ENOTURISMO IN UK E FRANCIA

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

ENOTURISMO IN UK E FRANCIA

L’ENOTURISMO È ORMAI UN SEGMENTO STRATEGICO DEL BUSINESS DI TUTTE LE CANTINE MA C’È CHI LO SA PROMUOVERE E REALIZZARE MEGLIO DI ALTRI COME INGLESI E FRANCESI

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Enoturismo in UK chiltern-valley-winery

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

The Drinks Business ci presenta la wine hospitality stile inglese che dal 2022 è raddoppiato (+55%) i suoi visitatori.

ENOTURISMO IN UK

Complici di questo successo il mutamento del clima e un nuovo stile di enoturismo che affianca alla consueta offerta di visite agli impianti produttivi e agli assaggi di vino una nuova proposta arricchita di cibo, arte ed eventi. Il così detto Wine Garden of England sta dunque diversificando la sua wine hospitality, il vino è sempre presente ma non è più da solo e qualche volta non è più protagonista. Le nuove proposte permettono di narrare meglio i brand aziendali e talvolta offrono alternative a basso tenore alcolico con cocktail e bevande a base di verdure. L’evoluzione dell’enoturismo inglese è comunque nel segno dell’autenticità, del rispetto delle tradizioni e della natura perché tutti hanno ben chiaro come la sfida, nell’immenso mercato turistico, sia giocata sulle armi della diversità e delle esperienze vere.

ENOTURISMO IN SPAGNA

Nello stesso articolo di The Drinks Business l’autrice Sophie Arundel ha intervistato produttori della Rioja che stanno percorrendo la stessa strada e diversificano le proposte in corrispondenza con la costante e rapida evoluzione delle aspettative dei visitatori: gastronomia locale, laboratori di pittura, vigneti al tramonto, eventi musicali e persino spettacoli circensi per grandi eventi.

ENOTURISMO IN FRANCIA

Linkedin ci presenta l’enoturismo francese quasi come una sfida con l’Italia dove in nostro Paese ha il suo punto di forza nel vino mentre i “cugini d’Oltralpe” primeggiano nell’esperienza.
Il punto di partenza è nella constatazione che <<l’enoturismo non è più un’opzione accessoria, ma una componente strategica per il settore vinicolo>> e la citazione del
Rapporto sull’Enoturismo in Italia di Ismea, in cui si dice che il 64,5% dei turisti in Italia ha scelto di vivere un’esperienza enoturistica negli ultimi tre anni¹. Un dato da non sottovalutare nella logica di un marketing dove il rapporto diretto con i clienti e la costruzione di un identità forte delle cantine sono più importanti di prima.
In Italia il business enoturistico è stimato in circa 3 miliardi di Euro e circa 18 milioni di arrivi nelle wine destination con una fetta del 34% di stranieri che l’Osservatorio di Direct From Italy, ha individuato in Germania, Stati Uniti, Austria, Svizzera, Regno Unito e Francia.
Il confronto fra l’enoturismo italiano e francese ripercorre quello del vino: noi vinciamo sui numeri e loro sui valori.
In Francia ha 10 milioni di visitatori e 5,4 miliardi di business ( Vin & Societé di Deloitte parla di 13 milioni di visitatori e 7 miliardi di giro d’affari comprensivo dei settori connessi) di una crescita derivante da una strategia sistematica e da un forte coordinamento tra territori, enti del turismo e filiere vitivinicole.
Chiaramente chi fa squadra vince ma il successo francese nasce anche da un modello di wine hospitality basato sull’esperienze quasi incorporate nel brand mentre il vino è solo un elemento del racconto che coinvolge paesaggio, storia, arte e gastronomia.
Rispetto all’Italia, le cantine francesi dispongono di più managers specializzati in enoturismo grazie ai numerosi corsi di laurea fra cui quelli dell’Università di Bordeaux e di Dijon. Inoltre possono anche contare su una migliore digitalizzazione del settore con quasi il 70% delle esperienze enoturistiche prenotabili online.
Va sempre ricordato che la Francia è la prima destinazione turistica del mondo con quasi 98 milioni di arrivi ogni anno e tra di loro 17 milioni considerano il vino tra i tre principali motivi per visitare il Paese.



                                                                       
Cinelli Colombini
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