Fattoria del Colle Trequanda Tag

LA RIVOLUZIONE DI GENERE DEL VINO PARTE DALLO CHAMPAGNE

LE EREDI DI VEUVE CLICQUOT DIVENTANO CHEFFE DE CAVE E RIVOLUZIONANO LA LEADERSHIP DEL VINO CON UN CRESCENTE NUMERO DI DONNE ALLA GUIDA DELLE CANTINE IMPORTANTI

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Non è strano che sia lo Champagne a dar vita a un autentico cambiamento di genere nella governance del vino, infatti molte maison delle celebri bollicine francesi hanno importanti personaggi femminili nella loro storia: Barbe Clicquot, Louise Pommery, Lily Bollinger…

WINENEWS CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE CHEFFE DE CAVE DONNE NELLO CHAMPAGNE

La trasformazione, raccontata da WineNews, mostra una crescita di studentesse nelle facoltà di enologia e poi la loro ascesa alla guida delle cantine che in Champagne ha un’autentica accelerata.
In Italia la parità di genere procede in modo asimmetrico. Nelle imprese enologiche del nostro Paese le donne sono minoritarie fra gli addetti e i ruoli apicali sia in vigna che in cantina (14%) me hanno una netta maggioranza nel commerciale, marketing, comunicazione e enoturismo. Numeri che trovano corrispondenza fra gli associati ad Assoenologi dove le donne sono il 14% mentre le studentesse dei corsi WSET o Sommelier sono il 40% del totale. Un indice chiaro della predilezione femminile per le attività di relazione.
Nello Champagne sembra avvenire un’accelerata piuttosto che un cambio di tendenza perché il cammino delle donne verso la parità fra i generi è un fenomeno globale anche quando si sviluppa in modo asimmetrico come in Italia.
La pioniera nel ruolo di direttore tecnico donna in una grande maison di Champagne è Monique Charpentier nel 2000 da Mercier. Un anno dopo Isabelle Tellier divenne direttore tecnico di De Venoge e del marchio Tsarine. Nel 2005, anche Sandrine Logette-Jardin prese lo scettro di Duval-Leroy.
In anni recenti la squadra femminile è diventata molto più numerosa.

MUVIN: UN GRANDE MUSEO INTERATTIVO SUL VINO

NASCE A VERONA MUVIN IL PRIMO HUB SULLA CULTURA DEL VINO INTERATTIVO, STIMOLANTE, EDUCATIVO, DIVERTIRE… UN MUSEO NUOVO CAPACE DI RIACCENDERE L’INTERESSE SUL VINO

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Gli obiettivi sono alti: a regime, dopo qualche anno si prevedono 350.000 visitatori per 18 milioni di fatturato annuo, 120 nuovi posti di lavoro e una ricaduta di 700milioni di Euro sul territorio. Ma anche il progetto è “alto”: 25milioni di Investimenti per restaurare l’ex “Ghiacciaia” dei Magazzini Generali, davanti a Veronafiere-Vinitaly. Diventerà un hub del vino capace di rivaleggiare e forse superare la Cité du Vin a Bordeaux (Francia), WoW a Porto (Portogallo) e Vivanco in Spagna.

Dopo 7 anni dall’inaugurazione è previsto un restyling con un nuovo investimento di 7 milioni di Euro per stimolare i wine lovers a tornare per vedere cose nuove.

ITALIA PARCO GIOCHI DEL CIBO

IL NEW YORK TIME PUNTA IL DITO SUI CENTRI STORICI ITALIANI TRASFORMATI IN MANGIFICI PER IL TURISMO DI MASSA. LA FOODIFICATION UCCIDE BOTTEGHE STORICHE E ARTIGIANI

Foodification New York Times denuncia la trasformazione dell'Italia in un luna park del cibo

Foodification New York Times denuncia la trasformazione dell’Italia in un luna park del cibo

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il turismo enogastronomico da opportunità si trasforma in killer che uccide l’anima dei luoghi perché banalizza, falsifica, si espande sulle strade e le piazze cancellando la loro bellezza. Una situazione che è sotto gli occhi di tutti, una situazione visibile in tutta la nazione. L’overtourism quest’anno è cresciuto come un’onda sospinta dall’aumento dei numeri e il calo della spesa con un visibile aumento del mordi e fuggi che ha colonizzato le città d’arte senza portare benefici economici.

