IL NATALE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

Natale delle Donne del Vino della Toscana

IL NATALE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE

UNA FESTA DEGLI AUGURI ALL’INSEGNA DELLA CULTURA AL FEMMINILE PER LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA ALLA MOSTRA NELLA BANCA D’ITALIA E POI ALL’OSTERIA CIBREO

 

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Un programma nato quasi per caso e poi divenuto sempre più ricco fino a trasformarsi in un appuntamento capace di aprire la mente e sorprendere, concluso alla Trattoria Cibreo che ha messo in tavola un antipasto con budino di yogurt e curcuma, sformatino di ricotta alle erbe, patè del Cibrèo, i nostri sott’oli, prosciutto crudo di Sauris, vitello tonnato, baccalà mantecato e poi i primi piatti. Il tutto accompagnato dai rossi giovani delle Donne del Vino.

 

LA BANCA D’ITALIA DI FIRENZE APRE LE PORTE ALLE DONNE DEL VINO

Natale delle Donne del Vino 2023

Natale delle Donne del Vino 2023

L’appuntamento clou è stato alla sede di Firenze della Banca d’Italia aperta eccezionalmente per le Donne del Vino della Toscana e illustrata dal Direttore Mario Venturi in persona. Il grande palazzo sorge in quello che nel medioevo era l’Orto o “Paradiso de’ Pazzi” annesso alle case di questa nobile famiglia. Negli anni in cui Firenze era capitale -1865-1871- fu realizzato l’attuale edificio in stile neorinascimentale su progetto dell’architetto Antonio Cipolla, per ospitare la sede della Banca Nazionale nel Regno d’Italia. Il Palazzo ha quindi la monumentalità di una sede centrale e permette di scoprire un pezzo di storia italiana.

 

LE DONNE NELL’ARTE ITALIANA

Una storia che viene coniugata al femminile con la mostra sulle donne intitolata “Verso la modernità” e si conclude con il video “Lettera di una madre” che racconta il cambiamento del ruolo delle donne all’interno della Banca d’Italia compresa una lettera scritta nel 1965 all’allora Governatore Guido Carli in cui una madre chiedeva di escludere le donne dalle assunzioni.

Le opere d’arte esposte nella mostra sono anch’esse  un grosso elemento di riflessione sull’evoluzione del costume italiano negli ultimi due secoli. La donna passa da essere soggetto dei dipinti (Lega, Fattori, De Nittis, Soffici, Fontana, Campigli …. ) a pittrice in corrispondenza della crescita di consapevolezza e di ruolo sociale.

 

MOSTRA SULLE DONNE ALLA BANCA D’ITALIA

"L'angelo nero", di Maryla, Lednicka

“L’angelo nero”, di Maryla Lednicka

Ciliegina sulla torta il video a cui ha collaborato Federica Cecchi sulle opere di artiste donne nel vasto patrimonio della Banca d’Italia. Una panoramica singolare su personalità di straordinario talento anche se non di straordinaria fortuna critica. Il video ripropone alcune delle opere esposte nella Mostra e le contestualizza. Eccone alcune: Nella Marchesini  toscana, nata nel 1901 a

Marina di Massa, allieva di Casorati, interiorizza la lezione dell’antico in un confronto vitale e incessante con il mondo del quotidiano e degli affetti. Marisa Mori, ribelle futurista, nata a Firenze 1900 inizialmente legata al maestro Casorati, orienterà in seguito la sua pittura verso una deflagrazione cromatica futurista, rintracciando nella lezione marinettiana uno slancio verso l’emancipazione e un’opportunità di riscatto della condizione femminile. Maryla Ledniska nata in Russia, ma formatasi a Parigi, si appropria della scultura, per anni appannaggio dei soli artisti uomini, e realizza opere foriere di una tradizione millenaria e, al contempo, dotate di una grazia senza tempo.
Muore suicida per non aver visto riconosciuto il suo talento. Il suo angelo nero, esposto ai piedi della scalinata della Banca d’Italia,  è il vero simbolo della mostra e dei suoi molti significati.