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Winery Hotel e la cantina va in albergo

Nasce a Stoccolma il primo albergo con le botti nella hall, si chiama Winery Hotel e propone week end con il vino come una vera cantina

Winery Hotel hall con le botti

Winery Hotel hall con le botti

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Il successo del turismo del vino si misura anche dalla nascita di cantine turistiche in ogni dove come nel Winery Hotel. Lo scorso anno c’è stato il boom delle “urban winery” con l’arrivo dell’uva in ceste nel pieno centro di Londra e i wine lovers che pagavano per partecipare alla cernita dei grappoli. Poi è nata la vigna su un grattacielo di New York e qualche mese fa sono state diffuse le immagini della cantina domestica con le attrezzature enologiche in salotto. Insomma la concorrenza è sempre più forte per le vere cantine.

Winery Hotel wine bar con i tini

Winery Hotel wine bar con i tini

L’ultima novità è il Winery Hotel a Stoccolma <<sweden’s first combined urban winery and boutique hotel>> la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo boutique esistente in Svezia. Appunto in Svezia, una nazione dove il clima è stato fin ora troppo freddo per coltivare le viti e quindi non ci sono cantine. Ma forse proprio per questo la proposta di un winery hotel, dove vedere il processo produttivo del vino e poi assaggiarlo, può risultare attraente. Infatti l’invito è << follow the freshly-picked grapes’ journey from barrel to bottle>> segue il processo produttivo dall’uva fresca fino alla botte e alla bottiglia … e si conclude con la frase: aumenta le tue conoscenze sul vino.

25 aprile un ponte “di vino” per coppie e famiglie

Vivete intensamente il 25 aprile, l’unico ponte di primavera con l’Orcia Wine Festival e un programma di assaggi, visite e golosità alla Fattoria del Colle

25 aprile in agriturismo in Toscana

25 aprile in agriturismo in Toscana

Quattro giorni in agriturismo in Toscana per fare degustazioni di Brunello come non vi ricapiterà mai più nella vita, visite in cantina con musica e assaggi, camminate fra i panorami, lezioni di cucina tipica, cene a tema, visita di una villa cinquecentesca ancora abitata e, se curate il benessere del corpo, la vinoterapia in una piccola struttura esclusiva dove terapisti molto esperti useranno il vino per rigenerare la vostra pelle.
Nel sito di Donatella Cinelli Colombini troverete prezzi e programmi.
La Fattoria del Colle vi aspetta per regalarvi esperienze uniche e emozionanti, come diventare enologi per un giorno e fare il vino del cuore da portare a casa. Quasi un gioco ma utile a capire come equilibrare le componenti del vino per ottenere un

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

Tagliata di cinta senese Drago e le 8 colombe

risultato armonioso.
Alla gioia di stare all’aria aperta per camminare o prendere la prima abbronzatura dell’anno, si associano i piaceri della tavola con cene degustazioni dedicate alla carne di bue chianino oppure alle ricette storiche con il vino come il peposo la cui leggendaria invenzione è attribuita a Filippo Brunelleschi l’architetto della cupola del Duomo di Firenze.
La Fattoria del Colle è un piccolo borgo costruito nel 1592 su una torre medioevale e un eremo ancora visibili nella cantina. Le camere e gli appartamenti dei turisti sono ricavati nelle case degli antichi contadini e arredate con mobili di piccolo antiquariato mentre il confort è moderno. L’effetto è quello di abitare a casa dei nonni toscani dove tutto ha un sapore intimo e vissuto.

A 30 anni dal metanolo come cambiano il vino e i consumatori

L’identikit del consumatore di vino italiano a 30 anni dal metanolo: è un wine lovers che beve poco, bene, rosso, regionale, fuori casa e visita le cantine

30-anni-dal-metanolo

30 anni da metanolo

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

I 30 anni dal metanolo hanno rivoluzionato la produzione, i consumi e persino quelli che, in Italia, producono vino.
I consumi sono al minimo storico: 37 litri all’anno cioè la metà del 1986 (68 litri), l’anno tragico del vino al metanolo che fece 23 morti e decine di intossicati. Oggi il vino italiano consumato all’estero è più di quello bevuto dentro i confini nazionali. In effetti il 2015 ha segnato il record dell’export con 5,4 miliardi e un incremento del 575% dal 1986 quando l’Italia era la terra dello sfuso a buon mercato e vendeva all’estero per soli 800 milioni di Euro. Attualmente una bottiglia su cinque fra quelle esportate nasce nelle cantine italiane e per oltre la metà contiene vini DOC e DOCG.
Negli stessi 30 anni dal metanolo anche la produzione italiana di vino si è contratta enormemente passando da 76,8 milioni di ettolitri a 47,4. Un volume che tuttavia ci pone al primo posto nel mondo, davanti ai francesi.

