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A GOZO CON DONATELLA

DONATELLA CINELLI COLOMBINI SPIEGA COSA LA TIENE LEGATA A GOZO <<SONO UNA REPEATER>> DICE E VI INVITA A FARE COME LEI SCOPRENDO MALTA DAL DI DENTRO

Roberta Mesola- Martha e Henry Vella, Donatella Cinelli Colombini Gozo giugno 2025

Roberta Mesola- Martha e Henry Vella, Donatella Cinelli Colombini Gozo giugno 2025

di Donatella Cinelli Colombini

I repeater sono i turisti che tornano ogni anno nella stessa destinazione. Sono i turisti fidelizzati che scelgono quel luogo per amore. Qualcosa di simile ai Lovemarks di Kevin Roberts, CEO della celebre agenzia di comunicazione Saatchi & Saatchi che ha dedicato un libro al concetto di marketing dell’affezione verso i brand. Nel turismo succede lo stesso. Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore.
Alla Fattoria del Colle abbiamo clienti che vengono regolarmente da trent’anni e affittano sempre lo stesso appartamento perché lo considerano la loro seconda casa.
Anch’io sono un repeater. Per 5 anni sono andata a Dubai e in Oman a passare le vacanze di Capodanno e mia figlia Violante, che aveva 5 anni, considerava gli Emirati Arabi un posto vicino e familiare come fosse la costa Toscana. Dopo è arrivato il Sud Africa, dove sono stata sei volte consecutive (soprattutto nello stesso albergo di Hermanus) e infine ho scoperto Gozo. L’isola piccola dell’arcipelago maltese era selvaggia quando io e mio marito Carlo ci arrivammo la prima volta vent’anni fa ma capimmo subito di aver finalmente trovato il nostro buen retiro.

COSA FARE INCONTRANDO ANIMALI SELVATICI

I PROBLEMI PIÙ GRAVI SONO PER I MOTOCICLISTI MA ANCHE GLI INCIDENTI D’AUTO CON CAPRIOLI E CINGHIALI SONO FREQUENTI. NELLE PASSEGGIATE BASTA DELL’ATTENZIONE

Cinghiali mangiano i rifiuti

Cinghiali mangiano i rifiuti

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Nella campagna toscana gli “ungulati” cioè daini e cinghiali sono più degli esseri umani, non sono pericolosi ma è importante sapere come comportarsi per evitare problemi.
L’unico vero animale pericoloso è la vipera. Ci sono come ovunque in Italia e quindi è bene evitare di sedersi su cumuli di pietre oppure frugare fra i sassi a mani nude. Nel caso la vipera morda è meglio succhiare e sputare il veleno, legare la parte colpita impedendo la circolazione del sangue e poi cercare aiuto senza agitarsi e senza correre. Bisogna recarsi al pronto soccorso molto tempestivamente ma non bisogna lasciarsi prendere dal panico perché non ce n’è motivo. L’unico morso davvero pericoloso è quello al collo e quindi è meglio andare nei boschi con un fazzoletto legato al collo come gli antichi contadini. Dalla saggezza contadina c’è sempre molto da imparare.

VOLPI, LUPI, CANI SELVATICI

E’ raro ma è possibile vedere lupi, volpi o branchi di cani randagi. Urlando la volpe scappa e il lupo generalmente scappa mentre i cani hanno meno paura dell’uomo. Passeggiare con un bastone è una buona tattica ma adocchiando il brando dei cani è meglio allontanarsi prima possibile.
Istrici, lepri, fagiani e daini scappano alla vista dell’uomo.

