GALATEO DEL VINO: CHI SERVE IN TAVOLA

chi serve il vino in tavola nei pranzi formali a casa

GALATEO DEL VINO: CHI SERVE IN TAVOLA

AL RISTORANTE IL VINO È SERVITO DAL SOMMELIER O DAI CAMERIERI MA A CASA CHI SERVE IL VINO? PICCOLE REGOLE PER SERVIRE IL VINO CON ELEGANZA E CONVIVIALITÀ

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Galateo della tavola chi serve il vino nei pranzi formali a casa

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

 

Spesso il servizio del vino a casa avviene in modo disinvolto passandosi la bottiglia da un commensale all’altro ma quando l’appuntamento è formale dovrebbe essere il padrone di casa a servire gli ospiti come segno di cura e di benvenuto. Al contrario sarà la padrona di casa a servire il cibo.

LA SEQUENZA DEI COMMENSALI NEL SERVIZIO DEL VINO

La sequenza delle persone a cui mescere il vino è sempre la stessa: prima de signore partendo dalle più anziane e importanti e proseguendo fino alle “giovani di casa”, dopo gli uomini con la stessa successione.
In linea di massima i bicchieri vanno riempiti per un terzo del loro volume e poi di nuovo prima che siano vuoti. Il vino si versa da destra riempiendo il primo calice su quel lato e poi proseguendo verso sinistra. Per questo apparecchiando la tavola bisogna ricordare che i calici per il vino bianco o lo spumante sono i primi a destra poi quelli per i rossi importanti fino ai bicchieri per il vino da dessert che sono gli ultimi a sinistra.

E’ sbagliato servire il vino nei bicchieri prima che i commensali si siano seduti a tavola. E’ invece importante aprire e assaggiare le bottiglie in anticipo portandole alla perfetta temperatura di servizio: 8-12 °C per i bianchi 16-18°C  per i rossi.

LA BOTTIGLIA DI VINO IN TAVOLA SI O NO?

Il vino e l’acqua non andrebbero messi in tavola bensì serviti agli ospiti e poi appoggiati su un mobile accanto ma ormai quasi nessuno segue questa regola. Generalmente il padrone di casa versa il primo bicchiere e poi mette la bottiglia sul tavolo in modo che i commensali la usino da soli.
Talvolta i produttori di vino, come me, sono così concentrati sulle loro bottiglie che si scordano persino di offrire l’acqua. A me è successo l’ultima volta che Giuseppe Liberatore è venuto a trovarmi. Speriamo che torni!
Meno grave, ma più frequente, l’abitudine di noi produttori di versare il vino anche a casa d’altri. Un’abitudine che per le produttrici causa sempre qualche imbarazzo con il vicino di posto che si offre subito in sostituzione persino quando è in evidente difficoltà e fa cadere le gocce sulla tovaglia.

QUANDO E’ QUASI OBBLIGATORIO FAR SERVIRE IL VINO A QUALCUN ALTRO

Le uniche volte che il padrone di casa dovrebbe delegare il servizio del vino è quando arriva in tavola una bottiglia donata da uno dei commensali oppure quando fra di loro c’è un esperto sommelier. Il suo talento deve essere riconosciuto almeno con una frase gentile <<sono in imbarazzo a servire il vino a uno come te, sicuramente lo sapresti fare meglio!>>.
Il servizio del vino è in qualche modo destrutturato all’interno di uno stile di vita più informale mandando in pensione molte regole del galateo tradizionale. C’è tuttavia una norma che deve essere sempre rispettata e costituisce il basamento di una convivialità piacevole: lo spirito di sincera ospitalità che deve mettere tutti a loro agio e far godere il vino e il cibo.



                                                                       
Cinelli Colombini
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