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CHI È GIANNI BRUNO IL NUOVO DG DI VERONAFIERE

L’’UOMO VINITALY” GIANNI BRUNO ALLA FINE DI FEBBRAIO DIVENTERÀ DIRETTORE GENERALE DELL’ENTE FIERISTICO VERONESE, ESULTANO I PRODUTTORI DI VINO ITALIANO

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda 

Inizio con un commento personale, io scelgo gli amici per le loro capacità (gli stupidi mi annoiano) ma anche per i loro valori. Ne ho pochi ma sono tutte persone straordinarie.
Gianni Bruno è un mio grande amico da tanti anni perché è una grande persona.
Un uomo intelligente, leale, che nei progetti mette testa e cuore, ha visione e capacità manageriale. E’ facile volergli bene perché è buono. Aiuta anche chi non aiuta lui. E’ un mediatore ma non uno scalatore di carriera e questo lo ha penalizzato. Con più ambizione e meno lealtà avrebbe fatto tutt’altro percorso professionale ma forse non saremmo diventati amici.
Ma c’è ancora chi vede questi comportamenti come un pregio e quindi invece di andare in pensione, come si aspettava, Gianni Bruno è divento Direttore Generale di Veronafiere.

COSA DICONO DI NOI LE GUIDE ENOTURISTICHE

GOLOSARIO WINE TOUR E GO WINE CANTINE D’ITALIA DESCRIVONO LE CANTINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E MIGLIAIA DI ALTRE WINE DESTINATION IN ITALIA

esperienze enoturistiche Ebologo per un giorno Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini

esperienze enoturistiche Ebologo per un giorno Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini

Uno sguardo a due guide enoturistiche dove le cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda sono ben recensite.

GO WINE GUIDA E ASSOCIAZIONE

Go Wine è soprattutto un’associazione ed è guidata dall’Avvocato Massimo Corrado ex Presidente dell’Associazione Città del Vino. L’associazione promuove la cultura del vino e la visita dei territori organizzando eventi e meeting che portano i soci a incontrare i wine makers e scoprire luoghi altrimenti inaccessibili.
La guida è ben fatta e evidenzia le specificità di ogni wine destination mettendo in rilievo aspetti culturali, come la presenza di Musei del Vino, oppure la valorizzazione di vitigni autoctoni. Questi ultimi sono una vera ricchezza per l’enoturismo perché, anche quando non danno origine a grandi vini, sono comunque capaci di far gustare qualcosa di unico e diverso che agevola la  comprensione del luogo.
La scheda sulle due cantine di Donatella Cinelli Colombini è densa di informazioni e ben scritta. Il giudizio è molto buono con 4 stelle sul luogo, l’accoglienza e i vini.
Se mi posso permettere un suggerimento per il futuro, darei più spazio alle esperienze che i turisti possono vivere nelle cantine.

TURISMO 2025 DA RECORD GRAZIE AGLI STRANIERI

224 MILIONI DI PRESENZE ESTERE +4% SULL’ANNO 2024 E UNA SPESA DI 46 MILIARDI DI EURO ANCH’ESSA IN CRESCITA DEL 5%. MA NON TUTTO VA BENE SPECIALMENTE AL MARE

turismo italiano 2025 record di presenze ma spiagge vuote

turismo italiano 2025 record di presenze ma spiagge vuote

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda

 

Un trend positivo in tutte le zone d’Italia e in tutte le tipologie di turismo con punte nel Sud e nelle isole, oltre che nelle località di montagna.

Un risultato che compensa la stanchezza del turismo italiano e porta le presenze turistiche totali intorno a 479 milioni  con un  3% in più sull’anno precedente.

Gongola la Ministra Daniela Santanchè mettendo l’accento sulle strategie di marketing che hanno agevolato il successo italiano e soprattutto sul portale Italia.it  che con i suoi 22,7 milioni di visite (16,3 milioni di utenti unici) ha avuto una visibilità superiore a quella dei competitor quali Irlanda, Spagna e Francia.

