Il mondo di Donatella e Violante

ACCIUGHE SOTTO PESTO CON L’AGLIONE

UN ANTIPASTO PIENO DI SAPORE E DI RICORDI CHE PORTA NEL PIATTO LA CAMPAGNA TOSCANA PIÙ VERA E PIÙ FAMILIARE CON LA SOLA VARIANTE DELL’AGLIONE AL POSTO DELL’AGLIO

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Acciughe sotto pesto - Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Acciughe sotto pesto – Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

La semplicità di certe preparazioni porta con se il sapore delle vecchie fattorie toscane, della sapienza antica dei gesti. Forse è proprio l’autenticità di quello che non è mutato nei secoli a restituirci l’esperienza del passato. Per questo vi invito a preparare le acciughe sotto pesto come le faceva Nunziatina cioè Annunziata Ferretti matriarca della sua famiglia e capo massaia nella cucina della casa dei miei nonni Colombini a Montalcino.

DAL PESTO CLASSICO AL PESTO CON AGLIONE

Ci sono quattro raccomandazioni: l’olio extravergine di oliva deve essere quello spremuto da pochi mesi usando olive biologiche colte precocemente a mano. Come è quello della Fattoria del Colle.

RICOTTA LIME E BOTTARGA DI FIORELLA VANNONI

RICOTTA LIME E BOTTARGA RICETTA DI FIORELLA VANNONI TRATTA DAL LIBRO LA RAGAZZA DELL’APPARITA CHE RACCONTA LA FIGURA E L’ESEMPIO DI QUESTA DONNA STRAORDINARIA

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Lo scorso 5 febbraio nell’Archivio di Stato di Siena è stato presentato il libro La ragazza dell’Apparita che racconta la vita e la personalità di Fiorella Vannoni. Anch’io ho scritto un piccolo contributo in questo volumetto e dovevo andare alla presentazione per parlare di Fiorella come agricoltrice.

PICCOLA AVVENTURA DI VIAGGIO

Sembrava una cosa semplice e si è rivelata un’avventura. Durante il tragitto verso Siena, in curva, ho sfiorato un altro veicolo, lo specchietto retrovisore si è piegato in dentro sfondando il mio finestrino. Mi sono trovata coperta di vetri rotti. Non avevo il telefono e sono riuscita a chiamare la Fattoria del Colle solo con una chiamata telegrafica dal cellulare dell’automobilista con cui mi ero scontrata. Dall’azienda sono venuti a soccorrermi in otto. Mi ha commosso l’affetto che mi dimostravano, ma ero stupita dall’aver suscitato un così grande allarme perché ero incolume e avevo solo bisogno di un’altra auto per proseguire verso Siena. Sono arrivata all’Archivio di Stato con un’ora di ritardo e il sudore che mi colava dalla fronte per aver corso dal parcheggio e poi salito le scale fino al quarto piano. Mamma mia! Sono comunque riuscita a dare la mia testimonianza di Fiorella Vannoni agricoltrice coraggiosa, intraprendente e visionaria davanti a una sala gremitissima.
Oggi vorrei presentarvi qui una delle ricette presenti nel libro e che ben rappresenta la personalità di Fiorella, un mix di tradizione e innovazione, audacia e riflessione, fantasia e ragionamento.

BUONA PASQUA

LA PASQUA COME RIGENERAZIONE DEL CORPO, DELLA MENTE E SOPRATTUTTO DEL CUORE. AUGURO A TUTTI UNA PASQUA DI AMORE CHE DA VOI SI DIFFONDA A TUTTI QUELLI CHE INCONTRATE

Ciambellini di Pasqua e Vin Santo Fattoria del Colle in Toscana

Ciambellini di Pasqua e Vin Santo Fattoria del Colle in Toscana

Qui nella bellissima campagna toscana è facile sentire la Pasqua come un passaggio verso cose positive, verso la vita, verso gesti d’amore e di pace.

La Pasqua, infatti, è la scoperta della vera essenza dell’amare e dell’essere amati come ha detto Madre Teresa di Calcutta.
Con questo spirito desidero ricordare con voi i sapori della Pasqua, quelli semplici e casalinghi che da secoli si associano alla festa in Val d’Orcia e in Val di Chiana, nella Toscana più attaccata alle tradizioni. Nei giorni di vigilia il baccalà e le acciughe sotto pesto. Per la verità si tratta di leccornie perché le massaie hanno sempre saputo trasformare le materie prime più umili in pietanze gustose e in questo caso annullano la penitenza della Settimana Santa. Ma che possiamo farci se le nonne avevano le mani d’oro?

