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IL TRASIMENO LAGO MAGICO FRA UMBRIA E TOSCANA

A UN’ORA E MEZZO DALLA FATTORIA DEL COLLE IL LAGO TRASIMENO OASI DI BELLEZZA, PACE E STORIA MA ANCHE DI GASTRONOMIA TIPICA FRA UMBRIA E TOSCANA

 

Fagiolina del Trasimeno

Fagiolina del Trasimeno

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Confesso che uno dei miei sogni giovanili  era di partecipare alla rievocazione della battaglia del Trasimeno e vestire gli abiti dei soldati cartaginesi. Non perché Annibale vinse la battaglia del Trasimeno nel 217 avanti Cristo e non perché mi manchi l’orgoglio verso i progenitori romani. Ma Annibale è uno dei personaggi che ho ammirato di più quando ero giovane, insieme ad Roald Amundsen l’uomo che conquistò il Polo Sud. Sono andata tre volte a vedere la sua nave Fram a Oslo e volevo chiamare il mio cane con questo nome, ma purtroppo il mio amico a 4 zampe era un fifone e Fram vuol dire avanti.

LAGO TRASIMENO OASI DI BELLEZZA SOSPESA NEL TEMPO PERFETTO PER UN’ESCURSIONE RIGENERANTE

Dunque il Trasimeno ha memorie storiche importantissime e oggi costituisce un’oasi di bellezze, quiete e piaceri gastronomici a cavallo fra Toscana e Umbria. Castiglion del Lago è in Toscana e Passignano sul Trasimeno è in Umbria. Il primo ha un centro storico protetto da mura sulla collina e conserva un fascino medioevale di avamposto armato del Granducato di Toscana. Passignano si distende lungo la riva del lago con le sue stradine e le sue case in pietra. Dalla Fattoria del Colle, il Trasimeno è una meta perfetta per un’escursione.  

TOSCANA BATTISTRADA DEL NUOVO ENOTURISMO ITALIANO

IDENTITARIO, FORTEMENTE INCENTRATO SUL PAESAGGIO E SUL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE, FAMILIARE MA INNOVATIVO ECCO IL MODELLO TOSCANO DELL’ENOTURISMO

Firenze presentazione dell'indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

Firenze presentazione dell’indagine CESEO sulle cantina MTV Toscane Tozzi Saccardi Mancini Gardini Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Per la prima volta il turismo del vino italiano viene declinato nei suoi distinguo regionali e permette alla Toscana di riaffermare il suo primato nell’offerta nazionale. La Toscana ha realizzato la prima edizione 1993 di Cantine aperte l’evento locomotore dell’enoturismo italiano, ed oggi si presenta come il prototipo di un modello molto convincente che unisce salvaguardia e sviluppo economico, accoglienza familiare (63%) e un’offerta di esperienze più articolata e qualificata che altrove.
L’analisi proviene dall’indagine effettuata alla fine del 2024 sulle cantine del Movimento Turismo del vino e elaborate per CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici da Antonello Maruotti professore ordinario di statistica all’Università Lumsa di Roma.
Le cantine turistiche toscane mostrano un’estrema dinamicità con la commercializzazione di oltre 5 esperienze diverse ciascuna e la creazione di proposte particolare curate per un pubblico di collezionisti e wine lover altospendenti. Della stessa dinamicità fanno parte gli eventi che riguardano quasi la metà delle aziende e nel 39% dei casi hanno un contenuto culturale. Bene anche sul fronte delle proposte che uniscono la formazione all’intrattenimento come i corsi di cucina presenti nel 32% delle cantine. Unico vero neo è la chiusura domenicale che riguarda oltre la metà delle imprese (29% aperte solo su prenotazione, 24% chiuse).
La vendita diretta delle bottiglie giudicata “molto importante” dal 53% delle cantine turistiche toscane costituisce un elemento di particolare importanza vista l’erosione dei margini di guadagno avvenuta negli ultimi anni e l’introduzione dei dazi verso gli Stati Uniti primo mercato estero della produzione enologica regionale. Tuttavia il D2C ha bisogno, anche in Toscana, di essere corroborato da un miglior uso dell’e-commerce.
Nell’insieme un modello di enoturismo toscano costituisce un prototipo vincente e capace di orientare l’intera offerta nazionale. L’indagine è stata presentata a Firenze alla presenza del Vicepresidente della Regione Stefania Saccardi il presidente ASET Leonardo Tozzi, la Presidente MTV Toscana Anastasia Mancini, la Presidente MTV nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini

4 OTTIMI RATING DI JAMES SUCKLING SUI VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

LE 2 DOC ORCIA CENERENTOLA E LEONE ROSSO CON PUNTEGGIO DI 91 E 90 CENTESIMI. IL SUPERTUSCAN DRAGO E LE 8 COLOMBE E IL ROSSO DI MONTALCINO CON 91 E 90

James Suckling grandissimo assaggiatore, un grandissimo comunicatore con il suo portale  e organizzatore di eventi in tutto il mondo  sempre avuto una particolare predilezione per la Toscana dove ha anche una casa in provincia di Arezzo. Per questo assaggia moltissimi vini toscani.

Ama le espressioni enologiche di grande volume dove la potenza e l’armonia si esprimono su registri molto alti. Uno stile che, a volte, è andato in direzione diversa rispetto alle scelte di Donatella Cinelli Colombini che mette al primo posto l’identità come vitigno, territorio e annata. Tuttavia Suckling assaggia e apprezza i vini di Donatella e le sue valutazioni, anche in questo caso sono molto positive,

Cenerentola 2021 Doc Orcia - 91/100 da James Suckling - Fattoria del Colle, Trequanda, Toscana

Cenerentola 2021 Doc Orcia – 91/100 da James Suckling – Fattoria del Colle, Trequanda, Toscana

91/100 ORCIA DOC CENERENTOLA 2021

La potenza tutta toscana della Doc Orcia Cenerentola è sempre piaciuta a James Suckling,

Il 2021 ha avuto un inverno arido e una primavera piovosa. Il periodo da giugno a ottobre è stato estremamente arido con solo qualche temporale mentre settembre ha avuto giornate fresche e notti fredde. L’annata fu caratterizzata da una gelata primaverile, in tutta Europa, ma fortunatamente risparmiò i vigneti della fattoria del Colle di Trequanda, dove nasce il vino Cenerentola.

<<Un vino corposo e concentrato, con aromi di amarene e liquirizia. Al palato si avvertono sentori di mora e ciliegia rossa con tannini persistenti e masticabili. Un blend di Foglia Tonda, un’antica uva toscana, e Sangiovese. Da uve da agricoltura biologica>>

LE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST

ACCOGLIENZA FAMILIARE, POCHI EVENTI, PREZZI ACCESSIBILI, PUNTA SU VENDITA E INNAVAZIONEMA NON SULL’E-COMMERCE POCO VALORIZZATO IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Cantine turistiche del Nord Est – Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Antonello Maruotti

ordinario di Statistica all’Università LUMSA e presidente del comitato scientifico di CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici ci presenta il profilo delle cantine turistiche del Nord Est tratto dall’indagine 2024 sui soci del Movimento Turismo del Vino.
<<Il quadro economico riflette una pressione sui margini unita a una crescita meno diffusa dei ricavi rispetto ad aree più turistiche>> spiega Maruotti dando un quadro al wine business del Nord est. <<I costi aumentano nel 66% dei casi (26% fra +5–10%, 36% fra +10–25% e 4% oltre +25%), restano invariati per il 15% e diminuiscono per l’8% (l’11% non sa). Il fatturato cresce nel 44% del campione ma con intensità moderate (29% fra +5–10% e 11% fra +10–25%, solo 4% oltre +25%), mentre il 48% risulta invariato o in calo in misura equivalente (24% e 24%); l’8% non risponde>>. Il baricentro distributivo incentrato su vendite dirette e export, la richiesta di addetti formati su comunicazione-marketing-lingue e la proposta esperienziale ancora limitata indicano il percorso futuro quasi obbligato. Le cantine turistiche del Nord Est dovrebbero arricchire di numero, tipologia e qualità le esperienze aggiungendo l’offerta “premium”, spingere le visite domenicali con piccoli eventi e sviluppare l’e-commerce usando di più e meglio i CRM.

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL VINO NON HA CONFINI

LE RECENTI POLEMICHE FRA I PRODUTTORI DI SONOMA MOSTRANO COME I PROBLEMI E LE CONTROVERSIE SIANO LE STESSE CHE CI SONO NEI CONSORZI ITALIANI

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Sonoma tassa le bottiglie comprate dai turisti per finanziare il marketing verso i giovani consumatori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il problema è lo stesso per tutte le cantine del mondo: la produzione mondiale di vino è costante mentre i consumi calano anche perché le nuove generazioni sono meno attratte dal vino rispetto a quelle precedenti. Quindi vanno conquistate.

