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ANTINORI I CAPITANI CORAGGIOSI DEL VINO ITALIANO

ANTINORI VINATTIERI A FIRENZE DAL 1384 INVESTONO UN MILIARDO DI DOLLARI NELLA CANTINA CALIFORNIANA STAG’S LEB E CREANO UNA PROPRIA RETE DI IMPORTAZIONE IN USA

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ho sempre ammirato Piero Antinori come uno degli imprenditori italiani più geniali. Quando parlavo di lui con Giacomo Tachis mi diceva <<il padre era anche meglio>> e io mi convincevo dell’esistenza di una specie di “gene del winebusiness” che i marchesi fiorentini possedevano in modo superiore alla media. Circostanza che mi è stata confermata dalle ottime performance della figlia Albiera nel consorzio di Bolgheri. Il gene ha infatti una caratteristica speciale: l’effetto diffuso, cioè crea beneficio alla loro azienda ma anche a tutte quelle intorno. Pensate al fenomeno Supertuscan, che li ha visti protagonisti, e ha rilanciato il vino toscano nei mercati internazionali, oppure all’effetto tonico della spettacolare cantina Antinori nel Chianti Classico sull’intera denominazione e sul turismo del vino in Toscana.

35°ANNIVERSARIO DALLE DELLE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino festeggiano il loro 35° compleanno accendendo i riflettori sul ruolo dei produttori nella salvaguardia culturale dei distretti viticoli

 

Marta Galli Università Cattolica del Sacro Cuore indagine su vino e cultura in occasione del 35° anniversario delle Donne del Vino

Marta Galli Università Cattolica del Sacro Cuore indagine su vino e cultura in occasione del 35° anniversario delle Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Firenze lunedì 20 novembre 2023 al mattino conferenza al Palazzo dei Congressi  e nel pomeriggio visita al restauro degli affreschi di Giotto nella cappella Bardi in Santa Croce.

LE DONNE DEL VINO RIVELANO IL RUOLO DEI PRODUTTORI NELLA SALVAGIARDIA CULTURALE  DEI DISTRETTI ENOLOGICI

Le Donne del Vino celebrano il 35° compleanno dell’associazione con un evento che rivela, per la prima volta, il ruolo di sentinelle culturali dei produttori di vino nei territori in cui operano
“Donne vino e salvaguardia dell’identità culturale dei territori del vino” con questo titolo verranno presentati gli esiti dell’indagine svolta dalla Dottoressa Marta Galli direttore operativo dell’Osservatorio Sustainable Wine Business and Enogastronomic Tourism dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Lo studio poggia su 4 pilastri:
• paesaggio e emergenze architettoniche,
• testimonianze storiche e artistiche,
• tradizioni locali comprese quelle gastronomiche,
• vitigni autoctoni minori e pratiche agricole del passato.

CONDITO DI MONTALCINO

IL CONDITO E’ UNA TRADIZIONALE INSATALA CONTADINA DEL SUD DELLA TOSCANA MA POSSIAMO TRASFORMARLO IN UN PRELIBATISSIMO ANTIPASTO SALUTARE E ADATTO ALL’ESTATE

 

Condito di Montalcino della chef Doriana Marchi

Condito di Montalcino della chef Doriana Marchi

di Donatella Cinelli Colombini #turismodelvino

Era IL “coffee break” dei contadini che d’estate uscivano all’alba per mietere, durante le ore più fresche. Tornavano a casa in tarda mattinata per mangiare e poi lavorare nelle stalle e nei magazzini.
Oltre alle frittate e ai salumi, le massaie mettevano in tavola il condito, un’insalata fatta con sedano, cetriolo, pomodori, peperoni verdi e cipollotto. Tutto tritato grossolanamente, condito con olio extravergine pepe e sale. Il nome condito deriva dalla differenza con l’insalata normale che veniva aggiunta d’olio immediatamente prima di mangiarla. Viceversa il condito era “condito” in anticipo perchè si formasse una sorta di infusione con i liquidi dei pomodori e l’olio. Un sughetto che consentiva di mangiarlo con il pane o sul pane tostato.
Il pane contadino fatto con lievito madre, impastato a mano e cotto nel forno a legna una volta la settimana, aveva una crosta spessa e scura che, con il passare dei giorni, diventava meno dura. Oggi trovare del pane davvero buono è l’impresa più difficile perché, nella maggior parte dei casi, dopo poche ore diventa immangiabile.