LA TRADIZIONE DI PASQUA A TAVOLA IN VAL DI CHIANA E VAL D’ORCIA

I dolci della Quaresima sono diversi a Montalcino e a Trequanda. Nella terra del Brunello di sono i corolli soffici e profumati di anice, in Val di Chiana si consumano i ciambellini secchi e fatti con  il Vin Santo.  Anche per Pasqua la gastronomia delle due zone ha somiglianze e differenze. In entrambe le zone l’uovo benedetto si accompagna al capocollo cioè  al salume che all’esterno è cosparso di semi di finocchio che nel Nord Italia si chiama coppa nel Sud Locena.

Le differenze riguardano la schiacciata. A Montalcino è un dolce profumato e soffice dal sapore inconfondibile e dal colore giallo dei rossi d’uovo. Invece la schiacciata di Trequanda e della Val di Chiana è salata e tradizionalmente serve a rompere la vigilia di Pasqua con i pezzettini di rigatino che contiene.

DONNE DEL VINO TOSCANE AL FRANTOIO BUONAMICI

15 APRILE SULLE COLLINE DI FIESOLE NEL FRANTOIO PIÙ INNOVATIVO LE DONNE DEL VINO SVILUPPANO, CON UNA VISITA, IL TEMA DELL’ANNO “DONNE VINO E INNOVAZIONE”

degustazione di olio delle Donne del Vino toscan al frantoio Buonamici

degustazione di olio delle Donne del Vino toscane al frantoio Buonamici

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Una serata primaverile per capire come l’innovazione possa trasformare anche le attività più antiche dell’agricoltura in qualcosa di avanzato, rispettoso della natura e orientato all’eccellenza qualitativa. Un modo inedito e stimolante per dare attuazione al tema dell’anno “donne vino e innovazione” simboleggiato dalla donna con i capelli pieni di rotelle che Federica Cecchi ha disegnato nel logo nazionale 2025 delle Donne del Vino. Un’immagine stampata anche su borse da shopping che le socie toscane hanno ricevuto in dono durante Vinitaly e con cui hanno letteralmente invaso il web.

CESARE E CESARA BUONAMICI

Il 15 aprile le Donne del Vino della Toscana vistano il frantoio Buonamici sulle colline di Fiesole. Un frantoio storico che ha ricevuto nuova fama da un progetto enorme e visionario che ha rivoluzionato il concetto di “oliviera” appoggiandosi su un progetto architettonico ipogeo spettacolare e una concezione che lo rende turistico e attrattivo tutto l’anno.
In passato era soprattutto il grande talento giornalistico di Cesara Buonamici opinionista e conduttrice televisiva delle reti Mediaset a dare fama al nome Buonamici ma il nuovo frantoio è diventato una star capace di brillare di luce propria.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI E AIS

DUE GRANDI RICONOSCIMENTI PER BRUNELLO PRIME DONNE E CENERENTOLA DOC ORCIA DA PARTE DI AIS CON UN PREMIO A ECCELLENZA DI TOSCANA E LA PRESENZA A VINITALY

AIS Toscana premio 2025 a Cenerentola Doc Orcia con la Vicepresidente Stefania Saccardi

AIS Toscana premio 2025 a Cenerentola Doc Orcia con la Vicepresidente Stefania Saccardi

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Il legame di amicizia e di stima fra la Associazione Italiana Sommelier e Donatella Cinelli Colombini dura da tantissimi anni e assomiglia a un percorso condiviso.