LA CONQUISTA DEI CONSUMATORI GIOVANI E I TIMORI DELLE PICCOLE CANTINE

Se questo problema è comune a tutti anche il modo di risolverlo trova gli stessi ostacoli ovunque. Nei board delle associazioni che guidano i distretti del vino le grandi cantine hanno un notevole peso. Questo avviene in tutto il mondo e ovunque crea grandi preoccupazioni nelle piccole imprese che temono di non contare abbastanza e dover subire decisioni che avvantaggio solo i grandi.
E’ un ritornello che conosco a memoria e che, in certi casi, ha paralizzato l’azione di consorzi o di altri organi collettivi.

SPIRAGLI DI SERENO DOPO LA TEMPESTA DEL VINO

I PRIMI SEGNI POSITIVI DOPO LA GRANDE TEMPESTA DEL SETTORE VINO IN TUTTO IL MONDO. LA Z-GEN COMINCIA A MOSTRARE INTERESSE E IL MERCATO PUNTA SUI VINI CARI

Primi segni positivi dopo la tempesta che ha investito il settore vino

Primi segni positivi dopo la tempesta che ha investito il settore vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Come mi ha detto Lamberto Frescobaldi <<la statistica dice che le crisi durano 18 mesi>>. Speriamo sia vero anche in questo caso e anche se la tempesta sul vino è enorme: cambiamenti climatici, turbolenze internazionali, dazi, sovraproduzione, mancanza di personale, aumento dei costi di produzione, attacchi delle autorità sanitarie ….

Ma forse i primi accenni del sereno dopo la tempesta cominciano ad apparire.
Parto da un articolo di WineSearcher per fare qualche riflessione incoraggiante. <<Come ha recentemente riportato Raymond Chan Wine Reviews , le importazioni verso mercati emergenti come Thailandia, Vietnam e India continuano a crescere – “rispettivamente circa 2 milioni, 1,8 milioni e 1,4 milioni di casse (9L)” >>.  Anche il mercato cinese sta recuperando in particolare per quanto riguarda i vini bianchi.

I PRODUTTORI DI VINO PARLANO ALL’ONU

APPELLO DELL’ACCADEMIE INTERNATIONALE DU VIN AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO RIUNITI A NEW YORK IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE PER L’80° ANNIVERSARIO DELL’ONU

Academie Internationale du Vin

Academie Internationale du Vin

Quello che segue è l’appello dei 98 membri dell’Academie Internationale du Vin affinché il vino torni ad essere un simbolo di civiltà e di convivialità e smetta di essere considerato un pericolo per la salute mescolandolo ai distillati o ad altre bevande che non hanno la stessa proprietà di allungare la vita.
Io sono orgogliosa di appartenere a un’associazione che esprime questi valori e queste iniziative

EGREGI CAPI DI STATO E DI GOVERNO

Come prevenire e controllare le malate non trasmissibili senza al tempo stesso rinnegare le fondamenta delle  nostre culture, senza cancellare ciò che dà vita alle nostre civiltà? Questo è l’equilibrio che sarete chiamati a trovare il prossimo 25 settembre, in occasione della 4ª riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulla prevenzione e il controllo delle malate non trasmissibili e sulla promozione della salute mentale e del benessere.
Il vino è al cuore di questa riflessione. Troppo spesso lo si riduce a una molecola di alcol. Troppo frettolosamente lo si accusa di essere una droga. Ma troppo raramente si riflette su ciò che esso incarna. Provenienti da venti Paesi diversi, i membri dell’Accademia Internazionale del Vino desiderano mettervi in guardia contro il pericolo di ridurre il vino a un semplice rischio sanitario, dimenticando così la sua dimensione culturale, sociale e umana.
Ecco ciò che è in gioco.

VITA DURA PER LE PICCOLE CANTINE

ESCE LA CLASSIFICA DI ANNA DI MARTINO SULLE MAGGIORI CANTINE ITALIANE E SCOPRIAMO UN BARATRO FRA I BIG DEL VINO CHE GUADAGNANO E LE PICCOLE SEMPRE PIÙ IN DIFFICOLTÀ

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

Anna di Martino autrice della Classifica delle cantine BIG italiane con Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Un divario che fa eco all’articolo di Daniele Cernilli “ Il brutto di essere piccoli nel vino”.  Ovviamente non è sempre vero, ci sono le eccezioni come la grande cooperativa marchigiana Moncaro (615 soci, 1200 ettari di vigneto cui 120 di proprietà, oltre 30 milioni di fatturato) che è fallita trascinando nei guai moltissime altre imprese della stessa regione. Ci sono piccoli eccellenti che salgono ai vertici delle classifiche internazionali come Argiano, Casanova di Neri e Marroneto a Montalcino creando business internazionali e floridi. Va considerato inoltre che brand collettivi come quello del Brunello agevolano parecchio.
Ma nella generalità dei casi grande significa anche utili grandi e piccolo equivale a difficoltà ad andare avanti.