BRUNELLO CONTRO ROSSO DI MONTALCINO

I DUE VINI DI MONTALCINO POSSONO FARSI CONCORRENZA? DAL THE WALL STREET JOURNAL ARRIVA UNA PROVOCAZIONE CHE NELLA TERRA DEL BRUNELLO TROVA POCHI SOSTENITORI

 

Rosso-di-Montalcino-DOC-2020-BIO

Rosso-di-Montalcino-DOC-2020-BIO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Esistono territori del vino in cui c’è una concorrenza interna alla stessa denominazione. Penso al Collio, ad esempio, che viene declinato in base ai vitigni per cui nel listino della stessa cantina ci sono molti vini più o meno allo stesso prezzo: Collio Friulano, Collio Chardonnay, Collio Pinot bianco, Collio Ribolla, Collio Riesling …. Ho sempre pensato che una simile situazione fosse problematica a causasse più danni che benefici. Forse mi sbaglio, forse è un modo per vendere più bottiglie …. Ma io ho sempre pensato che l’approccio giusto fosse quello di costruire la produzione enologica di una zona a grande vocazione come una piramide qualitativa e di prezzi in modo da avere vini per tutte le occasioni e per tutte le tasche senza che si cannibalizzassero a vicenda.

AUMENTI DEI PREZZI DEI VINI COME DOVE E PERCHE’

IL MERCATO DEL VINO IN GROSSISSIMA DIFFICOLTA’ IN TUTTO IL MONDO E SU TUTTE LE TIPOLOGIE MENTRE I PREZZI SULLO SCAFFALE SALGONO E SOLO LA NUOVA ZELANDA HA SUCCESSO

prezzo del vino nel mondo dove cala e dove cresce

prezzo del vino nel mondo dove cala e dove cresce

di Donatella Cinelli Colombini #winedestiation

Gli elementi da considerare sono molti: i costi di produzione del vino sono molto aumentati, l’invenduto nelle cantine è a livello più alto degli ultimi anni, i consumi interni e le esportazioni sono in discesa, infine la vendemmia 2023 è in netto calo anche se le stime Assoenologi UIV parlano solo del 12% cioè 6 milioni di ettolitri.

SCENARIO MONDIALE MOLTO CRITICO

Una tempesta perfetta che sta penalizzando produttori e consumatori.
L’attuale scenario critico probabilmente non si evolverà in modo positivo nel breve termine. Infatti le sue cause sono stabili. Il cambiamento climatico che mette alla fame una parte del mondo più povero e causa disastri in quello più ricco. La guerra in Ucraina che ormai è diventata di logoramento reciproco. L’inflazione e il conseguente aumento del costo del denaro che hanno un effetto svuota-tasche per i consumatori di tutto il mondo.

DONNE UOMINI E SOLDI QUALI DIFFERENZE?

MODO DI GESTIRE IL DENARO DEGLI ITALIANI E DELLE ITALIANE: ESISTE UN GAP? LA RISPOSTA E’ SI E VIENE DAL RAPPORTO IPSOS - INICREDIT CURATO DA NICOLA NERIDI Donatella Cinelli Colombini #winedestination Un rapporto, quello di Ispsos per Unicredit, che conferma molti luoghi comuni con le donne più prudenti e favorevoli a delegare la gestione finanziaria della famiglia e gli uomini più ferrati nel rapporto con banche e investimenti finanziari. Ci sono tuttavia delle novità inaspettate soprattutto la scoperta che il gap permane anche nelle nuove generazioni.   LA DIFFERENZA FRA UOMINI E DONNE INIZIA DALLA SCELTA UNIVERSITARIA E DAL LAVORO PRECARIOPartiamo dal...

