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18 MILIONI DI ITALIANI VOGLIONO FARE ENOTURISMO

ROBERTA GARIBALDI A VINITALY COMUNICA CHE IL 90,4% DEGLI ITALIANI È COINVOLTO IN ESPERIENZE LEGATE AL VINO, IN AUMENTO DI 4,5 MILIONI RISPETTO AL 2024

Roberta Garibaldi presenta a Vinitaly il rapporto enoturismo 2026

Roberta Garibaldi presenta a Vinitaly il rapporto enoturismo 2026

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico Roberta Garibaldi ha presentato a Vinitaly uno studio realizzato in collaborazione con Ascovilo-Associazione Consorzi del vino della Lombardia presieduto da Giovanna Prandini. La visita degli italiani a cantine, caseifici, frantoi, pastifici e altri luoghi di produzione agroalimentare è salita, fra i turisti italiani dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025.
L’enoturismo è entrato in una fase matura e accanto alla consueta visita in cantina sono molto richieste le degustazioni di vini e l’abbinamento cibo-vino.

IL FATTORE UMANO E’ LA CHIAVE DEL SUCCESSO DELLE CANTINE

Il numero delle cantine per ogni viaggio scende e diventa una tappa da alternare ad altre esperienze perdendo il carattere di meta esclusiva. Il fattore umano aumenta la sua importanza e diventa persino un motivo per tornare dove si è già stati.

LA CONVERSIONE DA VISITATORE A CLIENTE DELLA CANTINA

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER: CRESCONO LE VISITE IN CANTINA E CALA IL VALORE MEDIO DEGLI SCONTRINI DI ACQUISTO DI BOTTIGLIE

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER DURANTE VINITALY

WINE SUITE PRESENTA IL REPORT ENOTURISMO 2026 DIRECT TO CONSUMER DURANTE VINITALY

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

A Vinitaly DivineaWine Suite presenta il Report enoturistico e vendite direct to consumer 2026. Il punto di partenza è la conversione da turista a cliente nelle cantine. Essa passa da una corretta gestione della visita fra le botti, da una degustazione collegata all’offerta del negozio interno e soprattutto dalla raccolta e dall’uso dei contatti tramite un CRM. Lo strumento elettronico permette di mantenere il rapporto con chi ha visto i luoghi di produzione e spingerlo a comprare ancora.
Tutto poggia quindi su metodi corretti da parte degli addetti alla wine hospitality in cantina ma anche un potenziamento di WineSuite Divinea che si è unita a OrderPort, realtà statunitense specializzata nelle tecnologie per il direct-to-consumer nel settore vitivinicolo, con una forte esperienza nei sistemi di punto vendita e Wine Club.

3,1 MILIARDI DI EURO VALORE DELL’ENOTURISMO IN ITALIA

L’INDAGINE NOMISMA FOTOGRAFA IL BUSINESS DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO CHE E’ AUMENTATO NELLA META’ DELLE CANTINE GRAZIE A UNA CRESCITA DEI VISITATORI

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull'enoturismo italiano

Nomisma -WineMonitor a Vinitaly 2026- report UniCredit con Città del Vino sull’enoturismo italiano

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nomisma –WineMonitor ha presentato a Vinitaly un report commissionato da UniCredit con la collaborazione di Città del Vino per inquadrare l’enoturismo italiano nel complesso del business del vino. Uno scenario preoccupante con consumi interni in calo ed export in calo mentre l’enoturismo appare in salute. L’indagine ha riguardato 300 cantine.