FOODIFIACTION IL DEGRADO TURISTICO A TAVOLA

Tutti lo vedono e sanno che la vita dei residenti è sempre più difficile proprio a causa del turismo di massa e degli affitti brevi che hanno fatto salire i prezzi delle locazioni fuori portata per studenti, giovani coppie e persone a basso reddito. Eppure anche il tentativo di contrastare il mercato degli affitti turistici con la leva fiscale è stato fortemente contrastato dal Ministro Salvini. E intanto i centri storici si svuotano dei residenti. <<Roma, per esempio, ha perso più di un quarto dei suoi residenti e i centri di Venezia e Firenze si sono spopolati ancora più rapidamente>> scrive il GamberoRosso.
Ma c’è voluto un articolo del New York times  scritto da Emma Budola e Motoko Rich perché il grido di allarme cominciasse a diventare un coro di voci arrabbiate. “L’Italia è ormai un grande parco giochi del cibo” la foodification dei centri storici dove si mangiano pizze surgelate, Prosecco di bassa qualità, pasta precotta …. Cibi dal sapore cattivo, senza identità e legame con le tradizioni locali,  ma dall’aspetto instagrammabile.

DAL SOGNO ALL’INCUBO DELLE STELLE MICHELIN

ALBERTO LUPINI CI RACCONTA IL PASSAGGIO DAL SUCCESSO ALLA CHIUSURA DI 18 RISTORANTI STELLATI ITALIANI NEL 2024 SINTOMO DI UNA CRISI CHE TOCCA TUTTA LA RISTORAZIONE

Giorgio-Pinchiorri

Giorgio-Pinchiorri

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nemmeno l’alta ristorazione si salva dalla crisi che sembra aggredire tutto il settore dei pubblici esercizi italiani: tra il 2023 e il 2024 hanno chiuso 18 ristoranti stellati nel nostro Paese. La guida Michelin 2025, inoltre, ha tolto la stella ad altri 16 locali e questo grande cambiamento mostra come un certo modello di alta ristorazione non sia più sostenibile. Chef che diventano cuochi a domicilio oppure aprono ristoranti alternativi. Affitti stratosferici, enorme difficoltà nel trovare il personale, guide con aspettative sempre più alte …. I motivi sono tanti ma il risultato è il passaggio dal sogno della stella Michelin all’incubo dei conti da pagare.
L’elenco dei ristoranti stellati che hanno chiuso nel 2024 è molto lungo e triste. Fra di essi “Viva” di Viviana Varese a Milano, “Bianca sul Lago” di Emanuele Petrosino a Oggiono (Lc), “Cannavacciuolo Cafè e Bistrot” a Novara, “Locanda Tamerici” di Ameglia (Sp), “Dal Corsaro” di Cagliari, “Somu” di Baja Sardinia (Ss)

LA STELLA MICHELIN COSTA PIU’ DI QUANTO RENDE

Aveva fatto scalpore, nel gennaio 2025 il cartello “vendesi” fuori del ristorante Bros di Lecce che dal 2018 faceva brillare una stella Michelin a Lecce. Grazie agli chef Floriano Pellegrino e Isabella Potì aveva portato un messaggio di rinnovamento nella proposta gastronomica salentina. I due titolari parlano di “pausa creativa” prima di tornare con un progetto ancora più ambizioso e più vicino ai loro ideali gastronomici, ma intanto hanno tirato giù la saracinesca.