TRENTODOC E NON SOLO FERRARI

TRENTODOC FESTIVAL E TRENTODOC IN CANTINA PER FESTEGGIARE LE BOLLICINE TRENTINE E CREARE UNA SQUADRA INTORNO A FERRARI VINCITORE DEL MONDIALE DEGLI SPARKLING

 

Festival Trentodoc 2023

Festival Trentodoc 2023

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Qualche anno fa avevo riflettuto su come la Franciacorta fosse una denominazione plurale e il Trentodoc fosse invece singolare. Il primo un coro con più voci soliste. Il secondo è una Maria Callas, un Pavarotti. Intendiamoci i Lunelli della Ferrari di Trento sono, da sempre, fra i produttori più seri, capaci, corretti, collaborativi, generosi … che abbiamo in Italia. Sono un esempio di imprenditorialità, talento e dedizione al territorio che difficilmente è possibile superare. Ma svettano così in alto da correre da soli e questo non ha creato un effetto trascinamento per la denominazione anzi l’ha messa in ombra. Non solo la qualità dei vini e la dimensione aziendale, ma anche i momenti di visibilità mondiale cambiano il sentiment dei consumatori: le magnum Ferrari sul podio della Formula 1 e agli Emmi Awards con le star di Hollywood…

AMANDA SCARAZATTI SOMMELIER

ITALO BRASILIANA CHE LAVORA A LONDRA COME CAPO SOMMELIER E ADORA I VINI TOSCANI. STORIA DI UNA TRENTENNE CHE HA CAMBIATO CONTINENTE, LINGUE E IL SUO SOGNO

Amanda Scarazatti sommelier italo brasiliana a Londra

Amanda Scarazatti sommelier italo brasiliana a Londra

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

<<Mi chiamo Amanda, ho 30 anni e sono italo-brasiliana. Vivo a Londra, lavoro come sommelier e parlo di vino su Instagram>> questo è il ritratto sintetico di una giovane nata in Brasile nel 1993 a Piracicaba nello Stato di San Paolo dove si è laureata in Relazioni internazionali per poi andare in Portogallo alle Università di Evora e poi Coimbra per un Erasmus durante il quale scopre la sua passione per il vino.

AMANDA SCARAZATTI STORIA DI UNA GIOVANE DONNA SOMMELIER GIRAMONDO

Un amore che si consolida in Italia. <<Ho vissuto in Toscana, a Firenze, per 4 anni e vorrei tornarci. È li che ho fatto il master in “Brand design and management for food, wine and tourism”, poi il corso per Sommelier FISAR e ho scoperto la bellezza dei vini toscani>>.
Ancora a Firenze inizia a lavorare con il vino all’Enoteca Sant’Ambrogio all’interno del Mercato centrale dove vengono serviti 100 vini al bicchiere contemporaneamente. Una sfida importante che fa crescere professionalmente Amanda per capire i gusti dei clienti e consigliare gli abbinamenti con il cibo.

CAMERA CON VIGNA LA TOSCANA PIU’ RICHIESTA NEL MONDO

FRA IL MEZZO MILIONE DI PRENOTAZIONI AIRBNB LA TIPOLOGIA VIGNA HA UN GRANDE SUCCESSO E LA TOSCANA E’ LA PRIMA DESTINAZIONE CON SAN GIMIGNANO, MONTEPULCIANO E GREVE

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Toscana prima fra le camere con vigna di AirBnb Montepulciano- Caterina_Dei

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

AirBnb offre varie tipologie di accomodation: sull’acqua, vista mozzafiato, piscine incredibili, design, dimore storiche … e persino grotte, cupole, case galleggianti  ma dal 2022 ha introdotto la tipologia vigneti riscuotendo un grande successo. Attualmente ci sono 160.000 offerte di cui 11.500 in Italia.

LA TOSCANA PRIMEGGIA FRA LE CAMERE CON VIGNA

Tra le camere con vigna più richieste c’è la Toscana con San Gimignano, Montepulciano e Greve in Chianti. L’altra Regione che esce bene dalla classifica è il Veneto con tre menzioni nella top ten: Bardolino (quarto posto), Garda (sesto) e Lazise (decimo). Presenti anche la Sicilia con Pantelleria (quinto posto), la Campania con Vietri sul Mare (settima), la Sardegna con Bosa (ottava) e l’Umbria con Orvieto (nona).

