Il mondo di Donatella e Violante

FEDERICO FELLINI E LA SUA LETTERA RITROVATA

Storia di una lettera di Federico Fellini a George Simenon scritta per accompagnare un dono di Brunello. Dal re dei registi cinematografici al re dei gialli

 

Federico Fellini Fausto Cinelli Francesca Colombini a Montalcino

Federico Fellini Fausto Cinelli Francesca Colombini a Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

A volte il passato ti insegue come un cane da caccia che annusa le tracce e arriva sulla preda inaspettato. Ero a Zurigo alla degustazione di Wine Advocate – Robert Parker e Alessandro Regoli di Wine News mi mostra, sul suo telefonino, una lettera pubblicata da Adelphi nel volumetto Carissimo Simenon. Mon cher Fellini. Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon.
Mi bastano poche righe e riconosco subito la lettera di cui voglio raccontarvi la storia nella convinzione che possa piacervi.

 

FEDERICO FELLINI A MONTALCINO

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Una volta avevo un gruppo di amici senesi a merenda e lui si aggregò divertendosi del loro imbarazzo. Un’altra volta venne per mandare del Brunello a Georges Simenon e mi chiese di scrivere la lettera di accompagnamento.

CANTINE APERTE 2023. IL MOVIMENTO TURISMO VINO FESTEGGIA 30 ANNI

27-28 MAGGIO CANTINE APERTE CON IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO.  NOI VI ASPETTIAMO AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO PER BRINDARE COL BRUNELLO

 

Cantine-aperte-2023-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Cantine-aperte-2023-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho inventato Cantine Aperte nel 1993 con una prima edizione toscana di 100 produttori che dettero l’avvio al turismo del vino in Italia.
Nello stesso anno fondai il Movimento del Turismo del Vino, che è stato il principale promotore delle wine destination del nostro Paese fino all’attuale boom di 25-30.000 cantine turistiche.
Il 2023 è dunque una ricorrenza importante: 30 anni che hanno cambiato il volto delle aree di produzione, insediando un’economia enoturistica parallela al vino con un giro d’affari di 2,5 miliardi e creando nuove professioni sempre più richieste.

 

 

ANTEPRIMA DI CANTINE APERTE IL 20 MAGGIO AL VALDICHIANA VILLAGE

Anteprima il 20 maggio (dalle 16.30 alle 19.30) al Valdichiana Village (AR) con una degustazione in cui verranno servite le bottiglie di 12 produttori del Movimento Turismo del Vino Toscana. L’iniziativa raccoglierà fondi in favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e specificamente per il progetto di “Accoglienza alle Famiglie” dei piccoli malati di altre regioni.

A ONLY WINE ANCHE LE DONNE DEL VINO

A CITTÀ DI CASTELLO – ONLY WINE, L’INIZIATIVA CONSACRATA AI GIOVANI E ALLE PICCOLE CANTINE DIVENTA IL PALCOSCENICO DELLE DONNE DL VINO DOMENICA 23 APRILE

 

Only Wine con Donatella Cinelli Colombini e le Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Only Wine è il salone nazionale dei giovani wine maker e delle piccole cantine che si svolge da 10 anni, ogni aprile, a Città di Castello.
Oltre 5.000 metri quadri di area espositiva a disposizione di 150 cantine che presentano circa 900 etichette diverse. Quasi un festival dedicato al “piccolo ma bello”. Gli espositori hanno 3 requisiti: un titolare nato dopo il 1982, ottimi vini e un’azienda con meno di 15 anni di storia oppure con meno di 7 ettari di vigneto.
Gli operatori e il pubblico di Only Wine sono talent scout a caccia di novità in bottiglia. Il loro entusiasmo li accomuna agli espositori così come la voglia di sperimentare, che costituisce il drive dell’intero evento.

Buona Pasqua

Nel giorno della Resurrezione, vorrei leggere con voi alcune frasi di Gandhi, frasi che forse ci aiuteranno a meritare la salvezza conquistata per noi da Gesù

 

Montalcino Sant'Antimo

Montalcino Sant’Antimo

<<Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente, fa’ bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima, passala sul volto di chi non ha mai pianto.

