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PER LA TOSCANA E’ IL MOMENTO DI RISCOPRIRE I SUOI BIANCHI?

LA VERNACCIA, REGINA RIBELLE, POTREBBE ESSERE UNA SOLUZIONE MA CI SONO ANCHE IL VERMENTINO E L’ANSONICA SULLA COSTA. LA TOSCANA DEVE VALORIZZARE I SUOI BIANCHI

Bottiglie di Vernaccia di San Gimignano

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Cominciamo con qualche dato di scenario. Nel mondo vengono consumati 220 milioni di ettolitri di vino ma il consumo continua a scendere. La produzione di vino mondiale è di circa 250 milioni di ettolitri per cui, ogni anno, si forma una quota di invenduto che aumenta le giacenze nelle cantine.
Una situazione sfavorevole che permane da anni e che la Toscana aveva contrastato bene puntando sui vini DOP e sull’internazionalizzazione (Buy wine) delle piccole aziende imbottigliatrici. Queste imprese, in Toscana, sono circa 5.000 per cui la regione risulta quella con la maggiore polverizzazione produttiva.
Ma c’è un altro problema.
La quota di vini bianchi nella produzione mondiale è passata dal 47,7% (anni 2014-17) al 49,5% degli ultimi 3 anni. Un’evoluzione che coincide con la maggiore richiesta di vini bianchi del mercato. Negli ultimi dieci anni, nel Nostro Paese, il consumo di vini bianchi è passato dal 47 al 59% del totale. Intanto, dal 2018 in poi, l’export dei vini rossi, salvo il rimbalzo post covid, dal 2018, era in seria difficoltà.

VINO IN AEREO GRATIS

LA COMPAGNIA AEREA AVELO AIRLINES REGALA IL TRASPORTO DI 12 BOTTIGLIE AI TURISTI CHE TORNANO A CASA DOPO LA VISITA DELLE CANTINE DI SONOMA IN CALIFORNIA

Avelo Airlines trasporta 12 bottiglie di vino di Sonoma a casa dei turisti del vino

Avelo Airlines trasporta 12 bottiglie di vino di Sonoma a casa dei turisti del vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestnation 

 

Competere con il turismo del vino nelle cantine USA è davvero difficile. Dal 25 maggio scorso -Giornata Nazionale del Vino- i turisti che tornano a casa dopo aver visitato le cantine di Sonoma in California, con un volo Avelo Airlines, potranno portare a casa 12 bottiglie senza costi aggiuntivi. Come strategia di marketing è geniale. L’alleanza fra la compagnia aerea e i produttori di vino mira a rendere memorabile e più gratificante il viaggio nel vino – wine trip e secondo me ci riesce.

PORTA A CASA GRATIS 12 BOTTIGLIE DI VINO DI SONOMA VOLANDO CON AVELO

La prima riflessione è che per suscitare una simile iniziativa l’enoturismo USA deve aver raggiunto un livello altissimo per numero di viaggiatori che per attrattività.

EXPERIENCE ECONOMY MOTORE DEL TURISMO 2024

LE PAROLE CHIAVE SONO: ESPERIENZA, ENOGASTRONOMIA, RADICI, AUTENTICITÀ. ECCO COME L’EXPERIENCE ECONOMY ORIENTERÀ IL TURISMO DELLA PROSSIMA ESTATE OVUNQUE

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

tourist – experience – economy in Italia nel 2024 Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I dati arrivano del TTG Monitor, l’osservatorio di TTG Travel Experience e anticipano l’appuntamento alla Fiera di Rimini dell’inizio di ottobre. La fiera riminese intende dare spazio alle modalità di viaggio coinvolgenti e improntate all´interazione con l´identità dei luoghi. Sarà infatti la parola “Veritas” e la ricerca dell’autenticità, il fil rouge della 61ª edizione della nostra TTG.

L’EXPERIENCE ECONOMY DOMINA IL TURISMO ITALIANO 2024

Una scelta che rispecchia il nuovo sentiment dei turisti sulla sostenibilità sociale: al 40% degli italiani e al 47% degli stranieri piacciono le esperienze che sostengono le comunità locali e le loro produzioni artigiane e agroalimentari. Per questo cresce la ricerca di destinazioni meno battute e meno toccate dall’overtourism che non piace al 63% degli stranieri. Gli stessi viaggiatori che scelgono l´hotel anche in base alla presenza di frutta e verdura di stagione e all’impegno nella riduzione dello spreco alimentare.

Riguardo ai turisti italiani nella prossima estate: il 49% vorrebbe concedersi esperienze legate ai viaggi e il 32% desidera un’esperienza enogastronomica.