LA CLASSIFICA DI ANNA DI MARTINO SULLE 115 GRANDI CANTINE ITALIANE

I dati di Anna di Martino parlano chiaro, le 115 grandi cantine italiane detengono da sole << il 63% del giro d’affari totale, pari a 14,5 miliardi nel 2024, secondo stime dell’Osservatorio italiano vini. Un peso specifico importante anche per l’export (65,2% del totale esportazioni) e per il mercato domestico, dove il campione si aggiudica il 60,2% del totale>>.

CICLO INFINITO 2025 INSTALLAZIONE ARTISTICA  DI GIULIA LAPENTA 

L’OPERA CHE ACCOMPAGNA LA DEDICA DELLA PRIMA DONNA 2025 DARYA MAJIDI È FIRMATA DA UNA STUDENTESSA DEL LICEO ARTISTICO DI SIENA DI 17 ANNI GIULIA LAPENTA

Ciclo infinito endless circle 2025 CasatoPrime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

Ciclo infinito endless circle 2025 Casato Prime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda 

Ciclo infinito -Endless cycle è un’installazione artistica alta circa 3,5 metri con un basamento in travertino di forma cilindrica tagliata a sega con parte superiore a spacco. Da questa base escono sei silhouette raffiguranti teste umane in ferro tondo pieno con diametro di 14 mm verniciate a mano con effetto metallico argento, oro e rame. I ferri salgono a formare i volti e poi scendono a infilarsi in terra. L’opera è stata realizzata dalla Ditta COIMA sotto la direzione dell’Architetto Elisa Boldi.

CICLO INFINITO ENDLESS CIRCLE DI GIULIA LAPENTA

La giovane artista Giulia Lapenta ha sviluppato il tema 2025 del Premio Casato Prime Donne che riguarda l’Intelligenza artificiale mandando un messaggio di allarme e l’auspicio di un ciclo che parte e arriva nella terra del nostro pianeta.

L’istallazione artistica è pensata in 5 elementi: la terra, il basamento, i ferri che collegano il basamento alle teste, le teste e le code. La terra è il punto di partenza, dalla terra esce il basamento che, con la sua forma cilindrica, simboleggia l’evoluzione dell’uomo e l’invenzione della ruota. Le teste rappresentano l’AI e il tentativo di ricreare l’intelligenza dell’uomo ma i fili metallici con cui sono fatte scendono poi a terra a indicare che l’intelligenza artificiale è all’interno di un ciclo perenne.  <<L’AI può ridurre la creatività umana e creare nuovi inquinamenti ma tornando alla terra è la terra che vince>> spiega la giovane arista esprimendo le sue preoccupazioni <<temo che l’AI tenterà di prendere il posto degli artisti>> Ma quando l’intelligenza artificiale arriva alla terra il ciclo ricomincia. C’è quindi la speranza di un finale che armonizzi uomini, natura e intelligenza artificiale.

DAL BICCHIERE DROGATO ALLO STUPRO: COME DIFENDERSI

DUE GRUPPI DI STUDENTI USA E CANADESI HANNO INVENTATO CANNUCCE E BASTONCINI DA MIXOLOGY CAPACI DI RILEVARE LE DROGHE DELLO STUPRO NELLE BEVANDE

bastoncini e cannucce per rilevare la droga dello stupro nel bicchiere

bastoncini e cannucce per rilevare la droga dello stupro nel bicchiere

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

In primo luogo capiamo che la droga dello stupro versata di nascosto nel bicchiere sia un problema è molto diffuso fra i giovani. Infatti i due gruppi di ricercatori USA della Michigan State University e canadesi della Ubc University di Vancouver hanno pensato ai distretti universitari come primo mercato.

Alla faccia del sogno di andare a studiare in America!

