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LA RIVOLUZIONE DI GENERE DEL VINO PARTE DALLO CHAMPAGNE

LE EREDI DI VEUVE CLICQUOT DIVENTANO CHEFFE DE CAVE E RIVOLUZIONANO LA LEADERSHIP DEL VINO CON UN CRESCENTE NUMERO DI DONNE ALLA GUIDA DELLE CANTINE IMPORTANTI

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Non è strano che sia lo Champagne a dar vita a un autentico cambiamento di genere nella governance del vino, infatti molte maison delle celebri bollicine francesi hanno importanti personaggi femminili nella loro storia: Barbe Clicquot, Louise Pommery, Lily Bollinger…

WINENEWS CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE CHEFFE DE CAVE DONNE NELLO CHAMPAGNE

La trasformazione, raccontata da WineNews, mostra una crescita di studentesse nelle facoltà di enologia e poi la loro ascesa alla guida delle cantine che in Champagne ha un’autentica accelerata.
In Italia la parità di genere procede in modo asimmetrico. Nelle imprese enologiche del nostro Paese le donne sono minoritarie fra gli addetti e i ruoli apicali sia in vigna che in cantina (14%) me hanno una netta maggioranza nel commerciale, marketing, comunicazione e enoturismo. Numeri che trovano corrispondenza fra gli associati ad Assoenologi dove le donne sono il 14% mentre le studentesse dei corsi WSET o Sommelier sono il 40% del totale. Un indice chiaro della predilezione femminile per le attività di relazione.
Nello Champagne sembra avvenire un’accelerata piuttosto che un cambio di tendenza perché il cammino delle donne verso la parità fra i generi è un fenomeno globale anche quando si sviluppa in modo asimmetrico come in Italia.
La pioniera nel ruolo di direttore tecnico donna in una grande maison di Champagne è Monique Charpentier nel 2000 da Mercier. Un anno dopo Isabelle Tellier divenne direttore tecnico di De Venoge e del marchio Tsarine. Nel 2005, anche Sandrine Logette-Jardin prese lo scettro di Duval-Leroy.
In anni recenti la squadra femminile è diventata molto più numerosa.

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.

MUVIN: UN GRANDE MUSEO INTERATTIVO SUL VINO

NASCE A VERONA MUVIN IL PRIMO HUB SULLA CULTURA DEL VINO INTERATTIVO, STIMOLANTE, EDUCATIVO, DIVERTIRE… UN MUSEO NUOVO CAPACE DI RIACCENDERE L’INTERESSE SUL VINO

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Gli obiettivi sono alti: a regime, dopo qualche anno si prevedono 350.000 visitatori per 18 milioni di fatturato annuo, 120 nuovi posti di lavoro e una ricaduta di 700milioni di Euro sul territorio. Ma anche il progetto è “alto”: 25milioni di Investimenti per restaurare l’ex “Ghiacciaia” dei Magazzini Generali, davanti a Veronafiere-Vinitaly. Diventerà un hub del vino capace di rivaleggiare e forse superare la Cité du Vin a Bordeaux (Francia), WoW a Porto (Portogallo) e Vivanco in Spagna.

Dopo 7 anni dall’inaugurazione è previsto un restyling con un nuovo investimento di 7 milioni di Euro per stimolare i wine lovers a tornare per vedere cose nuove.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI PRESENTA IL BRUNELLO RISERVA 2020

IL BRUNELLO RISERVA 2020 È ECCELLENTE E DIVENTERÀ MERAVIGLIOSO. UN VINO PER COLLEZIONISTI E AMANTI DEL ROSSO DA INVECCHIAMENTO CHE CHIEDE LA PAZIENZA DI ASPETTARE

vendemmia del Brunello 2020 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

vendemmia del Brunello 2020 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

Lo stile molto elegante, che caratterizza tutti i vini di Donatella Cinelli Colombini, nel Brunello riserva ha caratteri di maggiore struttura. Si tratta infatti di vini nati per durare nel tempo. Nell’annata 2020 questa caratteristica è estremamente evidente nei tannini setosi ma tesi e nella componente acida che conferisce vitalità al sorso ed è ben bilanciata dall’intensità gustativa e dall’alcol. Chi lo beve adesso troverà nel bicchiere un grande Brunello ma chi ha la pazienza di espettare due o tre anni godrà di armonie potenti e vellutate davvero straordinarie.

