I CAMBIAMENTI CLIMATICI FANNO PAURA ALLE VIGNE ITALIANE
GLI EFFETTI DEL NUOVO CLIMA SUI VIGNETI SONO DISOMOGENEI MA DANNEGGIANO SOPRATTUTTO L’EUROPA DOVE I GIORNI SOPRA I 35°C E LE TEMPERATURE MASSIME SONO AUMENTATI

Ribera-del-Duero- ZONA MOLTO CALDA E MOLTO ARIDA A CAUSA DEL NUOVO CLIMA
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne
Dall’Università della British Columbia, in collaborazione con l’Inrae e l’Institut Agro, arriva una ricerca pubblicata su “Plos” che indica dove il nuovo clima fa più danni nei vigneti. Ci sono zone molto colpite come California, Francia meridionale, Spagna settentrionale e Italia; Barossa in Australia; Stellenbosch in Sudafrica; e Mendoza in Argentina.
Altri territori invece accrescono il loro potenziale come il sud della Gran Bretagna, Stato di Washington, Oregon e Tasmania.
In linea di massima il 70% del “vigneto storico” potrebbe essere abbandonato prima della fine del secolo perché, nonostante i cambiamenti nelle varietà e nelle tecniche di coltivazione, i costi di produzione per ottenere uve di alta qualità potrebbero essere troppo alti.
IN FRANCIA L’AUMENTO DELLE TEMPERATURE MASSIME E’ DI 3°C MENTRE IN ITALIA DI 2
Le zone costiere e pianeggianti di Francia, Spagna, Italia, Grecia e California meridionale sono le più colpite dal caldo e dalla siccità. In queste aree il 90% dei vigneti potrebbe scomparire. Si tratta dei distretti viticoli dove le temperature salgono oltre i 35°C per molti giorni.
L’impatto del nuovo clima sui vigneti è disomogeneo e per capire la sua evoluzione, dal 1950 ad oggi, è stato effettuato un nuovo studio prendendo in considerazione 500 varietà di viti, valutando fattori come le temperature durante il germogliamento, nel periodo stagionale di crescita e le temperature e le precipitazioni intorno alla vendemmia.
I cambiamenti sono di gran lunga maggiori nei vigneti europei dove le giornate oltre i 35°C durante il ciclo vegetativo sono state molte più numerose che altrove. In Francia l’aumento delle temperature massime è stato di 3°C mentre in Spagna e in Italia è stato di due. In Stati Uniti, Giappone e Sudafrica invece i picchi di caldo hanno avuto un incremento inferiore a un grado centigrado