21% DEL BUSINESS DELLE CANTINE APERTE AL PUBBLICO DERIVA DAL TURISMO

Ha rivelato come la vendita diretta e le attività turistiche costituiscano il 21% del business aziendale. Il fatturato generato dall’enoturismo sale al 35% per le aziende che fatturano fino a 1 milione di euro, scende al 30% nella fascia da 1 a 10 milioni di Euro ed è il 25% per le cantine con oltre 10 milioni di Euro.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (3)

ULTIME 3 TAPPE DELLA MIA MINIGUIDA AI TESORI CHE SOLO UN RESIDENTE CONOSCE DAVVERO E CHE TRASFORMANO UN VIAGGIO IN UN’AVVENTURA CAPACE DI SORPRENDERE E ARRICCHIRE

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Bagno Vignoni Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ecco l’elenco completo dei luoghi, le esperienze, lo shopping e gli assaggi che consiglio nella parte più panoramica e intatta della Toscana

1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive

IL PARCO DEI MULINI E LA BALENA BIANCA

7. Il parco dei mulini (33 km dalla Fattoria del Colle) e la balena bianca a Bagno Vignoni – San Quirico e Castiglion d’Orcia
Questa è un’avventura nella storia per la quale servono buone gambe e un certo spirito trasgressivo. Bagno Vignoni è forse il centro termale più famoso del mondo, è piccolissimo ma è l’unico rimasto intatto dal medio evo ai giorni nostri. Oltre alla vasca antica intorno alla quale c’è il mio negozio Toscana Lovers con i miglior artigianato della nostra regione, è possibile scendere nel Parco dei mulini con le grotte per le macine del grano, che sembrano quelle di Polifemo e dei ciclopi.

L’ALTRA TOSCANA DEL VINO INCONTRA L’ALTRO PIEMONTE

UN EVENTO MEMORABILE ALL’AIS FIRENZE GUIDATA DA MASSIMO CASTELLANI CON L’ASSAGGIO DI 14 VINI DI DENOMINAZIONI EMERGENTI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino presentano 11 bianchi alla giornata di studi del 18 luglio 2025 a Siena

Le Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 22 maggio all’Hotel Mediterraneo, sede di AIS Firenze, va in scena una degustazione capace di incuriosire anche i super esperti perché i vini di Piemonte e Toscana, regioni leader dell’enologia italiana, non saranno i soliti noti: Barolo, Brunello, Barbaresco o Chianti Classico …. In assaggio ci sono le denominazioni nuove, emergenti o che si stanno rilanciando con nuove tipologie. Ecco che dal Piemonte arrivano Timorasso, Alta Langa e Gavi Spumante … Tutti prodotti dalle Donne del Vino.

AIS FIRENZE ACCOGLIE LE DONNE DEL VINO DI TOSCANA E PIEMONTE

Dopo l’appuntamento di Firenze è prevista una replica a Torino, ancora con una degustazione AIS, che presenterà le stesse bottiglie a un pubblico di giornalisti, operatori e wine lovers piemontesi.
L’iniziativa è curata dalla vicedelegata  toscana Paola Rastelli ed ha lo scopo di far conoscere vini e territori meno celebri delle due regioni. <<Siamo certe che l’eccezionale qualità delle bottiglie delle Donne del Vino  della Toscana   e del Piemonte attrarranno attenzione e consensi verso le loro denominazioni e apriranno prospettive commerciali alle cantine partecipanti>> ha detto la delegata Donatella Cinelli Colombini.

IL VINO PIÙ CARO DEL MONDO

È UN LA ROMANÉE-CONTI DEL 1945 PAGATO 812.000$ LA BOTTIGLIA DI VINO PIÙ CARA MAI VENDUTA. BATTUTA ALL’ASTA A NEW YORK DA ACKER DURANTE I FESTEGGIAMENTI LA PAULÉE

Il vino più caro del mondo battuto all'asta a New York ROMANÉE-CONTI DEL 1945 PAGATO 812.000$

Il vino più caro del mondo battuto all’asta a New York ROMANÉE-CONTI DEL 1945 PAGATO 812.000$

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

La bottiglia più cara mai venduta è un  Romanée-Conti del 1945 pagato 812.000$. Battuta all’asta a New York da Acker durante i festeggiamenti La Paulée
L’asta dei record, che rilancia il mercato dei collezionisti di bottiglie da investimento, ha totalizzato un importo complessivo di 25 milioni di Dollari.
Si è svolta a New York ed è stata battuta da Acker una delle  più antiche (fondata nel 1820) e prestigiose case d’asta di vini d’America. L’asta si è svolta durante La Paulée. Un evento che era originariamente era la festa borgognona di fine vendemmia ma ora è itinerante. Deve il suo nome alla padella in cui veniva servito il cibo nell’originaria tradizionale ricorrenza.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (2)

