Il mondo di Donatella e Violante

ADDIO MAMMA FRANCESCA

Si è spenta stanotte all’una Francesca Colombini Cinelli nella sua casa di Montalcino all’età di 92 anni

Francesca Colombini Cinelli

Francesca Colombini Cinelli

E’ stata una delle prime e più intraprendenti produttrici del Brunello e una figura di spicco di tutta l’imprenditoria enologica italiana, pioniera del vino al femminile.

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre difficile dire addio alla propria madre, anche quando il deperimento fisico ha progressivamente compromesso la sua mente fino ad allontanarla dalla realtà e a farla parlare a monosillabi. Fino a pochi mesi fa, durante le mie due visite settimanali, riuscivo a interessarla a libri, foto, oggetti che raccontavano il passato. Poi ho visto che faceva fatica a seguirmi allora le portavo delle cose dolci da mangiare e infine dei gelati per i quali mostrava un vero entusiasmo. Da una quindicina di giorni la situazione era ancora peggiorata fino all’arrivo di un catarro che ha compromesso la sua respirazione e il suo fragile equilibrio.
Vederla morire pian piano è stato triste e sicuramente non è morta come voleva, da comandante sul campo. Un destino che lei ha fatto fatica ad accettare e spero la porterà nel paradiso in cui ha sempre creduto.
Ancora non mi sento di scrivere su di lei, e quindi riporto qui le note che ho pubblicato in occasione del suo novantesimo compleanno. 

Addio Elena

Si è spenta a Roma, la vigilia di Natale, Elena Giannini Belotti, una delle più grandi e coraggiose scrittrici italiane che io ho avuto l’onore di conoscere

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Elena-Giannini-Belotti Helle-Poulsen-Tesio Anna-Tesio

Aveva una casa per vacanze a Trequanda e ci soggiornava lunghi periodi finché i ladri non l’hanno depredata facendola sentire a disagio. Poi la salute di Elena ha cominciato a vacillare e i suoi periodi in campagna si sono diradati fino a cessare.
Proprio durante le sue vacanze in Toscana ho avuto l’occasione di conoscerla e frequentarla. E’ stato un grande privilegio.
Ci incontravamo con piacere anche se non abbiamo mai legato davvero. Io ero intimidita dalla sua capacità di entrare nel mio animo e lei era sconcertata dal mio fervore imprenditoriale perché avrebbe preferito una campagna senza cambiamenti.

Buon Natale

Lasciamoci illuminare dalla speranza che nasce in questo Santo giorno. La speranza di pace, amore e felicità che ogni uomo e ogni donna sente nel suo cuore

 

Lorenzo-vi-augura-buon-Natale

Lorenzo-vi-augura-buon-Natale

Tutti, in ogni giorno della nostra vita, abbiamo la possibilità di creare un pezzettino della speranza del mondo. Proviamoci imparando da San Francesco <<Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile>>.

Il CV di Donatella Cinelli Colombini 

L’hanno chiamata la Signora del Brunello, la superdonna del vino … ma lei si sente una piccola vignaiola toscana con una lunga storia alle spalle

 

Donatella Cinelli Colombini discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino. E’ nata a Siena nel 1953, città dove si è laureata in Storia dell’Arte con il massimo dei voti.

Donatella Cinelli Colombini esperta di turismo del vino

Donatella Cinelli Colombini esperta di turismo del vino ideatrice Cantine Aperte

E’ sposata con Carlo Gardini ed è madre di Violante
Nel 2014 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

 

IL TURISMO DEL VINO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Per prima ha intuito il potenziale turistico dei luoghi del vino e, nel 1993, ha ideato “Cantine Aperte”, la giornata che, in pochi anni, ha portato al successo l’enoturismo in Italia. Ha fondato e presieduto per 9 anni il Movimento del Turismo del Vino, maggiore associazione enoturistica italiana. Nel 1993 c’erano 25 cantine accessibili ai visitatori, oggi ce ne sono 25.000 e il turismo nei distretti vitati sviluppa un business di 2,5 miliardi.
Donatella Cinelli Colombini insegna turismo del vino nei Master post laurea e attraverso i suoi libri: Manuale del turismo del vino (2003), Marketing del turismo del vino (2007), Marketing delle Cantine aperte (2016). Ad essi sono seguiti testi scritti a più mani: Turismo del vino in Italia (2020) e Viaggio nell’Italia del vino (2022).

