MODA, DESIGN E VINO SORPRENDENTEMENTE SIMILI 1
PERCORRIAMO IN 10 TAPPE IL PRIMO VENTENNIO DEGLI ANNI DUEMILA METTENDO IN PARALLELO MODA DESIGN E VINO SCOPRENDO CHE RISPECCHIANO LA CIVILTA’ CONTEMPORANEA

Vino donne e design Vinitaly
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
L’analisi è stata realizzata in occasione della presentazione dell’Orcia DOC Riserva 2020 Cenerentola e mira a riaffermare il concetto “il vino è cultura” al pari delle altre espressioni della creatività umana. Ha riguardato soprattutto il confronto con moda e design.
Qui ho cercato di raccontare l’evoluzione del vino mettendolo in parallelo a ciò che avviene nella moda e in particolare con il prêt-à-porter di Armani e Dior. Per il design ho incentrato l’attenzione sul Salone del mobile di Milano.
Il parallelismo è coincidente e si caratterizza con lo stesso percorso dallo spettacolare alla semplicità e al sostenibile. All’inizio del nuovo millennio gli abiti mostrano un luxury ostentato e una tendenza all’eccesso che corrisponde ai vini giganti con molto colore, alcol, potenza, legno. Nel design sono gli anni dell’estetica high-tech con linee essenziali, superfici lisce e arredi geometrici di grande impatto.
Segue una ricerca di sobrietà che nella moda si caratterizza con l’uso del nero e di colori austeri che coincide con la crisi economica del 2008. Nel design si afferma una nuova sensibilità austera che porta al riuso, i materiali naturali e la sostenibilità. Nel vino segna il momento di passaggio dal protagonismo della cantina al ritorno alle vigne.
Fra il 2013 e il 2016 avviene una sorta di “democratizzazione” moda, design e vino cominciano a viaggiare online. La nuova tendenza del design è il New Craft con la riscoperta del lavoro manuale. L’abbigliamento sportivo entra nel quotidiano comprese le sneakers e nasce il fenomeno dello street style. La moda diventa più inclusiva per taglie, etnie e identità di genere Nel vino sono sempre più importanti la diversità, la personalità, l’autenticità e la naturalezza.
Avvicinandosi al 2020 cresce l’attenzione per la sostenibilità. Nella moda vanno forte il vintage, nei vini quelli naturali e nel design una maggiore connessione con la natura.
I valori etici diventano protagonisti e i brand perdono di fascino. Poi arriva il Covid e la sensazione di insicurezza diventa realtà.
2001 GLI ANNI DELL’ECCESSO
Nel vino tendenza all’eccesso che corrisponde ai vini giganti con molto colore, alcol, potenza, legno. Il gigantismo viaggia insieme all’omologazione sui modelli che il critico Robert Parker giudica come migliori.
Nella moda i primi anni duemila sono dominati dal glamour iper-visibile con il lusso che vive una fase spettacolare con una tendenza all’eccesso. Vita bassissima, pancia scoperta. jeans a vita bassa, canotte aderenti. Nei materiali dominano satin, tessuti metallizzati. Lo stile è glamour pop
Nel design e nell’interior design il nuovo millennio si apre con un design influenzato dalla tecnologia e dall’estetica high-tech. Linee essenziali, superfici lisce, arredi geometrici, colori dominanti: bianco, grigio e nero
2004 VINI GIGANTI LOGOMANIA E LUSSO OSTENTATO
Nel vino cominciano i dubbi sulle barrique e lo stile “internazionale” che continuano a dominare la scena. Si punta sui brand e sugli eventi glamour sempre più numerosi.
Le celebrity sono trendsetter globali. Di questo periodo sono caratteristici la logomania, lusso ostentato, glitter, strass, le silhouette aderenti che enfatizzano la femminilità. Le scarpe sono a punta. Vanno di modo le tute in velluto, top monospalla, minigonne
Nel design domina il minimalismo caldo, accogliente con materiali naturali e colori che richiamano la terra
2006 INIZIO DEL CAMBIAMENTO. COLORE E VISIBILITA’
Nel vino è l’inizio del cambiamento con la richiesta di meno legno e più freschezza. Meno estrazione e più identità territoriale.
Nella moda è un periodo rock la silhouette è più morbida ma sempre a vita bassa con cinture larghe sui fianchi i capi chiave sono i maxi dress e i jeans aderenti come una seconda pelle. Le scarpe sono ballerine o stivali morbidi.
Design iconico e spettacolare con oggetti molto visibili e scenografici. Molto colore e superfici lucide