CONTINUA IL MIO VIAGGIO “VAGABONDING” FRA I TESORI NASCOSTI DELLA TOSCANA PIÙ PANORAMICA PER VEDERE, SPERIMENTARE, COMPRARE E ASSAGGIARE COSE AUTENTICHE E POCO NOTE

Monte Oliveto Maggiore monastero nelle Crete Senesi

Monte Oliveto Maggiore monastero nelle Crete Senesi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Ecco l’elenco completo delle cose che vi suggerisco di vedere
1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive

LA STRADA DELLE CRETE E MONTE OLIVETO

4. La Strada delle Crete, i calanchi e il bosco di cipressi di Monte Oliveto Maggiore ( 10 km dalla Fattoria del Colle) Il percorso dalla Fattoria del Colle a Siena è nella pubblicità di auto di lusso e moto gran turismo soprattutto tedesche. La bellezza del paesaggio ha spinto la Provincia di Siena a creare punti di sosta per fotografare e immergersi in uno scenario rimasto uguale per secoli ma capace di cambiare in ogni stagione. Verso Siena in vicino a Mucigliani c’è forse il maggior capolavoro della Land Art l’arte contemporanea che modifica il paesaggio e lo riempie di nuovi significati. E’ Il Site Transitoire dell’artista Jean Paul Philippe realizzata nel 1993. 

FINE WINES O NATURAL WINE COSA C’È NEL FUTURO DEL VINO

EINSTEIN DICEVA <<LA MISURA DELL’INTELLIGENZA È LA CAPACITÀ DI CAMBIARE.>> MA NOI DEL VINO -PRODUTTORI, TRADE E STAMPA – VOGLIAMO CAMBIARE? MA POSSIAMO NON CAMBIARE?

Priscilla Hennekam Rethinking the Wine Industry

Priscilla Hennekam Rethinking the Wine Industry

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Albert Einstein diceva anche un’altra frase <<Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose >> e di fronte a un calo dei consumi mondiali del 3.2% all’anno con tendenza a crescere, forse fare le stesse cose equivale ad andare verso il disastro.

RETHINKING THE WINE INDUSTRY

Durante Wine Paris la tavola rotonda promossa da Rethinking Wine aveva per titolo “What Stays, What Changes, What Starts Now” e provava a dare una scossa verso il cambiamento. Rethinking the Wine Industry è un gruppo nato su WhatsApp e su LinkedIn poi cresciuto fino a diventare una piattaforma di networking. E’ stato fondato dalla brasiliana australiana Priscilla Hennekam che nel sito presenta il suo pensiero con questa frase << L’industria del vino ha bisogno di pensatori, non di seguaci. Di innovatori, non di imitatori. Insieme, possiamo cambiare la narrativa>>. E poco sotto aggiunge << In Rethinking the Wine Industry, crediamo che il vero progresso nasca dal dialogo, dalla creatività e dal coraggio di pensare diversamente>>.

COSA FA LA NEUROSCIENZA PER IL VINO

VINCENZO RUSSO SPIEGA COME IL NEUROMARKETING USA L’AI PER CREARE PACKAGING CAPACI DI RACCONTARE I VINI E I TERRITORI DOVE NASCONO, FARLI COMPRARE E AMARE

Vincenzo Russo docente di neuromarketing e Donatella Cinelli Colombini a Vinitaly 2025 con le Donne del Vino

Vincenzo Russo docente di neuromarketing e Donatella Cinelli Colombini a Vinitaly 2025 con le Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Vincenzo Russo Professore di Psicologia dei Consumi e Direttore Scientifico del Centro di Ricerca in Neuromarketing dell’Università Iulm di Milano ha scritto libri fondamentali sul funzionamento del cervello umano in relazione alle decisioni di acquisto.
Da 18 anni studia specificamente come e perché il consumatore sceglie un vino anziché un altro. Ora usa l’Intelligenza Artificiale per << classificare le risposte emotive umane e per costruire storyboard preliminari per l’analisi neuroscientifica di spot e video istituzionali>> come Vincenzo Russo ha spiegato al settimanale TreBicchieri.