Prendi il coraggio mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza e vivi nella sua luce.

LA COMPAGNIA DEL RISVEGLIO

Di Fiorenza Stella alias Roberta C. un libro che insegna a vivere perchè, come dice Marcel Proust “il viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”

 

Il libro di Fiorenza Stella La compagnia del risveglio

Fiorenza Stella La compagnia del risveglio

Di Donatella Cinelli Colombini

Confesso di non leggere molta narrativa italiana. Ci sono troppe pagine su quello che viene pensato o detto mentre la descrizione dei fatti è poca cosa. Quasi lo specchio di una società italiana – dalla politica all’informazione – in cui i fatti sono sommersi da un fiume di parole, parole, parole…

 

LA COMPAGNIA DEL RISVEGLIO UN LIBRO CHE INSEGNA AD AMARE LA VITA

Ma il libro “La Compagnia del Risveglio” (pp.264 Edizioni SI €22) di Fiorenza Stella cioè Roberta C. è un libro da tenere sempre a portata di mano perché insegna a trovare la gioia di vivere.

BAROLO ED ENOTURISMO

Imparo sempre qualcosa visitando le Langhe ma questa volta spero di aver insegnato anch’io qualcosa di utile all’accoglienza turistica delle cantine del Barolo

 

Barolo Brunello Donatella Cinelli Colombini a Cannubi

Barolo Cannubi Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

La Strada del Barolo e grandi vini di Langa è una delle pochissime “Strade del vino” che funzionano. E’ diretta da Daniele Manzone, l’uomo che ha rinnovato il WiMu all’interno del Castello di Barolo, trasformandolo in un percorso interattivo e esperienziale che riceve circa 60.000 visitatori all’anno. E’ stato il primo Hub enoturistico realizzato in Italia.

 

LA STRADA DEL BAROLO E DEI GRANDI VINI DI LANGA

Negli anni, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa ha organizzato un crescente numero di eventi, gli ultimi a Milano e a New York, per promuovere la destination Langhe unendo vino, gastronomia, paesaggi, centri storici…un mix di eccellenze che trova la sua consacrazione nel riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità, ottenuto nel 2014.
In effetti arrivare a Barolo è come immergersi nei vigneti perché le colline sono ricamate dalle mani dei vignaioli. Salire a Cannubi e camminare fra i filari sembra un rito sacro, poi alzando gli occhi e guardando La Morra è impossibile non emozionarsi.

A ZURIGO CON WINE ADVOCATE- ROBERT PARKER

Quinta edizione del Matter of Taste a The Dolder Grand Zürich con Monica Larner e tutti gli editor che assaggiano nel mondo per Wine Advocate

 

Matter of Taste Zurismo 2023 Alessandro Regoli di Wine News con Donatella Cinelli Colombini

Matter of Taste Zurismo 2023 Alessandro Regoli di Wine News con Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

Anche quest’anno a Zurigo con Wine Advocate – Robert Parker nella degustazione in cui sono ammessi solo i vini con giudizi superiori a 90/100.

Il viaggio comincia male con la cancellazione del volo Firenze-Zurigo (verrebbe da dire <<come sempre>>).  Io e mio marito Carlo arriviamo in Svizzera in auto con Elisabetta Geppetti de “Le Pupille”, suo figlio Ettore meraviglioso driver e Lia Banville di Tolaini.  7 ore di viaggio in splendida compagnia.

 

SVIZZERA, PAESE DOVE LA CONCENTRAZIONE DI APPASSIONATI DI BRUNELLO E’ PIU’ ALTA

Per noi produttori di Brunello la Svizzera è un luogo speciale. La Federazione Elvetica è il più vecchio mercato di esportazione, quello con la percentuale maggiore di “Montalcino lovers” e infatti se incrociate le esportazioni con il numero degli abitanti scoprirete che è la nazione con il consumo pro capite di Brunello più alto nel mondo.
Per questo il Matter of Taste di Zurigo schiera un foltissimo numero di cantine ilcinesi quest’anno rinforzate dalla presenza di WineNews portale di statura internazionale ma con sede proprio a Montalcino.