CAOS DAZI LA CASA BIANCA CONTRO LA CORTE FEDERALE 

LA UNITED STATES COURT OF INTERNATIONAL TRADE – USCIT DICE CHE SONO ILLEGITTIMI MA IL PRESIDENTE TRUMP TIRA DRITTO E NE METTE DEGLI ALTRI

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La United States Court of international tradeUscit dice che i dazi sono illegittimi ma il presidente Trump tira dritto e ne mette degli altri.
La vicenda dei dazi USA è talmente incredibile che sembra un film fantasy. L’idea di un presidente USA, uomo più potente del mondo, che mette e toglie dazi cambiando idea ogni giorno, senza valutare le conseguenze delle sue decisioni sull’economia del suo Paese, è così inverosimile da risultate molto molto difficile da credere.
Eppure succede.
Trump intende portare il suo Paese nell’età dell’oro. Lo ha proclamato in modo esplicito, ma le sue azioni stanno facendo danni enormi all’economia americana e sembra che nessuno dei suoi collaboratori abbia il coraggio di dirglielo perchè, se lo fanno, lui li caccia.

I DAZI DI TRUMP PORTANO GLI USA NELL’ETA’ DELL’ORO?

E allora come evitare il disastro?
Per noi del vino la Us Wine Trade Alliance disegna una possibile road map. Dal mercato statunitense dipende circa un quarto degli 8 miliardi di Euro esportati dalle cantine italiane. Non è un problema da poco.

BRUNELLO 2020 SCELTO DA JAMES MAGAZINE

IL BRUNELLO 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI NELLA VETRINA DI JAMES MAGAZINE E’ FRA I PREFERITI DI PAOLO VALENTE CHE LO DESCRIVE NEL SUO ARTICOLO

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

James Magazine è un magazine online diretto dal giornalista e wine critic Bruno Petronilli che si ispira alla massima di Fëdor Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”. Concetto che viene declinato in <<lusso del piacere, tra champagne e grandi vini, arte, ristoranti, viaggi, resort esclusivi, spirits, sigari. James Magazine, ovvero passioni, irrefrenabili ed abbaglianti, che dominano l’animo, il cuore e la mente>>.

I BRUNELLO 2020 MESSI IN VETRINA DA JAMES MAGAZINE

In occasione di Benvenuto Brunello ha effettuato l’assaggio dell’annata 2020 definita dallo speciale panel organizzato dal Consorzio come <<Accattivante, brillante, succulenta>> aggettivi a cui James Magazine aggiunge le parole <<versatile e vocata all’invecchiamento>>.
Vedere il mio Brunello fra quelli preferiti per la vendemmia 2020 è un piacere e una soddisfazione. I tre Brunello 2020 in vetrina sono Vigna Montosoli di Canalicchio di Sopra, Donatella Cinelli Colombini e Podernovi di San Polo di Marilisa Allegrini. Seguono altre 12 etichette la maggior parte delle quali sono selezioni o single vineyard. Il mio Brunello è invece la tipologia classica, quella che consideriamo di stile più verticale, elegante e capace di esprimere terroir, annata e vitigno.

LA CRISI DI BORDEAUX È ANCHE LA CRISI DI UNO STILE DI VINO?

MI CHIEDO SE LA CRISI DEL VINO DI BORDEAUX SIA ANCHE LA CRISI DEL “TAGLIO BORDOLESE” CIOÈ DI QUEI ROSSI CORPOSI CHE PER ANNI HANNO DOMINATO IL MONDO

Bordeaux France

Bordeaux France la crisi del vino bordolese dello stile che ha caratterizzato i rossi a livello mondiale e del modello di business

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il “taglio bordolese” è il blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e talvolta di Cabernet Franc e Petit Verdot. L’uvaggio che ha dominato la scena mondiale da decenni creando griglie stilistiche precise per l’eccellenza enologica. Intensità, rotondità, morbidezza, lunghezza … più il vino si avvicinava ai monumentali First Growth Bordeaux (Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild) più appariva buono.

LO STILE DEL VINO CHE HA DOMINATO E OMOLOGATO IL MONDO DEL VINO PER 30 ANNI

Un modello da perseguire a qualunque costo per ottenere il consenso dei critici e alzare i prezzi. Un risultato che spesso imponeva un’enologia interventista con molta “chirurgia estetica” non sempre totalmente legittima.  Ma tutto questo ha portato all’ omologazione e allo snaturamento dei caratteri identitari dei territori e dei vitigni.
Forse è proprio l’emergere di una sensibilità nuova che chiede un maggiore rispetto della natura intesa come sostenibilità, terroir, vitigno, annata e tradizioni locali a rovesciare il criterio di valutazione dando un nuovo valore alla diversità.