BaroloBrunello 2014 Barolo Ceretto

Vino italiano a 30 anni dal metanolo BaroloBrunello alleanze al vertice

Accanto al segno meno sulla produzione c’è tuttavia il segno più sulla qualità che traspare anche dalle percentuali del vino con denominazione: era il 10% nel 1986 ed oggi è il 35% (73 Docg, 332 Doc e 118 Igt).
Il Dossier “Accadde domani” presentato da Coldiretti e dalla Fondazione Symbola fotografa la contraddizione di un Paese con 35.000 sommelier ma un consumo del vino in progressivo calo. Insomma se da un lato crescono i wine bar, le visite in cantina e la capacità di degustazione, dall’altro il vino sembra diventare più un argomento di conversazione che di consumo.
IL tracollo dei consumi sembra riguardare il 73% del vino che è bevuto in casa, prevalentemente durante i pasti, cioè i consumi tradizionali, perché quello servito al ristorante è previsto in aumento di oltre l’8% nei prossimi due anni. Crescerà soprattutto il consumo al bicchiere, dominato, nel 94,5% dei casi, dalle etichette locali o regionali.

Le donne USA devono scegliere: o sesso o alcool

Le autorità statunitensi vogliono mettere a scelta le donne fra sesso o alcool e gli studiosi italiani scoprono che anche i padri non dovrebbero bere

Sesso o alcool Katie Jean mostra la bevanda adatta a ogni contraccettivo

Sesso o alcool Katie Jean mostra la bevanda adatta a ogni contraccettivo

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Ha fatto molto discutere l’indicazione del Centers for Disease Control and Prevention – Centro di controllo e prevenzione delle malattie, sull’uso delle bevande alcoliche da parte delle donne in età fertile. Secondo i loro studi metà delle gravidanze sono casuali e vengono riconosciute solo dopo qualche settimana. Se la futura madre beve bevande alcoliche in quel periodo espone il bambino al rischio di possibili malformazioni. Per questo è arrivata la raccomandazione, rivolta alle donne in età fertile, che non fanno uso di contraccezione, di astenersi sempre dall’alcool. Come dire o sesso o alcool. Una richiesta che ha scatenato un autentico putiferio perché di fatto costringe le donne a scegliere fra un consumo, anche moderato, e il sesso. Fra le reazioni più feroci c’è quella di Katie Jean su Istagram che ha pubblicato un disegno con le bevande adatte a ogni tipo di

sesso o alcool i pericoli per il bambino

sesso o alcool i pericoli per il bambino

contraccezione ed ecco che chi usa la pillola dovrebbe consumare vino rosso perché è tradizionalista, il gin è per chi usa il cerotto, mentre chi chiede al partner di mettere il preservativo è adatta alla birra perchè predilige le cose semplici e varie.
Anche se questa ironica immagine ha fatto il giro del mondo, la raccomandazione del CDCP ha allarmato un po’ tutti ma soprattutto le 4 milioni di donne americane che potrebbero rimanere incinte. In realtà bere durante i primi giorni della gravidanza non è così rischioso mentre chi consuma alcolici per tutta la gravidanza avrà un bambino con sindrome feto alcolica cioè una testolina piccola, basso quoziente di intelligenza e problemi cardiaci.

I vini 100 centesimi di Robert Parker

Quali sono le 218  etichette da mito, quelli nell’Olimpo dei vini 100 centesimi del Wine Advocate? Solo 9 italiani e nessuno premiato più di una volta

Pian dell'Orino Montalcino

Pian dell’Orino Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne 

La notizia del giorno è i 100 centesimi al Brunello di Pian dell’Orino, un’azienda di Montalcino con soli 6 ettari di vigna coltivata in modo biodinamico da due entusiasti viticultori Caroline Probitzer e Jan Erbach. Una bella notizia che mi ha spinto a cercare chi ha ottenuto questo ambitissimo riconoscimento ed ho scoperto che sono davvero pochi, meno di 200 cantine nel mondo per 218 vini. Ma le sorprese non finiscono qui.
Ho trovato la classifica dei vini 100 centesimi in Wine Searcher, quasi nascosta nella parte bassa della home page. E’ una classifica che fa venire l’acquolina in bocca perché il Wine Advocate di Robert Parker Jr è il più autorevole, potente e

