IL PROSECCO BATTE I VINI PREMIUM
IL RAPPORTO DELLA SILICON VALLEY BANK CERTIFICA LA CRISI DEL SETTORE VINO IN USA, CANTINE E RIVENDITORI PIENI DI VINO SPERANO NEI DAZI ALLE IMPORTAZIONI UE

Rob McMillan Silicon Valley Bank wine Industry report
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc
La Silicon Valley Bank pubblica il suo rapporto annuale “State of the US Wine Industry Report” e tutto il mondo del vino ne parla.
In realtà non ci sono novità clamorose ma è la chiarezza chirurgica delle informazioni che rende tutto più incisivo. <<Dopo 30 anni di spostamenti verso l’alto e verso destra, è strano vedere le metriche del settore vinicolo appiattirsi>>, ha scritto Rob McMillan, vicepresidente esecutivo e fondatore della divisione vinicola della banca.
I punti chiave sono cinque
MODIFICA E CALO DEI CONSUMI
Il settore sta affrontando una diminuzione del consumo di vino, simile a quella osservata tra il 1986 e il 1994. Tuttavia, a differenza del passato, non si prevede un evento fortuito come la trasmissione del “Paradosso Francese” nel 1991 che possa invertire rapidamente questa tendenza. La campagna anti-alcol ‘No Safe Amount’ sta ottenendo consensi.
SUCCESSO DI PROSECCO E BEVANDE PRONTE DA BERE
Nonostante il calo generale, le vendite di Prosecco sono aumentate del 2,7%, e le bevande RTD a base di vino hanno registrato una crescita del 29,3%, raggiungendo vendite annuali di 18 miliardi di dollari. Al contrario, varietà come Syrah/Shiraz e Malbec hanno subito cali significativi. In linea generale i cali dei vini bianchi sono stati molto più contenuti rispetto a quelli dei vini rossi.
ECCESSO DI MAGAZZINO E TASSI DI INTERESSE TROPPO ALTI DALLE BANCHE
Da quando i tassi di interesse delle banche sono saliti i magazzini sono diventati un problema sia per le cantine che per i rivenditori e i ristoratori. Molti hanno utilizzato le scorte accumulate con il Covid e aspettano a rifornirsi. E’ probabile che l’utilizzo dei magazzini durerà per tutto il 2025 e questo frenerà gli acquisti dalle cantine USA e dagli importatori. La French Association of Wine and Spirits Exporters (FEVS), ha dichiarato che le esportazioni di tutti i vini e liquori francesi verso gli Stati Uniti sono crollate del 22% nel 2023.
I VIGNAIOLI SAONO I PIU’ COLPITI
Nonostante la piccola vendemmia 2024, a causa del calo delle vendite molta uva è rimasta nelle vigne lo scorso anno e i prezzi sono scesi molto in tutte le zone. I produttori con una solida reputazione di qualità sono i meno colpiti, ma molti viticoltori stanno affrontando grosse difficoltà nel negoziare prezzi e termini contrattuali favorevoli.
TROPPE CANTINE IN VENDITA
I vigneti e i brand di grande reputazione continueranno a cambiare proprietario come nel passato ma, nel 2025 è prevista una crescita di aziende, medie e piccole, in vendita. E’ anche probabile che i prezzi scenderanno e il numero delle cantine sul mercato sarà superiore a quella degli acquirenti. Solo le “estate” sulla costa manterranno prezzi e compratori.






