DIVINEA CONFRONTA L’ENOTURISMO ITALIANO E CHIANTIGIANO
COSA DIFFERENZIA IL TURISMO DEL VINO IN CHIANTI CLASSICO DA QUELLO DEL RESTO D’ITALIA? GLI ENOTURISTI SONO PIU’ NUMEROSI, SPENDONO DI PIÙ E PARLANO INGLESE

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d’Italia
Di Donatella Cinelli Colombini, winesearcher, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda
Divinea – WineSuite ha presentato il suo report 2025 a Lamole di Lamole davanti a un folto numero di cantine del Chianti Classico.
Le notizie sono incoraggianti e in parte inaspettate. La parte più interessante dei dati riguardava il confronto fa i flussi turistici della denominazione toscana che ospitava l’evento e quelli del resto d’Italia rivelando la forza nella Chianti Classico.
CANTINE TURISTICHE DEL CHIANTI CLASSICO RICCO E AUTUNNALE
Lo scontrino medio delle prenotazioni è cresciuto dal 2024 e il 2025 passando da 130 a 135€. In Chianti Classico questo numero è molto più alto e sale a 165€. Similmente la spesa a persona è di 39,7€ in Italia e di 48,5€ in Chianti.
Nel nostro Paese il picco delle prenotazioni si è spostato nei mesi di settembre e ottobre mentre e, a livello settimanale, il sabato.
Depurando l’Italia dal Chianti Classico le torri nel grafico si spostano e il punto più alto si spostano ad agosto mentre in Toscana il picco è decisamente a settembre con maggio al secondo posto.
Il grafico degli orari giornalieri più richiesti in Chianti Classico e il resto d’Italia è piuttosto simile anche se in toscana è molto concentrato nelle ore centrali del giorno.
Le vere differenze si vedono nella lingua delle prenotazioni: nel resto d’Italia il 51% delle richieste è nella nostra lingua mentre in Toscana scende al 20%. Similmente i turisti stranieri sono il 43% nel resto d’Italia e il 67,6% nel Chianti Classico.
GLI ENOTURISTI IN CHIANTI CLASSICO SONO TANTI E ANGLOFONI
Anche il confronto fra la nazionalità degli enoturisti esteri mostra sostanziali differenze e ribadisce il carattere anglofono degli enoturisti presenti in Toscana. Gli statunitensi sono ovunque i più numerosi ma in Chianti Classico sono il 28% e nel resto d’Italia sono il 13% del totale. In Toscana la compagine di lingua inglese è completata dal 4,3% di britannici e dal 3,7% dei canadesi mentre per nell’intera nazione la seconda nazionalità degli enoturisti è il tedesco con il 3,8%.
Il grafico con il numero dei visitatori di ogni cantina ribadisce la forza della denominazione toscana che sopravanza il resto d’Italia nelle fasce più alte. Ecco che le cantine con oltre 5000 visitatori sono il 5,9% in Chianti Classico e il 2% nel resto d’Italia similmente a quelle con 2-5.000 visitatori sono il 14,7% in Chianti Classico e il 12,1% nell’intero Paese. Tuttavia la fascia più affollata è quella delle cantine con 100-500 enoturisti che riguarda il 29,4% delle cantine toscane e il 32,3% del campione nazionale.






