RITRATTI A VIVA VOCE

Ritratti a viva voce Profili di donne della Val d'Orcia

RITRATTI A VIVA VOCE

STORIE DI 28 DONNE DELLA VALDORCIA SCRITTE E FOTOGRAFATE. LA FORZA DELLE DONNE CHE CERCANO DI COSTRUIRE NUOVE ARMONIE FRA NATURA E SVILUPPO, BENESSERE E TRADIZIONI

Ritratti a viva voce Profili di donne della Val d'Orcia

Le protagoniste del libro Ritratti a viva voce Profili di donne della Val d’Orcia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Ritratti a viva voce è un libro scritto a più mani raccontando le storie di donne visionarie o sognatrici che vivono, anche per un breve periodo, nella parte più bella, più preservata e più agricola della Toscana: la Val d’Orcia.
Leggendolo si ha l’impressione di tante sensibilità simili che però non fanno squadra. Pur vivendo nello stesso posto, pur avendo dentro la stessa forza esplosiva, nella maggior parte dei casi hanno un impatto limitato sul contesto in cui vivono. Come se le vicende personali rimanessero in una sfera privata e non si trasformassero in leve di cambiamento sociale. Forse perché non fanno rete. Forse questo libro è il ragno che riesce a tessere la rete, a trasformare tante individualità sorprendenti in una squadra. Speriamo perché le donne raccontate nei “Ritratti a Viva voce” (I libri di Mompracem pp. 155, €20) sono davvero straordinarie. Come ha detto Maurizio Masini alla presentazione del libro in Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia, l’operazione somiglia a quella di unire i punti facendo nascere un disegno.

RITRATTI A VIVA VOCE: MARIA STELLA MARCHETTI, ELENA SALVIUCCI ED ELENA BARDI

C’è Maria Stella Marchetti che ha vinto la morte perchè un giorno è morta cadendo in un sonno sereno, senza tunnel ed effetti speciali …. <<volevo dire andate a casa non è ora …. Non era il mio momento me lo sentivo>> ma l’esperienza di toccare la morte con un dito la cambia e la salvezza ricevuta diventa restituzione. Maria Stella crea l’Arcobaleno della speranza che dal 2010 si occupa di malati oncoematologici adulti perché <<i bambini attraggono sponsor, gli adulti li respingono>>. Non commuovono e quindi lei li ha scelti.
C’è Elena Salviucci una valdorciana che ha vissuto il periodo di vita a Firenze con il senso di privazione di chi ha un arto fantasma. Poi ha scelto di far corrispondere la propria vocazione con quella del suo territorio natale. E ora è una presenza che fa la differenza.
Elena Bardi, l’osteopata dei boschi

DONNE STRAORDINARIE DELLA VAL D’ORCIA: ASIA CHIORDO E CARLOTTA PARISI

Asia Chirdo antropologa e chef di rara sensibilità che si è <<innamorata dei ritmi adrenalinici del servizio come dei tempi lunghi di preparazione pomeridiana>> Dopo anni di servizio in sala e in cucina in Italia e all’estero, oggi trasforma il suo sapere in consulenze e cucina per piccoli gruppi rovesciando la situazione normale in cui il cliente sceglie lo chef del suo pasto. Ora è lei a scegliere chi mangerà i suoi piatti.
Carlotta Parisi un’artista con un percorso che parte da Milano e da forme immaginarie, anche tridimensionali per tornare a Montalcino e cambiare più volte forma espressiva. Apre un dialogo profondo fra il bosco, la terra, i materiali di recupero e la sua creatività. Un percorso artistico che la tiene stretta alla natura valdorciana e ai suoi colori.
Potrei continuare ma preferisco invitarvi a comprare il libro e leggerlo lasciandovi affascinare dalle storie delle donne della Val d’Orcia

P.s. uno dei ritratti è dedicato a me ed è davvero inconsueto



                                                                       
Cinelli Colombini
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