VEUVE CLICQUOT DIVENTA UN FILM
LA STORIA DELLA DONNA PIÙ TRASGRESSIVA DEL VINO, QUELLA CHE HA CAMBIATO LO CHAMPAGNE E RIVOLUZIONATO IL RUOLO FEMMINILE RACCONTATA IN UN FILM
Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination
Barbie Nicole Ponsarden – veuve Clicquot (1777-1866), ebbe una vita così straordinaria da sembrare un film di avventura invece il film che sta uscendo racconta esattamente quello che è successo ed è appassionante. Visse in un’epoca in cui le donne non potevano avere un conto in banca ma lei prese in mano la maison de Champagne di suo defunto marito quando aveva solo 27 anni.
NICOLE PONSARDEN VEUVE CLICQUOT LA DONNA CHE HA CREATO LO CHAMPAGNE MODERNO
La sua è una storia avvincente: sfida il Codice napoleonico del 1804 che proibiva alle donne di gestire attività commerciali, aggira l’embargo di Napoleone e vende il suo vino ai russi. Un gesto audace che trasforma la corte zarista nella roccaforte del suo export. Nelle sue cantine vengono inventati “table de remuage” che permette di togliere i sedimenti al vino, la tipologia rosè e lo Champagne millesimato.
Marbie non è bella ma ha una vitalità travolgente ed è audace anche nella vita privata legandosi a uomini più giovani di lei. Poche donne avevano avuto l’ardire di vivere come volevano: lei l’aveva fatto infrangendo tutte le regole. Segna la sua epoca, rompendo gli argini di un rigido sistema patriarcale, dove il vino, il comando, gli affari avevano sempre parlato con voce maschile.
UN FILM CHE RACCONTA LA PRIMA E PIU’ GRANDE SFIDA DELLA VEUVE CLICQUOT ALLE REGOLE DEL SUO TEMPO
E’ quindi un film avvincente quello che ci attende a settembre e racconta gli inizi della grande avventura umana e professionale della giovane “Madame Clicquot. La grande signora dello Champagne” con la regia di Thomas Napper ha un cast strepitoso: Haley Bennett nel ruolo di Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot e Tom Sturridge nei panni di François Clicquot.
Si tratta di una produzione franco-inglese, distribuita da Movies Inspired, e presentata in anteprima mondiale, nel 2023, al Toronto Film Festival e, in anteprima europea, alla Festa del Cinema di Roma, con 396.000 dollari di incasso al box office Usa.
Oggi la maison di Champagne Veuve Clicquot, come quella rivale Moët & Chandon, appartengono alla multinazionale del lusso Lvmh che fa capo alla famiglia Arnault