CONCHA Y TORO LA CANTINA PIU’ VISITATA DEL MONDO

230.000 VISITE ALL’ ANNO E UN NUOVO PROGETTO ENOTURISTICO DA 17 MILIONI DI DOLLARI PER CONCHA Y TORO LA MAGGIORE CANTINA CILENA E PRIMA WINE DESTINATION MONDIALE

Concha y Toro nuovo centro agrituristico

Concha y Toro nuovo centro agrituristico

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il nuovo Wine Center di Concha y Toro è un progetto innovativo che promuoverà la cultura e la storia del Cile. 12.000 m2 costati 17 milioni di dollari che vogliono diventare una tappa obbligatoria di tutti i viaggi in Cile e un must per tutti gli enoturistici. Si trova nella valle di Maipo a 20 km da Santiago.

LA CANTINA PIU’ VISITATA DEL MONDO

Il centro è una celebrazione della cultura cilena e dell’ascesa di questo Paese nel mondo del vino ma soprattutto celebra il 140° anniversario di Concha y Toro.
Offre un’esperienza immersiva che fonde natura, arte, vini di alta qualità, cucina d’autore, tecnologia avanzata e patrimonio storico.

RUBY TANDOH LA RIVOLUZIONARIA UK DEL CIBO

DICE COSE SIMILI A CARLIN PERTINI MA E’ INGLESE ED È UN’AUTENTICA RIVOLUZIONE PERCHE’ PARLA DI CIBO IN MODO NUOVO E GIOVANE

Rudy Tandoh Crumb

Rudy Tandoh Crumb

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Donatella, Fattoria del Colle Trequanda 

Ho scoperto Ruby Tandoh grazie a un articolo del Gamberorosso e mi sono incuriosita. Poi ho scoperto un personaggio incredibile e rivoluzionario.

Wikipedia ci offre un ritratto lunghissimo ma rivelatore: nata nel 1992 nell’Essex ha un nonno arrivato dal Ghana, due genitori impiegati, tre fratelli e una moglie visto che è dichiaratamente bisessuale.
Ruby ha sofferto di un disturbo alimentare per 6 anni, problema che l’ha portata a diventare vegana per un periodo e poi a tentare il suicidio a 18 anni. Ha studiato filosofia e storia dell’arte all’University College di Londra senza laurearsi. È arrivata seconda nella quarta stagione del reality  The Great British Bake Off della BBC nel 2013 suscitando una tempesta mediatica.

UNA DONNA SEMPRE ALL’ATTACCO

Ruby Tandoh ha scritto cinque libri di cucina di cui il penultimo del 2021, Cook as You Are, è stato inserito in diverse classifiche come uno dei migliori testi di gastronomia. Tutti grandi successi.

LE PALE EOLICHE NELLE CRETE SENESI

10 PALE EOLICHE ALTE 200 METRI CIOÈ IL DOPPIO DELLA TORRE DEL MANGIA STRAVOLGERANNO L’IMMAGINE DI TUTTA LA CAMPAGNA PIÙ BELLA DEL MONDO ZONE UNESCO COMPRESE

 

paesaggio della Valdorcia e delle Crete senesi deturpato dalle pale eoliche

paesaggio della Valdorcia e delle Crete senesi deturpato dalle pale eoliche Ambrogio Lorenzetti Buongoverno

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il parco eolico sarà nel comune di Asciano e comprenderà 10 aerogeneratori alti 200 metri con pale dal raggio di 80 metri, che saranno visibili da Montalcino come da Siena. In mezzo alle Crete Senesi, capolavoro paesaggistico fotografato e usato per spot pubblicitari di tutto il mondo.
In pratica i turisti che si affacceranno ai punti panoramici di  Montalcino oppure dalla loggia dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena vedranno 10 pale in mezzo a un paesaggio immutato da secoli. Uno scenario naturale  che tutti ci invidiano e che, qualche anno fa, spinse un gruppo di politici e ministri tedeschi a comprare case nel senese, creando la famosa “Toskana-Fraktion”. Turisti si chiederanno <<ma gli amministratori locali non capiscono di avere in mano un capolavoro, perché non lo tutelano? >>
Ma i cittadini si faranno anche altre domande <<perché noi dobbiamo fare pratiche costose per ogni piccolezza, come l’allargamento di una finestra o il cambiamento di colore di una facciata e spesso ce li vietano perché il paesaggio va tutelato e invece una ricca società di speculatori può venire qui e fare una cosa che deturpa il panorama di tutta la Toscana meridionale? >>.

