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Uova da vino: pregi e difetti

Il successo delle uova in cemento ha portato alla sperimentazione di uova da vino in rovere, polipropilene e terracotta. Moda o enologia? Confronti e esperienze

 

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Brunello-tinaia-Casato-Prime-Donne-programma-ponte-Ognissanti

di Donatella Cinelli Colombini

Il primo uovo in cemento per il vino fu realizzato, nel 2001, dalla fabbrica francese Nomblot insieme al celebre wine maker Michel Chapoutier, re della Valle del Rodano. Successivamente quando Nomblot fu venduta a una società più grande che attuò una politica aggressiva per commercializzare le sue uova, Chapoutier si pentì di non averle brevettate e quindi di non poter chiedere delle royalties per una ricerca che era anche sua. Peccato perché le uova di cemento per la vinificazione hanno ottenuto un grande successo internazionale.

 

CARATTERISTICHE DELLE UOVA DI CEMENTO

Le uova contengono da 7 (quelle Nomblot e Nico Velo) a 18 ettolitri. Esistono contenitori più grandi ancora in cemento ma hanno forme diverse. Anche io ho tre uova per le piccole selezioni e tini troncoconici per la vinificazione dei vini rossi e la maturazione precedente all’imbottigliamento.
Le uova sono molto pesanti, molto più di un tonneau della stessa capacità e questo influisce sensibilmente sulle spese di trasporto. Inoltre sono anche molto più fragili e vanno spostate con precauzione perché sono realizzate con una sola colata di calcestruzzo per cui basta un piccolo urto per incrinarle. Costano circa il doppio di un tino in acciaio della stessa dimensione.

Fattoria-del-Colle-cantina-Cenerentola-Doc-Orcia

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Altro serio inconveniente delle uova e dei tini di cemento nudo è la cura con cui vanno trattati. All’inizio e poi periodicamente devono essere ricoperti di acido tartarico. Si tratta di un lavoro manuale che va fatto pennellando la superficie interna con più mani di tartrati. Bisogna lavarli con acqua tiepida, evitando di usare le attrezzature normalmente impiegate per igienizzare botti e tini. Proprio per eliminare questo lavoro e rendere le superfici più facilmente igienizzabili, un tempo i tini di cemento venivano vetrificati con resina epossidica. Purtroppo questo toglie al cemento la sua permeabilità all’ossigeno. Infatti il maggior pregio dei contenitori in cemento nudo è la micro-ossigenazione del vino che, secondo la mia cantiniera Barbara Magnani, è superiore a quella di una botticella di rovere.

 

Una master class per gli amanti del Sangiovese

Un giorno con il Sangiovese, la storia toscana del vino e il Brunello per chi vuole scoprire verità e leggende, enologia e piaceri, assaggi e visite

Master-class-sul-Sangiovese-e-il-Brunello-Fattoria-del-Colle

Master-class-sul-Sangiovese-e-il-Brunello-Fattoria-del-Colle

Una full immersion nella civiltà del Sangiovese: 4 ore di lezione frontale, degustazione di 3 vini da botte e una verticale di 6 Brunello guidata da una Sommelier, visita nella cantina Casato Prime Donne di Montalcino e brunch a base di pinci al sugo e salumi toscani come è nello stile della Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, che ospita il corso.

UNA MASTER CLASS PER GLI AMANTI DEL SANGIOVESE E DEL BRUNELLO

L’idea della Master Class sul Sangiovese e il Brunello è nata durante la preparazione di un corso per i sommelier russi. Un lavoro di ricerca durato 8 mesi per raccogliere notizie, immagini, creare sequenze capaci di raccontare il Sangiovese, la storia del vino in Toscana e il Brunello di Montalcino.
Alla fine sono state fatte alcune prove della presentazione in inglese e a questo punto è arrivata la sorpresa: tutti ascoltavano affascinati.

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Nessuno di noi immaginava di suscitare tanto interesse anche in persone che normalmente non si occupano di vino. Il mix informazioni tecniche, aneddoti, leggende insieme a notizie storiche riusciva a interessare in modo strepitoso.
La precisione delle informazioni sulla vigna e sul vino, l’uso molto abbondante di immagini aveva trasformato la lezione in un’esperienza avvincente capace di arricchire e divertire chiunque: dai più esperti ai quasi astemi.