COSA SCRIVONO LE GUIDE VERONELLI E SLOW WINE

LA GUIDA SLOW FOOD E QUELLA VERONELLI 2026 ARRIVANO SULLA SCRIVANIA DI DONATELLA CON GRANDE RITARDO MA CON PUNTEGGI ELEVATISSIMI E DESCRIZIONI PERFETTE

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Guida Veronelli e guida Slow Wine sui vini di Donatella Cinelli Colombini

Cominciamo dalla guida Slow Wine arrivata attraverso i Sommelier Fisar. Nell’introduzione il curatore Giancarlo Garigliocita, con giustissimo orgoglio, cita le 40.000 copie dell’edizione 2026 e introduce il tema del cambiamento.

LA GUIDA SLOW WINE 2026

Cambiamenti nei linguaggi, nella slow Wine Fair e l’azione in favore del vetro leggero. Quest’ultima è una vera crociata con obiettivi ambientalistici più che condivisibili perché il vetro è il responsabile dell’impronta carbonica del vino (cioè della CO2 che produce) per il 30-70% a seconda del peso delle bottiglie. Meno condivisibili alcune delle azioni che Slow Food chiede ai produttori: dichiarare in etichetta il peso del vetro e puntare a bottiglie inferiori a 450 g. Purtroppo le etichette sono pienissime di scritte e QrCode. Inoltre il collo delle bottiglie sotto i 480g sono irregolari per cui il tappo spesso non le chiude bene. Tuttavia, l’intento di Slow Wine è lodevole: basta con i vetri pesanti.
Arriviamo alla scheda delle mie cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda: ben scritta, precisa e nonostante la ristrettezza dello spazio molto esauriente. Sono presenti tutti i vini e un apprezzamento particolare è riservato al Brunello Prime Donne 2020. Il commento iniziale è bellissimo <<Le varie declinazioni del Sangiovese rispettano il frutto, mantenendo l’impronta elegante come comun denominatore>>.

GUIDA ORO VERONELLI 2026

I vini di Veronelli – Guida oro ha 4 curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Nella prefazione leggo una frase di Luigi Veronelli che tutti dovremmo tenere a mente << il vino, dopo l’uomo, è il personaggio più capace di racconti>>. Ricordando la cultura monumentale di Veronelli e soprattutto i suoi studi filosofici, questa affermazione colpisce per le parole usate e i significati che porta con se. Il vino diventa un personaggio cioè una persona ragguardevole con un messaggio poco inferiore a quelle di un essere umano. Un concetto con implicazioni importanti perché indica la necessità di lasciare l’impronta del terroir, del vitigno e dell’annata senza manipolarli in cantina. Rispecchia, in forma diversa e più condivisibile, la frase <<il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria>>.

COSA VEDE L’ENOTURISTA NELLA MIA CANTINA IN INVERNO

IN INVERNO ARRIVANO LE NUOVE BOTTI E ESCONO QUELLE ESAUSTE. I POCHI TURISTI DEL VINO SONO TRATTATI COME OSPITI VIP E ASSAGGIANO PER PRIMI I NUOVI BRUNELLO

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

Nelle nostre cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda i turisti del vino arrivano da aprile a novembre ma i flussi sono più consistenti sono a settembre ottobre. Tuttavia le cantine sono aperte, anche in inverno, anche se la prenotazione è assolutamente necessaria perché il servizio di accoglienza è solo su richiesta.
I pochi visitatori hanno dei vantaggi oggettivi. Sono coccolati e se hanno voglia di trattenersi qualche minuto in più non vengono pressati dai turisti successivi.

A GENNAIO E’ POSSIBILE ASSAGGIARE PER PRIMI IL NUOVO BRUNELLO

Per noi produttori di Brunello il I° gennaio inizia la vendita della nuova annata e quindi i wine lovers che arrivano nelle mie cantine, nel primo mese del nuovo anno, possono assaggiare e portare a casa una novità esclusiva da offrire agli amici visto che solo pochi giornalisti hanno l’hanno già degustata. In genere, in questa fase, il Brunello è ancora leggermente chiuso, come ogni vino destinato al lungo invecchiamento, ma ha un’energia maggiore e questo, offre una bella esperienza gustativa per chi lo beve.