Guigal vigneti dei vini 100 centesimi di Robert Parker

Guigal vigneti dei vini 100 centesimi di Robert Parker

temuto giornale di vino del mondo, quello che apre le porte di ristoranti tre stelle Michelin e soprattutto dei grandi collezionisti, i milionari disposti a spendere cifre da capogiro per ogni acquisto.
E’ l’Olimpo del vino, il repertorio dei vini con 100 centesimi contiene una lista di 218 etichette con la Francia in posizione dominante. Ci sono infatti 101 vini dei cugini d’Oltralpe e molti con i 100 centesimi su più annate e con più etichette della stessa cantina.

Blues Challenge le blues band si sfidano in Toscana

21 band da 21 nazioni si sfideranno nella 6° European Blues Challenge, per la prima volta ospitato in Italia, a Torrita di Siena, nel cuore della Toscana.

Di Consuelo Pallecchi

European Blues Challenge - Torrita di Siena

European Blues Challenge – Torrita di Siena

Torrita di Siena è stata scelta come Capitale del Blues 2016 e dal 7 al 9 aprile ospiterà musicisti, amanti del blues e le band più famose al mondo, che arriveranno nella cittadina della Valdichiana per sfidarsi nella 6° European Blues Challenge.

Torno a parlarvi di Torrita, paesino a pochi chilometri dalla Fattoria del Colle, che quest’anno è come un vulcano di eventi e non smette di stupirci con appuntamenti imperdibili.

Dopo la rievocazione storica e festa popolare del “Palio dei Somari” appena conclusa, Torrita si prepara ad un nuovo evento, che questa volta la vedrà in veste “musicale”. La cittadina è infatti stata scelta per ospitare l’edizione 2016 della European Blues Challenge, il più famoso e importante evento per gruppi blues europei organizzato ogni anno dalla European Blues Union, che dopo il successo delle precedenti edizioni approda per la prima volta in Italia.

Wine Advocate e Wine Spectator con rating stellari

Donatella Cinelli Colombini festeggia i 7 vini oltre i 90 centesimi del Wine Advocate e il meraviglioso 97/100 del Brunello Riserva 2010 del Wine Spectator

Wine Spectator home page con il team delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Wine Spectator home page con il team delle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Pioggia di premi sui vini di Donatella Cinelli Colombini. Il Brunello riserva 2010 apre la sezione Hot Wines del Wine Spectator con uno spettacoloso 97 centesimi. <<Ci sono una pienezza di note profonde aumentate da sentori di prugne, liquirizia, spezie e cioccolato, insieme a ciliegie e profumi floreali. La struttura è solida e preannuncia una lunga vita come la lunga persistenza fa sperare in futuri piaceri. Mostra un’eccellente equilibrio e un’armonia totale >>

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

ha scritto Bruce Sanderson, senior Editor del Wine Spectator. Nell’ambitissima sezione Insider, dove ci sono i vini che <<have excited our editors>> hanno entusiasmato gli assaggiatori della prestigiosa rivista statunitense, ci sono una decina di Brunello e fra loro un altro gioiellino di Donatella Cinelli Colombini, il Brunello 2011 Prime Donne con un giudizio di 93/100. Piccola chicca: nella home page del sito della prestigiosa rivista americana c’è anche una bella foto del team femminile della cantina di Donatella, la prima in italia interamente in rosa.

Toscana Lovers 2 e Donatella Cinelli Colombini fa il bis

Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato toscano apre a Bagno Vignoni nella più esclusiva località termale italiana

Toscana Lovers Stefania durante l'allestimento

Toscana Lovers Stefania durante l’allestimento

Nel cuore della Toscana più bella, nel solo centro termale medioevale ancora conservato, un minuscolo borgo intorno alla vasca di acqua calda dove si bagnarono Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico: Bagno Vignoni. E’ qui che Donatella Cinelli Colombini apre il suo secondo negozio” Toscana Lovers” dedicato al miglior artigianato toscano. Dopo aver portato al successo quello di Siena a due passi da Piazza del Campo dove corre il Palio, ecco la seconda boutique di oggetti fatti a mano in Toscana.