FULL IMMERSION DI NOTIZIE, ASSAGGI E VISITE

Da questo è nata l’idea di proporre una giornata full immersion per i wine lovers che desiderano imparare tutto sul Sangiovese, la Toscana del vino e il Brunello. 4 ore di lezione frontale, un bruch in stile di fattoria, la visita della cantina Casato Prime Donne  con 3 barrel tasting e una degustazione verticale di 6 Brunello. Una sommelier come tutor e un costo di 180€ escluso il mezzo per andare e tornare da Montalcino.

In agriturismo una notte non basta

Chi sceglie l’agriturismo per vivere un’esperienza in campagna e arriva in un posto come la Fattoria del Colle non può ripartire dopo una notte

 

Agriturismo-Fattoria-del-Colle-Toscana

Agriturismo-Fattoria-del-Colle-Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini

Gli agriturismi, quelli in edifici storici dove vengono organizzate degustazioni, lezioni di cucina, visite guidate … sono luoghi speciali, capaci di introdurre i turisti in una civiltà piena di fascino e di tradizioni. Rimanere solo una notte, come fosse un motel, è sbagliato. Significa rinunciare alla parte più bella del soggiorno, che consiste nel lasciare la propria quotidianità per scoprire, come in una caccia al tesoro, luoghi, odori, paesaggi, sapori, consuetudini e persino uno stile di vita completamente diverso.

 

AGRITURISMO: UNA NOTTE NON BASTA PER VIVERE UN’ESPERIENZA

Agriturismo-cantina-fattoria-del-colle

Agriturismo-cantina-fattoria-del-colle

L’agriturismo, quello vero, ricavato nei luoghi in cui vivevano e lavoravano gli antichi contadini non avrà mai il confort di un albergo. Ma è meno impersonale, più vissuto, più intimo, più capace di raccontare una storia centenaria e soprattutto farla vivere ai turisti.
Anche quando, come alla Fattoria del Colle, a sud del Chianti oltre ad appartamenti, camere e ville, ci sono ristorante, zona relax per il benessere naturale del corpo, tre piscine, scuola di cucina, parchi … manca il confort di un albergo perché, ad esempio, anticamente le case non avevano servizi igienici e quindi i bagni sono spesso più piccoli di quelli di un edificio di nuova costruzione.

 

Violante ci racconta il suo viaggio in Giappone

Diario di viaggio di Violante in Giappone: degustazioni di Brunello con l’ottima regia del consorzio ma anche shopping, turismo e qualche curiosità

 

Violante-Gardini-e-i-produttori-di-Brunello-in-Giappone

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Violante GardiniCinelliColombini Jr

Appena arrivata, anche se ero stanca morta e persino prima di fare il check in dell’albergo, sono andata a prendere un bicchiere con Noriko, mia amica e compagna di corso all’Università UC Davis in California, durante il Master OIV. Ora lei lavora per una cantina di Champagne.

Lunedì mattina palestra e poi incontro con Ikeda, responsabile per i vini dell’importatore Japan Salt.

Matrimoni, templi e usanze giapponesi

Siamo andati al Happo-En la prestigiosa location dove il Consorzio del Brunello organizzò un tasting due anni fa. Si tratta di uno dei luoghi più apprezzati di Tokio per gli eventi, soprattutto per i matrimoni. Infatti abbiamo trovato due novelli sposi tutti agghindati che ricevevano applausi dai passanti. Avevano pochi invitati ma erano vestiti in molto tradizionale, soprattutto lei aveva un abito molto lussuoso con un cappello enorme che sicuramente .. le avrà fatto soffrire un caldo spaventoso.