ECCELLENZA DI TOSCANA PREMIO A CENERENTOLA DOC ORCIA

Qui racconto le due ultime tappe di questo cammino. Cominciamo con la cerimonia inaugurale di Eccellenza di Toscana 2025 evento organizzato da AIS Toscana e dedicata alle 101 migliori etichette della regione.
L’inaugurazione di Eccellenza di Toscana è avvenuta nella splendida cornice dell’auditorium della Camera di Commercio di Firenze. Qui Donatella Cinelli Colombini ha ricevuto dal Presidente AIS Toscana Cristiano Cini, il premio nella categoria “Sangiovese abbinato a vitigni minori”. Il riconoscimento riguardava il vino Cenerentola Doc Orcia nel cui uvaggio è presente il vitigno autoctono Foglia Tonda.
Eccellenza di Toscana è giunta quest’anno alla 23sima edizione e si svolge alla Stazione Leopolda con un programma che unisce degustazioni e convegni. Un programma che ha coinvolto anche le Donne del Vino toscane guidate da Donatella Cinelli Colombini, con l’assaggio delle DOCG toscane.

IN BELGIO CON DONATELLA

INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.

DONATELLA TURISTA A BRUXELLES

Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (4)

LE TANTE TIPOLOGIE DI DEGUSTAZIONE ORGANIZZATE DALLE CANTINE TURISTICHE, LA CRESCITA DEI PREZZI, LA DIFFUSIONE DELLE PRENOTAZIONI, L’USO DELL’ELETTRONICA

Trekking nei vigneti con degustazione Fattoria del Colle Toscana

Trekking nei vigneti con degustazione Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

DEGUSTAZIONI ITINERANTI E BRINDISI NELLE VIGNE

Recentemente le esperienze in cantina si sono diversificate. Molte comprendono alimenti tipici o veri e propri brunch. Sono sempre più richiesti i picnic o i brindisi nelle vigne. Altre cantine, e io sono una di esse, propongono degustazioni itineranti e hanno proposte premium che ambientano l’assaggio in sale storiche con la presenza del produttore in persona. Ci sono proposte con forte contenuto didattico e altre più sportive con itinerari in biciletta o a piedi che prevedono soste con assaggio di vini e cibi. Bellissime le cene in vigna che io stessa ho vissuto a L’Albereta Relais & Chateaux in Franciacorta e da Maria Paola Sorrentino poco sopra gli scavi di Pompei.
La crescita del numero di chi arriva in cantina mosso prevalentemente dal bisogno di rigenerarsi a contatto con la natura, ha fatto aumentare il numero di degustazioni all’aperto. Esse sfruttano l’effetto tonico dei bei panorami, la così detta “terapia del paesaggio”, che influenza positivamente anche sulla percezione del vino.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (2)

LA DEGUSTAZIONE GUIDATA PER I TURISTI: DIMENSIONI DELLA SALA, BAGNI E CUCINE, ILLUMINAZIONE E ALLESTIMENTO. MA NON ESISTONO REGOLE ASSOLUTE

degustazione guidata in cantina Fattoria del Colle Toscana

degustazione guidata in cantina Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc 

A seconda dei tipo di turisti accolti dalla cantina, la sala da degustazione è più o meno grande. Ci sono aziende che non accolgono gruppi superiori alle 15 persone, come Sassicaia, e quindi hanno uno spazio volutamente piccolo con un tavolo intorno al quale i visitatori assaggiano in piedi. In altre cantine ci sono invece sale predisposte con tavolo per il relatore e banchi per i partecipanti come al Castello Banfi. Ho visto anche situazioni simili a wine bar dove la degustazione avviene per singoli gruppi seduti in eleganti salottini intorno a un bancone sfavillante come da Louis Roederer.
Quindi non esiste una soluzione giusta e una sbagliata bensì tante soluzioni giuste a seconda del tipo di clientela e del numero dei visitatori.

COME CALCOLARE LA DIMENSIONE DELLA SALA DA DEGUSTAZIONE

In linea di massima la dimensione di una sala da degustazione va calcolata considerando un m2 a persona. E’ possibile ridurre lo spazio per ogni ospite ma questo riduce anche la facilità di servizio e allunga i tempi da destinare a ogni vino. Altro elemento da ricordare è che un bus turistico da 12m contiene 55 passeggeri e quindi, se possibile la sala da degustazione della cantina dovrebbe essere almeno 60m2 ed avere accesso ai bagni e alla cucina.

