LA XYLELLA DEI VIGNETI E’ IN ITALIA

XYLELLA fastidiosa fastidiosa che attacca la vite

LA XYLELLA DEI VIGNETI E’ IN ITALIA

A MARZO ARRIVA L’ALLARME PER IL PRIMO RITROVAMENTO NEL COMUNE DI TIGGIANO IN PUGLIA SU ALCUNE PIANTE DI MANDORLO, LA XILELLA DELLE VIGNE E’ IN ITALIA

Xilella della vite arrivata in Puglia

Xilella della vite arrivata in Puglia

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Era arrivata in Europa nella primavera dell’anno scorso quando fu diagnosticata in alcune piante in Portogallo ma ora è arrivata in Italia nella regione che sembra attrarre questo terribile batterio, la Puglia. E’ li che la versione Xylella fastidiosa pauca ha ucciso sterminate estensioni di oliveti secolari. Quella tipologia di batterio attacca anche agrumi, mentre la variante che colpisce la vite ha il nome Xylella fastidiosa e colpisce anche mandorlo, acero, ciliegio, erba medica e molte altre piante.

LA XYLELLA DELLA VITE E’ ARRIVATA IN PUGLIA

Capite bene che è difficilissimo fermarla, visto che si riproduce in un gran numero di piante ospiti, anche selvatiche. Inoltre, non esiste una cura capace di salvare le piante contaminate. Determina la malattia di Pierce, un disseccamento improvviso delle foglie e le piante infette sopravvivono al massimo due anni.
Il rischio è enorme per il vigneto italiano perché in California, lo stesso batterio, ha distrutto 35mila ettari di vigne.
Il sistema fitosanitario toscano ha dato l’allerta chiedendo a tutti gli agricoltori <<di comunicarci tempestivamente l’eventuale acquisizione di materiale di propagazione viticolo (gemme, talee, barbatelle) proveniente dalla Puglia e destinato ad essere impiantato sul nostro territorio>>. Speriamo che questa precauzione sia sufficiente a scongiurare il propagarsi della Xylella fastidiosa fastidiosa.

QUALE INSETTO TRASPORTA LA XYLELLA IN EUROPA? TROVARLO SUBITO SIGNIFICA SALVARE I VIGNETI

Il batterio si sposta da una pianta all’altra usando gli insetti. Negli Stati Uniti la sottospecie fastidiosa, che attacca le viti, è trasportata dalla cicalina Homalodisca vitripennis. Questo insetto non è presente in Europa. Il problema nasce dalla possibile esistenza, nel nostro Continente, di un altro insetto che succhiando dai mandorli malati infetti poi le viti. Infatti tutti gli insetti che si nutrono di linfa sono possibili “portatori sani”. La ricerca si sta concentrando sulle specie della famiglia delle Aphrophoridae (le sputacchine), delle Cicadellidae (le cicaline, a cui appartiene anche Scaphoideus titanus, la cicalina vettore della flasvescenza dorata) e delle Membracidae (per fortuna poco presenti in Europa).

COME FERMARE IL CONTAGIO DI XYLELLA NEI VIGNETI?

Sapere qual’è l’insetto vettore, distruggere subito le piante infette e disinfettare l’intera zona con un uso abbondante di insetticidi, sono i soli modi per fermare il contagio.
Lo faranno le autorità pugliesi? Ho dei dubbi visto che non hanno fermato il contagio sugli olivi.
Secondo Velasco, direttore del Centro di ricerca in viticoltura ed enologia (Crea-Ve) che è stato intervistato da Trebicchieri esiste un secondo sistema ma richiede tempi molto più lunghi << le malattie fungine potranno essere contenute, grazie alla genetica, non solo tramite le Tea ma anche grazie ai vitigni resistenti ottenuti da incroci …Come spesso dico nei miei seminari, una viticoltura da divano non esiste. I sistemi di supporto alle decisioni, il miglioramento genetico e la ricerca sui patogeni potranno aiutare molto ma l’azione appropriata del produttore resta centrale per il risultato finale>>.

Il vigneto italiano è quindi in pericolo. Salvarlo dipende dalla correttezza dei vignaioli nel denunciare subito il contagio nei propri vigneti, dal coraggio dei politici nel decidere interventi drastici e soprattutto dalla velocità dei ricercatori nel trovare gli insetti vettori o un sistema di contrasto tipo la confusione sessuale della tignoletta.  Infatti, i mandorli pugliesi sono stati contagiati da un “portatore sano” e trovarlo velocemente è la chiave del problema.