8 DONNE PER L’8 MARZO PREMIATE A FIRENZE

Violante, Francesca Biagini, Liliana dell’Osso, Lucia Ghieri, Sara Montemerani, Valeria Piccini di Caino, Martina Trevisan, le Archeologhe di San Casciano dei Bagni

 

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

Violante-Gardini-CinelliColombini-nata-a-Montalcino-nel 1984

Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo e la Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità Francesca Basanieri hanno deciso di festeggiare la giornata dell’8 marzo premiando 8 donne che rappresentano il talento toscano nel mondo.

 

VIOLANTE PREMIATA DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

Una di loro è Violante Gardini Cinelli Colombini export manager del Casato Prime Donne di Montalcino e Presidente del Movimento Turismo del Vino della Toscana. Violante è <<considerata un esempio di talento professionale e spirito associativo per aver saputo mettere le sue capacità in comune con altri creando condizioni di sviluppo territoriale>>, come ha detto il Vicepresidente del Consiglio Regionale Stefano Scaramelli.

 

CON VIOLANTE PREMIATA ANCHE VALERIA PICCINI DI CAINO A MONTEMERANO

Fra i personaggi premiati alcuni sono molto noti, altri meno conosciuti, hanno età e professioni diverse ma un elemento in comune: la riuscita personale di ciascuna di loro ha creato condizioni di crescita condivisa. Ecco che affermarsi come chef a Montemerano, borgo maremmano con meno di cinquecento abitanti, significa per Valeria Piccini, aver rivitalizzato il paese e anche i suoi dintorni. La chef Valeria Piccini di Caino a Montemerano è una delle 10 donne italiane con stella Michelin e nel suo caso le stelle sono due.  

DONNE E VINO IN UN MONDO UNITO

8 marzo in Toscana con un grande evento di solidarietà che unisce 3 Clubs Lions e un Leo di Firenze, Rs Gioielli, Donne del Vino e Firenze Spettacolo

 

donne e vino in un mondo unito Donatella Cinelli Colombini Donne del Vino toscane e Lions Club Firenze Brunelleschi

donne e vino in un mondo unito Donatella Cinelli Colombini Donne del Vino toscane e Lions Club Firenze Brunelleschi

Il collante che unisce tante volontà e un gran numero di associazioni è il binomio “donne e vino” che nel 2023 prende sfumature solidali e internazionali riassunte nel tema “Donne e vino in un mondo unito”. Un tema scelto dalle Donne del Vino, la più grande associazione mondiale di enologia al femminile, che diventa internazionale grazie a una campagna social che coinvolge 11 Paesi del mondo. Se aprendo Facebook o Instagram vedrete un volto femminile con un calice e un mappamondo date il vostro “mi piace” perché sosterrete un messaggio di pace e di speranza.

 

DONNE DEL VINO E LIONS CLUB FIRENZE BRUNELLESCHI

Sono partite da qui Donatella Cinelli Colombinia capo delle Donne del Vino della Toscana, e Maria Giulia Ricci, Presidente del Lions Club Firenze Brunelleschi, per organizzare la raccolta fondi e l’invio di farmaci ai bambini di Leopoli, appena partito per l’Ucraina con l’Ambasciatore italiano Francesco Zazo e i marchi congiunti delle due associazioni.