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (1)

ASSAGGI GRATUITI IN CANTINA ADDIO. LA DEGUSTAZIONE IN CANTINA CESSA DI ESSERE UNO STRUMENTO DI MARKETING E DIVENTA UN PRODOTTO DA VENDERE … QUASI SEMPRE

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Sarebbe più giusto scrivere “le degustazioni turistiche” in cantina perché ne esistono almeno 5 tipologie:
• piccolo assaggio informale finalizzato alla vendita
• degustazione guidata a sedere
• assaggio con cibo
• degustazione itinerante
• assaggio o brindisi nelle vigne
Quelle principali sono comunque le prime due e corrispondono alle attività più diffuse nelle cantine turistiche. La prima riguarda il cliente che vuole assaggiare per scegliere tipologie e annate da compare ma non vuole fare altro. Si tratta di una somministrazione gratuita e davvero piccolissima.
La degustazione guidata formale avviene invece al termine di una visita agli impianti di produzione.
Entrambe, in forme diverse, sono presenti nel 96% delle cantine turistiche italiane.

PICCOLO ASSAGGIO INFORMALE AL BANCO DI VENDITA

L’assaggio gratuito al bancone è sempre più limitato via via che l’accoglienza in cantina cessa di essere un’attività di marketing e diventa un business a se stante. Ad ogni modo si tratta di microscopici assaggi offerti con i tradizionali bicchieri da sommelier piccoli e robusti da riempire solo sul fondo, giusto per gustare un sorso di vino. Per svolgere questa attività servono bottiglie aperte, una scorta di bicchieri e una sputacchiera. Ovviamente le condizioni del vino devono essere perfette per temperatura e ossigenazione. Quindi servono un wine dispencer con saturazione ad azoto o almeno delle pompette a estrazione d’aria.

VIOLANTE CI PARLA DI ENOTURISMO E ALCOL TEST

VIOLANTE GARDINI CINELLI COLOMBINI PRESIDENTE MOVIMENTO TURISMO DEL VINO INTERVISTATA DA “I GRANDI VINI” DIRETTO DA GIOVANNI PELLICCI, SU ENOTURISMO E ALCOL TEST

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Le recenti modifiche al Codice della Strada, volute dal Ministro Matteo Salvini, hanno scosso il mondo del vino italiano. Ristoranti, wine bar e luoghi di degustazione, come le cantine turistiche, stanno studiando le soluzioni per contrastare il probabile calo futuro dei consumi e quindi dei fatturati.

LA CARENZA DI INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO COMPLICA IL VIAGGIO DI CHI VUOLE ASSAGGIARE

Nelle zone di campagna, dove nascono i grandi vini, mancano taxi o servizi di trasporto pubblico capaci di far arrivare e ripartire i turisti senza guidare. Per questo il direttore della rivista “I Grandi Vini” ha chiesto a Violante Gardini Cinelli Colombini, neo eletta presidente del Movimento Turismo del vino, come consiglia di affrontare il problema alle 700 cantine socie.
Qui riporto alcune parti dell’intervista suggerendovi di andarla a leggere integralmente in “I Grandi Vini” diretto da GIOVANNI PELLICCI

NASCE IL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI

PRESSO L’UNIVERSITÀ LUMSA DI ROMA IL CENTRO STUDI SI PRESENTA AL SENATO DELLA REPUBBLICA CON LA SUA PRIMA INDAGINE SU 237 CANTINE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

Roma Senato della Repubblica 12 marzo 2025 Violante Gardini Cinelli Colombini Massimilaino Ossini Dario Stefano

12 marzo – Roma Senato della Repubblica, CESEO – Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici appena nato presso l’Università LUMSA di Roma riceve il saluto del rettore della LUMSA Francesco Bonini e dalla Professoressa Anna Isabella Squarzina, presenta la sua prima indagine su “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità”.

OBIETTIVI DEL CENTRO STUDI ENOTURISTICI E OLEOTURISTICI CESEO

<<Il Centro studi mira a individuare le sfide e le opportunità nel comparto enoturistico e in seconda battuta oleoturistico>> ha spiegato il Presidente del Centro Onorevole Dario Stefano precisando che <<si tratta di un comparto che cresce del 13% all’anno su scala mondiale>> con esplicito riferimento ai dati FMI <<per cui ha bisogno più di altri settori di una bussola che lo aiuti a crescere in modo sostenibile e possibilmente omogeneo>>.
<<Il Movimento Turismo del vino ha aderito al Centro studi con piena condivisione degli obiettivi, puntando a indagini svolte con rigore scientifico e a corsi di alto livello per le cantine turistiche>> ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente MTV <<Per questo abbiamo chiesto alle imprese associate, di rispondere alla ricerca che oggi viene presentata>>.
I dati elaborati dal Professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica alla LUMSA vanno a formare l’indagine intitolata “Turismo del vino: alla frontiera tra nuove sfide e opportunità” che dipinge un comparto in salute e con amplissimi margini di crescita.