LA DROGA DELLO STUPRO COS’E’ E COME VIENE SOMMINISTRATA DI NASCOSTO

Separatamente gli uni dagli altri questi inventori in erba hanno creato degli oggetti che, infilati nella bevanda, permettono di rilevare la presenza della “droga dello stupro” cioè l’acido gamma-idrossibutirrico (Ghb) e la ketamina.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA GIOIELLO

3 ALLIEVE DI LAO ARTI ORAFE JEWELLEY SCHOOL DI FIRENZE REALIZZANO 3 GIOIELLI PER LE GIURATE E LA PRIMA DONNA 2025 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell'intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell’intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Montalcino 13 settembre 2025 la cerimonia del Premio Casato Prime Donne è anche il palcoscenico per i giovani scelti all’incubatore contenuto nel premio. Giovani destinati a diventare esempi per i propri coetanei nella convinzione che stimolare il loro impegno sia come accendere un fuoco che trasforma il loro talento in una luce per i loro coetanei e per la comunità in cui operano.

L’INCUBATORE DI TALENTI GIOVANILI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Camilla Radaelli, Martine Monciatti, Maria Ludovica Vippolis le tre allieve della scuola di gioielleria Le Arti Orafe consegnano i gioielli che hanno creato sul tema 2025, Intelligenza Artificiale, alle giurate e alla vincitrice del Premio Casato Prime Donne Darya Majidi. Darya è una delle 200 voci mondiali dell’IA e unica donna italiana in questa lista.

LAO – Arti Orafe Jewellery School è una scuola con un laboratorio sperimentale dove la civiltà umana guida il processo creativo e usa competenze tecniche per interpretare stili, tendenze e culture diverse riportando il gioiello alla sua dimensione di opera d’arte in miniatura dove il metallo prezioso è un mezzo e non un fine.

Fondata nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata allo studio dell’oreficeria contemporanea dove l’apprendimento è fondato sull’acquisizione di competenze tecniche si uniscono alla ricerca artistica.

DONNE DEL VINO DI LAZIO E TOSCANA INSIEME IN ASSAGGIO

DEGUSTAZIONE IMPERDIBILE DEI VINI DI TOSCANA E LAZIO PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO USANDO VITIGNI AUTOCTONI. A ROMA IL 17 SETTEMBRE CON ONAV AL MERCATO CENTRALE

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Donne del Vino del Lazio e della Toscana presentano i loro vini ottenuti da vitigni autoctoni

Le Donne del Vino di Lazio e Toscana raccontano insieme i grandi vini delle proprie regioni in una degustazione curata da ONAV Roma per scoprire i vitigni autoctoni, le storie di passione, tradizione e autenticità delle produttrici di due grandi territori del vino italiano. Quasi un affresco dei caratteri identitari di due regioni e delle donne, nuove protagoniste dell’enologia italiana. Il risultato è un appuntamento di grandissimo interesse che è andato sold out con molto anticipo.

DUE DEGUSTAZIONI CON LO STESSO CANOVACCIO IN TOSCANA E LAZIO

La degustazione di mercoledì 17 settembre nello “spazio del fare” del Mercato Centrale al secondo piano nell’area della Stazione Termini di Roma è la risposta all’appuntamento simile avvenuto a Firenze con la regia della delegazione AIS guidata da Massimo Castellani.
Anche in quel caso le Donne del Vino di Lazio e Toscana presentarono 14 vini offrendo un vero e proprio viaggio tra i vitigni autoctoni delle due regioni che unirà cultura del vino e storie al femminile.
La degustazione del 17 settembre a Roma sarà dunque un grande tributo alla ricchezza di
due dei territori enologici più affascinanti del nostro Paese e delle persone che se ne prendono cura, rappresentando l’anima più autentica e contemporanea dell’enologia italiana.

IL VINO FUORI DALLA COMFORT ZONE

ENVISIONING2035 – WINE (R)EVOLUTION E BUONI ESEMPI STRANIERI PER REINVENTARE LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING DEL VINO ITALIANO PUNTANDO AI CONSUMATORI GIOVANI

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Vi racconto un episodio di circa trent’anni fa. Mi avevano chiamato a giudicare i lavori degli studenti di comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche di Firenze . Il tema era il vino e un paio di giovani mostrò alla commissione un tatuaggio con il brand Frescobaldi spiegando che imprimere sul corpo il marchio del proprio vino preferito lo faceva apparire straordinario e dava una grande visibilità al marchio. Io pensai alla faccia di Vittorio Frescobaldi di fronte al suo stemma di famiglia trasformato in tatuaggio e scartai le proposta. Vent’anni dopo i tatuaggi impazzavano e al Vinitaly vidi wine lovers con le braccia scoperte per mostrare i tatuaggi con grappoli, botti e marchi del vino del cuore.
A distanza di tanto tempo la circostanza mi fece riflettere. Quei due studenti fiorentini ci avevano indicato una tendenza con due decenni di anticipo. Da quel momento ho sempre guardato con attenzione le proposte dei giovani, soprattutto le più audaci.