Non ci sarebbero risposte a domande simili, solo imbarazzo.
Trascrivo qui sotto quello che ha pubblicato Stefano Tesi in Alta Fedeltà in relazione a questo problema

ROSATI UNA CATEGORIA CON TANTE DIFFERENZE

IL TERZO COLORE DEL VINO CRESCE PIANO MA CRESCE E SI DIVERSIFICA IN TANTE TONALITA’ TANTE INTERNSITA’ E TANTI CARATTERI DIVENTANDO MOLTO VERSATILE NEGLI ABBINAMENTI

Toscana-Rosato-Rosa di Tetto-Fattoria del Colle-Trequanda

Toscana-Rosato-Rosa di Tetto-Fattoria del Colle-Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

E’ curioso notare come fra i vini rossi e i vini bianchi ci siano migliaia di tipologie diverse e questo venga considerato una ricchezza mentre nei rosati la crescita dei distinguo sia vissuto quasi come un problema, qualcosa che complica le cose e sconcerta.
Ecco che la prestigiosa rivista Falstaff inizia il suo articolo sui rosati con la frase <<Color pastello, buccia di cipolla, rosa corallo, arancio salmone, rosso mattone. La gamma dei colori del rosè è ricca di sfumature quanto i loro stili>>.

TAGLIO DELL’IVA SUL VINO

ANCHE SE IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA NEGA, LA CRISI DEL VINO C’È E BISOGNA INTERVENIRE SUBITO. EURISPES PROPONE IL TAGLIO DELL’IVA E LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE

Proposte Eurispes per il Futuro del Vino Italiano -taglio dell'IVA sul vino

Proposte Eurispes per il Futuro del Vino Italiano -taglio dell’IVA sul vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Lo studio di EurispesIl futuro del vino italiano – in 74 pagine descrive una situazione grave per il vino italiano che è ancora più critica a causa dei dazi USA.
Le proposte sono 4:
1. Revisione del Testo Unico per accorpare le denominazioni e ridurre la produzione d’uva in base a quelle medie degli ultimi 5 anni
2. Sospensione delle autorizzazioni sui nuovi vigneti perché siamo l’unico Paese EU dove cresce la superficie vitata
3. Fondo assicurativo per impedire che gli invenduti arrivino sul mercato a basso prezzo
4. Riduzione dell’IVA

LE PREVISIONI SBAGLIATE HANNO SPINTO GLI INVESTIMENTI

Purtroppo, la previsione della crescita dei consumi mondiali, che faceva riferimento soprattutto ai nuovi mercati asiatici, era sbagliata ed ha spinto gli investimenti sul vino in tutto il mondo. In realtà i consumi mondiali non sono cresciuti anzi arretrano e questo ha favorito la nascita di un invenduto sempre più consistente.

COLTELLI DA TAVOLA TUTTI DIVERSI

SET DI 6 COLTELLI DA CARNE ESEGUITI A SCARPERIA CON LAME D’ACCIAIO FORGIATO E MANICI IN LEGNI DIVERSI PER METTERE IN TAVOLA LA TRADIZIONE ANTICA E IL DESING MODERNO

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sulla lama forgiata realizzata con acciai rigorosamente selezionati il logo è impresso in profondità. Un segno di originalità, di valore che contraddistingue il lavoro dei maestri coltellinai di Scarperia. <<Si, perché questa operazione può avvenire solo quando la lama non è ancora stata indurita mediante tempra. Il marchio punzonato è quindi un segno di artigianalità diverso dai punzoni fatti a laser sui coltelli industriali>> spiega Sara Petreni accogliendo i clienti nel negozio Toscana Lovers di Siena (Piazza Indipendenza) e mostrando tutta la sua competenza sulle “lame taglienti” che da cinque secoli sono il vanto della Toscana.

