CONCHA Y TORO LA CANTINA PIU’ VISITATA DEL MONDO
230.000 VISITE ALL’ ANNO E UN NUOVO PROGETTO ENOTURISTICO DA 17 MILIONI DI DOLLARI PER CONCHA Y TORO LA MAGGIORE CANTINA CILENA E PRIMA WINE DESTINATION MONDIALE

Concha y Toro nuovo centro agrituristico
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Il nuovo Wine Center di Concha y Toro è un progetto innovativo che promuoverà la cultura e la storia del Cile. 12.000 m2 costati 17 milioni di dollari che vogliono diventare una tappa obbligatoria di tutti i viaggi in Cile e un must per tutti gli enoturistici. Si trova nella valle di Maipo a 20 km da Santiago.
LA CANTINA PIU’ VISITATA DEL MONDO
Il centro è una celebrazione della cultura cilena e dell’ascesa di questo Paese nel mondo del vino ma soprattutto celebra il 140° anniversario di Concha y Toro.
Offre un’esperienza immersiva che fonde natura, arte, vini di alta qualità, cucina d’autore, tecnologia avanzata e patrimonio storico.
La realizzazione della struttura ha coinvolto un team multidisciplinare di professionisti del design, dell’architettura, delle arti visive e della museografia.
María Belén Letelier Correa, responsabile della comunicazione esterna di Concha y Toro spiega <<vogliamo che i visitatori si rendano conto della ricchezza del Cile sotto ogni punto di vista>>.
Esaminando le foto colpisce il padiglione in legno pieno di farfalle. Molto bella anche la struttura classica dell’edificio centrale.
COS’E’ CONCHA Y TORO
Nel suo complesso il Cile è il 4° esportatore di vino con 850 milioni di litri spediti. Concha y Toro è il più grande produttore ed esportatore di vini dell’America Latina e una delle dieci più grandi aziende vinicole del mondo che esporta in 141 Paesi.
I suoi vini Casillero del Diablo e Don Melchor sono fra i più conosciuti a livello internazionale. Il secondo celebra il fondatore della cantina Don Melchor de Santiago Concha y Toro , ex ministro delle finanze del Cile che, insieme a sua moglie, Emiliana Subercaseaux fece iniziare la produzione nel 1883 piantando Cabernet Sauvignon , Sauvignon Blanc , Semillon , Merlot e Carménère.
Nel 1966 fu creato il marchio Casillero del Diablo, che ancora oggi è distintivo dell’azienda e, nel 1987 fu lanciato il primo vino ultra-premium di Concha y Toro, Don Melchor. Nello stesso anno iniziò la partneship con l’importatore statunitense Banfi Vintners che aiutò Concha y Toro a utilizzare tecnologie più avanzate ed a internazionalizzarsi.
Altra data importante nella storia della cantine è il 1997 quando fu firmata una joint venture con Château Mouton Rothschild per la produzione di Viña Almaviva.
Oggi Concha y Toro ha uffici commerciali in 11 mercati chiave ed ha allargato i suoi vigneti anche comprando negli Stati Uniti.