180 SECONDI PER DECIDERE COSA MANGIARE

IN TRE MINUTI IL CLIENTE APRE IL MENÙ E VALUTA LA PROPOSTA DEL RISTORANTE. POCO TEMPO DA SFRUTTARE AL MEGLIO PER FIDELIZZARLO E INSIEME RIEMPIRE LA CASSA

menu engineering come usare il 180 secondi in cui il cliente sceglie cosa mangiare

menu engineering come usare il 180 secondi in cui il cliente sceglie cosa mangiare

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La tecnica per ottimizzare il menù si chiama menù engineering e ne ho già scritto sei anni fa, ma vale la pena ritornare sull’argomento dopo aver letto l’articolo di Italia a tavola con le novità portate da Giacomo Pini, esperto di marketing della ristorazione CEO di GpStudios.

LA DIFFERENTE REAZIONE DEL CLIENTE DI FRONTE A UN MENU’ TRADIZIONALE O OTTIMIZZATO

La differenza fra un menù artigianale e uno pensato secondo le tecniche di engineering è grande e porta esiti grandi. Per il ristorante può far crescere i profitti del 10-15%. Nei tre minuti in cui il cliente dedica la sua attenzione al menù rifletterà su quanto spenderà, se c’è qualche piatto che lo incuriosisce, se ingrasserà, oppure quello che sicuramente potrebbe fargli male…. E poi avrà timore di sbagliare. Con il menù tradizionale egli ordinerà il cibo che costa meno o gli piace di più. Invece il menù engineering lo indirizza verso quello che il ristorante vorrebbe fargli assaggiare.

TURISMO DEL VINO, TENDENZE E MADE IN ITALY

MAURIZIO GABRIELE DI THE UNIQUE RIVISTA DI PERSONAGGI, LUOGHI, PRODOTTI, STILI DI VITA E TENDENZE, INTERVISTA DONATELLA CINELLI COLOMBINI SUL TURISMO DEL VINO

Donatella e Violante Cinelli Colombini

Donatella e Violante Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Nelle interviste quello che fa la differenza sono le domande. Le risposte sono piatte se la persona intervistata non ha niente da dire ma soprattutto se le domande sono quelle più banali. In pochi casi, e questo è un esempio, le domande di Maurizio Gabriele sono interessanti e quindi le risposte sono interessanti. Pe questo ho chiesto di postarle l’intervista anche nel mio blog rimandando a The Unique Magazine per la lettura di tutti i bellissimi pezzi che ci sono prima e dopo quello che mi riguarda

COME CAMBIA CANTINA APERTE

1. Nel 1993 hai inventato “Cantine aperte” individuando nell’enoturismo una opportunità importante per tutto il settore. Qual è la situazione attuale?

Ora ci sono circa 25.000 cantine italiane accessibili ai visitatori tutto l’anno quindi la giornata “Cantine aperte” deve cambiare scopo e diventare la vetrina delle nuove esperienze offerte dai luoghi di produzione del vino. Una sorta di maxi anteprima

IL CUORE E’ UNO ZINGARO DI LUCA BIANCHINI

IL PRIMO LIBRO GIALLO DI LUCA BIANCHINI AMBIENTATO A BRESSANONE CON TRAMA IRONICA, DIVERTENTE E AVVENTUROSA, MOSTRA UN LATO NUOVO DELLO SCRITTORE PIEMONTESE

Il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini

Il cuore è uno zingaro di Luca Bianchini

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Scrivere libri gialli è difficilissimo perché richiede la costruzione di una trama che fa crescere la tensione e il pericolo fino alla scoperta del colpevole.
Il romanzo ha una forma diversa e per il romanziere Luca Bianchini è una commedia rivelatoria ironica, a volte assurda e spesso esilarante delle debolezze tipicamente italiane: il culto dell’apparenza, la famiglia con la sua promiscuità di affetti e rancori, tradizioni e ritualità, il legame viscerale con il la propria terra ……
Passare dal romanzo al giallo per Luca Bianchini, che è stato in cima alle classifiche di vendita e ha visto le sue storie trasformarsi in film di successo, manifesta il desiderio di cambiare e mettersi alla prova su qualcosa di davvero difficile.
Mi pare che abbia vinto bene la sua sfida.