LA SCELTA DI ACQUISTARE UN VINO E’ PIU’ EMOTIVA CHE RAZIONALE

Questo perché l’uomo è una “macchina emotiva che pensa e non una macchina razionale che si emoziona” come afferma lo psicologo Antonio Damasio. Da questo dipende un processo che, in pochissimi secondi (parliamo di 200 millisecondi, prima dell’elaborazione cognitiva cosciente), fa interagire la corteccia orbitofrontale, sistema limbico e circuiti dopaminergici. Secondo Russo mentre scegli una bottiglia il consumatore agisce in modo estremamente emotivo attivando << simultaneamente aree olfattive primarie, aree deputate alla memoria episodica e il sistema cerebrale di ricompensa>>. In questa reazione che assomiglia più all’affascinazione erotica che al business anche il prezzo attiva <<quella che chiamiamo area del liking, modificando non solo le aspettative, ma anche la risposta neurale reale al piacere>> per cui il prezzo alto fa prefigurare il futuro piacere.

9 COSE DA SCOPRIRE NEL SUD DELLA TOSCANA (1)

NON SONO FAMOSISSIMI MA VALGONO IL VIAGGIO E SOPRATTUTTO MOSTRANO COME, NELL’ITALIA DELLA GRANDE BELLEZZA, I CAPOLAVORI SIANO OVUNQUE ED E’ BELLO CERCARLI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Albero d'Oro Lucignano Violante Cinelli Colombini Enrico Pelagatti e Lorenzo

Albero d’Oro Lucignano Violante Cinelli Colombini Enrico Pelagatti e Lorenzo

Vi piace il turismo esplorativo? Il viaggio che ti sorprende, quello lontano dal turismo di massa e vicino alla gente del posto …. Qui ti suggerisco 9 cose da vedere o sperimentare nella parte più panoramica e intatta della Toscana. Sono in un raggio di 30 km dalla Fattoria del Colle e li conosco tutti personalmente. Posti in cui puoi guardare da solo un capolavoro degno di un grande museo, oppure vivere qualche ora come gli antichi etruschi, comprare piccole opere d’arte oppure gustare sapori autenticamente toscani.

ELENCO DELLE COSE DA VEDERE, DA FARE E DA GUSTARE NEL SUD DELLA TOSCANA

1) Albero d’oro di Lucignano per promettersi amore eterno
2) Donatello segreto e la sua replica per un furto mancato
3) Il giovanissimo Raffaello
4) La Strada delle Crete
5) Le tarsie di San Quirico d’Orcia
6) Il giardino della Foce
7) Il parco dei mulini e la balena bianca
8) Il bosco della ragnaia
9) Il museo della terracotta e lo shopping delle terrecotte esclusive
Cominciamo con le prime tre proposte

COME CAMBIA IL MERCATO DEI FINE WINES

BASTA IL CAMBIO GENERAZIONALE PER SPIEGARE IL CALO DI INTERESSE PER I VINI DA INVESTIMENTO? CON LA FINE DELLA BOLLA SPECULATIVA BISOGNA TORNARE A BERE I FINE WINES?

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Hedonism Londra il negozio cult dei fine wines

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

I “fine wines” sono i vini da investimento da gestire come titoli, diamanti o francobolli, sono vini cioè che non vengono bevuti ma conservati nelle casseforti per poi essere rivenduti a prezzo più alto.  Attualmente il mercato dei “fine wines” è in grande difficoltà soprattutto per quanto riguarda i vini francesi che tradizionalmente dominano la scena.