COME NASCONO LE LAME TAGLIENTI DI SCARPERIA

<<Lame rigide e appuntite, affilatura precisa e resistente che permette un taglio perfetto delle carni>> continua Sara << Tagliare dolcemente, senza sforzo, questo semplice gesto quotidiano diventerà pura poesia. Una bistecca accompagnata da un calice di Brunello, magari quello del Casato Prime Donne a Montalcino, sarà un’esperienza unica grazie alla maestria degli artigiani di Scarperia>>.

Scarperia è un borgo di origine medioevale, circondato dalle verdi colline del Mugello e situato a pochi chilometri da Firenze. Dal Rinascimento è famosa nel mondo come “la città dei ferri taglienti”. Tutta l’esperienza di secoli di tradizione e storia viene perpetuata nei coltelli e negli utensili da taglio moderni.

GALATEO DEL VINO: SE TI REGALANO UNA BOTTIGLIA…

5 PICCOLE REGOLE DA SEGUIRE QUANDO SI RICEVE UNA BOTTIGLIA DI VINO IN REGALO E SI DESIDERA MOSTRARE APPREZZAMENTO E BUONA EDUCAZIONE. RINGRAZIARE, APRIRE, OFFRIRE

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Galateo del vino cosa fare se ti regalano una bottiglia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Traggo da Luca Stroppa di Wineshop le 5 regole da seguire nel caso qualcuno vi regali una bottiglia. Devo ammettere che, come ogni produttore di vino, ho una fortissima esperienza su situazioni del genere perché spesso i colleghi che invito arrivano a casa mia con uno dei loro vini più rari e prestigiosi. C’è chi, porta anche bottiglie sperimentali per ricevere un giudizio che lo aiuti nella ricerca della soluzione produttiva perfetta, oppure c’è chi mi chiede <<quando lo bevi postalo perché lo voglio vedere…>>. Ma nella maggior parte dei casi il dono finisce per diventare uno scambio e anch’io dono una delle mie ultime creazioni in modo che anche il mio ospite abbia qualcosa da bere a casa.
Devo ammettere che le quantità di vino che mi donano sono superiori alla mia capacità di consumo per cui la mia bottiglieria privata cresce anno dopo anno. Tuttavia disporre di molti vini di altre cantine mi permette di allenare il palato che, bevendo sempre e solo il mio Brunello, finirebbe per assuefarsi perdendo capacità di giudizio.
So bene che per chi non produce vino il dono di una bottiglia è meno usuale e quindi magari i consigli del “galateo del vino” possono risultare utili e graditi.

COLTELLO DEL SELLAIO DI SCARPERIA

ANTICAMENTE VENIVA IMPIEGATO PER IL TAGLIO DEL CUOIO DELLE SELLE DEI CAVALLI. OGGI LO USIAMO IN CUCINA PER TAGLIARE CIBI MOLTO DURI COME IL CIOCCOLATO O IL PANFORTE

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination,  Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Torniamo nei negozi Toscana Lovers, boutique del miglior artigianato toscano a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Qui ci sono i coltelli di Scarperia, le lame di cui la Toscana è orgogliosa fino dal Rinascimento. Scarperia è un borgo di origine medioevale situato a pochi chilometri da Firenze, famoso in tutto il mondo come “la città dei ferri taglienti”. La produzione di spade, stiletti e altri utensili da taglio nasce nel VX Secolo e continua senza interruzione fino ai nostri giorni in botteghe artigianali dove i macchinari fondamentali sono le mani dei maestri coltellinai.

OGNI COLTELLO DI SCARPERIA E’ UNICO

I coltelli di Scarperia uniscono passato e futuro grazie al design minimalista che sembra contemporaneo e invece affonda nella notte dei tempi. Forme che fanno risaltale la perfezione delle lame e la bellezza dei manici forgiati a mano e fatti di legni pregiati o di corno di bue.
Il legno di olivo che si distingue per le fiammature evidenti, per la fibratura irregolare e le venature particolari è un classico senza tempo.