TOSCANA LOVERS I NEGOZI DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO

OGGETTI PER LA TAVOLA, LA CUCINA E IL BAGNO ESEGUITI SECONDO LA TRADIZIONE OPPURE CON LA CREATIVITA’ DEI MAESTRI D’ARTE. PORTANO IN LORO UNA STORIA CENTENARIA

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

Toscana Lovers boutique del miglior artigianato toscano tessuti a telaio

I tre negozi Toscana lovers di Siena Bagno Vignoni e Cortona sono del Casato SRL, società interamente detenuta da Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante. Casato SRL possiede anche i 20 ettari di vigneti e gli edifici della cantina del Casato Prime Donne a Montalcino dove Donatella produce il Brunello e il Rosso di Montalcino che esporta in 44 mercati esteri.

STORIA DELLA CATENA DI NEGOZI TOSCANA LOVERS

<<Il primo negozio Toscana Lovers nacque a Siena nel 2006 quando finii il mio primo mandato di assessore al turismo del Comune>> racconta Donatella Cinelli Colombini << Pensavo di non venir rinnovata nell’incarico. Mio marito Carlo possedeva un bel negozio nel pieno centro storico di Siena e io gli chiesi di liberarlo per crearci un’attività di vendita di oggetti toscani eseguiti a mano secondo le nostre tradizioni. Non immaginavo che il Sindaco mi chiamasse di nuovo a ricoprire la carica di assessore e quando lo fece gli dissi “ma ora con il negozio come faccio, ho comprato anche i mobili?” lui rispose “aprilo ma non fare nessuna richiesta al comune”. Per questo il negozio rimase senza insegna per 5 anni. Proprio durante la mia esperienza di assessore al turismo avevo capito che l’artigianato è il vero argine al degrado turistico del souvenir tarocco e alle imitazioni industriali -spesso importate dall’estero- dei prodotti tradizionali>>.

BUON NATALE E BUON ANNO

QUESTO È IL NATALE DELLA SPERANZA, UN SENTIMENTO CHE DOMINA IN TUTTO IL MONDO MA SI AFFIEVOLISCE DI FRONTE ALLE IMMAGINI DI GUERRE, FAME, VIOLENZE QUASI OVUNQUE

Natale Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Trequanda Casato Prime Donne Montalcino

Natale Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle Trequanda Casato Prime Donne Montalcino

<< Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare>> diceva Papa Giovanni Paolo II chiedendoci di non rassegnarci.
Perché questa è la SPERANZA di un Dio che diventa uomo e spera con noi, spera in noi, spera per noi. Contro ogni logica e contro ogni evidenza spera che gli uomini e le donne imparino ad amare il loro prossimo.
<<Ogni volta che un uomo difende un ideale, agisce per migliorare il destino degli altri, o lotta contro un’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza>> diceva Robert Kennedy.
Onde che potrebbero diventare mare.

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

DIVINEA CONFRONTA L’ENOTURISMO ITALIANO E CHIANTIGIANO

COSA DIFFERENZIA IL TURISMO DEL VINO IN CHIANTI CLASSICO DA QUELLO DEL RESTO D’ITALIA? GLI ENOTURISTI SONO PIU’ NUMEROSI, SPENDONO DI PIÙ E PARLANO INGLESE

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d'Italia

Divinea enoturismo in Chianti Classico e nel resto d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, winesearcher, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda

Divinea – WineSuite ha presentato il suo report 2025 a Lamole di Lamole davanti a un folto numero di cantine del Chianti Classico.
Le notizie sono incoraggianti e in parte inaspettate. La parte più interessante dei dati riguardava il confronto fa i flussi turistici della denominazione toscana che ospitava l’evento e quelli del resto d’Italia rivelando la forza nella Chianti Classico.

CANTINE TURISTICHE DEL CHIANTI CLASSICO RICCO E AUTUNNALE

Lo scontrino medio delle prenotazioni è cresciuto dal 2024 e il 2025 passando da 130 a 135€. In Chianti Classico questo numero è molto più alto e sale a 165€. Similmente la spesa a persona è di 39,7€ in Italia e di 48,5€ in Chianti.
Nel nostro Paese il picco delle prenotazioni si è spostato nei mesi di settembre e ottobre mentre e, a livello settimanale, il sabato.
Depurando l’Italia dal Chianti Classico le torri nel grafico si spostano e il punto più alto si spostano ad agosto mentre in Toscana il picco è decisamente a settembre con maggio al secondo posto.
Il grafico degli orari giornalieri più richiesti in Chianti Classico e il resto d’Italia è piuttosto simile anche se in toscana è molto concentrato nelle ore centrali del giorno.
Le vere differenze si vedono nella lingua delle prenotazioni: nel resto d’Italia il 51% delle richieste è nella nostra lingua mentre in Toscana scende al 20%. Similmente i turisti stranieri sono il 43% nel resto d’Italia e il 67,6% nel Chianti Classico.