IL BRUNELLO RISERVA 2020 NEL VIGNETO E NELLA CANTINA DEL CASATO PRIME DONNE

Nel 2020 l’inverno è stato mite e arido per cui le viti germogliarono in anticipo e la gelata del 18-23 marzo fece più danni di quanto c’era da aspettarsi in quel periodo della primavera. L’effetto fu una riduzione dell’uva nei vigneti. Un giugno piovosissimo consentì alle viti di sopportare sessanta giorni di caldo torrido dalla metà di luglio alla metà di settembre. Le foglie furono usate come ombreggianti lasciando i filari con un aspetto cespuglioso poco estetico ma molto protettivo. Per lo stesso motivo fu evitata la sfogliatura prevendemmiale.
Al momento della raccolta l’uva era perfettamente matura, sana, con vinaccioli ben lignificati, aveva la tipica croccantezza delle grandi annate. Dati analitici addirittura migliori rispetto al 2019: acini dal calibro più piccolo, polifenoli estraibili più alti, alcool potenziale intorno al 14% e un bel contenuto acido. Mosti molto coloriti e profumati.

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.

BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI

Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.

DIVINEA CONFRONTA L’ENOTURISMO ITALIANO E CHIANTIGIANO

COSA DIFFERENZIA IL TURISMO DEL VINO IN CHIANTI CLASSICO DA QUELLO DEL RESTO D’ITALIA? GLI ENOTURISTI SONO PIU’ NUMEROSI, SPENDONO DI PIÙ E PARLANO INGLESE

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d'Italia

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winesearcher, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda

Divinea – WineSuite ha presentato il suo report 2025 a Lamole di Lamole davanti a un folto numero di cantine del Chianti Classico.
Le notizie sono incoraggianti e in parte inaspettate. La parte più interessante dei dati riguardava il confronto fa i flussi turistici della denominazione toscana che ospitava l’evento e quelli del resto d’Italia rivelando la forza nella Chianti Classico.

CANTINE TURISTICHE DEL CHIANTI CLASSICO RICCO E AUTUNNALE

Lo scontrino medio delle prenotazioni è cresciuto dal 2024 e il 2025 passando da 130 a 135€. In Chianti Classico questo numero è molto più alto e sale a 165€. Similmente la spesa a persona è di 39,7€ in Italia e di 48,5€ in Chianti.
Nel nostro Paese il picco delle prenotazioni si è spostato nei mesi di settembre e ottobre mentre e, a livello settimanale, il sabato.
Depurando l’Italia dal Chianti Classico le torri nel grafico si spostano e il punto più alto si spostano ad agosto mentre in Toscana il picco è decisamente a settembre con maggio al secondo posto.
Il grafico degli orari giornalieri più richiesti in Chianti Classico e il resto d’Italia è piuttosto simile anche se in toscana è molto concentrato nelle ore centrali del giorno.
Le vere differenze si vedono nella lingua delle prenotazioni: nel resto d’Italia il 51% delle richieste è nella nostra lingua mentre in Toscana scende al 20%. Similmente i turisti stranieri sono il 43% nel resto d’Italia e il 67,6% nel Chianti Classico.

LA TURISTICITA’ DELLE CANTINE MONDIALI

Lo storytelling nelle cantine turistiche Casato Prime Donne a Montalcino

enoturismo al Casato Prime Donne a Montalcino

L’UNIVERISTÀ HOCHSCHULE GEISENHEIM IN GERMANIA HA INTERVISTATO 1310 CANTINE IN 47 PAESI DANDO UN QUADRO DEL TURISMO DEL VINO NEL MONDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winetourism, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne Donne Montalcino 

L’indagine “Global Wine Tourism Report” 2025 ha committenti di livello altissimo ONU-Turismo, OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, Great Wine Capitals Global Network (GWC) e WineTourism.com. Anche l’orizzonte è enorme e abbraccia tutto il mondo con 1310 cantine intervistate in 47 nazioni ma una particolare attenzione sull’Europa che assorbe il 70% del campione e l’Italia in posizione dominante (17%).

TANTE FORSE TROPPE ATTESE RISPETTO AL BUSINESS ENOTURISTICO

L’interesse delle cantine è fortissimo in tutto il mondo : 2 aziende vinicole su 3 dichiarano che l’enoturismo è redditizio o molto redditizio. L’enoturismo genera circa un quarto del fatturato totale delle imprese.  Anche se questa percentuale probabilmente comprende cifra più alte in Nordamerica e più piccole in Europa.