UPGRADE DI UN ANGOLO DELLA FATTORIA DEL COLLE

DONATELLA CINELLI COLOMBINI CEDE AL GLOBAL WARMING E METTE L’ARIA CONDIZIONATA NELLE CAMERE E NEGLI APPARTAMENTI TURISTICI CHE SEMBRANO LE CASE DEI NONNI TOSCANI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Le parti di dietro delle fattorie toscane erano tradizionalmente destinate alle attività artigianali: il fabbro, il frantoio, la lavanderia …. Anche la fattoria del Colle non fa eccezione e a piano terra, nel dietro della villa cinquecentesca, aveva l’oliviera, l’officina e la rimessa dei carri e i lavatoi. Sembra una parte più dimessa rispetto alle facciate ma non è così.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA ALLA SCOPERTA DEL CARMIGNANO

UNA GIORNATA PER VISITARE LE TENUTE DI CAPEZZANA E DI ARTIMINO GUSTANDO I LORO MERAVIGLIOSI VINI CARMIGNANO E INFINE ENTRARE NELLO STORICO LANIFICIO BALLI

Donne del Vino della Toscana a Artimino nel Carmignano

Donne del Vino della Toscana a Artimino nel Carmignano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Laura Carrera ha organizzato per le Donne del Vino della Toscana, un’escursione memorabile nel Montalbano e a Prato. Un modo piacevole per scoprire insieme il vino Carmignano, uno dei territori viticoli più antichi e importanti della Toscana. Il Bando del 1716 di Cosimo III de’ Medici, antenato delle moderne denominazioni, delimita la sua area di produzione e definisce i vini di Carmignano come “ atti a navigare”, cioè adatti all’esportazione.

TENUTA DI ARTIMINO E VILLA LA FERDINANDA

Prima tappa la Tenuta di Artimino ospiti di Annabella Pascale

Artimino Annabella Pascale e Donatella Cinelli Colombini sotto il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci

Artimino Annabella Pascale e Donatella Cinelli Colombini sotto il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci

La tenuta di Artimino ha un autentico tesoro: la dimora medicea, patrimonio UNESCO, Villa La Ferdinanda chiamata anche la Villa dei Cento camini. Fu costruita dal 1596 al 1600, in soli quattro anni, per volere di Ferdinando I de’ Medici su progetto di Bernardo Buontalenti. La villa era la favorita di Ferdinando che la fece affrescare da Domenico Passignano e Bernardino Poccetti con soggetti mitologici ancora visibili le decorazioni del salone centrale, degli appartamenti granducali, della loggia e dalla cappella. Esisteva poi un “guardaroba”, decorato da eccezionali dipinti come il Ritratto di Pietro Aretino di Tiziano, oggi presso la Galleria Palatina e il Bacco di Caravaggio, in mostra presso gli Uffizi. Offre una misura dell’eccezionalità di questo luogo il girarrosto progettato da Leonardo da Vinci.
Circondata da vigneti e uliveti e dal Barco Reale l’enorme riserva di caccia dei Medici recitata da un muro lungo 50 km, Artimino offre un hotel diffuso con 101 unità, due ristoranti panoramici, piscina e un centro benessere. Nel sotterraneo della villa ci sono le monumentali cantine storiche. L’assaggio ha riguardato Vin Ruspo Barco Reale di Carmignano Rosato DOC, Chianti Montalbano DOCG, Poggilarca Carmignano DOCG
Artimino ha un’estensione di 730 ettari, di cui 78 vitati nelle varietà principali del Carmignano: Sangiovese ed il Cabernet.
Nel 1980 la tenuta fu acquistata da Giuseppe Olmo campione sportivo divenuto imprenditore di successo. Da qualche anno alla guida dell’azienda ci sono Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, terza generazione della famiglia.

RESISTE MEGLIO AL NUOVO CLIMA IL CABERNET O LO CHARDONNAY?