FINE LA PRIMA FIERA DELL’ENOTURISMO È STATA UN SUCCESSO

#WINETOURISM MARKETPLACE ITALY A RIVA DEL GARDA HA UNITO B2B A CONVEGNISTICA FACENDO INCONTRARE I MANAGER DELLA WINE HOSPITALIY A ESPERTI, GIORNALISTI E BUYER

Fine prima fiera dell'enoturismo italiano a Riva del Garda

Fine prima fiera dell’enoturismo italiano a Riva del Garda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Violante Gardini Cinelli Colombini ha partecipato a Fine, prima fiera sull’enoturismo,  in qualità di Presidente del Movimento del Turismo del Vino presentando l’indagine 2025 realizzata con Ceseo che ha rivelato, per la prima volta, le specificità delle cantine turistiche nelle varie zone d’Italia.

FINE UN SUCCESSO SOPRA LE ATTESE PER LA PRIMA FIERA ITALIANA SULL’ENOTURISMO

Forti dell’esperienza alla Feria de Valladolid, gli organizzatori di Fine hanno realizzato un ottimo borsino che ha consentito a ogni azienda di incontrare decine di operatori scelti incrociando le esigenze delle singole cantine con le richieste di ogni tour operator. Ha invece sconcertato molti manager della wine hospitality la richiesta di esperienze oltre il vino e la degustazione. Circostanza questa che lascia immaginare un futuro prossimo in cui il <<vino deve, quindi, abbandonare la centralità della proposta e lasciare spazio ad altre esperienze che – per consolidare il rapporto con l’enoturista – devono essere dense di empatia e di autenticità>> come ha scritto WineNews.

NEL BRUNELLO È LA VENDEMMIA DEL SECOLO?

PER CHI, COME NOI, È BIO, HA LAVORATO MOLTO IN VIGNA E HA RACCOLTO UVA PERFETTAMENTE MATURA PRIMA DELLE PIOGGE, CREDO PROPRIO DI SI. E’ IL BRUNELLO PERFETTO

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Un clima ideale con un inverno e una primavera piovosi che hanno reso la terra viva e idratata. Periodi caldissimi brevi a giugno (2 settimane) e agosto (nella prima quindicina) e per il resto temperature sotto la fatidica soglia dei 35°C che mette viti e umani a dura prova soprattutto di notte. Ci sono stati grossi temporali periodici che hanno smorzato il caldo e innaffiato i vigneti evitando stress idrici fino alla vendemmia.
Nessun eccesso di umidità come nel 2023 e nessun lungo periodo caldo come nel 2024. Tutto perfetto e alla fine grappoli piccoli e spargoli, acini piccoli (peso medio 1,50), morbidissimi e maturazioni graduali molto armoniche.

LA VENDEMMIA DEI BIANCHI E DEI ROSATI NEL 2025

La vendemmia inizia nella seconda metà di agosto cogliendo l’uva di Traminer per il bianco e il Sangiovese per la base spumante. Quest’ultima operazione serve anche a togliere i grappoli in eccesso alle vigne destinate a produrre i migliori Brunello e Orcia.
Una vendemmia manuale che continua fino ai primi di settembre quando viene raccolto il Merlot della Fattoria del Colle. Ma gli occhi sono puntati sulle vigne di Brunello dove la maturazione si sta completando con estrema regolarità: PH, acidità, alcool e maturità fenolica procedono insieme come nelle più stellate vendemmie del passato. I valori sono ottimali, i vinaccioli completamente lignificati.
Fra il 13 e il 14 settembre scendono su Montalcino 45mm di pioggia. <<Sembra un regalo per abbassare naturalmente il grado alcolico>> commenta Donatella Cinelli Colombini notando come l’uva sia perfettamente matura e sana. Nessun accenno di muffa benché le bucce siano morbidissime.

                                                                       
Cinelli Colombini
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