THE DRINK BUSINESS ALLA RICERCA DEL MALE OSCURO DEI FINE WINES

The Drink business ha intervistato alcuni dei maggiori esperti di questo settore primo di tutti Liv-ex che è un portale britannico simile al Nasdaq. Quest’ultimo fornisce, in tempo reale, grafici, analisi tecniche, componenti, quotazioni per i titoli di borsa mentre Liv.ex lo fa per i fine wines. Riporto le testuali parole di Max Lalondrelle <<c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nel modo in cui vendiamo [vini] pregiati in questo momento>>.
Qual è questo sbaglio? Chi compra un vino su prenotazione e poi lo vede arrivare sul mercato a prezzo più basso si arrabbia e capisce che pagare in anticipo non conviene. Per questo il sistema speculativo si è rotto e gli investimenti sono calati.

GIACOMO TACHIS UN LEONARDO DA VINCI MODERNO 

IL SUO PIÙ GRANDE ENOLOGO ITALIANO, GIACOMO TACHIS, ERA UN GENIO MA NON GLI BASTAVA, SENTIVA IL PESO DI NON AVER FATTO STUDI UMANISTICI E ADORAVA I LIBRI ANTICHI

Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis

Santadi Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis nella Cantina Santadi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino

Apparentemente burbero era in realtà un uomo gentile e pieno di premure. I suoi punti di forza erano lo studio incessante, il coraggio di confrontarsi con i più bravi e la creatività. Tre doti comuni a tutti i grandi scienziati.
Senza Giacomo Tachis il vino italiano, soprattutto in Toscana, Sardegna e Sicilia, non sarebbe quello che conosciamo oggi. Per primo ha valorizzando i vitigni autoctoni, da soli o in unione con quelli internazionali, con scelte audaci che hanno aperto nuove strade sui mercati internazionali, pensiamo ai supertuscan come il Tignanello ma anche ai vini sardi come il Turriga ed alla rinascita dei vitigni autoctoni siciliani …

GIACOMO TACHIS GENIO POLIEDRICO CURA IL MAL DI SCHIENA DI DONATELLA

Come tutti, ho ammirato il suo genio, la sua capacità di studiare, capire e innovare ma qui vorrei ricordare Giacomo Tachis condividendo con voi momenti più privati. Tra il 1995 e il 2000 ho viaggiato spesso insieme a lui facendo da relatore negli stessi convegni: Il Dottor Tachis spiegava le specificità e i potenziali del Carignano del Sulcis, del Cannonau … e poi io dicevo come la tipicità e la diversità fossero i fondamenti del successo turistico. Viaggio dopo viaggio, l’amicizia diventava più forte e le confidenze aumentavano.
Mi lamentavo per il mal di schiena e prospettavo una visita dall’ortopedico e Tachis <<ho sofferto tanto anche io, mi volevano operare, poi ho inventato un attrezzo per fare ginnastica, sono dimagrito e ho evitato l’operazione … faccio lo stesso attrezzo anche per lei>> e una settimana dopo mi arriva a casa un quadrato di acciaio con sopra due cavalletti e insieme un foglio di istruzioni. Non ci crederete ma sono guarita anch’io e ho ancora l’attrezzo ginnico esposto nel parco delle piscine della Fattoria del Colle perché sia usato da tutti quelli che soffrono di ernia al disco. Bastano 3-4 minuti al giorno, una dieta per perdere qualche chilo e il mal di schiena scompare. Non ci crederete ma funziona.

VINO E SALUTE MA ANCHE VINO È SALUTE IN PICCOLE DOSI

I BEVITORI MODERATI DI VINO HANNO UNA VITA PIÙ LUNGA DI ASTEMI E GRANDI BEVITORI. DUE NUOVE RICERCHE SCIENTIFICHE MOSTRANO CHE NON AVVIENE CON BIRRA O DISTILLATI

Poco vino ogni giorno per vivere più a lungo

Poco vino ogni giorno per vivere più a lungo

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Alla faccia delle autorità sanitarie dell’ OMS Organizzazione mondiale della sanità che ha diffuso il principio << non esiste una soglia minima sicura di consumo di alcol>> come se il vino fosse un distillato e come se il vino non avesse anche effetti benefici per la salute.
Il risultato della campagna di comunicazione promossa dall’OMS è stato che il consumo di cocktail a base di superalcolici è aumentato e quello del vino è calato. Se l’obbiettivo era quello di salvaguardare la salute dei consumatori il risultato è stato disastroso!