VIOLANTE PORTA I GIOVANI DEL VINO – AGIVI-  A FIRENZE

DAL FASHION ALL’ARISTOCRAZIA DEL VINO TOSCANO: I SOCI AGIVI SCOPRONO LA MAGIA DELLA TOSCANA PIU’ ESCLUSIVA CHE DIVENTA BRAND DELLA MODA E DELL’ENOLOGIA

 

Agivi-Cantina-Villa-i-Collazzi-Violante-e-Lorenzo

Agivi-Cantina-Villa-i-Collazzi-Violante-e-Lorenzo

di Donatella Cinelli Colombini

L’associazione giovani imprenditori vinicoli italiani AGIVI è nata nel 1989 e unisce un gruppo di giovani under 40 delle famiglie che guidano alcune delle più importanti cantine italiane. E’ presieduta da Violante Gardini Cinelli Colombini, mamma da poco più di un mese, ma attivissima e capace di organizzare un viaggio di studio a Firenze -il 2-3 dicembre- che ha entusiasmato i suoi giovani amici produttori.

Come sempre, il viaggio AGIVI, copre l’esperienza di un settore diverso dal vino, la visita di una cantina e un momento conviviale e divertente. In Toscana il mix ha riguardato moda, vino, arte e cultura a un livello strabiliante.
Ma la Toscana piace proprio per questo: vola alto.
Ecco che la prima tappa è la ditta LeoFrance che produce accessori per le più importanti griffe della moda: Hermès, Celine, Gucci, Louis Vuitton, Chanel, Cartier….. Per loro fanno oggettistica: dai bijoux cioè orecchini, bracciali, collane …alle componenti come le chiusure per borse, fibbie, cursori da cerniere.

 

Donatella si racconta ai senesi

Intervista per la rubrica “apertis verbis” del periodico dell’Unione Agricoltori di Siena. Le domande del direttore Gianluca Cavicchioli a Donatella Cinelli Colombini

 

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

– Intuizione ed innovazione. Nelle Sue iniziative e progetti vediamo sempre ben espressi questi concetti. Abbiamo visto giusto? Ce ne sono altri da scoprire?

<<Si è vero intuizione e innovazione sono elementi chiave dei progetti che ho realizzato: Cantine Aperte e il turismo del vino, donne del vino, trekking urbano ma anche nella mia azienda. Forse tuttavia gli ingredienti che servono di più sono la capacità di guardarsi introno senza pregiudizi e imparare da chi è più avanti, l’amore per lo studio e il coraggio di provare strade nuove anche affrontando errori e insuccessi ma perseverando con fiducia. Certi progetti all’inizio sono stati “lacrime e sangue” come il recupero del vitigno Foglia Tonda. Abbiamo impiegato 15 anni per mettere a punto il sistema di coltivazione, vinificazione e maturazione in legno. Stessa cosa con il primo negozio Toscana Lovers i primi sei anni c’erano bilanci così rossi che il commercialista mi ripeteva “chiuda o la manderà in rovina” ma io ho sempre creduto che l’artigianato artistico fosse il miglior argine al degrado turistico e sono andata avanti. Ora sono tre a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Stanno recuperando dopo il covid e c’è in progetto di aprire presto un nuovo punto vendita a Firenze.>>

 

Le Donne del Vino di tutto il mondo firmano un patto 

SIMEI Milano 17 novembre un “Partnership Agreement” fra le 11 associazioni di enologia femminile del mondo fa cresce progetti comuni e professionalità individuali

 

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Donatella-Cinelli-Colombini-Convention-mondiale-delle-Donne-del-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

In un mondo sempre più diviso le donne dimostrano come sia possibile collaborare facendo leva su ciò che unisce: la voglia di migliorarsi professionalmente, sconfiggere la diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino. Da questi obiettivi discende un patto di cinque punti che impegna le 11 associazione del vino al femminile a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle donne del vino italiana in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.

E’ NATO LORENZO

Violante e Enrico sono gli orgogliosi genitori di un maschietto di 3,4 Kg nato a Firenze il 5 novembre a cui è stato dato nome Lorenzo

 

Violante-e-Enrico-vi-presentano-il-loro-figlio-Lorenzo

Violante-e-Enrico-vi-presentano-il-loro-figlio-Lorenzo

di Donatella Cinelli Colombini

Violante ha avuto una gravidanza perfetta al punto di andare alle fiere e viaggiare fino al sesto mese. C’è stato solo un leggero ritardo nella crescita della circonferenza addominale del piccolo che si è normalizzata durante le vacanze a Gozo -Malta grazie al sole e all’affetto degli amici.

 

VIAGGI DI LAVORO E FIERE IN GRAVIDANZA PER VIOLANTE

Durante Vinitaly io non sapevo ancora della gravidanza e non capivo la preoccupazione di Enrico per il fortissimo raffreddore di Violante. Solo dopo ho capito che lavorare tutta la fiera e persino smontare lo stand per Violante è stato un po’ azzardato.