Ci sono i coltelli di Scarperia i ferri taglienti famosi fino dal

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Bagno Vignoni Toscana Lovers

Settecento ed eseguiti dal maestro coltellinaio Saladini. Le ceramiche Virginia con il loro stile shabby chic che reinventa vecchi oggetti di uso quotidiano. Poi i taglieri e le zuppiere in olivo amati dai turisti del nord dove questi alberi non crescono. Ci sono i saponi decorati con stampi di bronzo e profumati con le essenze naturali della Toscana come l’iris simbolo di Firenze. Tante sciarpe di Cecchi & Cecchi e tanti oggetti in resina che imprigionano per sempre foglie e fiori. Ci sono naturalmente i vini – Brunello, Chianti e Orcia- delle cantine di famiglia, il Casato Prime Donne a Monatlcino e la Fattoria el Colle a Trequanda. 

I vini toscani più citati dalla stampa estera

Insieme alla prima riunione di A.Vi.To. superconsorzio toscano arriva una bella sorpresa per il Brunello e gli altri vini toscani

Vini toscani presenza nella stampa internazionale

Vini toscani presenza nella stampa internazionale

Di Donatella Cinelli Colombini

Oggi si è riunito per la prima volta A.vi.to. consorzio dei consorzi toscani del vino e il Governatore Enrico Rossi ha voluto essere presente allo storico appuntamento che mette fine al campanilismo enologico. Ho preso parte alla riunione in rappresentanza della piccola Orcia Doc e quindi posso darvi una piccola chicca in anteprima.
Kaus Davi consulente della Regione per la comunicazione ha presentato i risultati di un’indagine sui vini toscani. Una delle slide mostrava i più citati nella stampa internazionale.
Ebbene il colosso Chianti cumulando Chianti, Chianti Classico, Chianti Rufina …. spera di un soffio il  Brunello che compete da solo e si conferma il più amato dalla stampa internazionale. A sorpresa nella TOP 10 entra anche il Rosso di Montalcino

Vino Nobile la DOCG più femminile e giovane d’Italia

Oltre la metà delle cantine guidate da giovani sotto i quarant’anni e il 36% di aziende dirette da donne, il Vino Nobile di Montepulciano ci mostra il futuro del vino

Vino-Nobile-produttrici-anteprima-2016

Vino-Nobile-produttrici-anteprima-2016

Di Donatella Cinelli ColombiniBrunello, Casato Prime Donne

Montepulciano sta vivendo un periodo felice, quasi una rinascenza: i mercatini invernali, la qualità del vino che cresce in verticale e ora un censimento che mostra il Vino Nobile come il più moderno in Italia. Se infatti, nel vino di qualità italiano, sta emergendo, una nuova generazione di giovani e di donne alla guida delle cantine, a Montepulciano la tendenza è già una realtà consolidata: oltre il 50% delle aziende è guidata da under 40 mentre le donne dirigono 16 delle 75 aziende associate al Consorzio e in altre 11 sono cointestatarie.
<< Il Consorzio del Vino Nobile non ha avuto bisogno di una legge per incrementare il

Vino-Nobile-di-Montepulciano

Vino-Nobile-di-Montepulciano

peso delle donne nel proprio CdA>> ha detto Miriam Caporali,Donna del Vino e consigliera al secondo mandato << siamo attualmente in tre donne, ma il numero è sicuramente destinato a salire in maniera naturale vista la sempre maggiore presenza di imprese rosa nella nostra denominazione>>.

10 migliori cocktail classici del mondo

Da Drinks international arriva una classifica preziosa per chi ama bere fuori pasto: i 10 migliori cocktail del mondo, quelli sempre di tendenza

10 cocktail migliori del mondo Mojito

10 migliori cocktail  del mondo Mojito

Di Donatella Cinelli Colombini

Siete modaioli? E nonostante questo avete piccoli piaceri a cui non volete rinunciare? Ecco la lista dei 10 migliori cocktail classici a cui potete affezionarvi senza il timore di apparire “passati” sono quelli sempre di tendenza, il cui successo internazionale sfida il tempo e si riempie di fascino.
N° 10 Mojito
Forse è il più antico. Pare che fosse la bevanda del famoso pirata Drake che la Regina d’Inghilterra Elisabetta rese nobile con il nome di Sir Francis Drake per le sue imprese contro i galeoni spagnoli carichi d’oro. Più di recente il Mojito si lega allo scrittore Ernest Hemingway e alle sue frequentazioni di Cuba. Ha avuto un

