LA CULTURA DEL RISPETTO

Donatella Cinelli Colombini la sua opinione rispetto agli abusi sulle donne

LA CULTURA DEL RISPETTO

L’INCLUSIONE E IL RISPETTO FRA UOMINI E DONNE E’ ALLA BASE DELL’AMBIENTE SERENO DELLE IMPRESE DOVE C’È PARITA’ DI GENERE. COME AIUTA LA CERTIFICAZIONE

Certificazione di genere contrasto alla violenza sulle donne

Certificazione di genere contrasto alla violenza sulle donne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel Regno Unito una donna del vino su tre subisce abusi e la percentuale sale fino al 50% fra le giovani. E’ difficile pensare che in Italia i casi di violenza siano di meno. Anzi, le indagini Istat danno esattamente lo stesso risultato sul totale della popolazione italiana femminile tra i 16 e i 70 anni. Dunque, è probabile, che nell’ambito del vino, dove l’alcol allenta i freni inibitori, le percentuali siano più alte.
Per contrastare questi brutti comportamenti, è importante diffondere, fra le imprese del vino -cantine, ristoranti, enoteche …- la Certificazione di genere.
Questa certificazione è introdotta dal PNRR con la normativa UNI/PDR 125 del 2022 che mira a raggiungere la parità di retribuzione e di carriera fra uomini e donne nelle imprese italiane. All’interno del percorso di certificazione c’è anche il tentativo di introdurre un’attitudine virtuosa, nel linguaggio e nei comportamenti, all’interno dei luoghi di lavoro. Questo perché la cultura del rispetto reciproco è alla base dell’inclusività e crea un ambiente favorevole alla parità di salari e di progressione di carriera, inoltre è una barriera contro gli abusi.
La mia azienda, la prima in Italia con una cantina con organico interamente femminile, sta ottenendo la Certificazione di genere e, in questo percorso, ha compiuto una riflessione collettiva sugli atteggiamenti impropri, gli abusi e le violenze di genere.

GLI ABUSI VERSO LE DONNE  E LA CERTIFICAZIONE DI GENERE

Gli abusi hanno diversi livelli di gravità e vanno sempre arrestati sul nascere per evitare che ci sia un’escalation verso cose davvero problematiche. Infatti tollerare frasi inappropriate, immagini sessiste potrebbe sembrare un semaforo verde per andare oltre. Meglio dunque mostrare fermezza per contrastare i primi accenni di comportamenti sbagliati.
Questo vale sia per i colleghi ma che per i clienti. Nel mondo del vino, da quello che mi risulta, gli atteggiamenti impropri si manifestano soprattutto durante fiere o eventi dove al consumo d’alcol si aggiunge a un clima festaiolo che spinge ad andare oltre.
Ecco dunque un elenco semplice ma, ritengo chiaro, dei primi campanelli d’allarme e poi dei comportamenti configurabili come violenze nei luoghi di lavoro. Non ci sono reati quali lo stupro o l’incitamento alla prostituzione  perché sono tipici di altri contesti benché siano gli atti più gravi.

COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI – MOLESTIE

• Commenti derisori, insulti, epiteti o battute a sfondo sessuale
• Qualcuno che mostra o “regala” oggetti, immagini, vignette o poster sessualmente suggestivi
• commenti grafici, parole sessualmente degradanti,

COMPORTAMENTI ILLECITI E SANZIONABILI – VIOLENZE

• Qualcuno che impedisce o blocca i movimenti fisicamente
• toccamenti indesiderati, come sfregamenti sulla schiena, pacche sul sedere, pizzicotti o sfioramenti “accidentali” sul petto o su altre parti del corpo
• Proposte sessuali indesiderate, messaggi o inviti sessualmente suggestivi o osceni
• Discussione di atti sessuali, anche racconti riferiti ad altri

REATI PENALI -VIOLENZE

• Un’offerta di lavoro o altri benefici in cambio di favori sessuali
• Una minaccia di ridurre le ore di lavoro, i benefici, la paga, o danneggiare le condizioni di lavoro se non vengono soddisfatte le richieste sessuali
• Perdita del lavoro, dei benefici o di altri impatti negativi dopo aver denunciato le molestie o un ambiente di lavoro ostile

COSA FARE IN CASO DI MOLESTIA O VIOLENZA

Prima di tutto è utile conoscere i propri diritti. In secondo luogo è opportuno segnalare l’accaduto alla direzione aziendale e mettersi in contatto con un Centro antiviolenza dove si riceve il supporto psicologico e legale che consente di affrontare la situazione con la necessaria razionalità.
Una precauzione che mi è sembrato opportune attuare è l’istallazione di una cassetta per le denounce in forma anonima. Sono consapevole che potrebbe essere una calamita per vendettine e lettere a carattere diffamatorio che, purtroppo, sono molto frequenti nei paesi, ma credo che il tentativo vada fatto. Serve infatti un canale per chi ha paura di parlare ma si trova in una situazione di disagio.



                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.