Violante-Gardini-al-tempio-a-Tokyo

Violante-Gardini-al-tempio-a-Tokyo

Dopo aver aperto le bottiglie io ed Ikeda siamo andati a mangiare e ho scoperto che i giapponesi usano molto il kerry ma è un kerry diverso dal nostro, molto gustoso e più scuro di colore. Comunque il nostro piatto di verdure e riso era delizioso. Prima dell’inizio dell’evento Ikeda mi ha portato a vedere il giardino spiegandomi che i loro templi sono sempre circondati dal verde perchè la natura stessa è una divinità per loro. Il tempio è preceduto da una fontana dove vanno lavate le mani e la bocca. Non bisogna camminare al centro ma solo di lato. Alla porta del tempio ci sono due leoni che non sono uguali, uno ha la bocca aperta e l’altro chiusa per ragioni legate ad altre credenza religiose.

Polonia: dove i vini francesi e italiani combatto a armi pari

Polonia: un Paese in pieno sviluppo, nuove costruzioni ovunque, tanti giovani, tanta tecnologia, tutto in ordine e un grande interesse per i vini italiani

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Polonia-Poznan-Donatella-CinelliColombini-Carlo-Gardini-Negro-Montioni-e-altri-produttori-

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutti conosciamo la proverbiale laboriosità dei polacchi, giganti instancabili e tenaci che nel passato condividevano con gli italiani i lavori più duri: dalle miniere del Belgio, alle fonderie di Chicago e Detroit. Erano un Paese di emigranti ma oggi non hanno disoccupazione … anzi l’economia va a mille.

POLONIA UN PAESE IN CRESCITA

Ci sono nuove costruzioni ovunque con architetture poco appariscenti ma molto solide e arredi di tendenza, il terreno agricolo è perfettamente coltivato e si avvantaggia dall’essere piano come una tavola, le città sono piene di giovani come se i vecchi fossero relegati a casa, WiFi va come una scheggia per cui la fibra ottica e la tecnologia sono diffusissime, ci sono tanti nuovi locali a mostrare una gran voglia di vivere, monopattini ovunque da prendere in

Polonia-Poznan

Polonia-Poznan

sharing usando il telefonino….
La cucina paga il prezzo delle dominazioni straniere del passato e di una più recente esterofilia che ha soppiantato la cucina tipica. Peccato perché i pochi piatti polacchi serviti nei ristoranti sono squisiti. La popolazione ama l’Italia e i vini italiani quasi più di quelli francesi. Nle bicchiere piace uno stile muscoloso e intenso che favorisce anche i vini spagnoli. Intanto cresce la cultura enologia e l’associazione sommelier. Tanti ristoranti, bar e enoteche mostrano un interesse per il cibo e il vino superiore a quello per i vestiti. Meno male!!!!

GLI EVENTI DEL VINO IN POLONIA

Il nostro importatore Wineonline ha organizzato due degustazioni a Varsavia e Poznan in due strutture nuove. Quella della capitale è una ex fabbrica restaurata in modo ultra trendy. Ci sono assaggi arround the table a cui partecipano wine lovers e dettaglianti. Alle degustazioni guidate sono presenti soprattutto giovani e quasi la metà donne. C’è un Ape con distributore di Prosecco “alla spina” e tante sdraio per prendere il primo sole di primavera. I nostri vini piacciono moltissimo soprattutto il Chianti Superiore e il Brunello Prime Donne. Anche la storia dell’azienda convince e tutte le donne vogliono in selfie con me.

Vino italiano: pochi sanno da dove viene, escluso il Brunello

 

Fra le 45 regioni produttrici di vino conosciute dai consumatori USA solo 5 sono italiane: Toscana, Sicilia, Chianti, Prosecco e Piemonte

vino-italiano-in-USA-San-Francisco - Biondivino - Brunelli in esposizione

vino-italiano-in-USA-San-Francisco – Biondivino – Brunelli in esposizione

Di Donatella Cinelli Colombini

L’indagine fatta tempo fa sulla riconoscibilità dei distretti vitati, è di Wine Intelligence ed ha riguardato statunitensi che bevono vino almeno una volta al mese. Per chi giudica troppo saltuario questo consumo è giusto precisare che nel mondo 108 milioni di persone bevono vino una volta all’anno, 84.000.000 una volta al mese e 61 milioni ogni settimana. Per questo, la scelta di consumatori “mensili” appare rappresentativa di un enorme numero di bevitori.

