WINE CLUB NUOVA PASSIONE DEI WINE LOVERS IN CERCA DI NOVITA’
ESPLORATORI E APPASSIONATI SONO I NUOVI WINE LOVERS CHE CERCANO NEI WINE CLUB BOTTIGLIE CAPACI DI TRASFORMERE LE LORO CENE CASALINGHE IN EVENTI MEMORABILI

Partesa Wine Club successo 2025 per le vendite a casa su abbonamento
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
E’ un settore che vale 12.4 miliardi di Dollari di business mondiale e crescerà al ritmo del 9,7% annuo fino al 2035 .
Ovviamente le cantine hanno solo una fettina delle vendite, perché i wine club da maggior successo sono di agenzie specializzate. Offrono abbonamenti con spedizioni periodiche di cassette di vini.
PERSONALIZZAZIONE ECCO LA CARTA VINCENTE DEI WINE CLUB
La spesa e la tipologia di queste forniture sono personalizzate in base ai gusti e la capacità di spesa del cliente. Per questo l’inizio del rapporto è un questionario che permette un primo screening dei desideri del wine lovers mentre l’intelligenza artificiale lavora sulle sue scelte successive e i suoi feed back in modo da offrirgli vini sempre più adatti. Esistono quindi proposte per esordienti così come offerte in grado di incuriosire anche il maggiore conoscitore e anche esclusività costosissime per i super ricchi.
Oltre al vino arrivano al cliente notizie che gli permettono uno storytelling, consigli sugli abbinamenti e persino ricette per cucinare la pietanza più adatta. E’ infatti proprio la formazione ad attrarre di più chi si iscrive ai wine club e quello che fa sentire tutti capaci di capire e godersi le bottiglie acquistate.
A questo si associa uno scaffale sconfinato e la presenza di esperti che te lo fanno esplorare scovando le bottiglie più buone al prezzo migliore. Nuovi vitigni, nuove regioni ma anche vini naturali o dealcolati.
NON SOLO BOTTIGLIE DI VINO NEGLI ABBONAMENTI DEI WINE CLUB
Di recente alcuni wine club hanno proposto anche partecipazione a eventi riservati ai propri iscritti. In alternativa ci sono le degustazioni on line che permettono ai wine lovers di riunire i propri amici a casa e farsi spiegare il vino in assaggio da un esperto sommelier o dal produttore in persona. Per gli abbonamenti premium c’è persino l’accesso a servizi esclusivi come partnership esclusive con i vigneti e l’acquisto di edizioni limitate.
Sorprende l’andamento in controtendenza del settore dei wine club. Il vino rosso ha la quota maggiore dei loro fatturati con un 43,7% del totale mentre ha le maggiori contrazioni nel mercato normale. I wine club espandono il loro giro di affari mentre le normali vendite del vino calano.
Rispetto all’enoteca l’abbonamento al wine club che fa arrivare al vino a casa del cliente è decisamente più comodo ma la carta vincente è sicuramente l’IA che combatte la stanchezza per l’abbonamento fisso con l’iper personalizzazione dei piani di abbonamento e persino flessibilità sulle consegne.
I wine club cresceranno soprattutto in USA (10,4%), Regno Unito ( 8,7%), Francia, Germania e Italia (7 %)
ECCO IL WINE CLUB ITALIANO DI MAGGIOR SUCCESSO
In Italia va citato il Wine Club Partesa che ha riunito al Convento dei Neveri di Bariano (BG) circa cinquanta cantine italiane e estere organizzando assaggi e un confronto sul futuro del vino di qualità e i suoi stili di consumo con sommelier, giornalisti e operatori del canale Ho.Re.Ca. Dal dialogo è emerso un chiaro orientamento dei consumatori a bere meno ma meglio scegliendo vini più autentici, trasparenti e sostenibili, con profili più freschi e gradazione moderata.
Da notare che il Convento di Neveri ha avuto una recente ristrutturazione ed è il museo dedicato a Luigi Veronelli, padre della moderna critica enologica. Il wine club Partesa vi ha organizzato un evento nostalgico e visionario che rispecchia perfettamente il sentiment dei nuovi wine lovers.