IL VINO A MALTA

HO ASSISTITO DI PERSONA ALLA RINASCITA DEL VINO MALTESE E QUI VI RACCONTO QUESTA CURIOSA VICENDA AIUTANDOMI CON LE PAROLE DI MARIO FREGONI

Meridiana la rinascita del vino maltese

Meridiana la rinascita del vino maltese

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Come ogni isola del Mediterraneo, anche Malta era coperta di oliveti e vigneto fino dall’epoca preistorica quando Greci, Fenici e poi Romani usavano l’isola per fare tappa con le loro navi. Le coltivazioni tradizionali continuarono nei secoli finché Malta diventò colonia britannica (1814) e a Londra decisero che doveva produrre cotone. Chi ha più di cinquant’anni ricorda come sulle tavole maltesi ci fosse il burro e non l’olio esattamente come in Inghilterra.

IL PERIODO DELLE SOFISTICAZIONI

Alla fine del Novecento i vigneti e le cantine erano in condizioni tristissime come le descrive il Professor Mario Fregoni in una relazione del 1990 commissionata dall’Ordine dei Cavalieri di Malta che volevano impiantare un vigneto nell’area dell’aeroporto costruito durante la seconda guerra mondiale. Il testo è stato recentemente pubblicato dal Corriere Vinicolo e costituisce una testimonianza davvero intrigante.

CHARLIE ARTURAOLA : L’AMORE E’ LA PARTE PIU’ BELLA DEL VINO

PER L’AMERICAN WINE ASSOCIATION E’ UNO DEI 10 MIGLIORI PALATI DEL MONDO, MA CHARLIE ARTURAOLA E’ ANCHE UN COMUNICATORE E UN CREATIVO SENZA EGUALI

 

CHARLIE ARTURAOLA

CHARLIE ARTURAOLA SOMMELIER ATTORE

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

In un’epoca dove ogni disciplina ha i suoi super esperti è difficile che un personaggio eclettico riesca a brillare, ma Charlie Arturaola ci riesce.
Le <<radici della mia famiglia, da parte di madre sono francesi e da parte di padre sono basche >> ha spiegato a James Magazine, ma in realtà è uruguaiano nato a Montevideo anche se ha lasciato il suo Paese quando aveva 19 anni iniziando un viaggio nel mondo che non si è mai fermato e <<ora ho in tasca 5 passaporti diversi>>.

Parla 5 lingue e mescola parole inglesi, spagnole e italiane risultando più efficace e coinvolgente di chi usa una lingua sola. Ha un approccio umanistico al vino basato su una conoscenza sconfinata di territori, vini e persone. Perché <<ogni sorso di vino è un sorso di storia!>>come scrive nel suo sito e per questo si definisce Basco, perché suo nonno era basco ma anche perché sono stati i baschi a portare in Uruguay il Tannat che è la prima uva-vino che Charlie ha incontrato.

OFFERTA: VINI PER PRANZI IMPORTANTI E REGALI DI NATALE

Passito da uve Traminer aromatico 2018 BIO anteprima assoluta, e Brunello di Montalcino DOCG 2018 BIO, due “family wines” di alta qualità, in esclusiva per aggiungere prestigio a regali e pranzi natalizi

 

Passito da uve Traminer Aromatico IGT Toscana 2018

Offerta: una bottiglia di Passito da uve di Traminer aromatico 2018 nel suo astuccio blu, 5 bottiglie di Brunello di Montalcino, 2 shopper singole e 2 cartoncini

 

1 bottiglia di Passito da uve Traminer aromatico 2018 e 5 bottiglie di Brunello di Montalcino DOCG 2018, a 274,00 € direttamente a casa tua

Il Passito è un vino d’autore prodotto con cura artigianale in sole 364 piccole bottiglie da 0,375 cl. Ogni bottiglia è numerata a mano, e accompagnata da un certificato di autenticità. E’ destinato ai grandi amanti dei vini dolci ed è custodito in piccoli scrigni azzurri.