WINE INTELLIGENCE SULLA RICONOSCIBILITA’  DEI DISTRETTI VITICOLI

Ed ecco i risultati: fra le 45 regioni del vino più conosciute troviamo al primo posto Napa

Huston-seminario-sul-Brunelo-ai-clienti-USA

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Valley e al secondo la Toscana indicata dal 60% degli intervistati. Seguono la Sicilia e il Chianti pari merito al 9° posto, seguite dal Prosecco 13° con il 36% di risposte positive e il Piemonte conosciuto solo dal 22% del campione.
Il confronto con la Francia è sconfortante; infatti se le regioni USA sono le più conosciute dai connazionali, 18 di quelle d’oltralpe sono state indicate fra le 45 più conosciute.
Situazione simile nell’indagine riguardante i consumatori tedeschi. In questo caso le zone viticole più conosciute sono 42 e il campione degli intervistati è ancora quello di chi beve vino almeno una volta al mese (27,5 milioni di tedeschi). Prima posizione per Bordeaux seguita da ben 12 regioni francesi del vino. I distretti viticoli italiani presenti nella lista sono 5 con il Chianti al 10° posto (65% di riconoscibilità) seguito da Prosecco, Trentino, Sicilia e Piemonte.

The Wine Advocate a Zurigo con 600 vini

Zurigo è la città dei banchieri, del lusso non ostentato, la città europea dove il vino costa di più e dove sono andata fra le 255 cantine scelte da Wine Advocate.

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Monica-Larner-e-Donatella-CinelliColombini-degustazione-WineAdvocate-RobertParker-2019-a-Zurigo

Di Donatella Cinelli Colombini

Nella degustazione di Wine Advocate -Robert Parker lo squadrone italiano era il più numeroso con 53 cantine schierate sul perimetro esterno della sala. Moltissime con i produttori presenti personalmente. Noi di Montalcino siamo tredici, il 20% delle aziende italiane, un numero molto alto che indica la considerazione di cui gode il Brunello presso la più importante rivista di vino del mondo.

Matter of Taste – fine wine experience

La Matter of Taste – fine wine experience riunisce 600 vini eccellenti di tutto il mondo scelti fra quelli che hanno ottenuto più di 90 centesimi da parte di Robert Parker-Wine Advocate. Nell’assaggio c’è l’imbarazzo della scelta. Il sabato mi concentro sulle bottiglie spagnole che trovo troppo cariche di legno anche se, a loro dire, questa impronta muscolare li aiuta a vendere. Mi affascina l’immenso potenziale qualitativo di portoghesi e cileni e rimango folgorata dal vino Eolo, ottenuto da un vigneto piantato nel 1912 nell’azienda Trivento. Domenica dedicata agli assaggi di Sud Africa (dove assaporo un ottimo De Toren 2010) che conosco molto bene per i miei sei viaggi infruttuosi alla ricerca di un partner per creare una cantina. Assaggio una decina di vini bordolesi rimanendo impressionata dall’impronta del legno che, sebbene ben fuso, li predispone a diventare “vin de garde” che rimarranno anni e anni nelle cantine degli investitori. Mi ritempro nello Champagne e scopro un’autentica chicca dove la freschezza bilancia uno stile ossidativo: si chiama Femme (nome che me la rende oltremodo simpatica) ed è di Duval LeRoy.

Zurigo-tramonto-23-febbraio-2019

Zurigo-tramonto-23-febbraio-2019

Mi intriga trovare bottiglie di cui ho scritto nel blog, come l’argentina Catena Zapata Malbec con la sua etichetta piena di scheletri e donne nude. E’ come incontrare vecchi amici. Poi ci sono gli amici in carne ossa, come Elena Fucci con suo marito Andrea, Paolo Bianchini che mi racconta come è riuscito a portare Zanardi a Benvenuto Brunello, Tamara Maccherini che ora lavora da Regaleali