BIOLOGICO IN ITALIA DAGLI IDEALI AL MERCATO

DAL SOGNO DEI PIONIERI DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA AL BIOLOGICO INDUSTRIALE CHE SOSTITUISCE ALLA SUSSISTENZA IL CRITERIO DEL PROFITTO. LA RICERCA DEI LIMITI

attoria-del-colle-toscana-vigneto-biologico

Fattoria-del-colle-toscana-vigneto-biologico

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La fondazione Micheletti ha condotto 30 interviste ai pionieri del biologico per capire come si è evoluto questo comparto e quali sono le sue prospettive future rispetto a un’agricoltura sostenibile sia in termini ambientali che sociali.

L’EPOCA DEI PIONIERI DEL BIO CON IL LORO SOGNO DI CAMBIARE IL MONDO

Sullo sfondo c’è l’aspirazione a forme organizzative plurali in grado di “moralizzare il mercato”. Qualcosa di diverso e più professionale rispetto al romantico ritorno alla contadinità e del contrasto dell’innovazione tecnologica che ha mosso i pionieri. La prima generazione ha fatto un cambio di vita totale anche nei valori. Essi hanno agito da veri rivoluzionari spesso partendo da ideali “cattocomunisti” e da un’educazione legata alla città e al pacifismo. Hanno sempre cercato di riunirsi ma non sono mai riusciti a unire le “riserve indiane” dei loro piccoli gruppi in un grande movimento capace di cambiare il sentiment collettivo.

IL VINO DELL’EST EUROPA

TANTISSIME NUOVE CANTINE IN UNGHERIA , BULGARIA , ROMANIA, SLOVENIA E CROAZIA. PRODUCONO VINO SEMPRE PIU’ BUONO E PIU’ ESPORTATI A PREZZI CONCORRENZIALI

Grgic Vina rinascita del vino croato

Grgic Vina rinascita del vino croato

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Kathleen Willcox su WineSearcher ha pubblicato un lungo articolo sui vini dell’Europa Centrale che dopo il crollo del comunismo (1989-91) hanno avuto un periodo di down e poi un recupero.
La cosa non mi meraviglia.

 

LA MIA ESPERIENZA IN UNGHERIA PER SOSTENERE IL REFERENDUM SULL’EUROPA

Nel 2003 ho fatto parte del gruppo dei “testimonial” che andavano nei Paesi dell’Est per spiegare i vantaggi di entrare nell’Unione Europea e spingere i colleghi locali a votare in favore dell’annessione. Ognuno doveva parlare del proprio settore e quindi io andai per tre volte in Ungheria nelle zone del vino. Gli incontri erano sempre turbolenti con i vignaioli magiari molto sospettosi, spaventati dall’arrivo di vini italiani o spagnoli senza più dazi di importazione e con un’evidente nostalgia del sistema economico precedente, dove tutti avevano un salario garantito. L’unica domanda ricorrete era <<quanti soldi ci arrivano?>>. Spiegare loro che i fondi europei sarebbero stati tanti ma per integrare gli investimenti e non per pagarli al 100% suscitava il loro terrore, forse perché temevano di non aver abbastanza denaro per attivare una catena virtuosa.

VINI CON NOMI FEMMINILI E CRITICA DEL VINO

https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-wine-economics/article/sounds-too-feminine-blind-tastings-phonetic-gender-scores-

CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS PUBBLICA UNO STUDIO CHE DIMOSTRA COME I NOMI FEMMINILI DEI VINI O DEI VITIGNI INFLUENZANO NEGATIVAMENTE I CRITICI

Concorso-enologico-Vinitaly

PROFESSIONISTI IN ASSAGGIO BENDATO

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Ho letto l’articolo sul bollettino dell’American Association of Wine Economics che a sua volta rimanda al Cambridge University Press e riguarda uno studio sui nomi femminili dei vini e il loro impatto sul giudizio della critica enologica.
La ricerca viene da una fra le Università più importanti del mondo ed è firmato da Daniel Kaimann e Clarissa Laura Maria Spiess Bru.

VINI CON NOMI DAL SUONO FEMMINILE

Il titolo dice molto <<Sounds too feminine? Blind tastings, phonetic gender scores, and the impact on professional critics>> che in italiano tradurrei – Sembra troppo femminile? Degustazioni alla cieca, punteggi di vini con descrittori femminili e impatto sui critici professionisti

EFFETTO SIDEWAYS SU PINOT NOIR E MERLOT

IL FILM VINCITORE DEL PREMIO OSCAR SIDEWAYS FECE CALARE LE VENDITE DI MERLOT DEL 2% CON UNA SOLA FRASE CHE DIPINGEVA QUESTO VINO COME UN “PERDENTE” FILISTEO

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nuovo libro della saga Sideways

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Oggi l’autore del libro Sideways, Rex Pickett, scrive il seguito in un nuovo romanzo in cui descrive il vino “non democratico” che solo i ricchi possono bere e i vini garage di Cile e Nuova Zelanda. Nelle sue predilezioni e nei suoi rifiuti vediamo tutta l’anima anarchica e idealista che ha fatto il successo del primo romanzo Sideways e che anima anche i suoi nuovi libri.