LE DONNE DEL VINO E CODICE DELLA STRADA

INTERVISTA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI DI D-NEWS INSERTO DEL CORRIERE VINICOLO DEDICATO ALLE DONNE. GLI EFFETTI DELLE NUOVE NORME DEL CODICE DELLA STRADA

Donatella Cinelli Colombini delegata delle Donne del Vino della Toscana

Donatella Cinelli Colombini delegata delle Donne del Vino della Toscana

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination, #brunellodimontalcino

Quando ero Presidente delle Donne del Vino, insieme al Direttore del Corriere Vinicolo Giulio Somma creammo un inserto dedicato all’enologia femminile. Primo periodico al mondo rivolto specificamente all’altra “metà del vino”. Da anni queste pagine sono  curate dalla bravissima Paola Bosani con l’aiuto di Somma. Oggi tornano a rivolgersi a me sugli effetti delle nuove norme del Codice della Strada sulle cantine italiane.
Qui vi riporto solo un pezzettino di questa intervista invitandovi ad andarla a leggere sul Corriere Vinicolo.

I PRIMI CONTRACCOLPI DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA SUI CONSUMI DI VINO AL RISTORANTE

D-NEWS L’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, con sanzioni più severe per chi guida con un tasso alcolemico alto ha sollevato preoccupazioni per il possibile impatto sui consumi di vino. In che modo queste normative stanno influenzando il settore vitivinicolo e quello della ristorazione?

TREQUANDA E’ IN VAL D’ORCIA O IN VAL DI CHIANA?

TREQUANDA E SAN GIOVANNI D’ASSO (MUNICIPIO DI MONTALCINO) DEVONO STARE NELL’AMBITO CULTURALE E PAESAGGISTICO A CUI APPARTENGONO CIOE’ LA VAL D’ORCIA

vasi di terracotta Petroio

Petroio Trequanda vasi di terracotta

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Sotto il profilo paesaggistico, economico, culturale e persino geomorfologico Trequanda fa parte della Val d’Orcia. Persino nel PIT il Piano del paesaggio redatto dalla Regione Toscana nel 2015, metteva Trequanda nell’interno dell’ambito 17 “Val d’Orcia e Val d’Asso” cioè diviso dall’ambito 15 “Piana di Arezzo e Val di Chiana” che ha infatti una storia, una geologia, un carattere produttivo diverso.

PAESAGGI E ECONOMIA DELLA VAL D’ORCIA E DELLA VAL DI CHIANA

La Val d’Orcia è caratterizzata da dolci colline coltivate in piccoli appezzamenti che fanno capo a poderi unifamiliari formando quello che viene chiamato “scacchiera”. E’ la zona traversata della Via Francigena e dai suoi rami collaterali con insediamenti medioevali pieni di opere d’arte.

DALLA VIOLENZA ALLA SPERANZA IL PROGETTO ESSENZE DI VITA

MARISA PONZECCHI DELL’ISTITUTO DATINI DI PRATO VINCE LA BORSA DI STUDIO DEL PROGETTO “ESSENZE DI VITA” ASSEGNATO DAI SOMMELIER AIS E DALLE DONNE DEL VINO

Borsa di studio AIS Donne del Vino Prato

Borsa di studio AIS Donne del Vino Prato

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Marisa Ponzecchi è stata scelta dagli insegnanti dell’Istituto Datini di Prato coordinati dalla Direttrice didattica Francesca Zannoni. Frequenterà gratuitamente i 3 corsi per diventare sommelier aprendo le porte del suo futuro professionale nel vino. La borsa di studio, del valore di circa 2.000 €, è stata consegnata il 25 settembre al Comune di Prato alla presenza del Sindaco Ilaria Bugetti in veste di madrina di questa bella iniziativa

                                                                       
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