I degustatori di Wine Advocate- Robert Parker

Molti degli assaggiatori di Wine Advocate-Robert Parker sono presenti, compresa la gran capo Lisa Perrotti-Brown Master of Wine che ha la responsabilità di Bordeaux e Napa. Ci sono Monica Larner, che assaggia i vini italiani, Stephan Reinhardt, recensore per Svizzera, Champagne, Loire, Germania, Alsazia e Austria, e William Kelley, degustatore per la Borgogna.
Guidano masterclass stellari. Colpisce l’età molto giovane di molti di loro: Reinhart con i suoi capelli completamente bianchi ha un bel viso che lo fa assomigliare un attore o un modello, Kelly ha l’aspetto di un teenager e viene descritto da Monica Larner come un genio dalla memoria prodigiosa perché riesce a citare senza esitazione le verticali di tutte le cantine.

Pasqua in Toscana per scoprire i grandi vini

Con la famiglia, in coppia, con gli amici a quattro zampe …. vacanze di Pasqua in fattoria per scoprire i grandi vini toscani e la sacralità della loro terra

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Quasi un week end avventura, con la sacralità dei conventi e qualche peccato di gola a tavola e in cantina, soprattutto la scoperta di Brunello, Chianti e Orcia attraverso visite degustazioni e esperienze uniche.

La Fattoria del Colle è un piccolissimo borgo immerso in una campagna rimasta intatta per secoli: oliveti, vigneti, dolci colline della Val d’Orcia e delle Crete senesi piene di città d’arte. Nella Fattoria le camere e gli appartamenti sono arredati da mobili di piccolo antiquariato, ci sono due ristoranti, quattro percorsi di trekking, tre parchi, la scuola di cucina e ovviamente le cantine.

PASQUA PER WINE LOVER E AMANTI DELLA CAMPAGNA

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Il programma di Pasqua contiene un’autentica master class sui grandi vini toscani, divertente e piena di sorprese che appassionerà persino gli astemi e trasformerà i wine lovers in veri cultori del vitigno Sangiovese. Poi visite nelle cantine del Brunello e dell’Orcia, piccola lezione di cucina, visita delle sale storiche della villa cinquecentesca e dell’orto storico, tre cene a tema, una master class sui grandi vini toscani e una degustazione verticale di Brunello ….

Per chi ha voglia di rilassarsi nel calore salutare dell’acqua e del vino ci sono la jacuzzi per i brindisi davanti al panorama, la vasca per la vinoterapia di coppia e poi le terapie naturali per rigenerare il corpo e la mente nella deliziosa ed esclusiva zona benessere della Fattoria del Colle.

Calaf e il Brunello diventa cioccolatino d’autore

Calaf, il principe della Turandot di Puccini, da il suo nome alle praline di cioccolato fondente contenenti gocce di grandi vini come in nostro Brunello

 

Calaf-e-Brunello-DonatellaCinelliClombini

Calaf-e-Brunello-DonatellaCinelliClombini

Calaf è una serie di 9 praline di cioccolato fondente con gocce di Brunello, Amarone, Fiano di Avellino, Passerina del Frusinate, Malvasia, Passito di Pantelleria, Primitivo e Taurasi. Ovviamente il Brunello è quello di Donatella Cinelli Colombini.

Calaf dalla Turandot al cioccolato

Ogni bon bon è confezionato come un gioiello in scatoline e scrigni singoli oppure cofanetti contenenti la serie intera di 9-18 cioccolatini. All’esterno ci sono disegni primo Novecento di chiara ispirazione esotica che richiamano il protagonista della Turandot. Calaf, è infatti il principe cinese che riesce a trasformare in una donna innamorata, la bellissima ma sanguinaria principessa Turandot. L’antica novella diventata celebre grazie alla musica di Giacomo Puccini non fu mai completata per la morte del compositore. Per questo, nella sua prima esecuzione (1926) al teatro Alla Scala, il Maestro Toscanini interruppe la rappresentazione dove il compositore l’aveva lasciata morendo rifiutandosi, anche in seguito, di eseguirla nella forma completata da Franco Alfano.