LA SCARSITA’ D’ACQUA E LA CRESCITA DEL CO2 MINACCIANO LE VITI MA CI SONO VARIETA’ PIU SENSIBILI E ALTRE PIU RESISTENTI COME HA SCOPERTO L’UNIVERSITA’ DI SAN DIEGO

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente delllo Chardonay

Cabernet Sauvignon vitigno più resiliente dello Chardonay

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il nome della ricercatrice è italiano, si tratta della biologa Alessandra Zuniga ma il suo studio arriva dell’Università Statale di San Diego in California. Si intitola “Vitis vinifera L. varieties (cv. Cabernet Sauvignon and Chardonnay) vary in leaf water flux in response to elevated Co2 growing conditions and a gradual water deficit”. Le varietà di Vitis vinifera L. (cv. Cabernet Sauvignon e Chardonnay) variano il flusso di acqua nelle foglie in risposta a condizioni di crescita con elevata Co2 ed al graduale deficit idrico. Gli esiti dello studio pubblicato su AoB Plants  sono stati divulgati in Italia da WineNews.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SI SCOPRONO DIVERSE

A VINITALY TOURISM IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO HA PRESENTATO LA PRIMA ANALISI SULLE DIFFERENZE REGIONALI FRA LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana

Movimento turismo del vino di Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana con Antonello Maruotti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle,  Casato Prime Donne 

Un nuovo inedito contributo alla comprensione dell’enoturismo italiano arriva da CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici) dell’Università LUMSA presieduto da Dario Stefàno. Lo studio, coordinato dal Prof. Antonello Maruotti (Professore Ordinario di Statistica Università LUMSA) su un campione rappresentativo di cantine socie del Movimento Turismo del Vino mostra come il carattere dei territori e degli abitanti imprimano caratteri distintivi all’offerta enoturistica nelle diverse zone d’Italia. Un bellissimo assist per Violante Gardini Cinelli Colombini che alla guida di MTV sta per lanciare Cantine aperte. Questo evento, alla fine di maggio, sarà la vetrina delle nuove esperienze enoturistiche in centinaia di imprese di produzione sparse in tutta Italia.

LE PECULIARITA’ REGIONALI DELL’ENOTURISMO

Dall’indagine presentata a Vinitaly Tourism emerge come al Centro le cantine puntino molto sui panorami mentre a Nord lo fanno di meno. La tradizionale ospitalità meridionale si connota anche con una maggiore propensione a proporre cibi tipici insieme al vino mentre il noto pragmatismo degli abitanti del Friuli Venezia Giulia li spinge a puntare sulla vendita delle bottiglie che è, nel business enoturistico, la maggiore fonte di entrate. A sorpresa emerge il maggior utilizzo commerciale degli strumenti digitali delle cantine meridionali che quindi chiedono una maggior formazione in web marketing da parte dei loro addetti alla wine hospitality. Problema questo che appare il più urgente da affrontare a livello nazionale perché, a fronte di una presenza plebiscitaria con siti e social media la conversione è bassa (una media di 1000 accessi al sito ) così come la mancata raccolta di contatti utili e la loro archiviazione artigianale (media di 1000 followers a cantina) impedisce di fatto il decollo di wine club ( presente solo nel 13% delle cantine) e degli e-commerce proprietari.
Oltre una generalizzata diffusione degli standard minimi nelle cantine MTV, intesi come sale da degustazione, punto vendita, circuito turistico, bagni ad uso pubblico e personale formato, emergono dei bisogni da colmare in tempi brevi e dei distinguo che diversificano l’offerta enoturistica italiana meglio strutturata e posso essere usati per valorizzarla.

NUOVO NEGOZIO DI CANTINA ALLA FATTORIA DEL COLLE

LORELLA SALVI FIRMA IL NUOVO PUNTO VENDITA NELLA CANTINA DELLA FATTORIA DEL COLLE CON UN TOSCANISSIMO DESIGN INTERAMENTE MADE IN TUSCANY

Ormai il sodalizio fra Donatella Cinelli Colombini con la ditta OMIF di Siena e la interior designer Lorella Salvi sfiora i vent’anni. E’ iniziato nel negozio Toscana Lovers di Siena ed è proseguito a Bagno Vignoni e Cortona con l’arredo degli altri due punti vendita del miglior artigianato toscano per la casa.  Attività commerciali coordinate da Cecilia Sacchi che ha orchestrato anche il rifacimento dei punti vendita delle cantine.

