RAPPORTO DIVINEA – WINE SUITE 2024 (1)
INTERESSANTISSIMO IL RAPPORTO DIVINEA -WINE SUITE 2024 MOSTRA LA VELOCE EVOLUZIONE DELLE CANTINE TURISTICHE ITALIANE E DEL LORO BUSINESS SEMPRE PIU’ TECNOLOGICO

ospitalita-in-cantina-Divinea WineSuite
di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Come ogni anno Divinea –Wine Suite, super portale di offerta e gestione dei servizi enoturistici, ci mostra i dati raccolti fra le 350 cantine del suo portafoglio con il suo Report 2024. Colpisce l’accelerata dalle imprese del vino aperte al pubblico che sono aumentate di numero e sono meglio organizzate. Positiva la tendenza a superare l’annoso problema della chiusura nel week end quando invece si concentra il 48% delle visite enoturistiche.
L’accoglienza il sabato è cresciuta del 30% per cui il 78% delle cantine sono adesso visitabili. La domenica è ancora il giorno nero dell’enoturismo con oltre la metà delle aziende chiuse, ma quelle accessibili sono comunque aumentate del 70% rispetto al passato. Per questo le richieste inevase sono diminuite dall’11 a 4%. Un dato che fa ben sperare per il futuro.
78% SABATO
55% DOMENICA
73% LUNEDI’
76% MARTEDI’
81% MERCOLEDI’
84% GIOVEDI’
88,9% VENERDI’
GLI ORARI E I MESI PIU’ RICHIESTI PER LE VISITE IN CANTINA
Gli orari più richiesti per le esperienze in cantina sono le 11 e le 15 ma probabilmente sarebbero diversi se le cantine fossero aperte nella pausa pranzo e offrissero piccoli spuntini insieme all’assaggio del vino, come fanno in Sud Africa.
Migliorano i flussi invernali (2%), anche se rimangono minoritari, tuttavia cresce il numero di cantine aperte tutto l’anno. I mesi con i maggiori flussi enoturistici sono settembre (14%) agosto (13,3%) e ottobre (12%) seguiti dal periodo aprile, luglio che oscillano fra il 9,6 e il 10,4% delle richieste.
QUANDO ARRIVANO LE PRENOTAZIONI DELLE VISITE IN CANTINA
Il 79% delle prenotazioni sono fatte online. Chi vuol fare un’esperienza enoturistica la prenota il mercoledì e il giovedì. Gli orari del booking sono soprattutto prima dell’inizio dell’orario di lavoro (ore 7-9) oppure durante la pausa pranzo cioè fra le 13-15
Il 5,5% delle prenotazioni vengono annullate.
Le cantine chiedono generalmente un preavviso di 24 ore per ricevere i visitatori e questo riduce il last minute che comunque c’è
– 6,6% prenota lo stesso giorno della visita
– 13,9% prenota il giorno prima della visita
– 54,5% prenota la settimana precedente alla visita
– 85,6% prenota nel mese precedente la visita
OFFERTA DI ESPERIENZE E PREZZI
Un altro degli annosi problemi dell’enoturismo italiano è la proposta di esperienze fotocopia: visita guidata degli impianti produttivi con assaggio finale. Anche su questa noiosissima questione c’è un’evoluzione: ciascuna cantina propone mediamente 6 esperienze diverse
– Un terzo delle esperienze sono nella fascia di prezzo tra €21 e €35 per adulto, che è sempre la più richiesta,
– Lieve crescita delle esperienze premium con scontrino medio oltre €100 a persona che rappresentano il 6,9% delle proposte totali.
COSA PRENOTANO I TURISTI DEL VINO
– 96% sceglie l’esperienza innovativa o classica con visita guidata agli impianti produttivi seguita dalla degustazione.
– 3,5% sceglie gli eventi sono in crescita
DURATA DELL’ESPERIENZA IN CANTINA
L’analisi di Divinea-WineSuite evidenzia la tendenza a esperienze molto lunghe (due ore e oltre) che, in base alla mia esperienza, sono controproducenti. A meno che l’esperienza sia molto diversificata, la sua durata non deve mai superare un’ora comprensiva di 30 minuti per la visita e poi la degustazione. Questo per lasciare il tempo ai clienti di comprare i vini.
Nella degustazione va considerata una media di 10 minuti a vino che consente agli ospiti di gustare il calice e il cibo in abbinamento, ascoltare le spiegazioni e permette agli addetti di versare la nuova etichetta.
COSA OFFRONO LE CANTINE OLTRE ALLE VISITE GUIDATE
TUTTE hanno un punto vendita del vino, accettano carte di credito e hanno un parcheggio.
84% ha il WiFi, ammette gli animali ed è attrezzato per accogliere disabili.
META’ delle cantine ha spazi esterni e interni per intrattenere gli ospiti e offrire pasti.
36% ha anche camere per il pernottamento e vende prodotti gastronomici oltre alle bottiglie di vino.
Continua i prossimi giorni