Calaf: le praline dei grandi vini e dell’amore

Kalaf-pralina-con-Brunello

Kalaf-pralina-con-Brunello

Calaf è quindi l’eroe dell’amore, colui che mette in gioco la sua vita per avere la donna del suo cuore. Ed è a questo personaggio romantico che Nadia Pagliuca, campana di origine e toscana di adozione, si è ispirata per creare una linea di cioccolato esclusiva e di altissimo livello. Aprire i suoi cofanetti è un’esperienza aromatica prima ancora che gustativa perché il profumo delle praline è inebriante. Ogni confezione può essere personalizzata e diventare un regalo senza eguali.
Calaf è il secondo progetto di Nadia in Toscana. Nel 2012 ha aperto “La Confetteria Firenze” con il sostegno di una famosissima azienda di confetti di Sulmona. All’interno di questa attività nacque il primo bon bon confettato al Chianti che è divenuto l’immancabile ospite dei matrimoni in Toscana. Il nuovo progetto Calaf coinvolge Nadia Pagliuca insieme a un gruppo di familiari e amici con i quali è stata studiata e sperimentata la linea di praline che mescolano cioccolato e grandi vini.

Weekend dedicati al benessere e ai grandi vini in Toscana

Nella fattoria del Colle, nella Toscana nobile e antica, weekend dedicati al Brunello e ai grandi vini rossi, oppure al benessere di-vino e ai peccati di gola

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Di Donatella Cinelli Colombini

Weekend great wines e Wellness weekend. Questo è il nome di due proposte che arrivano dalla Toscana famosa per i grandi vini rossi, i panorami, le tradizioni conservate con amore.

WEEKEND GRANDI VINI

Tre giorni, due notti, due visite in cantina e una in vigna, 3 assaggi guidati con Brunello, Chianti Classico, Chianti e Vino Nobile, due cene degustazione, una master class e per scoprire il sangiovese e le maggiori DOCG della Toscana
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

WEEKEND WELLNESS DI-VINO

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Weekend di due notti, percorso benessere con trattamenti bionaturali, visita della villa cinquecentesca e della cantina, piccola lezione di cucina, due cene degustazione con abbinamenti.
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

Per leggere il programma dettagliato e prenotare clicca qui.
Due proposte che fanno vivere dei fine settimana intensi per rigenerarsi e emozionarsi scoprendo i segreti dei grandi vini rossi e della meravigliosa campagna toscana. Un’esperienza da condividere con nuovi amici che hanno le stesse passioni e la stessa voglia di emozionarsi con sapori e tradizioni senza tempo, farsi coccolare e concedersi qualche strappo alla dieta.
Abiti casual e soprattutto scarpe da campagna. Qualche cosa di più elegante ma comodo per la sera. Non dimenticare il costume da bagno e la macchina fotografica.

Il valore dei vigneti italiani

E’ il terreno agricolo più caro e complessivamente il valore della vigna italiana è di 32 miliardi di Euro. Ma il valore di ogni ettaro varia da 10mila a 2 milioni 

Montalcino-vigneti-Argiano

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Di Donatella Cinelli Colombini

I 625mila ettari di vigneto hanno un prezzo medio di 51.000€ Euro e il loro valore è continuamente cresciuto dal 2000 ad oggi con un ritmo di circa l’1% l’anno e punte del 2% in Piemonte e Friuli Venezia Giulia mentre in Veneto  il fenomeno Prosecco ha fatto lievitare domanda e prezzi per cui un ettaro di Cartizze, il top del Prosecco, arriva a costare 1,5 milioni di Euro.

I dati CREA  (Consiglio per la ricerca in Agricoltura) riproposti dal portale I numeri del vino, mostrano uno scenario molto vasto e quindi necessariamente poco preciso nei dettagli. Ecco che la Toscana (-0,5%) e la provincia di Siena hanno un segno

Barolo area Cannubi

valore-vigneti-Barolo area Cannubi

leggermente negativo mentre posso assicurare che mai come ora ci sono investitori a caccia di vigneti di Brunello a prezzi che variano da mezzo a un milione di Euro a seconda della qualità, prestigio, età … Ancora in Toscana, fra le denominazioni più note, i prezzi più abbordabili sono nella Vernaccia di San Gimignano 70-90.000€ l’ettaro e nel Chianti con valori simili mentre dopo la zona montalcinese le quotazioni più alte sono a Bolgheri (350-450.000€ l’ettaro).

