DA COSA DIPENDE IL PREZZO DEL VINO
IL PREZZO DEL VINO DIPENDE DAL COSTO DI PRODUZIONE E DI DISTRIBUZIONE MA SOPRATTUTTO DAL MERCATO. I CALI DELLA DOMANDA VENGONO BILANCIATI TAGLIANDO LA PRODUZIONE

i prezzi dei fine wine Sauvignon Blanc di Screaming Eagle
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
In linea di massima il prezzo è determinato dal mercato cioè dall’interazione fra domanda e offerta. Purtroppo questo avviene indipendentemente dal costo di produzione e di distribuzione. Se il successo commerciale è modesto il prezzo finale scende e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i vignaioli e i wine maker.
Negli altri settori merceologici chi produce cerca di mantenere posizionamento commerciale e prezzo, intervenendo sulla domanda mediante azioni di comunicazione e marketing. Nel settore del vino questo è impossibile a causa dell’enorme frammentazione del vigneto e in gran numero di cantine imbottigliatrici. La reazione al calo dei consumi e al conseguente abbassamento dei prezzi, è sempre e solo il taglio della produzione.
La cosa appare particolarmente grave perché la struttura produttiva del vino non è flessibile come quella di un negozio oppure di una fabbrica. Le viti vivono decine di anni e hanno bisogno di cure costanti. Se vengono abbandonate muoiono. Non è quindi possibile evitare la coltivazione per alcuni anni e poi riprenderla. Per questo l’abbandono comporta necessariamente l’espianto dei vigneti. In alternativa vengono “tagliate le rese” cioè ridotte le quantità d’uva per ettaro. Azione che, talvolta, porta la coltivazione del vigneto in perdita ed è solo un’anticamera costosa e provvisoria all’espianto.
LA MOLTIPLICAZIONE DEL PREZZO DEL VINO LUNGO LA CATENA COMMERCIALE
Altro elemento da considerare sul prezzo del vino è la sua moltiplicazione lungo la catena commerciale. Il prezzo di vendita delle bottiglie che escono dalla cantina è circa la metà di quello dei negozi e tre volte di meno rispetto a quello scritto nella carta dei vini dei ristoranti. Non è scandaloso e dipende dagli alti costi della distribuzione. Non diverge da quello normale delle altre merci. Purtroppo, gli affitti degli spazi commerciali, gli stipendi degli addetti alla vendita o al servizio …. Hanno un inevitabile effetto sui prezzi. La catena commerciale tuttavia è più flessibile rispetto all’attività dei vignaioli: se una denominazione non va più di moda ne compra e ne vende un’altra. Per i vignaioli questo non è possibile.
IL PREZZO DEI FILE WINE -VINI DA INVESTIMENTO
La dinamica dei fine wines è diversa e somiglia a quella dell’oro, delle auto storiche, dei francobolli. La logica prevede di comprare a basso costo, aspettare conservando i prodotti in perfette condizioni e poi rivenderli con profitto.
Un esempio perfetto riguarda il Sauvignon Blanc di Screaming Eagle, i 600 esemplari della prima annata furono venduti, nel 2012, a una selezionata lista di clienti al prezzo di 250$ l’uno. In quel momento era il Sauvignon più caro del mondo ma presto il suo prezzo salì a 2000 Dollari a bottiglia.
I FATTORI CHE DEREMINANO IL PREZZO DEI FINE WINES
I vini da collezione hanno un prezzo influenzato dall’affidabilità e la reputazione del brand, dal numero in cui è prodotta la serie, dalla qualità della vendemmia e dal giudizio dei critici. Ovviamente il prezzo risente anche dalla situazione economica generale e in momenti di recessione cala indipendentemente da tutto il resto. Per aiutare gli investitori ci sono consulenti e soprattutto il portale LivEx simile a quelli dei titoli di borsa.
Ma il vino non è eterno, come un’auto storica. Il suo ciclo vitale è limitato per cui, anche chi lo compra solo per investimento a un certo punto dovrà berlo o trovare un ricchissimo appassionato che lo compra e lo stappa.