Old-Fasion-cocktail

Old-Fasion-cocktail

successo strepitoso all’inizio del millennio e questo determina forse il suo carattere attuale un po’ datato. Contiene rum, succo di lime, soda, zucchero di canna marrone, menta fresca e ghiaccio.
M° 9 Moscow Mule
Non è russo ma statunitense e nasce nel 1941. Viene servito in una tradizionale coppetta di rame cosa che lo rende molto particolare. La sua popolarità sta risalendo soprattutto in Usa dove è servito durante l’heppy hour, vodka, lime, zenzero e soda

Legnano conquistata dal vino delle donne

A Legnano con Mariacristina Oddero e Isabella Pelizzatti Perego per parlare ai giovani industriali di family business e con Paola Longo nella sua enoteca

Legnano Franz Botré, Egidio Alagia, Donatella Cinelli Colombini, Isabella Pelizzatti Perego, Mariacristina Oddero

Legnano Franz Botré, Egidio Alagia, Donatella Cinelli Colombini, Isabella Pelizzatti Perego, Mariacristina Oddero

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne

Legnano è la città della Lega Lombarda che nel 1176 sconfisse l’Imperatore Federico Barbarossa. Legnano è il simbolo della capacità di unirsi contro le minacce esterne ma anche dell’attuale partito fondato dal senatore Bossi. La Confindustria Alto Milanese ha un gruppo giovani numeroso e vivace, guidato da Egidio Alagia un imprenditore del nuovo green, quello del verde urbano e delle piante salutari.
L’incontro con 3 donne del vino: Isabella Pelizzatti Perego, Mariacristina Odero e me doveva servire a spiegare ai giovani imprenditori come sfondare sui mercati esteri partendo da piccole imprese familiari. Evidentemente i successi del vino sorprendono al punto da spingere gli industriali a cercarci modelli da condividere.

Legnano, Paola Russo Enoteca Russo

Legnano, Paola Longo Enoteca Longo

Rimango sorpresa dal numero dei presenti, quasi duecento, tutti giovani e attenti. Modera il talk show organizzato da Domino Comunication, Franz Botré editore di “Spirito di Vino”. Gli argomenti si sviluppano con calma finchè l’Assessore Gianni Fava non scalda gli animi con proposte forti <<basta con il regionalismo, nel vino bisogna puntare sul brand Italia>>. Ovviamente io e la Oddero siamo contrarie a una “nazionale del vino” che farebbe perdere di identità alle zone ad altissima vocazione come quelle del Barolo o del Brunello in cui sono le nostre cantine, ma per le denominazioni meno note una strategia che unisse le forze potrebbe funzionare. Legnano è proprio il posto giusto per sostenere il concetto “uniti si vince”.

Come cambia la qualità del vino

Dopo 25 anni dalla svolta verso la qualità del vino, arriva un nuovo cambiamento: territorialità,  naturalezza,  diversità e capacità di emozionare

qualità del vino, emozioni uniche Ornellaia

qualità del vino, emozioni uniche Ornellaia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Due contributi spiegano in modo diverso la rivoluzione in atto  nel concetto di qualità del vino; il primo è lindagine Censis commissionata da Ornellaia, la cantina di Bolgheri dei Marchesi dè Frescobaldi che ha sbancato le aste internazionali trascinando al successo i vini italiani (+47% ). L’analisi fotografa il concetto attuale del lusso come qualcosa che è sempre più legato a un’emozione straordinaria e meno al possesso di status symbol durevoli e esclusivi. Lusso è insomma soprattutto un’esperienza unica e capace di emozionare come guidare una macchina da gran premio sul circuito di Formula1 oppure, meno

qualità del vino Amarone Quintarelli 1985

qualità del vino Amarone Quintarelli 1985

avventurosamente, pranzare in un ristorante 3 stelle Michelin sorseggiando l’ultima bottiglia di Amarone 1985 di Bepi Quintarelli. E’ proprio a questo nuovo concetto di lusso, smaterializzato e esperienziale, che si riconduce l’aumento di alberghi 5 stelle (41%) e sempre più collegati a luoghi storici di cui viene gelosamente conservato lo charme.
Ma l’aspirazione al lusso riguarda anche le piccole cose e la gente comune, non solo i milionari. Ed ecco che mentre la crisi contraeva i consumi alimentari (-3% negli ultimi due anni) la vendita dei prodotti tipici cresceva del 2% e quella del bio addirittura del 10%. Stessa cosa è avvenuta con il vino che ha visto diminuire le quantità consumate dell’8% mentre saliva la spesa (+3,%).

