI: QUELLO CHE NON TI ASPETTI

La tendenza attuale è basata invece sulla sorpresa, la fantasia, l’audacia e sul “famolo strano”. Basta alle soluzioni ovvie e prevedibili bisogna offrire sensazioni inedite.
Già da tempo i sommelier dei ristoranti stellati avevano dato prova di audacia con proposte sempre più sorprendenti ed esotiche. Così come la nuova moda delle cantine boutique e l’arrivo sul mercato di nuovi territori e nuovi vitigni aiuta a creare sapori fuori dal coro e esplorazione sensoriale sfidando le convenzioni e accendendo la curiosità.
Una cosa è certa: contrastare la noia è diventato un obbligo per riaccendere l’interesse e stimolare il consumo del vino. Ecco che le enoteche Signorvino organizzano ogni giorno menù con pairing inediti e capaci di incuriosire i wine lovers.

SONO DISLESSICA

DA PICCOLA ERO CONSIDERATA UN PO SCEMA MA POI SONO VENUTI FUORI I PREGI DELLA DISLESSIA CHE QUI  RACCONTO PER INCORAGGIARE CHI E’ COME ME. NON ABBIATE PAURA

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia

Di Donatella Cinelli Colombini, wineseacher, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Sapete cos’è la dislessia? E’ una neurodiversità cioè un diverso modo di processare le informazioni per cui la percezione emotiva, sensoriale e cognitiva in rapporto all’ambiente è diversa dalle persone “normali”.

In altre parole io e gli altri dislessici non abbiamo un deficit ma siamo diversi. Mia madre era dislessica, io lo sono e anche mia figlia Violante lo è. La dislessia è ereditaria.

I PROBLEMI SUSCITATI DELLA DISLESSIA

Quando io ero piccola la dislessia non era molto conosciuta in Italia ed io ero considerata un po’ scema perché leggevo e scrivevo peggio dei miei compagni di classe. Con la mia proverbiale tenacia mi misi a leggere forsennatamente due libri la settimana e questo esercizio mi aiutò enormemente a scuola.

Oltre alla ben nota difficoltà  a non distinguere la destra e la sinistra per cui d-b p-q e-a per noi sono lettere uguali, la dislessia ha altri inconvenienti: dove la guida è a sinistra noi dislessici diventiamo dei pericoli al volante. Non sentiamo la sequenza dei suoni e quindi io capisco la musica solo dopo aver ascoltato un brano decine di volte. Ma anche i suoni all’interno delle parole e la sequenza delle parole risultano difficili.  Per questo moltissimi dislessici e i io fra loro, imparano le lingue estere con enorme difficoltà.

Ma tutto il male non vien per nuocere noi “neurodiversi” ragionano in modo dinamico e abbiamo una grande flessibilità di pensiero utilissima nel trasformare i problemi in opportunità. Noi dislessici abbiamo una visione più ampia che ci permette una comprensione di sistemi anche molto complessi e ci rende manager “naturali”. Creatività, pensiero laterale, visione d’insieme e capacità di connessioni inusuali questi sono i punti di forza dei dislessici.

I RICETTARI DOMESTICI E LA CUCINA ITALIANA UNESCO

IL PROGETTO RAGÙ: RETI E ARCHIVI DEL GUSTO DELLA STORICA MILA FUMINI CONSISTE NELLA DIGITALIZZAZIONE DEI RICETTARI DOMESTICI ITALIANI SCRITTI A MANO

Progetto Ragù Mila Fumini

Progetto Ragù Mila Fumini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Se vogliamo dare un senso all’iscrizione della Cucina Italiana nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, bisogna cominciare a studiarla sul serio. Il Ministro Giuli ha ben spiegato che il riconoscimento riguarda lo stile di vita, i sapori e i saperi, la convivialità, la prossimità e la sostenibilità della cultura del cibo nelle sue varie declinazioni locali.
Bellissimo!
Ma come difendiamo questa eredità preziosa se non la studiamo?
Un ottimo articolo di Antonella De Santis su Gamberorosso riporta un’intervista alla storica Mila Fumini che inizia con questa frase <<Quando ho scoperto che nessuno aveva mai raccolto e studiato sistematicamente i ricettari domestici sono rimasta basita>>. Da questo parte un lavoro di 6 anni per raccogliere e digitalizzare i ricettari domestici. Il progetto si chiama RAGU’: Reti e archivi del gusto.

I RICETTARI MANOSCITTI RACCONTANO LA STORIA DEI TERRITORI E LA CIVILTA’ DELLA TAVOLA

I ricettari domestici sono manoscritti che spesso contengono istruzioni di vario genere; ricette procedimenti per preparare saponi, unguenti oppure rammendature e lavori a maglia. Testimonianze dirette della cultura materiale che si evolve nel tempo come risposta a guerre, carestie, credenze religiose, contatti con altre culture e comunità.

IL 2026 SARA’ L’ ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA

LA FAO – AGENZIA DELL’ONU PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA INAUGURA L’ANNO DELLE DONNE IN AGRICOLTURA E SI IMPEGNA A CONTRASTARE LE DISEGUAGLIANZE FRA I GENERI

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana - Casato Prime Donne Montalcino

2026 anno delle Donne in agricoltura- Toscana – Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite due anni fa il 2026 sarà l’anno consacrato alle contadine moderne, le donne dell’agricoltura che hanno salari e ruoli ancora inferiori a quelli maschili ma sono il cuore delle produzioni agricole. Il 41% del sistema agroalimentare mondiale dipende dalle donne.

COSTA MILLE MILIARDI IL DIVARIO DI GENERE IN AGRICOLTURA NEL MONDO

Il lavoro femminile è generalmente precario, poco retribuito e esposto a rischi per la salute. Per questo l’ONU intende promuovere le azioni di formazione, accesso al credito e diffusione di servizi di assistenza che cambino l’attuale situazione. Ovviamente il primo interlocutore saranno i governi.
Durante la cerimonia che ha dato avvio all’anno delle Donne in Agricoltura, a margine della sessione n. 179 del Consiglio Fao – Agenzia dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura sono state fornite le stime recenti sull’enorme costo del divario tra uomini e donne in agricoltura. Si parla di mille miliardi di dollari per il PIL mondiale. 

SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

LUOGHI CHE SEGNANO LA CRISI DEI MODELLI TRADIZIONALI E SOMMANO DIVERSE FUNZIONI: VENDITA, SOMMINISTRAZIONI, SPAZI PER SOCIALIZZARE E PER LO SMART WORKING

TrivèTime Torino spazio ibrido

TrivèTime Torino esempio di nuovo spazio ibrido

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Spazi ibridi è il nome di un forum nato nel 2021 su iniziativa dell’Università di Padova nell’ambito del dottorato industriale. Indaga gli scenari e i possibili modelli di spazio per l’innovazione sociale.
Già il nome indica il nuovo protagonismo e la crescente diffusione degli spazi ibridi che si chiamano anche spazi piattaforma, o hub di comunità. Sono lo specchio di nuovi bisogni sociali: hanno orari flessibili, mescolano funzioni diverse come la vendita, la somministrazione, il luogo di incontro e di cultura. Per questo non hanno ancora una forma giuridica definita e sfuggono alla pianificazione territoriale delle politiche pubbliche.

                                                                       
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