IL VINO ITALIANO HA BISOGNO DI RILANCIARSI MA DEVE FARLO IN MODO NUOVO

Ora che tutto il vino italiano chiede una massiccia azione di marketing per aprire nuovi mercati e tenere quello USA nonostante i dazi, viene da chiedersi come deve essere questa grande azione di comunicazione. Tradizionale?  Nuova?

BIODIVERSITÀ E TURISMO ALLEANZA VINCENTE

GLI ECOSISTEMI LOCALI E LA BIODIVERSITA’ SONO ATTACCATI DA UN’AGRICOLTURA ORIENTATA SOLO AL GUADAGNO E DALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE DELLE RISORSE GENETICHE

biodiversità e eosostemi che possono trovare un sostegno nel turismo

Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini vigneto biologico di vitigni autoctoni sangiovese

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Sono certa che i turisti siano i soli sbocchi commerciali dei prodotti agricoli “in via di estinzione” cioè di quel milione di specie vegetali e, in qualche caso animali, che gli studiosi vedono a rischio di sopravvivenza. Si tratta di una specie su otto di quelle presenti nel pianeta e il rischio delle loro sparizione è stata denunciato in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.

UNA SPECIE SU 8 E’ IN VIA DI ESTINZIONE

L’armonia fra natura e sviluppo, la preservazione degli ecosistemi sono minacciate da inquinamento, crisi climatica, distruzione degli habitat (per esempio disboscamento e cementificazione), sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, uso scellerato della chimica di sintesi e cattiva gestione del sistema natura (introduzione di specie invasive).
Barbara Nappini di Slow Food ha messo in evidenza come il principale imputato per la perdita di biodiversità è il modo con cui mangiamo noi esseri umani. Questo ha ridotto a poche specie la richiesta del mercato: il 60% dei mammiferi sono bovini, il 70% dei volatili sono polli, mentre sul fronte vegetale il 60% del nostro fabbisogno energetico è soddisfatto da poche varietà di grano, riso, mais e patate.
Ovviamente ci sono specie animali o vegetali difficili e costose da produrre. Per loro è difficile ipotizzare migliaia di ettari di coltivazione e grandi allevamenti ma forse il turismo può consentire la loro sopravvivenza localmente e addirittura la conservazione di pratiche manuali storiche anche quando comportano alti costi. Questi alimenti unici ed eredi di antiche tradizioni possono anzi aumentare l’attrattività del luogo d’origine perché sopravvivono solo li. In questo senso la visita degli impianti produttivi, l’assaggio e lo shopping possono funzionare da richiamo e creare una difesa della biodiversità.

TURISMO DOP IN ITALIA L’ENOGASTRONOMIA COME DESTINATION

IL RAPPORTO DI QUALIVITA E IL LIBRO BIANCO DI ROBERTA GARIBALDI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO MOSTRANO IL FUTURO DEL COMPARTO CHE OGGI VALE DA 40MILIARDI DI EURO

turismo enogastronomico rapporto 2023 Roberta-Garibaldi

libro bianco sul turismo enogastronomico di Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Due iniziative quasi concomitanti arricchiscono la comprensione del turismo enogastronomico come grande fenomeno culturale, economico e identitario. Si tratta del primo rapporto “Turismo DOP in Italia” realizzato da Fondazione Qualivita diretta da Mauro Rosati in collaborazione con Origin Italia e il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico, redatto da Associazione Italiana Turismo Enogastronomico di Roberta Garibaldi.

RAPPORTO SUL TURISMO DOP IN ITALIA

Il Turismo DOP in Italia traccia la mappa dell’offerta enogastronomica partendo da 597 prodotti certificati e i loro 361 consorzi di tutela a cui si aggiungono 585 attività, 103 Strade e itinerari, 17 siti Unesco, 29 paesaggi rurali storici e 82 parchi e aree protette. Nell’insieme si tratta di una proposta sviluppata nel segno dell’autenticità e della sostenibilità.

                                                                       
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