Del resto Violante ha viaggiato molto durante la gravidanza. Proprio all’inizio è andata con il marito a Dubai per recuperare sul viaggio di nozze che non era avvenuto dopo il matrimonio a causa del Covid. Ma niente ferma l’intrepida Vio! La pancia ha cominciato a vedersi dopo il sesto mese per cui nessuno si era accorto di niente.

Proprio al ritorno da un viaggio all’estero, i futuri genitori ci hanno mostrato a me e a Carlo, un’ecografia annunciando l’arrivo del bimbo.

LE GRANDI VIGNE E LE VENDEMMIATRICI

Tanti produttori di grandi vini comprano vendemmiatrici nel tentativo di trovare un rimedio alla mancanza di mano d’opera per la raccolta e la selezione dell’uva

 

di Donatella Cinelli Colombini

vendemmia-manuale-alternativa-alla-vendemmiatrice

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La vendemmia manuale è fatta con maggiore attenzione, su questo non ci sono dubbi. La cura messa dagli esseri umani nel selezionare i grappoli è completamente diversa dall’energica scrollata della vendemmiatrice che fa cadere gli acini dalle viti.
Il problema è che i vendemmiatori non ci sono.

 

LA MANCANZA DI MANO D’OPERA DURANTE LA VENDEMMIA

Non dipende dagli “stipendi da fame” di cui parlano alcuni politici perché un operaio assunto per la raccolta dell’uva, da noi in Toscana, guadagna 10€ nette al giorno + contributi e tasse + il costo dell’agenzia che elabora le paghe + la visita medica e, in certi casi, anche il corso antinfortunistico. Con il risultato che le aziende agricole spendono circa 150 € al giorno per ogni dipendente.
Troppo per vini normali o per DOC non famosissime.

Le Donne del Vino sono 1002

Superata quota 1.000, l’Associazione dell’enologia femminile più grande del mondo fa il punto sull’impressionante crescita delle socie

 

Donne-de-Vino-delegazione-Puglia

Donne-de-Vino-delegazione-Puglia

Un risultato superiore alle attese che premia un grande lavoro di squadra e un orgoglio di appartenenza sempre più forte.

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino è quella che ha saputo reagire meglio alla crisi Covid mantenendo forti i legami all’interno e mettendo in campo nuovi progetti sempre più grandi. Un esempio per le 11 consorelle estere, che vedono in quella italiana come un punto di riferimento e varranno a Milano, in occasione di Simei – fiera delle attrezzature per l’enologia- il prossimo 16-17 novembre.

 

LE DONNE DEL VINO ITALIANE ESEMPIO PER LE ASSOCIAZIONI DELL’ENOLOGIA FEMMINILE DI TUTTO IL MONDO

Ma le Donne del Vino sono ormai un esempio anche per le altre associazioni enologiche nazionali per la capacità di fare squadra, trovare alleanze esterne e individuare obiettivi importanti ed intervenire efficacemente anche quando il piano organizzativo è complesso.

<<Se vuoi che qualcosa venga detto chiedilo a un uomo, se vuoi che qualcosa venga fatto chiedilo ad una donna>> diceva Margaret Thatcher. Le Donne del Vino, con il loro operato, ne sono un esempio. 

La meravigliosa Svezia del vino

3 giorni a Stoccolma per scoprire la Svezia del vino con i suoi ottimi wine-expert, i tantissimi Brunello lover, abbinamenti inconsueti e il Winery Hotel

Sunil-Thalamherry-e-Donatella-Cinelli-Colombini-al-Ristorante-Ruta-Baga-Grand-Hotel-Stoccolma

Sunil-Thalamherry-e-Donatella-Cinelli-Colombini-al-Ristorante-Ruta-Baga-Grand-Hotel-Stoccolma

 

Di Donatella Cinelli Colombini

La città più monumentale della Scandinavia ci accoglie con un solicello autunnale che si specchia nei laghi e ci fa aprire i giubbotti. Qui, dove tutto è grande, pulito, organizzato, noi italiani ci sentiamo africani. Per fortuna gli svedesi amano il nostro Paese, il nostro sole e persino il nostro stile di vita disordinato.

 

LA PRECISIONE, L’ACQUA, L’AMORE PER L’ITALIA DEGLI SVEDESI

Impariamo che 5 minuti di ritardo sono un’eternità perché loro arrivano sempre in anticipo. Impariamo che l’acqua dei rubinetti svedesi è la migliore del mondo e tutti la bevono. Impariamo che il calore della nostra voce, dei nostri gesti e soprattutto del nostro sorriso a loro piace anche se ci considerano poco affidabili. Bisogna fare molta attenzione a dire cose semplici che non sembrino contraddittorie. Gli svedesi amano la natura ma non tanto il suo carattere poco standardizzato. Spiegare loro che ogni anno la vendemmia, la vinificazione e persino le botti per la maturazione sono diverse per chi rispetta la vigna … è un’impresa. Molto più efficace la descrizione degli châteaux francesi che propongono un protocollo immutabile come un rito religioso che, tuttavia, rassicura chi ascolta.