Le vespe sono i custodi della tipicità dei vini

Fra gli elementi che determinano la specificità di un’area viticola entrano anche vespe sociali e calabroni nella cui pancia vivono e si accoppiano i lieviti

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

vespa sull'uva

vespa sull’uva

C’è una notizia buona e una cattiva.
La notizia buona è che un gruppo di studiosi dell’Università di Firenze e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, coordinati da Duccio Cavalieri, ha scoperto come nascono i lieviti indigeni cioè quelli specifici di un determinato territorio, quella cattiva è che l’uso diffuso di lieviti industriali potrebbe inquinare l’ambiente determinando nuovi ibridi cioè metterebbe a rischio la tipicità dei vini. Infatti la biodiversità è qualcosa di vivo, i lieviti  sono un patrimonio microbiologico originario e assolutamente unico di ogni zona ma anche molto fragile perchè soggetto ai cambiamenti.

Casato Prime Donne Montalcino tinaia del vento

Casato Prime Donne Montalcino tinaia del vento

Per capire la dimensione del problema basta ricordare il crescente valore attribuito all’identità. Nella civiltà attuale parole come naturalezza, diversità e autenticità sono sempre più requisiti indispensabili per le produzioni di alto livello: vino, formaggi, ortaggi, pane …. Ma non basta; c’è poi il rischio della sparizione di alcuni caratteri dei vini di pregio, come la mineralità, che i recenti studi collegano direttamente al patrimonio biologico della vigna e della cantina ma soprattutto ai lieviti indigeni. Lieviti che vivono e si riproducono nella pancia di vespe sociali e calabroni e, in presenza di ceppi diversi, danno origine a nuovi ibridi.
Dobbiamo quindi allargare anche a loro il nuovo concetto di terroir comprendendo suolo, clima, vitigni, lavoro dell’uomo e patrimonio biologico vespe comprese. Non è uno scherzo, le amiche alate fanno qualcosa di più dell’impollinazione.

I bicchieri da vino sempre più grandi … forse troppo?

La gran confusione fra i bicchieri da vino sempre più grandi e i calici mignon usati come dose giornaliera nelle campagne governative

Le Vin. Je l’aime, je le respecte 2

Le Vin. Je l’aime, je le respecte 2

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Ma il governo francese non lo sa che i bicchieri da vino sono sempre più grandi? E’ del dicembre scorso la campagna “Le Vin. Je l’aime, je le respecte” con vignette in cui due acini d’uva propagandano il giusto consumo 2-3-4-0 numero che significa: massimo 2 bicchieri al giorno per le donne, massimo 3 bicchieri al giorno per gli uomini, massimo 4 bicchieri bevuti tutti insieme, un giorno la settimana senza alcool. Facile, chiaro, memorizzabile …. Ma quanto sono grandi questi bicchieri? Si perché negli ultimi anni la dimensione dei bicchieri da vino è cresciuta fino a diventare maggiore dello stomaco di chi beve. Il bicchiere enorme e le

bicchieri da vino Riedel

bicchieri da vino Riedel

porzioni piccole sono diventate sinonimo di tavola raffinata e di apprezzamento per il vino, sono insomma uno status symbol sia nei ristoranti di lusso che nelle case leganti. Chi non rimane deluso se, dopo aver ordinato al ristorante, una bottiglia costosa, la vede servire negli stessi calici che sono sul tavolo? Ormai il bicchiere “supersize” è associato all’idea di apprezzamento per il nettare di bacco più buono.
Una contraddizione fra le dosi consigliate dalle autorità governative e le tendenze dell’arredo tavola che è stata sottolineata da Wine searcher con un delizioso articolo firmato da Wink Lorch. Una contraddizione che esiste ovunque e riguarda anche le vetrerie italiane compresa la RCR di Colle di Val d’Elsa che ha in catalogo quasi solo calici grani e grandissimi.

                                                                       
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