LORELLA SALVI L’INTERIOR DESIGNER DEI NEGOZI DI DONATELLA

Due anni fa Lorella ha disegnato il negozio della cantina Casato Prime Donne a Montalcino in legno naturale con uno stile austero adatto al Brunello e ispirato alle anche biblioteche delle residenze aristocratiche. Quest’anno ha progettato l’area commerciale della cantina della Fattoria del Colle a Trequanda usando un color crema che richiama le dispense dei castelli e delle ville toscane. L’area commerciale è nella parte più interna di un ambiente molto grande situato nel sotterraneo della villa cinquecentesca.

DESERTIFICAZIONE DEI CENTRI STORICI, COSA FARE?

ESCONO I RESIDENTI E ARRIVANO I TURISTI. QUESTA LA SITUAZIONE DEI CENTRI STORICI ITALIANI DOVE AFFITTI BREVI E NEGOZI PER TURISTI STANNO SOSTITUENDO GLI ABITANTI

città turistiche desertificate dai residenti e dai negozi per loro

città turistiche desertificate dai residenti e dai negozi per loro

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Tutti abbiamo visto i centri storici delle città svuotarsi di residenti e riempirsi di negozi per turisti.
Una desertificazione che riguarda soprattutto le città d’arte e le wine destination. I nostri centri storici si stanno trasformando in parodie di loro stessi perdendo quel carattere che li rende unici, autentici e inimitabili: lo stile di vita dei residenti. E’ inutile illudersi i monumenti si imitano e quelli falsi sembrano addirittura “più veri di quelli veri” perché sono esattamente come il turista se li aspetta. Ciò che rende straordinario un luogo è la compenetrazione fra la sua storia, i suoi scenari artistici, paesaggistici e il modo di vivere che ha suscitato. Questo è irriproducibile ma il turismo di massa e gli affitti brevi lo stanno distruggendo.

IN ABRUZZO CON LE DONNE DEL VINO

LA CONVENTION NAZIONALE DELLE DDV DAL 15 AL 18 MAGGIO 2025 E’ INTITOLATA “COLTIVIAMO SCENARI FUTURI” E FA SCOPRIRE LE RICCHEZZE MILLENARIE DELL’ABRUZZO

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Un viaggio immersivo nei vini di una regione coraggiosa e tenace. Ti accoglie con i suoi vigneti di Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina. Si rivela con degustazioni guidate e visite delle cantine. Affascina con la Costa dei Trabocchi e le sue antiche macchine da pesca sospese sul mare e le spiagge incantevoli. L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, città martire del terremoto che sta rinascendo. La Valle delle Abbazie, in cui arte sacra e natura si fondono in un paesaggio di rara bellezza, tra monasteri medievali e antiche tradizioni spirituali. La cucina tipica con i suoi sapori autentici: dagli arrosticini alla pasta alla chitarra, fino ai confetti di Sulmona.
Un mix di immagini, sapori e cultura che rimarranno come un’esperienza condivisa per le Donne del Vino che sono arrivate in Abruzzo da tutta Italia. Ci accolgono la delegata regionale Martina Danelli Mastrangelo e le sue fantastiche socie.

A CENA NEI TRABOCCHI ACCOLTE DA JENNY VIANT GOMEZ E MARTINA DANELLI MASTRANGELO

Prima tappa del viaggio in Abruzzo è la cena nella Costa dei Trabocchi. E’ il nome del tratto di litorale abruzzese che ospita i magnifici Trabocchi, ovvero speciali palafitte in legno un tempo usate per la pesca. I Trabocchi si trovano prevalentemente nella parte meridionale dell’Abruzzo, nella provincia di Chieti, da Ortona fino a Vasto. Queste ingegnose infrastrutture permettevano di pescare senza uscire in mare con una barca ed erano anche la casa di alcuni pescatori. Gabriele D’Annunzio li descrive come “macchine che parevano vivere di vita propria”, ed ora sono ora uno dei simboli dell’Abruzzo. Di recente una pista ciclabile di 42 km li ha valorizzati come destinazione turistica sostenibile. La cena di pesce è strepitosa e fuori infuria la burrasca a creare un’atmosfera ancora più emozionante.