PRODUTTORI CALIFORNIANI ARRIVANO IN VAL D’ORCIA

La famiglia di origine libanese Daou, con vigneti a Paso Robles in California, ha comprato 70 ettari in Val d’Orcia per produrre un Supertuscan chiamato Coroglie

 

Georges e Danny Daou

Georges e Danny Daou

di Donatella Cinelli Colombini

Daniel e Georges Daou sono nati in Libano, ma dopo essere stati feriti dalle bombe sono andati in Francia e, negli anni settanta, si sono stabiliti negli Stati Uniti, dove hanno raggiunto il successo con un’azienda informatica di sistemi per la sanità. A 30 anni erano già molto ricchi. Nel 1997 vendono la loro azienda e decidono di tornare alle origini della famiglia, che in Libano coltivava oliveti e vigneti.  Nel 2007 danno vita alla Daou Family Estates a Paso Robles (86 ettari), in California, azienda famosa per la produzione di Cabernet Sauvignon e di altre varietà bordolesi.
La figlia di Daniel, Lizzy Daou, fresca di un periodo di due anni a Château Latour, lavorerà a stretto contatto con suo padre wine maker, al progetto Val d’Orcia.
<<Il nostro obiettivo è portare i doni della Val d’Orcia, i doni della Toscana e presentali ai nostri clienti, ai mercati e ai 60 paesi con cui lavoriamo>>, ha dichiarato Daniel Daou sulle colonne del magazine Decanter.

PORTOGALLO PAESE DEL SUGHERO

Daniela Mastroberardino guida le Donne del Vino alla scoperta del Portogallo del vino e del sughero, di cui è il leader mondiale. Un Paese antico che rinasce

 

Donne del vino in Portogallo nella foresta da sughero Amorim

Donne del vino in Portogallo nella foresta da sughero Amorim

Di Donatella Cinelli Colombini

 

Il Portogallo del vino delle Donne del Vino. Il viaggio inizia nel peggiore dei modi con la cancellazione del volo per Francoforte in un aeroporto di Firenze dove gli inconvenienti di viaggio sono ormai una normalità. Infatti alla sera, quando finalmente saliamo su un aereo verso Lisbona, il volo è un’ora in ritardo e sfuma anche la prospettiva della cena tipica.

 

 

 

AMORIM E IL SUGHERO

Nonostante questo, il viaggio con le Donne del Vino è un successo. Merito delle organizzatrici Paola Bosani, Francesca Poggio e Cristiana Cirielli e soprattutto di Carlos Veloso dos Santos di Amorim Cork Italia che è il vero regista del programma. E’ lui che ci porta nel bosco di querce da sughero spiegando come la decortica, che avviene ogni 9 anni, sia un’attività del tutto sostenibile e ormai molto tecnologica per l’uso di sensori che guidano le seghe in modo da non far del male agli alberi.

Donatella Cinelli Colombini guiderà le Donne del Vino toscane

L’8 febbraio al Castello del Corno l’assemblea delle Donne del Vino Toscane ha eletto Donatella delegata per il prossimo triennio. Sarà affiancata da 3 vice-delegate

 

Donne del Vino della Toscana Donatella Cinelli Colombini Paola Rastelli (vicaria) Federica Cecchi Laura Carrera

Donne del Vino della Toscana Donatella Cinelli Colombini Paola Rastelli (vicaria) Federica Cecchi Laura Carrera

Donatella prende il testimone da Maria Giulia che ha guidato le 83 Donne del Vino toscane nell’ultimo mandato ed ha ospitato l’assemblea nel ristorante del suo Castello del Corno a San Casciano Val di Pesa. <<Ringrazio Maria Giulia per l’impegno che ha profuso in favore della nostra delegazione regionale>> ha detto Donatella ricordando l’ultima iniziativa svolta dalla delegata uscente: la raccolta fondi organizzata con il Lions Club Firenze Brunelleschi per comprare medicinali da mandare ai bambini disabili e oncologici ospitati in un convento di Leopoli, in Ucraina.

 

 

 

 

 

 

 

DONATELLA CINELLI COLOMBINI, PAOLA RASTELLI, FEDERICA CECCHI, LAURA CARRERA

Nel prossimo triennio la Cinelli Colombini sarà affiancata da tre vicedelegate: la sommelier Paola Rastelli (vicaria), Federica Cecchi di Winedesigner e Laura Carrera dell’Agricola Ludus. Il consiglio di delegazione comprenderà anche Maria Giulia Frova, Marzia Morganti, Laura Bucci e altre socie disposte a dare un contributo operativo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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