 

Toscana in bicicletta

Nuova Guida di Repubblica intitolata “Toscana in bicicletta” e nuovo successo di Giuseppe Cerasa con la sua proposta “ai sapori e ai piaceri” mix cultura e golosità

 

Toscana in bicicletta- Guide di Repubblica- Giuseppe Cerasa-Violante CinelliColombini-Marzia- Morganti

Toscana in bicicletta- Guide di Repubblica- Giuseppe Cerasa-Violante CinelliColombini-Marzia- Morganti

Di Donatella Cinelli Colombini

50-55 guide ogni anno sulla <<scoperta dell’Italia bella>> come spiega Giuseppe Cerasa orgoglioso di un fenomeno editoriale che ha cambiato il mercato dei libri di viaggio sfidando Internet e l’abitudine a cercare informazioni e proposte sul telefonino.
Giuseppe Cerasa è un giornalista di grandissima esperienza, dopo aver guidato per 17 anni l’edizione romana de La Repubblica, ha assunto la direzione delle Guide affiancate alla stessa testata, trasformandole radicalmente.
<<Piuttosto che fare guide “pagine gialle” abbiamo fatto un tentativo, credo abbastanza riuscito, di guide esperienziali che raccontano storie, personaggi, luoghi, modalità di approccio …. >>. Secondo Giuseppe c’è sempre qualcosa da scoprire in Italia, partendo da quello <<che ci sta vicino, della porta accanto>. Le guide create da Giuseppe Cerasa fanno in modo che il turista entri nel territorio quasi come un residente e che si senta in empatia con gli abitanti.

La violenza sulle donne e le sentenze che le condannano

Una breve panoramica delle violenze sessuali in Italia che emergono nel 1988, si rivelano diffusissime, ma solo negli ultimi 10 anni iniziano a venir contrastate

 

Irene_Giacobbe-Non-ci-provare-la-violenza-sulle-donne-in-Italia

Irene_Giacobbe-Non-ci-provare-la-violenza-sulle-donne-in-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono fra le privilegiate, cresciuta in una famiglia dove le donne erano rispettate, ho lavorato in aziende dove ero il titolare o fra i titolari, sono vissuta in una piccola città dove, più o meno, tutti conoscono tutti. Insomma una situazione super protetta e quindi ho sempre pensato che la violenza sulle donne fosse qualcosa di estraneo, lontano, passato e appartenente ad ambienti culturalmente ed eticamente degradati. Invece si tratta di qualcosa di diffuso e presente a tutti i livelli, dal celebre professore universitario allo spazino, dal ministro al raccoglitore di pomodori.

 

LA VIOLENZA SESSUALE IN USA I GOVERNATORI E I MAGISTRATI

E’ un problema senza confini perché riguarda ogni parte del globo anche se è affrontato in modo diverso nei diversi Paesi.

Come e perché mi sono innamorata di Gozo

Gozo è un gioiello unico di storia, paesaggio e civiltà. Una gemma verde nel Mediterraneo ed è un dovere di tutti: governo, abitanti e turisti, salvaguardarlo

 

Donatella-CinelliColombini-da-Vini-e-Capricci-diAbraham-Said-mostra-la-suite-a-lei-dedicata

Donatella-CinelliColombini-da-Vini-e-Capricci-diAbraham-Said-mostra-la-suite-a-lei-dedicata

Di Donatella Cinelli Colombini

Come tutti io ho la mia “area confort” quella in cui sono a mio agio. Per me è una casa antica con alcuni mobili antichi e uno schema tradizionale: cucina, salotto, camere, bagni … Ho vissuto per anni, piacevolmente, in città e mi piace fare la spesa a piedi, ma preferisco la campagna e i grandi panorami. Mi piacciono le vetrine, i luoghi eleganti, incontrare altre persone, ma lo trovo faticoso quando dura l’intera giornata.
Sono freddolosa, anzi molto freddolosa.

 

IL BUEN RETIRO DI DONATELLA IN UN’ISOLA SOSPESA NEL TEMPO

Per questo, per tutta la vita, ho cercato un posto caldo, sicuro cioè con bassa criminalità e un buon sistema sanitario. Un posto dove fare il mio “buen retiro” che mi riportasse alla Toscana della giovinezza. Io e mio marito Carlo avevamo scartato il Brasile e il Sud Africa per la durata del volo, benché ci piacessero molto. Ci piaceva l’Oman anche se era troppo caldo. Pensavamo alla Grecia ma non a Malta che ci immaginavamo come un immenso campus di studenti stranieri desiderosi di imparare l’inglese.

                                                                       
Cinelli Colombini
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