A GOZO CON DONATELLA
DONATELLA CINELLI COLOMBINI SPIEGA COSA LA TIENE LEGATA A GOZO <<SONO UNA REPEATER>> DICE E VI INVITA A FARE COME LEI SCOPRENDO MALTA DAL DI DENTRO

Roberta Mesola- Martha e Henry Vella, Donatella Cinelli Colombini Gozo giugno 2025
di Donatella Cinelli Colombini
I repeater sono i turisti che tornano ogni anno nella stessa destinazione. Sono i turisti fidelizzati che scelgono quel luogo per amore. Qualcosa di simile ai Lovemarks di Kevin Roberts, CEO della celebre agenzia di comunicazione Saatchi & Saatchi che ha dedicato un libro al concetto di marketing dell’affezione verso i brand. Nel turismo succede lo stesso. Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore.
Alla Fattoria del Colle abbiamo clienti che vengono regolarmente da trent’anni e affittano sempre lo stesso appartamento perché lo considerano la loro seconda casa.
Anch’io sono un repeater. Per 5 anni sono andata a Dubai e in Oman a passare le vacanze di Capodanno e mia figlia Violante, che aveva 5 anni, considerava gli Emirati Arabi un posto vicino e familiare come fosse la costa Toscana. Dopo è arrivato il Sud Africa, dove sono stata sei volte consecutive (soprattutto nello stesso albergo di Hermanus) e infine ho scoperto Gozo. L’isola piccola dell’arcipelago maltese era selvaggia quando io e mio marito Carlo ci arrivammo la prima volta vent’anni fa ma capimmo subito di aver finalmente trovato il nostro buen retiro.
LA CASA DI DONATELLA A GOZO
Comprammo una casa con un panorama mozzafiato su Malta e Comino, ma tante scale. E’ una “Houses of character” cioè un edificio antico in pietra su tre piani con un cortile centrale simile a quello delle case arabe. Ci sono anche tanti archi antichi e due pavimenti originali in cementine. Io e Carlo l’abbiamo amata molto e vissuta molto, organizzando cene con gli amici gozitanti che pian piano sono diventati una piccola cerchia di fedelissimi. Da quando sono rimasta sola porto spesso delle amiche con me a Gozo. Quest’anno è qui Marzia Morganti e io sfrutto le sue straordinarie doti culinarie per invitare gli amici a gustare cenette gourmand.
Direte ma cosa fai in un’isola così piccola, non ti annoi? In realtà lavoro anche da qui ma soprattutto rallento i ritmi, prendo il sole e porto le amiche a vedere luoghi di straordinaria bellezza.
La cittadella è un’enorme fortezza nel punto più alto. Le sue mura poderose contengono la Cattedrale, piccoli musei, alcuni giardini, i resti delle antiche abitazioni e il tribunale con annessa la vecchia gogna.
COSA VEDERE A GOZO
Ci sono le saline costruite dai romani duemila anni fa sulla scogliera che guarda la Sicilia. Gigantija ha due templi di cinquemila anni fa che sono i primi edifici coperti costruiti dall’uomo e ancora conservati. Ramla Bay con la spiaggia e i resti della reggia di Calypso. La ninfa costrinse Ulisse a rimanere 10 anni con lei nell’isola. Poi c’è il tempio di Ta Pinu, le tantissime chiese e le feste con addobbi, mercatini e fuochi d’artificio. Dueira con il piccolo mare dove le coloratissime barche dei pescatori portano i turisti attraverso un tunnel che conduce in mare aperto. I villaggi sono in gran parte intatti e la gastronomia tipica è piena di curiosità come i pastizzi deliziosi panzerotti da mangiare per strada, il Kinnie bevanda a base di arance amare che ricorda il chinotto. E’ possibile fare escursioni in barca a Comino e alla Blue Lagoon e a Malta per vedere il porto fortificato dal mare. Per chi cerca la gastronomia italiana migliore c’è Vini e Capricci raffinato store del mio amico e importatore Abraham Said.
Come ovunque le vecchie tradizioni stanno sparendo anche qui e ormai c’è solo un forno che prepara le deliziose pizze gozitane fatte a mano. Ma è lo stile di vita della popolazione, la luce, i profumi di erbe selvatiche della costa che sono nel mio cuore e che spero verrete presto a godere anche voi.
Dimenticavo due indirizzi per i golosi l’Osteria Scottadito a Nadur con un panorama mozzafiato e la vineria la Sciabordita nel centro storico di Vittoria.