IL TRASIMENO LAGO MAGICO FRA UMBRIA E TOSCANA

A UN’ORA E MEZZO DALLA FATTORIA DEL COLLE IL LAGO TRASIMENO OASI DI BELLEZZA, PACE E STORIA MA ANCHE DI GASTRONOMIA TIPICA FRA UMBRIA E TOSCANA

 

Fagiolina del Trasimeno

Fagiolina del Trasimeno

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Confesso che uno dei miei sogni giovanili  era di partecipare alla rievocazione della battaglia del Trasimeno e vestire gli abiti dei soldati cartaginesi. Non perché Annibale vinse la battaglia del Trasimeno nel 217 avanti Cristo e non perché mi manchi l’orgoglio verso i progenitori romani. Ma Annibale è uno dei personaggi che ho ammirato di più quando ero giovane, insieme ad Roald Amundsen l’uomo che conquistò il Polo Sud. Sono andata tre volte a vedere la sua nave Fram a Oslo e volevo chiamare il mio cane con questo nome, ma purtroppo il mio amico a 4 zampe era un fifone e Fram vuol dire avanti.

LAGO TRASIMENO OASI DI BELLEZZA SOSPESA NEL TEMPO PERFETTO PER UN’ESCURSIONE RIGENERANTE

Dunque il Trasimeno ha memorie storiche importantissime e oggi costituisce un’oasi di bellezze, quiete e piaceri gastronomici a cavallo fra Toscana e Umbria. Castiglion del Lago è in Toscana e Passignano sul Trasimeno è in Umbria. Il primo ha un centro storico protetto da mura sulla collina e conserva un fascino medioevale di avamposto armato del Granducato di Toscana. Passignano si distende lungo la riva del lago con le sue stradine e le sue case in pietra. Dalla Fattoria del Colle, il Trasimeno è una meta perfetta per un’escursione.  

ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE

IL MASTER OF WINE XING WEI BOCCIA LE ETICHETTE ISPIRATE AGLI STEREOTIPI CINESI “SCELTA PIGRA, INEFFICACE E POCO RISPETTOSA” CHE APPAIONO FOLKLORISTICHE

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Due articoli di The Drink BusinessGamberoRosso riportano le dichiarazioni del Master of Wine Xing Wei sulle etichette dei vini destinati al mercato cinese che lui giudica, per la quasi totalità, caricature della cultura cinese. In qualche modo la reazione del giovane wine educator assomiglia a quella che suscitano in noi i ristoranti italiani all’estero dove gli stereotipi, tipo tovaglie a quadri e fiaschi impagliati, non corrispondono a materie prime e sapori autenticamente italiani.

IL PACKAGING DEVE ESPRIMERE RISPETTO PER LA CULTURA CINESE

Alla fine solo il packaging di Penfolds e Lafite, cantine molto radicate nel mercato cinese, vengono promosse dal Master of Wine. Il primo ha puntato sul colore rosso che per i cinesi è benaugurale mentre il nome del vino in mandarino suona come “correre verso la ricchezza”. Lafite ha inserito il carattere cinese corrispondente al numero 8 che simboleggia la fortuna e l’eternità.
A ProWine Hong Kong Xing Wei ha detto << comunicare con il pubblico cinese non vuol dire appiccicare un drago sull’etichetta>> ed io posso confermare la correttezza di questa dichiarazione con un’esperienza diretta. Ho un vino che si chiama “Il drago e le 8 colombe” ed è dedicato alla presenza maschile nella mia cantine dove lavorano solo donne. E’ un supertuscan potente che contiene Sangiovese, Sagrantino e Merlot. In etichetta ha un drago circondato da colombe su fondo rosso. Originariamente era destinato al mercato cinese ma in realtà lo vendiamo soprattutto in Canada. La reazione del mercato cinese al mio vino è stata la stessa che il Master of Wine descrive per le centinaia di etichette contenenti l’animale zodiacale dell’anno: drago, coniglio, serpente… tutti con pessimi risultati commerciali. Esattamente come è successo a me. Per dialogare con i consumatori cinesi è necessario capire e rispettare la loro cultura.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.