CHI BEVE VINO ROSSO IN MODO MODERATO E FREQUENTE HA IL 21% DI PROBABILITA’ DI VIVERE A LUNGO E SANO

E veniamo alle ricerche recenti: lo studio è stato condotto dalla Professoressa Zhangling Chen della Central South University di Changsha in Cina, su un campione di 340.000 adulti britannici e presentato all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology a New Orleans.

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT E GLI IMPRESSIONISTI

UNO SPETTACOLARE AFFRESCO DELLA FRANCIA DEGLI IMPRESSIONISTI: MANET, DEGAS, MONET, RENOIR .. DOVE UNA PITTRICE DONNA TRASGRESSIVA E APPASSIONATA CERCA IL SUO SPAZIO

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

ADRIANA ASSINI, BERTHE MORISOT

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nella copertina del libro di Adriana Assini c’è “Le repos” ritratto di Berthe Morisot protagonista del libro. Fu dipinto da Edouard Manet nel 1871 ed ora è esposto al Rhode Island School of Design Museum di Providence. Si tratta di una delle opere più intime e delicate del celebre pittore impressionista. L’attitudine rilassata del corpo della donna è infatti in netto contrasto con l’espressione turbata del suo volto. Lo stesso Manet descrisse l’opera come uno studio sulla quiete fisica e psicologica, <<per nulla riconducibile a un ritratto>>.

CANTINE APERTE: DIVENTA CAMPIONE SOMMELIER PER UN GIORNO

AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO DOMENICA 31 MAGGIO 2026 CANTINE APERTE I WINE LOVERS POTRANNO CIMENTARSI IN UNA SFIDA CON ASSAGGI BENDATI

cantine aperte

cantine aperte

L’appuntamento di Cantine Aperte 2026, grande festa dell’enoturismo, è anche l’occasione per far vivere ai wine lovers un momento memorabile. Al Casato Prime Donne di Montalcino i visitatori avranno l’opportunità di cimentarsi in un assaggio bendato che simula quello dei concorsi da sommelier con tanto di quiz, premiazione con attestato, cappello da graduation e foto celebrativa. L’unica differenza dai concorsi veri è che questa non è una gara e chi partecipa diventa campione. È un gioco a cui tutti possono partecipare: chi è bravo diventa ancora più esperto e chi è alle prime armi impara in un modo divertente.
Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante rispettivamente fondatrice e attuale presidente del Movimento Turismo del Vino che organizza la giornata Cantine Aperte, sono liete di celebrare la festa in un modo memorabile e usare il gaming per accrescere la cultura del vino.

DOMENICA 31 MAGGIO CON DUE APPUNTAMENTI PER DIVENTARE CAMPIONI SOMMELIER

Gli appuntamenti sono due alle 11 e alle 15 di domenica 31 maggio. Ciascuna delle due esperienze è riservata a un massimo di 12 persone e va prenotata in anticipo. L’esperienza inizia con la visita della cantina dove il Brunello viene vinificato e maturato in botte con spiegazioni del vino e della storia di Montalcino aiutandosi con i pannelli dipinti e le immagini proiettate nella tinaia. L’assaggio si svolge nella sala da degustazione che stata recentemente arricchita da quattro bellissimi lampadari di Murano. Con l’esperta guida di Antonella Marconi i visitatori si cimenteranno con 4 vini coperti che assaggeranno commentando le proprie sensazioni e valutando origine, età e prezzo su una speciale scheda da degustazione e presenteranno il vino preferito con una presentazione simile a quella dei Sommelier nei concorsi.

                                                                       
Cinelli Colombini
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