Dopo le vendite milionarie nel Barolo il valore dei vigneti della maggiore DOC piemontese è schizzata al primo posto nella classifica dei più cari d’Italia superando Bolzano che tradizionalmente era in cima alla lista. Di recente i fratelli Mirko e Federica Martini hanno comprato mezzo ettaro del cru Cerequio pagandolo 2 milioni di Euro. Tuttavia normalmente un ettaro di Barolo oscilla fra uno e due milioni di Euro.

Brunello di Montalcino 2014 by Donatella Cinelli Colombini

This is a Brunello for millennials, more understandable, more pleasant than the vintages apt for long ageing and consequently more appropriate for new wine consumers who are looking for pleasure in the glass

2014 Sangiovese harvest

<<For the first time I have destined all my best grapes to the production of Brunello, I have preferred not to make Riserva nor the selection Prime Donne>> said Donatella Cinelli Colombini. <<This decision has been an expensive one but has been necessary to offer customers, who

faithfully come back year after year, a great wine worthy of my name>>.

A FRIENDLY BRUNELLO DI MONTALCINO 2014

This Brunello di Montalcino 2014 is different to usual, it is friendly, very rich in aroma, the alcohol content is moderate and the wine has great finesse. A wine like those from long ago but however apt for young wine lovers who travel the world and like eating less traditional dishes and more multiethnic foods.

Brunello di Montalcino 2014 Donatella Cinelli Colombini

2014 was a year with no winter and no summer. Up until August the climate was cold and rainy forcing the grape growers to work a great deal. Then the good weather arrived and this permitted a good harvest. The 2014 harvest stood out for another reason: it was a triumph for organic cultivations. Only those, like us, who grew their vines without systemic products brought home excellent grapes.

Lezione a 5 stelle per lo staff Cinelli Colombini

Lezione di Franco Pallini all’Hotel Continental di Siena per 15 addetti alla produzione, vendita e servizio dei vini di Donatella Cinelli Colombini

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Lunedì 17 dicembre 2018, si inaugura un modo nuovo di fare formazione aziendale nel vino. Niente aula ma un albergo storico, raffinatamente decorato da affreschi e mobili d’antiquariato, nel cuore di Siena: l’Hotel Continental 5 stelle lusso.

Hotel Continental 5 stelle lusso a Siena

Si tratta di un palazzo nobiliare costruito all’inizio del Cinquecento come dono di nozze alla nipote di Papa Alessandro VII Chigi. Nei secoli, le sue sale hanno ospitato i visitatori più importanti e esigenti di passaggio nella città del Palio, fra cui la Regina d’Italia Margherita di Savoia.
Nel contesto lussuoso dell’Hotel Continental i 15 addetti alla produzione, vendita e al servizio dei vini di Donatella Cinelli Colombini seguiranno una lezione-degustazione tenuta da Franco Pallini assaggiatore, consulente e noto giornalista di ambito enologico.

Franco Pallini lezione-degustazione

Hotel-Continental-masterclass-di-Franco-Pallini-allo-staff-di-Donatella-CinelliColombini

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<<L’esperienza ha lo scopo di accrescere le conoscenze sul vino delle persone del mio staff, specialmente delle più giovani, a contatto con i visitatori >> ha detto Donatella Cinelli Colombini presentando il format didattico <<insieme alle informazioni sulle denominazioni Brunello, Orcia e Chianti Superiore desidero che i miei collaboratori visitino una struttura ricettiva di altissimo livello, cioè un albergo come quelli frequentati dalla clientela più esigente e internazionale dei nostri vini>>. Una lezione a tutto campo dunque, che metta l’accento sull’importanza della formazione continua e il confronto con realtà turistiche di prestigio <<dove ogni particolare è trattato con cura, dall’analisi organolettica che accompagna un grande vino alla tovaglia sotto il calice>>

                                                                       
Cinelli Colombini
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