CAMPERCHEF

SCOPRO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI CUOCHI GRAZIE A GIANLUCA GABANINI E POI I LIBRI DEI CAMPER CHEF E PERSINO I BLOG MI APRONO UN MONDO MERAVIGLIOSO DI VIAGGI E SAPORI

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino

Lo so che è da ingenui ma non avevo mai pensato ci fosse una tipologia di esperti di cucina specializzati sui camper. Gli italiani hanno circa 250.000 camper per cui sicuramente c’è richiesta di indicazioni per cucinare a bordo senza rattristare il viaggio con una sequenza di panini, uova sode e spaghetti con sughi industriali.

Il mio primo contatto con i camperchef è arrivato insieme a una lettera di Gianluca Gabanini che mi chiedeva informazioni da inserire nel suo prossimo libro.

GUANLUCA GABANINI CAMPERCHEF E SOMMELIER

Figlio di macellai a Milano Marittima, fino da bambino aveva una gran passione per la cucina ma crescendo fece il manager e lasciò questa professione solo dopo la nascita dei figli per non passare la vita lontano da loro. Per un certo periodo aiutò la moglie in farmacia ma poi unì l’esperienza di camperista all’amore per la cucina creando ricette adatte alle piccole dimensioni di fornelli su ruote. Nella presentazione del suo primo libro leggo <<Gianluca condivide con noi il suo modo di vivere la cucina in movimento, tra natura, cultura e nuovi sapori. Un incontro che ispira a mettere in pratica il sogno di viaggiare, cucinare e vivere la libertà, con il camper come compagno ideale di viaggio>>. All’attività editoriale Gabanini unisce quella di chef per eventi inoltre partecipa a << fiere ed eventi tenendo show cooking durante i quali presento ricette e tecniche di cucina specifiche per chi cucina come me in piccoli ambienti>>.
Adesso prepara un nuovo ricettario che vuol essere anche una guida alla scoperta del vino e dei suoi territori. Gianluca Gabanini è anche Sommelier e intende portare i camperisti nelle cantine che accolgono le casette su ruote almeno per una notte offrendo ai turisti la possibilità di vedere le cantine e comprare le bottiglie.

PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il  Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.

SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato  è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.

ALLA DISTILLERIA NANNONI CON LE DONNE DEL VINO

SABATO 29 NOVEMBRE LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA VISITANO LA PIÙ PREMIATA DISTILLERIA IN ITALIA: DISTILLERIA NANNONI DI PAGANICO DI PRISCILLA OCCHIPINTI

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino  in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel periodo della distillazione della grappa Priscilla Occhipinti dorme fra i suoi alambicchi e mette la sveglia per intervenire periodicamente in modo che il processo di estrazione sia un capolavoro di sensibilità artigianale. Accanto alle attrezzature tradizionali Priscilla ha quelle nuove per il gin, perché questa giovane donna maremmana è sempre attenta alle nuove tendenze. Nel retro ha la bottaia chiusa da una grata che può essere aperta solo dagli agenti UTF dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sopra la distilleria c’è la casa dove viveva il maestro di Priscilla, Gioacchino Nannoni. Fu lui a creare il fenomeno delle grappe di fattoria prodotte artigianalmente. La distilleria e la casa portano l’impronta di questo uomo straordinario.
Le sale sono un mix di modernità e grande antiquariato.
Oggi Priscilla le usa per organizzare eventi durante i quali unisce pillole culturali, spesso musicali, con la didattica sulla grappa.

LA CANTINA TURISTICA PICCOLA E’ LA PIU’ DESIDERATA

ROBERTA GARIBALDI CONFERMA L’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DELLE PICCOLE IMPRESE ITALIANE DEL VINO RISPETTO AI TURISTI ESTERI SOPRATTUTTO SE USA E DELLA GENZ

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi, conferma un dato ben conosciuto dagli esperti di enoturismo: le cantine familiari, quelle in cui i turisti possono incontrare personalmente i vignaioli sono le più amate dai turisti stranieri. Sono i wine lovers Usa (68%) ad apprezzarle maggiormente insieme ai visitatori britannici (57%) e tedeschi (49%).