WINE SUITE RAPPORTO 2025 (2)

CRESCONO I VISITATORI 22,6% CRESCE IL NUMERO DELLE ESPERIENZE PROPOSTE DA OGNI CANTINA (6,7) SEGMENTANDOSI DI PREZZO E CERCANDO DI ADATTARSI AI DIVERSI TARGET

Wine suite Divinea rapporto 2025

Wine suite Divinea rapporto 2025

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

L’indagine 2025 di Wine Suite Divinea mostra un’evoluzione di domanda e offerta enoturistica italiana che cominciano ad allinearsi. Prevalgono le coppie ma diminuiscono i piccoli gruppi e l’enoturismo comincia a configurarsi come un rito sociale.  Crescono gli stranieri. Nelle esperienze sotto i 50€  la proposta delle cantine non riesce più a soddisfare la domanda e solo nelle proposte più care c’è ancora margine di crescita.

IL NUMERO TOTALE DEI VISITATORI DI OGNI CANTINA TURISTICA SI MANTIENE BASSO MA CRESCE DEL 22,6%

• 39% delle cantine riceve fra 500 e 2000 visitatori
• 30,8% delle cantine riceve fra 100 e 500 visitatori
• 17% delle cantine riceve fa 2000 e 5000 visitatori

WINE SUITE RAPPORTO 2025 (1)

LA WINE HOSPITALITY FINISCE DI ESSERE UN’ATTIVITÀ DI MARKETING E DIVENTA PURO BUSINESS. IL TURISMO DEL VINO FOTOGRAFATO NELLE 400 CANTINE DI DIVINEA-WINESUITE

Wine suite Divinea rapporto 2025

Wine suite Divinea rapporto 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Come ogni anno Divinea Wine Suite ci propone una fotografia delle 400 cantine di cui cura la wine hospitality e quest’anno mostrano un netto incremento di business enoturistico.

Il numero dei visitatori delle cantine rimane basso ma cresce e aumenta (18%) anche il valore medio del vino che comprano con il 78% dei turisti fanno shopping dopo la visita. Aumentano i prezzi delle esperienze (+ 28%) mentre l’ecommerce fa un piccolo passo indietro ma comincia a strutturarsi con CRM e invii mensili di mail. Il tallone d’Achille sono le mailing list ancora piccolissime

LA CRESCITA DEL BUSINESS ENOTURISTICO È ESPONENZIALE

  • Lo scontrino medio è aumentato di valore e quasi tutti i clienti comprano bottiglie
    92€ nel 2022 con 3,2 persone
    109€ nel 2023 + 18% con 3,4 persone
    129€ nel 2024 + 18% con 3,5 persone
  • Il 78,3% dei visitatori (coppie o gruppi) compra dopo la visita
    • 8,5 numero di bottiglie dell’acquisto medio
    • 35% acquista più di 6 bottiglie

ROASTBEEF AL LIMONE DI MARIALUCE

LA MAESTRIA DI CERTE CUCINE DOMESTICHE RIVALEGGIA CON QUELLA DEI GRANDI CHEF MA È NELLE CASE CHE PIATTI SEMPLICI DIVENTANO CAPOLAVORI DA GUSTARE CON GLI AMICI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

 

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce - Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce – Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Marialuce Papini Losappio è una fiorentina che vive a Montalcino da quarant’anni. Suo marito Massimo è stato primario dell’ospedale per moltissimi anni e ha fatto nascere anche mia figlia Violante. La sua casa è sempre stata ospitale e lei è un’ottima cuoca che riesce a trasformare piatti anche semplici in pietanze prelibate. In occasione del suo ultimo invito ci ha servito un roastbeef al limone strepitoso.

                                                                       
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