Jamessuckling .com ha già rcensito il Passito2018 con 93/100 punti

“Albicocca secca, uva sultanina e miele seguiti da cardamomo, scorza d’arancia essiccata e mandorle tostate. Succulento, corposo e cremoso al palato con una solida spina dorsale di acidità. Bella lunghezza e profondità grazie all’eccellente concentrazione. Da uve coltivate biologicamente. Bevi ora oppure tieni in cantina.”

Il Brunello con la sua vellutata regalità, trasforma un pranzo in un evento memorabile e va accompagnato a piatti di carne importante o a formaggi stagionati

Insieme alle bottiglie troverete due shopper con il logo di Donatella Cinelli Colombini e 2 cartoncini della Fattoria del Colle per accompagnare le bottiglie con i vostri auguri.

SARANNO FAMOSI NEL VINO 2-4 DICEMBRE 2023

Seconda edizione di Saranno Famosi nel Vino a Firenze a dicembre con molte conferme e novità per creare la passerella delle novità enologiche italiane

 

 

 

 

Saranno-Famosi-nel-Vino

Saranno-Famosi-nel-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Saranno Famosi nel Vino avrà la sua seconda edizione alla Stazione Leopolda di Firenze il 2-4 dicembre 2023. Si propone come la passerella delle migliori novità dell’enologia italiana. Offre un’occasione di visibilità a vini e cantine nati negli ultimi anni con grandi ambizioni.

SARANNO FAMOSI E’ IL PRIMO EVENTO DEDICATO ALLE CANTINE E  AI VINI GIOVANISSIMI

E’ qualcosa di inedito, mai tentato prima, che nasce dalla collaborazione con la più grande organizzazione italiana dei Sommelier, l’AIS. I possibili espositori vengono infatti individuati fra le aziende recensite dalla Guida Vitae che è un repertorio redatto da commissioni regionali di grandi assaggiatori AIS partendo dall’intera produzione nazionale. Nella guida 2023, fra le circa 2000 cantine recensite 143 risultavano nate negli ultimi 10 anni. A financo di questo primo sistema di selezione, c’è una commissione, ancora composta da Sommelier AIS, che valuta i vini nati nelle ultime 5 vendemmie attraverso un assaggio bendato.

L’obbiettivo è quello di costruire ogni anno, un appuntamento imperdibile per i buyer esteri e gli operatori italiani a caccia di eccellenti novità da comprare. Un evento attraente anche di wine lovers desiderosi di accaparrarsi bottiglie in anteprima.

VINO DA 2,5€ VINCE AL CONCORSO ENOLOGICO

ALL’INTERNATIONAL CHALLENGE GILBERT & GAILLARD, IMPORTANTE CONCORSO DI HONG KONG UN VINO DA 2,5 EURO HA VINTO LA MEDAGLIA D’ORO. LE GARE SONO ANCORA CREDIBILI?

 

 

 

 

 

 

Gilbert & Gaillard International Challenge vno da 2,5€ vince una medaglia d'oro

Gilbert & Gaillard International Challenge vino da 2,5€ vince una medaglia d’oro

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I concorsi del vino non sono come le gare olimpiche con cronometri o sistemi elettronici che danno l’assoluta certezza dei risultati. I vini vengono giudicati in modo bendato da gruppi di 5-10 giurati misti per professione e nazionalità: giornalisti, enologi, sommelier, buyer … I giurati mettono in bocca il vino una sola volta e poi lo sputano perché devono assaggiare 40-50 bottiglie ogni mezza giornata. Io ho fatto il giurato in un concorso internazionale una sola volta ed ho degustato 250 vini in tre giorni. In queste condizioni i vini con spiccata personalità vengono penalizzati e emergono quelli potenti, armonici e anonimi … cioè quelli “fatti per il mercato”. Non meraviglia quindi che un vino di bassissima fascia sia riuscito a ottenere una medaglia d’oro.
Ma vediamo con precisione come si è configurata questa beffa degna del Decamerone di Boccaccio.