EFFETTO SIDEWAYS SUL MERLOT

La cosa curiosa è che la famosa frase del film contro il Merlot non era nella versione definitiva del libro bensì in una delle bozze. E’ da li che è stata recuperata dagli sceneggiatori del film. Inoltre non voleva disprezzare il Merlot ma solo esprimere la rabbia fra i due protagonisti. Tuttavia ha fatto calare le vendite di Merlot del 2%.

CANNABIS O PROSECCO?

UNA RICERCA DEL WINE MARKET COUNCIL USA SEMBRA MOSTRARE COME IL CONSUMO DI MARIJUANA FACCIA CALARE QUELLO DI VINI EFFERVESCENTI PIU’ SEMPLICI COME IL PROSECCCO O IL CAVA

Il Cannabis minaccia il mercato del Prosecco

Il Cannabis minaccia il mercato del Prosecco

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Anche se è vero che marijuana e vino hanno mercati diversi tuttavia tantissimi produttori hanno il dubbio che una maggiore diffusione di cannabis faccia calare la vendita del vino.

Un articolo di W. Blake Gray su WineSearcher spiega come il probabile declassamento della marijuana, da parte del Governo federale USA, potrebbe rendere l’erba più attraente agli occhi del pubblico, più ampiamente disponibile nel mercato e commercializzata in modo più esplicito. Già adesso 21 Stati – e fra essi tutta la costa occidentale- consentono la vendita della marijuana per scopo ricreativo.
Inoltre la riclassificazione potrebbe ridurre il prezzo del cannabis che già adesso costa meno del vino.

NELLE MARCHE CON LE DONNE DEL VINO

AMICIZIA, GRANDISSIMI VINI BIANCHI, LUOGHI FAMOSI, ALCUNI FAMOSISSIMI E TUTTI DIVERSI, UNA GASTRONOMIA FORMIDABILE: QUESTE SONO LE MARCHE DELLE DONNE DEL VINO

Donne del vino nelle Marche degustazione di vini bianchi a lungo invecchiamento

Donne del vino nelle Marche degustazione di vini bianchi a lungo invecchiamento

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Marche “la regione da amare” accoglie le Donne del Vino a braccia aperte con una spettacolare convention progettata nei minimi dettagli della delegata Daniela Sorana con l’amorevole cura di Nazzarena Ceci, l’entusiasmo di Stefania Palazzesi e di 35 socie entusiaste e generose. Esperienza favolosa! Brava alla Presidente Daniela Mastroberardino per aver sostenuto il progetto.
Un momento per di amicizia e affetto con tante persone che hanno una parte importante nel mio cuore. Io Marzia Morganti e Anna Di Martino arriviamo dalla Toscana in auto e l’avventura comincia.

I VITIGNI PIU’ COLTIVATI IN ITALIA

ISMEA FOTOGRAFA IL VIGNETO ITALIANO NEL 2021, IL PIU’ DIFFUSO E’ IL SANGIOVESE SEGUITO DA GLERA E PINOT GRIGIO. CRESCONO I BIANCHI E I VITIGNI DA SPUMANTIZZARE

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Sangiovese

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La classifica dei vitigni più diffusi in Italia cambia rispetto ai dati del 2010, che vedevano in testa il Sangiovese seguito da Montepulciano e Catarratto.
Crescono i vitigni bianchi come il Pinot grigio che ha segnato un + 118% in sedici anni e soprattutto la Glera che, nello stesso arco di tempo, ha aumentato la sua superficie del 223%. Rimanendo sui vitigni destinati alla spumantizzazione vediamo diffondersi anche lo Chardonnay.
Da notare che il Trebbiano sarebbe in seconda posizione se gli estensori delle classifiche non lo dividessero in tre: Toscano, Romagnolo e Abruzzese. Da notare che il Trebbiano toscano è, fra le varietà bianche l’unica, in netta diminuzione.
Nel 2021 l’ISTAT ha censito 636.000 ettari di vigneto in Italia con il Veneto staccato in prima posizione seguito da Sicilia e Puglia.
Vediamo ora la lista dei vitigni più coltivati in Italia

1) SANGIOVESE -67.634ha

Il vitigno con più cloni -108- che associa il suo nome alla Toscana benchè sia coltivato ovunque in Italia

                                                                       
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