I GIOVANI WINE LOVERS AMANO LE LANTINE FAMILIARI

Altissimo l’apprezzamento per le cantine familiari italiane da parte dei giovani viaggiatori statunitensi della GenZ che arrivano a indicarle come destinazione di viaggio nell’82% dei casi. Percentuali che si mantengono molto più alte rispetto a quelle dei senior anche nel caso dei giovani britannici (68%) mentre non affascinano i giovani tedeschi (33%).

ITALIA PARCO GIOCHI DEL CIBO

IL NEW YORK TIME PUNTA IL DITO SUI CENTRI STORICI ITALIANI TRASFORMATI IN MANGIFICI PER IL TURISMO DI MASSA. LA FOODIFICATION UCCIDE BOTTEGHE STORICHE E ARTIGIANI

Foodification New York Times denuncia la trasformazione dell'Italia in un luna park del cibo

Foodification New York Times denuncia la trasformazione dell’Italia in un luna park del cibo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il turismo enogastronomico da opportunità si trasforma in killer che uccide l’anima dei luoghi perché banalizza, falsifica, si espande sulle strade e le piazze cancellando la loro bellezza. Una situazione che è sotto gli occhi di tutti, una situazione visibile in tutta la nazione. L’overtourism quest’anno è cresciuto come un’onda sospinta dall’aumento dei numeri e il calo della spesa con un visibile aumento del mordi e fuggi che ha colonizzato le città d’arte senza portare benefici economici.

FOODIFIACTION IL DEGRADO TURISTICO A TAVOLA

Tutti lo vedono e sanno che la vita dei residenti è sempre più difficile proprio a causa del turismo di massa e degli affitti brevi che hanno fatto salire i prezzi delle locazioni fuori portata per studenti, giovani coppie e persone a basso reddito. Eppure anche il tentativo di contrastare il mercato degli affitti turistici con la leva fiscale è stato fortemente contrastato dal Ministro Salvini. E intanto i centri storici si svuotano dei residenti. <<Roma, per esempio, ha perso più di un quarto dei suoi residenti e i centri di Venezia e Firenze si sono spopolati ancora più rapidamente>> scrive il GamberoRosso.
Ma c’è voluto un articolo del New York times  scritto da Emma Budola e Motoko Rich perché il grido di allarme cominciasse a diventare un coro di voci arrabbiate. “L’Italia è ormai un grande parco giochi del cibo” la foodification dei centri storici dove si mangiano pizze surgelate, Prosecco di bassa qualità, pasta precotta …. Cibi dal sapore cattivo, senza identità e legame con le tradizioni locali,  ma dall’aspetto instagrammabile.

FESTA DI BIBENDA DEDICATA A PAOLA SIMONETTI

E’ SEMPRE BELLO ANDARE A RICEVERE UN PREMIO – IN QUESTO CASO PER IL BRUNELLO PRIME DONNE 2020 – MA QUESTA VOLTA VADO A RICORDARE UN’AMICA E UNA DONNA STRAORDINARIE

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La festa per i 5 Grappoli della Guida Bibenda 2026 è uno degli appuntamenti più belli dell’anno per chi produce vino. Si svolge nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri in un immenso salone arricchito da allestimenti sfavillanti, musica e personalità dello spettacolo e delle istituzioni.

PAOLA SIMOTETTI L’ANIMA DELLA GUIDA BIBENDA

Quella di quest’anno è la 28° edizione della Guida e della sua festa di presentazione. L’ultima guida curata da Paola Simonetti, perché lei ci ha lasciato l’8 novembre scorso.
Era lei l’anima della Guida Bibenda, il librone con all’interno 700 cantine italiane. Un volume curato impeccabilmente nei contenuti come nella grafica. Eppure, durante tutte le edizioni della “Festa dell’abbraccio” Paola rimaneva sempre in disparte lasciando tutto il palcoscenico al marito Franco Ricci vulcanico capo di FIS Fondazione Italiana Sommelier – Bibenda. Era sempre stato così. Paola e Franco Ricci hanno lavorato fianco a fianco per decine d’anni promuovendo, ispirando e spingendo la qualificazione del vino italiano ma era lui ad andare sotto i riflettori. Franco irruento e entusiasta, Paola pacata e tenace. Una coppia che ha saputo costruire tanto e bene per il vino italiano.
E ora che Paola non c’è più ho partecipato alla festa Bibenda 2026 in suo onore per dirle grazie.

                                                                       
Cinelli Colombini
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